24 febbraio 2025 08:40
È stato presentato il calendario 2025 degli “eventi autentici liguri”: eventi che sono più che raddoppiati rispetto allo scorso anno, e passano infatti da 33 a ben 76.
Si tratta degli appuntamenti delle pro loco dell’Unpli Liguria che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento dall’assessorato al turismo di regione Liguria, con la collaborazione di agenzia InLiguria, a seguito del protocollo d’intesa stipulato nel settembre 2023 e che ha permesso di creare una scheda di rilevazione per verificare le caratteristiche di ogni evento segnalato.
I 76 eventi risultano distribuiti tra tutte e quattro le province liguri (20 in provincia di Imperia, 13 in provincia di Savona, 37 in provincia di Genova e 6 in provincia della Spezia). Per ottenere il riconoscimento gli eventi rispettano i seguenti criteri: originalità e fondamento storico dell’evento (stretto collegamento con le tradizioni locali); richiamo di pubblico a livello regionale/nazionale/internazionale; in caso di sagre, valorizzazione di piatto tipico ligure o prodotto ‘autentico’ a chilometro zero; coinvolgimento degli operatori locali e collaborazione con il comune di appartenenza; ricorrenza almeno decennale dell’iniziativa.
«È importante evidenziare che ben 48 eventi su 76 sono organizzati in periodi diversi da luglio e agosto: ciò è utile anche per le attività di promozione e divulgazione delle informazioni su queste iniziative che agenzia InLiguria curerà in collaborazione con il mio assessorato in piena coerenza con l’obiettivo, in un’ottica di stagionalizzazione aperta, di promuovere un turismo articolato su tutto l’arco dell’anno per una fruizione più sostenibile e diversificata della destinazione Liguria che va vissuta 365 giorni all’anno – ha sottolineato l’assessore al turismo Luca Lombardi – Un altro aspetto da sottolineare è che 57 eventi hanno luogo in località, borghi o frazioni dell’entroterra e 19 in località costiere: viene raggiunto quindi anche l’obiettivo di valorizzare le aree interne in quanto spesso presentano un’offerta di attrazione turistica pienamente complementare a quella della costa. Non solo animazione territoriale a favore del turismo balneare, quindi, ma riscoperta delle tradizioni e della cultura locale, così ben radicate nell’entroterra ligure, che vengono sempre più apprezzate dai turisti e costituiscono una ricchezza per le comunità e gli operatori economici locali».
Inoltre verranno inseriti di diritto nel calendario degli “eventi autentici liguri” delle prossime annualità le iniziative con almeno 50 anni dichiarati di storicità tra quelli già candidati per l’edizione 2025, fatta salva l’eventuale rinuncia da parte delle pro loco organizzatrici o co-organizzatrici.
«Sull’onda dell’entusiasmo della prima selezione, avvenuta l’anno scorso, ci troviamo, oggi, a consegnare l’attestato di evento autentico della Liguria a più del doppio dei partecipanti 2024 perché le pro loco, presenti su tutto il territorio, sono le custodi di questo patrimonio – ha aggiunto la presidente dell’unione nazionale pro loco d’Italia Liguria Daniela Segale – Un enorme successo che ci sprona ad andare avanti nella ricerca della tipicità del nostro territorio e delle nostre tradizioni, parte determinante di quel patrimonio immateriale e culturale per il quale Unpli sta elaborando un censimento nazionale».
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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[post_content] => Lo chef Andrea Berton rinnova la collaborazione con il Forte Village, firmando dal 13 luglio al 30 agosto la proposta gastronomica della Terrazza Forte Bay.
«Essere nuovamente al Forte Village – commenta Berton - significa portare la mia cucina in un luogo che ha fatto dell'ospitalità e della gastronomia uno dei suoi tratti distintivi. Ho immaginato un menu che raccontasse il Mediterraneo attraverso ingredienti, profumi e sapori capaci di evocare l'estate, pur mantenendo quell'essenzialità che da sempre caratterizza il mio modo di cucinare».
Il menu propone una selezione di piatti che alternano alcune delle preparazioni più rappresentative dello chef a nuove interpretazioni ispirate alla stagione e al territorio. Tra gli antipasti trovano spazio il "Gambero rosso marinato con mojito e tapioca croccante" e il "Vitello tonnato con sedano croccante e foglie di cappero". Protagonista tra i primi è il "Risotto alle erbe, capperi, olive e gamberi". La proposta prosegue con la "Melanzana alla brace, salsa acetosella e ricotta salata" per concludersi con i dessert come l’"Uovo yogurt e mango" e le “Albicocche al forno con gelato alle mandorle e limone”.
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[post_content] => Si chiama “Package Visa” il progetto pilota lanciato dall'Arabia Saudita per semplificare la pianificazione dei viaggi per i visitatori internazionali: i viaggiatori potranno infatti ottenere un visto turistico all'interno di un unico pacchetto di viaggio che comprenda voli, alloggio e altri servizi turistici.
L'iniziativa, riportata dalla Saudi Press Agency (Spa), è stata sviluppata grazie alla collaborazione tra il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Interno e l’Autorità per le assicurazioni e viene attuata tramite operatori turistici e fornitori di servizi autorizzati in mercati pilota selezionati.
Un nuovo approccio concepito per ridurre le procedure amministrative e garantire ai visitatori un’esperienza di prenotazione più fluida. Il “Package Visa” si inserisce in una serie di riforme nel settore dei viaggi introdotte da quando l’Arabia Saudita ha aperto le porte al turismo internazionale.
