14 maggio 2025 11:47
Riprendiamo il discorso sugli stabilimenti balneari che stanno creando più di una discussione. Questa volta a pèarlare è il Consiglio di Stato. vediamo cosa dice. È infondata la tesi secondo cui i gestori di concessioni balneari rilasciate prima dell’entrata in vigore della direttiva Bolkestein avrebbero diritto a mantenere i loro titoli per l’eternità. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4014/2025, emessa nei giorni scorsi. Il contenzioso riguardava un imprenditore balneare di Sanremo, difeso dagli avvocati Ettore Nesi e Roberto Righi, che aveva presentato ricorso contro il suo Comune.
La società appellante aveva chiesto l’annullamento della delibera con cui il comune di Sanremo aveva limitato la durata della concessione al 31 dicembre 2023, in applicazione alla legge nazionale 118/2022. Secondo la tesi difensiva, la concessione sarebbe qualificabile come rapporto pluriennale di durata indefinita, essendo sorto anteriormente al 7 dicembre 2000.
Già il Tar Liguria aveva respinto il ricorso del concessionario e la settima sezione del Consiglio di Stato ha confermato la decisione del tribunale amministrativo.
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Situato sulle rive incontaminate di Kuala Penyu, questo resort è pronto ad accogliere i suoi primi ospiti a novembre 2026. Come seconda struttura di Club Med in Malesia dopo il successo del Club Med Cherating, questa nuova meta è destinata a diventare il primo resort balneare su larga scala del marchio, costruito in modo sostenibile e certificato Breeam nell'area Asia-Pacifico.
Stéphane Maquaire, presidente e amministratore delegato di Club Med, ha commentato: «L’apertura di Club Med Borneo rappresenta una tappa fondamentale nella nostra strategia di espansione globale. Si tratta del nostro secondo resort in Malesia, situato in una destinazione che continua a stimolare l’immaginazione e la curiosità dei viaggiatori attraverso il tempo e in ogni angolo del mondo. Grazie all’inconfondibile Esprit LibreClub Med, siamo riusciti a creare resort che si integrano alla perfezione in luoghi di straordinaria bellezza naturale. Club Med Borneo è una testimonianza del nostro impegno verso la crescita nel Sud-Est asiatico e della nostra dedizione alla realizzazione di mete che possano conciliare l’ospitalità di alta gamma con la tutela ambientale».
Il resort
Situato a soli 90 minuti dall’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu, nell’enclave incontaminata di Kuala Penyu, Club Med Borneo offre una fuga dove le antiche foreste pluviali incontrano l’azzurro del Mar Cinese Meridionale. Un omaggio al patrimonio del Borneo, l’architettura del resort accoglie gli ospiti in un padiglione in legno ispirato alle tradizionali longhouse Rumah Rungus, uniche della regione. Circondata da cascate e da una rigogliosa volta verde, la struttura si integra armoniosamente con l’ecosistema circostante.
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Completano l'offerta diversi ristoranti: l'Alam, il Laut, il Pasir. Per il Mice sono disponibili quattro versatili sale riunioni. Infine la Spa, un rifugio “segreto” composto da individuali chalet tropicali, nascosti nel cuore della tranquilla foresta.
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[post_content] => Rimini punta a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali e a sviluppare ulteriormente i segmenti leisure, Mice e wedding, con l’obiettivo di crescere durante tutto l’anno. VisitRimini ha presentato attività, visione e linee strategiche per il 2026, confermando la direzione di un percorso di posizionamento sempre più orientato alla valorizzazione del territorio e alla crescita del brand cittadino.
Il 2025 ha visto il consolidamento della Rimini 4 Seasons Collection, la campagna che ha contribuito a ridefinire l’immagine della città, rendendola più riconoscibile, contemporanea e presente sui mercati nazionali e internazionali. A questa si sono affiancati nuovi format digitali, progetti creativi e una programmazione di comunicazione che ha rafforzato la reputazione della destinazione durante tutto l’anno.
Due macro obiettivi strategici: reputation e business. Il piano 2026 si sviluppa lungo due direttrici centrali: rafforzare il posizionamento di Rimini come destinazione lifestyle e culturale, attiva 365 giorni l’anno, attraverso contenuti, storytelling e prodotti turistici coerenti con l’identità evolutiva del territorio.
