29 maggio 2025 14:08

Eugenio Giani
L’assemblea dei soci di Firenze Fiera ha approvato il Bilancio della società al 31 dicembre 2024 che chiude con un fatturato di 24,7 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto a quello del 2023 (20,4 milioni di euro) e un utile netto pari a 2 milioni e 360mila euro, in aumento rispetto all’anno precedente (360mila euro).
Nell’occasione il presidente Becattini ha anticipato e illustrato ai soci alcune strategie per il futuro della società che vedono la possibilità di partnership con importanti organizzatori fieristici e congressuali su scala nazionale ed internazionale.
Il presidente della regione Toscana Giani, nell’accogliere positivamente i risultati di bilancio, unitamente al presidente della cciaa Manetti, all’assessore comunale Bettarini e al consigliere della Città metropolitana Armentano, ha confermato l’impegno della sua Giunta per la ricapitalizzazione di Firenze Fiera per un importo pari a 6,5 milioni di euro.
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Giovanni Sanga è stato riconfermato alla presidenza di Sacbo, società di gestione dell'aeroporto di Milano Bergamo: il consiglio di amministrazione, nominato nell’assemblea del 30 aprile scorso per il triennio 2026-2028, ha proceduto al rinnovo delle cariche.
Oltre al presidente, sono stati nominati vicepresidenti Patrizia Savi e Fabio Bombardieri.
Il nuovo consiglio di amministrazione è formato da: Giovanni Sanga (presidente), Patrizia Savi, (vicepresidente), Fabio Bombardieri (vicepresidente), Daniele Belotti, Gianpietro Benigni, Massimiliano Crespi, Stefano Gallini, Renato Redondi, Pierluigi Zaccaria, Giovanni Zambonelli.
Definita anche la composizione del collegio dei sindaci, formato da: Alberto Ribolla, presidente nominato dal Ministero Economia e Finanze; Beatrice Mascheretti, nominata dal Ministero Infrastrutture e Trasporti; Claudia Rossi, nominata di concerto da Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo e Camera di Commercio di Bergamo; Marco Luigi Valente; Margherita Molinari.
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Aeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.
Entrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.
«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».
Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».
Crescita a doppia cifra nel 2025
Intanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.
«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».
Nel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. Questo incremento ha permesso ad Aeroitalia di raggiungere una quota del 4,1% tra i vettori tradizionali, contribuendo in modo significativo alla mobilità aerea nazionale e al rafforzamento del proprio ruolo nel mercato italiano».
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[post_content] => Si svolgerà a Bergamo dal 20 al 22 novembre 2026 l’undicesima edizione di Terrae by Agritravel Expo, la fiera internazionale dedicata al turismo sostenibile.
Tra aree tematiche e nuovi trend, Terrae by Agritravel Expo accompagna i visitatori attraverso un percorso espositivo che premia l'autenticità dei borghi e le eccellenze dei territori.
Con un contributo al pil di oltre 230 miliardi di euro, 3,2 milioni di posti di lavoro, 185 miliardi di spesa totale nel corso del 2025 (dati Enit), il turismo è un sistema economico trasversale che genera valore, occupazione e investimenti su tutto il territorio. E la leva strategica del sistema turistico nazionale è proprio il turismo lento, nato come settore di nicchia e diventato oggi un pilastro fondamentale per la valorizzazione dei territori meno noti e per il rilancio di un’economia più sostenibile, autentica e rispettosa dell’ambiente.
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Terrae sarà l’occasione per delineare i nuovi trend di settore e le linee guida dei viaggi futuri. Ad esempio, il turismo rigenerativo, una sorta di evoluzione del turismo sostenibile: non solo ridurre l’impatto ambientale, ma contribuire attivamente al miglioramento delle comunità locali e degli ecosistemi, insomma “lasciare il posto meglio di come lo si è trovato”.
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Terrae si rivolge a tutto il mondo del turismo slow, viaggiatori e appassionati, ma anche operatori di settore, buyer qualificati, stakeholder e attori della filiera turistica. In particolare, la prima giornata di venerdì è dedicata al B2B, per creare occasioni di dialogo e incontro tra domanda e offerta con Matching Day direttamente negli stand.
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Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
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[post_content] => Sandals Resorts si concentra sulle esperienze da vivere nei resort della catena. Un invito a vivere le isole dei Caraibi non solo come destinazione, ma come incontro profondo con le persone, le tradizioni e la quotidianità locale.
