27 March 2026

Santanchè: «Il nostro è turismo di qualità». Invece è turismo di massa

Il ministro del turismo Daniela Santanchè

Spesso sono in contrasto con le politiche del ministro del turismo Daniela Santanchè. E su questo giornale le ho scritte. In alcune occasione l’ho anche difesa quando tutti gli altri giornali la criticavano aspramente per le sue vicende imprenditoriali. In questi casi di solito io non attacco mai. Non mi piace fare il maramaldo. Secondo un sistema etico per cui bisogna difendere chi è attaccato da tutte le parti.

Fatta questa premessa devo dire però che le ultime dichiarazioni del ministro sono ampiamente criticabili. Lei durante l’apertura della Bmt di Napoli ha detto: Andiamo sempre più verso un turismo di qualità”. Ma questa frase contiene una contraddizione in termini. In filosofia si chiamano aporie. L’aporia è un problema le cui possibilità di soluzione risultano annullate in partenza dalla contraddizione.

Dilemmi

Quindi: come si fa a fare turismo di qualità quando lo scorso anno (soprattutto nei mesi estivi) l’Italia ha registrato 50 milioni di turisti, con 458,4 milioni di presenze turistiche? Ora questi sono numeri da turismo di massa, non di qualità. Poi se esiste un sistema per far convivere il turismo di massa con quello di qualità, io non lo so. Magari sarebbe interessante sapere le opinioni degli esperti di turismo. Ma secondo un punto di vista generale le cose sono semplici: i due modelli sono inconciliabili.

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