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[post_content] => Dopo la guerra - e più recentemente con il riaccendersi di tensioni nella stessa area - il sistema globale dei trasporti, in particolare quello aereo, ha subito trasformazioni profonde. Una delle conseguenze più evidenti è stata il cambiamento di numerosi voli verso rotte e destinazioni alternative, ridisegnando di fatto la geografia dei collegamenti internazionali.
Tradizionalmente, il Medio Oriente rappresentava un corridoio fondamentale per i voli tra Europa e Asia. Hub come Dubai, Doha e Abu Dhabi fungevano da snodi centrali per milioni di passeggeri. Tuttavia, con la chiusura o la limitazione dello spazio aereo in paesi come Iran, Iraq e Israele, molte compagnie aeree hanno dovuto ripensare completamente i propri itinerari.
Nuove rotte principali
Le deviazioni — o meglio, i cambiamenti — si sono concentrate su due grandi direttrici alternative: Rotta settentrionale: molti voli tra Europa e Asia vengono oggi instradati sopra regioni come il Kazakistan, Azerbaigian e la Georgia, trasformate in corridoi aerei strategici.
Rotta meridionale: un’altra alternativa prevede il passaggio sopra India, il Mar Arabico e, in alcuni casi, l’Africa orientale. Questa traiettoria allunga i tempi di viaggio ma garantisce maggiore sicurezza.
Destinazioni alternative e nuovi hub
Oltre alle rotte, sono cambiate anche le destinazioni dove i viaggi si concentrano: Sud-est asiatico: città come Bali, Tokyo e Ho Chi Minh City hanno visto un aumento delle prenotazioni. Asia meridionale: aeroporti in India, come Delhi e Mumbai, sono diventati importanti punti di transito alternativi. Africa e Mediterraneo: città come Il Cairo e Nairobi vengono utilizzate sempre più spesso come scali intermedi.Europa orientale e Caucaso: regioni prima marginali nel traffico globale stanno acquisendo importanza come corridoi sicuri.
In alcuni casi, i voli subiscono cambiamenti anche all’ultimo momento: aerei diretti nel Golfo possono essere reindirizzati verso città come Karachi o Dhaka per motivi di sicurezza.
Chi evita zone di tensione in Medio Oriente spesso resta nel bacino mediterraneo:
Grecia (isole come Creta e Rodi); Spagna (Baleari e Canarie)-, Italia (Sardegna, Sicilia, Costiera Amalfitana); Turchia (zone turistiche lontane dalle aree sensibili)
Effetti sul sistema globale
Questi cambiamenti non sono solo temporanei. La riduzione del traffico nei grandi hub del Golfo ha spinto le compagnie aeree a sviluppare nuove strategie di collegamento, tra cui: voli diretti più lunghi senza scali intermedi; maggiore utilizzo di hub in Asia e in Europa; crescita di aeroporti “secondari” trasformati in snodi internazionali.
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Conclusione
Il cambiamento dei viaggi dopo la Guerra del Golfo - e nelle crisi successive - dimostra come la geopolitica possa ridefinire concretamente le mappe della mobilità globale. Oggi i flussi di viaggio non si concentrano più esclusivamente nei grandi hub del Medio Oriente, ma si stanno distribuendo verso nuove aree: dall’Asia sud-orientale all’Africa, fino ai corridoi del Caucaso.
In questo senso, i “viaggi cambiati” non sono solo una risposta temporanea all’emergenza, ma il segnale di una trasformazione strutturale nel modo in cui il mondo si muove.
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«La settimana dello scoppio del conflitto iniziato il 28 febbraio, Viaggialdo aveva fra Oman, Maldive, Oriente ed Estremo Oriente quasi 200 passeggeri», racconta Marco Ghidoni, product manager di Viaggialdo. Rispetto alla gestione delle difficoltà legate al contesto di guerra, Ghidoni afferma: «Vorrei sottolineare alcuni punti chiave: il primo è che tutto quello che è stato raccontato sull’impegno della Farnesina va un po' rivisto e riportato a dimensioni ben più limitate. Il secondo punto è che sì, abbiamo vissuto una situazione difficile, ma non abbiamo portato nessuno a casa da sotto le bombe; secondo me anche in questo caso social e giornali hanno un po' ingigantito le proporzioni».