I walking tour rientrano proprio tra queste esperienze: a Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown è una tappa che sorprende per autenticità e fascino storico. Con Island Routes è possibile partecipare a un tour guidato a piedi tra edifici e luoghi simbolo della città, passando per il mercato centrale dove acquistare frutta tropicale, spezie , erbe aromatiche e souvenir artigianali realizzati dagli abitanti dell’isola. Un’esperienza che può essere vissuta soggiornando presso il Sandals Saint Vincent and The Grenadines, dove il viaggio si trasforma in immersione totale nella destinazione. Il tour si svolge il martedì, mercoledì e venerdì.
Se camminare significa entrare in contatto con un luogo, pedalare permette di attraversarlo, coglierne i ritmi, lasciarsi sorprendere a ogni angolo. Curaçao è una destinazione che sembra fatta apposta per essere scoperta su due ruote. La sua capitale Willemstad, dichiarata patrimonio Unesco, è un mosaico di architetture coloniali olandesi, facciate pastello e murales contemporanei che trasformano la città in una galleria d’arte a cielo aperto.
Island Routes propone un tour della città di Willemstad in e-bike, con partenza da Waaigat, porto naturale della città, per poi proseguire attraverso il quartiere di Scharloo. Il percorso include anche l’iconico Queen Emma Bridge, il celebre ponte galleggiante che collega le due città di Punda e Otrobanda, e una sosta alle “Colourful Stairs”. E per un momento di movida local, c'è il “Punda Vibes”, che si svolge ogni giovedì sera. È una festa dedicata alla fiorente scena artistica di Punda, dove mercatini artigianali temporanei e spettacoli di danza locale storica riempiono le strade al calar della sera.
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Esperienze gastronomiche
Viaggiare significa anche sedersi a tavola e lasciarsi raccontare un territorio dai suoi sapori. Nei Caraibi, la cucina diventa esperienza, incontro, scoperta. Sandals Resorts propone agli ospiti il programma Island Inclusive Dining. Coloro che soggiornano almeno sette notti in suite selezionate con servizio maggiordomo – presso il Sandals Royal Curaçao e il Sandals Royal Bahamian a Nassau, nelle Bahamas - hanno a disposizione un voucher di 250 dollari da utilizzare in uno dei ristoranti locali convenzionati, con trasferimenti andata e ritorno organizzati gratuitamente, per un’autentica degustazione local. Il programma Island Inclusive è disponibile anche per i membri dei livelli Diamond, Pearl e Ambassador del programma fedeltà Sandals Select Rewards.
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[post_content] => E' arrivata dalla Commissione europea l'autorizzazione all'utilizzo del carburante Usa, per affrontare la potenziale, futura carenza di jet fuel. Il bollettino diffuso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea apre quindi al “Jet A”, normalmente impiegato negli Stati Uniti e in Canada: gli aeroporti e le compagnie europee operano storicamente con il “Jet A-1”, ma la scarsità del prodotto sta spingendo Bruxelles e le autorità del settore a valutare soluzioni alternative per evitare ulteriori problemi al trasporto aereo.
C'è però da considerare gli avvertimenti dell'Easa, secondo la quale il documento non rappresenta un’autorizzazione generalizzata né un invito ad abbandonare il carburante tradizionale. Si tratta piuttosto di una misura temporanea e operativa, destinata a gestire l’emergenza almeno fino alla prossima stagione invernale, salvo eventuali modifiche in base all’evoluzione delle forniture.
Le deroghe di Bruxelles
Parallelamente anche la Commissione europea è intervenuta con alcune indicazioni rivolte al comparto dei trasporti. Bruxelles ha infatti previsto deroghe temporanee alle regole del programma ReFuelEu Aviation, in particolare all’obbligo di imbarcare almeno il 90% del carburante previsto negli aeroporti di partenza. L’obiettivo è alleggerire la pressione sugli scali che stanno registrando carenze di cherosene e consentire alle compagnie di gestire con maggiore flessibilità le rotte considerate più critiche.
Secondo l’Easa il problema non riguarda tanto l’utilizzo del Jet A in sé, quanto il rischio di confusione in un sistema europeo costruito da anni attorno al Jet A-1. Se equipaggi, tecnici o operatori aeroportuali dovessero pianificare un volo pensando di avere a bordo un carburante con determinate caratteristiche, mentre nei serbatoi fosse presente un prodotto diverso, potrebbero emergere problemi operativi e di sicurezza.
L’Agenzia parla apertamente di possibili criticità legate all’aeronavigabilità, alla comunicazione tra operatori e ai cosiddetti “fattori umani”, cioè errori derivanti da procedure non aggiornate o da informazioni incomplete.