«Quello che Viaggialdo ha dimostrato – continua il manager – è che lavorare su destinazioni in cui si ha il pieno controllo cambia tutto. In Oman avevamo circa 20 passeggeri seguiti quotidianamente da me e dai colleghi italiani presenti in loco, con assistenza h24, senza causare ai nostri clienti ulteriori pensieri relativi a trasporti o cambi di hotel. Grazie ai rapporti sul posto, potevamo confermare fino a 50 camere al giorno, anche nel pomeriggio per la sera stessa. Credo che questo non sia semplicemente svolgere il proprio lavoro con passione e con cuore».
Ghidoni sottolinea inoltre: «Vorrei anche ringraziare le due agenzie che ci hanno aiutato con i gruppi, perché se gli ospiti sono stati tranquilli è stato grazie a chi ha organizzato i gruppi, permettendo agli ospiti di fidarsi ciecamente delle mie scelte, tutte sostenute dalle agenzie».
Oman Paese sicuro
Sulle prospettive future, il product manager di Viaggialdo aggiunge: «Da aprile Oman Air dovrebbe volare regolarmente e noi continuiamo a proporre le partenze, seppur con annullamento con penale, in quanto l’Oman è dichiarato Paese sicuro. Teniamo a sottolineare questo punto anche perché vogliamo sostenere i nostri partner in loco. A chi aveva voli con altre compagnie stiamo proponendo il cambio biglietto con Oman Air gratuitamente, con eventuale differenza a nostro carico e, ovviamente, adattamento del tour ove necessario».
Per quanto riguarda l’estate, Viaggialdo reinserisce alcune destinazioni, tra cui offerte con voli dal Nord su Marsa Matrouh, quindi Egitto mediterraneo, ma anche pacchetti elastici per Tunisia, Grecia e Baleari, con flessibilità sui voli giornalieri a tariffe garantite. «Sulle partenze verso l’Estremo Oriente non abbiamo problemi, perché tutto il nostro volato vuoto-pieno è con compagnie cinesi e abbiamo anche incrementato i posti; ad esempio, abbiamo partenze da Roma e Milano per Ferragosto su Singapore, da dove con altri vettori si possono raggiungere tutti gli altri Paesi. In più – conclude Ghidoni – stiamo anticipando l’inserimento degli Usa, comunque già in programma per il 2027».
(Elisa Biagioli)
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Presentazione ufficiale alla Camera di commercio di Salerno per la nuova programmazione di Aeroitalia che decollerà dall'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.
Confermate le quattro nuove rotte internazionali leisure, che saranno operative nei mesi di luglio e agosto 2026: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, che si affiancheranno a quelle domestiche attive dal 22 maggio per Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste.
Aeroitalia posizionerà un aeromobile a Salerno attivando 19 frequenze settimanali sul territorio italiano: tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, con tariffe a partire da 39,99 euro.
«L'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento è un’infrastruttura chiave nel cuore di una regione unica come la Campania - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad del vettore -. Grazie alla sua posizione strategica tra il Cilento, la Costiera Amalfitana e le principali attrazioni della Campania, questo scalo rappresenta una porta d’accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali. Il successo di questa nuova fase è il risultato di una collaborazione virtuosa con la business community locale, le istituzioni e tutti gli stakeholder che hanno creduto nel progetto, grazie anche all’impegno e alla professionalità del gestore aeroportuale, che ha contribuito in modo determinante a trasformare una visione in realtà operativa. Insieme, siamo pronti a sostenere la crescita della mobilità e a valorizzare al massimo le potenzialità turistiche ed economiche di questo territorio straordinario».
“L’annuncio delle nuove rotte di Aeroitalia verso destinazioni a forte vocazione turistica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno - ha sottolineato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac -. Questo risultato è frutto di un intenso lavoro con la compagnia aerea, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il network dello scalo e ampliare le opportunità di collegamento per il territorio. In questa direzione registriamo anche una significativa convergenza con le istituzioni che ringrazio per il sostegno alle politiche di sviluppo dello scalo: sono già in corso importanti iniziative, dalle attività di marketing territoriale al miglioramento delle infrastrutture di accesso, fino al confronto avviato sull’abolizione dell’addizionale comunale, misure fondamentali per rafforzare la competitività dell’aeroporto. E' inoltre in fase di completamento il nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica, che sarà operativo già a partire da questa estate».
«Il rapido completamento delle opere aeroportuali e, soprattutto, delle infrastrutture di collegamento - a partire dal fondamentale prolungamento della metropolitana - rappresenta l'elemento essenziale per integrare definitivamente lo scalo nel sistema dei trasporti nazionale - ha aggiunto Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno -. In questo scenario di crescita, ci aspettiamo dalla Regione Campania un segnale forte: un intervento deciso per l’abolizione dell’addizionale comunale - seguendo il modello virtuoso già adottato da altre regioni per aeroporti con caratteristiche analoghe - e il contestuale reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in Gesac in attività di promozione territoriale».
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[post_content] => Aumenta sensibilmente l'attrattività di Aruba nei confronti dei viaggiatori italiani. Per questo, nei prossimi mesi, l'isola si appresta a rilanciare una serie di iniziative sul nostro mercato, verso consumatori, stakeholder e operatori (sia to sia agenzie) "collaborando tanto con i grandi player consolidati quanto con gli operatori emergenti".
Lo spiega Carl Quant, nuovo area director Europe di Aruba Tourism Authority, nella sua prima intervista in Italia rilasciata proprio a Travel Quotidiano.
"Queste partnership strategiche sono essenziali per aumentare la destination awareness e valorizzare i punti di forza distintivi di Aruba: la ricca cultura locale, l'offerta gastronomica unica e il forte impegno verso una maggiore sostenibilità".
Sul fronte consumer, una delle iniziative prevede un "nuovo contest digitale in formato interattivo, che invita gli italiani a entrare in relazione con l'isola in modo diretto e personale.
Per i professionisti del turismo, il nostro supporto include un 'Industry meeting' dedicato, rivolto a operatori e agenzie dell'Italia Centrale – area chiave per il mercato — oltre a un fam trip che permetterà ai professionisti di vivere in prima persona l'"Aruba Effect" e scoprire le unicità dell'isola".
Intanto, nel 2025, il mercato italiano ha registrato un trend "molto positivo, confermando il crescente interesse per Aruba con un incremento di circa il 6% rispetto al 2024. Gli italiani scelgono l'isola sia per le esperienze balneari sia per quelle culturali, e soggiornano abbastanza a lungo da poterne assaporare la varietà".
Quant evidenzia come Roma e Milano restino le principali città di partenza, mentre l’ospite italiano continua a dimostrare forte interesse per i pacchetti multi-destinazione che includono Aruba all'interno di un itinerario combinato. "Gli italiani che visitano Aruba non si fermano alla spiaggia: si immergono nell'isola attraverso ristorazione, esperienze, vita locale, contribuendo così in modo concreto al valore complessivo della destinazione".
Strategia 2026
Quest'anno la strategia per l'Italia "punterà anche sull'identità culturale di Aruba, invitando gli ospiti a scoprire l'anima dell'isola attraverso tappe storiche fondamentali ed esperienze immersive. Aruba rende omaggio, infatti, ai 40 anni dello Status Aparte, il momento in cui l'isola è diventata un Paese autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi".
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[post_content] => Iberia Express aumenterà la sua offerta di voli tra Madrid e le isole Baleari e Canarie durante la prossima settimana di Pasqua con 118 voli aggiuntivi e oltre 21.000 posti in più. La compagnia aere, come riporta Preferente, ha programmato questo aumento tra il 25 marzo e il 7 aprile per far fronte all'aumento dei viaggi durante uno dei periodi di picco della domanda. Nelle isole Baleari, la compagnia aerea ha riorganizzato il suo programma per aumentare la capacità sulle rotte che collegano Madrid con Maiorca, Ibiza e Minorca. Saranno aggiunti complessivamente 48 voli e 8.450 posti, portando il numero totale di posti disponibili su queste rotte a circa 72.000 durante il periodo delle festività.