Le compagnie aeree preparano ogni volo utilizzando dati estremamente precisi relativi alla densità del carburante, all’autonomia prevista, ai pesi e alle temperature operative. Anche piccole variazioni nelle caratteristiche del combustibile possono modificare i calcoli del raggio d’azione dell’aereo o delle prestazioni del motore. Per questo motivo l’introduzione del Jet A richiede aggiornamenti nei software di pianificazione, nelle checklist operative e nelle comunicazioni tra aeroporti, equipaggi e società di rifornimento. Il rischio evidenziato dall’Easa è quello di un disallineamento tra il carburante realmente presente nei serbatoi e quello che i sistemi di bordo credono di avere.
La maggiore disponibilità del carburante negli Stati Uniti potrebbe aiutare il continente a superare i mesi estivi, ma non rappresenta una soluzione strutturale alla crisi del cherosene. Restano infatti i limiti legati ai trasporti transatlantici, alla capacità di stoccaggio negli aeroporti e alla necessità di mantenere separati i due tipi di carburante nei depositi e nei sistemi di distribuzione.
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[post_content] => Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato "semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto".
A chiarire, una volta per tutte, la questione è la Commissione europea che, come previsto, ha adottato il pacchetto di linee guida rivolto al settore del trasporto aereo colpito dalla crisi in Medio Oriente.
In pratica le compagnie aeree i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto “devono modificarli, in quanto non conformi al regolamento sui servizi aerei“.
“In questo momento l’aumento dei prezzi di carburante è chiaramente prevedibile”, spiega Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea responsabile per il dossier, lasciando intendere che i vettori non possono approfittare della situazione. Ad ogni modo mette in chiaro che in Commissione europea “non consideriamo il caro-carburanti come circostanza eccezionale“. Quindi, “aumentare i costi di biglietti già acquistati non è giustificabile, e pone questioni di concorrenza leale” e funzionamento del mercato unico e delle sue regole. Pertanto non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante".
La questione rimborsi per i voli cancellati
La Commissione precisa inoltre che il diritto al rimborso per i passeggeri aerei va sempre garantito a meno di circostanze eccezionali. In tal senso, “le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati, a differenza delle carenze locali di carburante, non possono essere considerate come ‘circostanze straordinarie’“.
Resta fermo che il caso di mancanza di carburante il volo può essere annullato e il diritto al rimborso potrebbe essere negato, ma “la carenza va dimostrata - sottolinea Itkonen -. In questo momento non vediamo alcuna evidenza tangibile di carenze”.
Viene ribadito quindi che i passeggeri a cui è stato cancellato un volo devono beneficiare del diritto al "rimborso, all'imbarco su un altro volo o al ritorno, all'assistenza in aeroporto e al risarcimento in caso di cancellazioni dell'ultimo minuto".
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[post_content] => Continua l'andamento positivo per gli scali di Firenze Pisa: i dati di Toscana Aeroporti segnalano, per il mese di aprile, 958.000 passeggeri, pari ad un aumento del +6,4% sul 2025. La variazione positiva è sostenuta dal segmento di traffico internazionale, in miglioramento del +8,2%, che ha compensato la lieve contrazione del segmento nazionale (-0,6%).
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[post_content] => Organizzato da Fiera Bolzano, Beam - 19 e 20 maggio - è il summit internazionale dedicato all'evoluzione dell'ospitalità contemporanea. Nato nel 2023 con il format "Mindset Matters", si è rapidamente affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per albergatori, imprenditori, designer, chef e professionisti del turismo che vogliono ripensare modelli, esperienze e linguaggi dell'hospitality.
Il tema dell'anno "Lead the Shift" è un invito esplicito a superare una logica puramente operativa per abbracciare un ruolo più attivo nel guidare il cambiamento. La riflessione si muove su un doppio livello: la gestione quotidiana delle strutture e la capacità di costruire modelli sostenibili nel tempo, capaci di generare valore per il territorio, per le imprese e per chi viaggia.
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«La più grande innovazione è stata trasformare una semplice offerta di alloggio in un sistema integrato di qualità - commenta Manuela Pattis, Responsabile dell'Unità Innovazione di HGV Alto Adige - I family business, con filiere decisionali corte e visione di lungo periodo, hanno favorito un'innovazione diffusa, radicata nel territorio ma capace di generare un posizionamento internazionale distintivo».
«Il vero lusso è quello dello slow living - aggiunge Angelica Galeazzi, Founder de L'Angelica Corte Palazzina - nella cura autentica, nel tempo dedicato all'ospite e nella sensazione di sentirsi parte di una famiglia. Ogni dettaglio richiama la vita di cascina, offrendo un'esperienza sincera e profondamente connessa al territorio».
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