70 voli in più alle Canarie
Nel frattempo, alle isole Canarie, saranno aggiunti 70 nuovi voli e quasi 13.000 posti per i viaggi tra Madrid e l'arcipelago. Gli incrementi maggiori si concentreranno a Tenerife, così come a Gran Canaria e Lanzarote. Con questo aumento, la capacità totale su queste rotte raggiungerà i 126.000 posti durante il periodo pasquale.
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La catena alberghiera pubblica spagnola, dei Paradores ha presentato la nuova campagna, “Paradores, per tutti. Per tutte”, un invito a riscoprire la compagnia in un momento chiave della sua storia: il più grande processo di trasformazione della rete in vista del centenario che celebrerà nel 2028.
La nuova immagine ha l’obiettivo di mostrare l’essenza di Paradores: una marca storica, pubblica e profondamente legata al territorio, che evolve senza perdere la propria identità — patrimonio, cultura, natura, gastronomia, arte e sostenibilità — adattando il proprio linguaggio per aprirsi a nuove generazioni e a diversi stili di viaggio.
Il piano di trasformazione
La campagna accompagna un momento di trasformazione storica, che prevede il rinnovo di oltre il 50% della rete attraverso un investimento superiore ai 250 milioni di euro, in vista del centenario della compagnia nel 2028. Nel corso dell’ultimo anno sono stati già rinnovati e riaperti dieci Paradores, con miglioramenti in efficienza energetica, accessibilità ed esperienza del cliente.
“Paradores, per tutti. Per tutte” nasce per ampliare questa visione e mostrare la realtà di Paradores: una rete diversificata di strutture che abbraccia natura, cultura, costa, gastronomia, sport, relax e soggiorni in coppia, in famiglia o con amici. Con questa campagna, la catena alberghiera punta a rafforzare il senso di appartenenza, diventando uno spazio comune che accoglie molteplici forme di viaggio. La rete dei Paradores comprende alloggi in undici città Patrimonio dell'Umanità. Oltre il 50% dei suoi stabilimenti si trova in monumenti dichiarati Beni di interesse culturale o inseriti in contesti storici, molti dei quali in aree naturali protette.
Molti degli estabilimenti si trovano in castelli, palazzi ed edifici con secoli di storia in cui il viaggiatore potrà godere di un’atmosfera esclusiva, che combina tradizione e modernità, ristrutturati per garantire comfort e servizi moderni, conservando al contempo la loro autenticità e il valore storico.
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Nel 2026 si raggiungerà il traguardo dei 100 Paradores, con la prevista inaugurazione nel corso dell’anno del Parador del Monastero di Veruela (Vera del Moncayo, Saragozza) e, dopo la recente apertura del Parador di Ibiza, situato nel centro storico della città dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Con il primo stabilimento della rete nelle isole Baleari, la catena alberghiera pubblica è ora presente in tutte le regioni spagnole.
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«La nostra presenza in fiera ha l’obiettivo di dare continuità al lavoro quotidiano che i nostri collaboratori svolgono dall’ufficio di Napoli ed è anche un’importante occasione per gli agenti di viaggio di incontrare il team booking e il reparto tailor made del gruppo direttamente allo stand» dichiara Luigi Deli, ceo e founder di Volonline Group.
Le novità 2026
Tra le novità per l’estate 2026, Teorema Vacanze propone pacchetti di pronta vendita con soggiorni nelle isole della Grecia e della Spagna, offrendo un’ampia scelta di soluzioni alberghiere con voli in partenza da Napoli e da altri aeroporti del Sud Italia come Bari, Palermo e Catania. Sempre dall’aeroporto del capoluogo campano sono inoltre disponibili partenze con voli diretti e soggiorni mare in Repubblica Dominicana, a Bayahibe, e nella Riviera Maya in Messico.
Volonclick può contare nel Sud Italia – e in particolare in Campania – su una rete di agenzie molto fidelizzate, che conoscono lo strumento e ne apprezzano completezza e competitività di prodotto. In quest’ottica di sviluppo costante, Volonclick presenta nel 2026 per la prima volta un’ampia programmazione diretta sul Mare Italia, con un focus particolare sul Sud Italia. Sono infatti oltre 400 gli hotel, resort e rta prenotabili direttamente sulla piattaforma nelle principali località balneari delle coste italiane.
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