Dal lancio del programma di visto turistico elettronico, il Paese ha introdotto diverse opzioni di ingresso, tra cui il visto all’arrivo e il visto di transito per scalo. Queste misure hanno contribuito alla crescita del turismo: la destinazione ha accolto oltre 29 milioni di visitatori stranieri nel 2025.
Il ministro del Turismo saudita Ahmed Al-Khateeb ha affermato che questo nuovo progetto rappresenta il passo successivo verso la creazione di un’esperienza di viaggio più agevole per i visitatori.
«La storia del turismo in Arabia Saudita è sempre stata caratterizzata da ambizione, apertura e progresso continuo. Con il “Package Visa” stiamo compiendo il passo successivo: potenziare i nostri partner del settore dei viaggi e del turismo, semplificare il percorso dei visitatori e creare un modo più intelligente e fluido per vivere la destinazione».
Sempre secondo il ministro, la novità potrebbe favorire soggiorni più lunghi, esperienze più ricche per i visitatori e un aumento della spesa turistica, semplificando l’organizzazione dei viaggi.
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[post_content] => Wizz Air investe ancora su Napoli con l'inserimento di una nuova rotta per Valencia che decollerà il 14 dicembre 2026, con un volo al giorno.
Il lancio accompagna l’apertura della nuova base Wizz Air a Valencia e si inserisce nel piano di sviluppo della compagnia sui collegamenti tra Italia e Spagna, due Paesi che ricoprono un ruolo sempre più rilevante all’interno del network europeo del vettore.
A Napoli, la low cost propone 24 rotte verso 13 Paesi e per la stagione estiva in corso ci sono 1,1 milioni di posti in vendita, in crescita del 127,9% rispetto alla summer 2025, mentre i posti disponibili quest’anno sono 1,6 milioni, con un aumento del 78,1% rispetto al 2025.
La compagnia, che a dicembre baserà a Napoli il terzo aeromobile, ha già operato 3.100 voli quest’anno da e per lo scalo partenopeo, registrando una crescita del 78% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dall’inizio delle operazioni a Napoli, nel 2004, Wizz Air ha trasportato 6,8 milioni di passeggeri. Con una quota di mercato del 9,6%, la low cost è oggi la terza compagnia aerea per market share a Napoli.
Il nuovo collegamento per Valencia si inserisce inoltre nel piano di sviluppo annunciato con il terzo aeromobile basato a Napoli, che include anche le rotte Napoli-Barcellona, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con frequenza giornaliera; Napoli-Madrid, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con quattro frequenze settimanali il lunedì, mercoledì, venerdì e domenica e Napoli-Bilbao, operativa tutto l’anno dal 14 dicembre 2026 con tre frequenze settimanali il martedì, giovedì e sabato.
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
Informazioni discordanti tra le diverse piattaforme compromettono l'affidabilità percepita dai sistemi AI.
5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
Le risorse visive non sono accompagnate da informazioni che ne facilitino l'interpretazione da parte delle macchine.
9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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[post_content] => Quimmo Prestige agency presenta Residenze La Rocca, un progetto residenziale e hospitality situato all’interno delle mura storiche di Peschiera del Garda.
Residenze La Rocca, in posizione strategica tra Venezia, Milano e Verona, rappresenta un catalizzatore di valore per il territorio: un modello di sviluppo che integra heritage, turismo luxury e residenzialità contemporanea, contribuendo a elevare il posizionamento di Peschiera del Garda nel panorama internazionale dell’hospitality di fascia alta.
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[post_content] => Non solo Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. Il turismo italiano nasconde un vero tesoro anche nei piccoli comuni.
In Italia, infatti, sono 2.137 quelli delle aree interne con una vocazione turistica, ma soltanto il 16% (circa 350) riesce attualmente a esprimere in modo efficace il proprio potenziale. Una crescita sostenibile dei flussi turistici, in questi territori, potrebbe generare, nei prossimi 5 anni, un incremento di circa 1,6 miliardi di euro di Pil e ben 14mila nuovi occupati.
Emerge da un'indagine realizzata da Confturismo - Confcommercio, in collaborazione con Isfort, su "Il valore turistico dei centri minori" e presentata in occasione del convegno "Turismo è Territorio" a cui hanno partecipato il ministro del turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e Manfred Pinzger, presidente di Confturismo.
Attualmente, secondo lo studio, i Comuni delle aree interne con una vocazione turistica producono oltre 128 milioni di pernottamenti all'anno e una spesa turistica che vale 25 miliardi di euro. Tra gli esempi più significativi figurano alcuni Comuni del Veneto (Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti in provincia di Venezia; San Michele al Tagliamento e Lazise, in provincia di Verona) che pur non essendo poli urbani si collocano ai vertici del ranking nazionale delle presenze turistiche. Gli altri 1.787 Comuni invece, pari a oltre l'80% del totale, registrano livelli di attrattività ancora limitati.
Complessivamente generano circa 33 milioni di pernottamenti e una spesa turistica annua di 6 miliardi di euro, evidenziando ampi margini di sviluppo e miglioramento.
«Il turismo inanella record su record ma è molto più di un settore economico: è uno dei principali interpreti del Sense of Italy, quel patrimonio di cultura, stile di vita, accoglienza e identità che rende il nostro Paese unico nel mondo. È un valore che va oltre il Made in Italy, perché non si può replicare né delocalizzare, e non è messo in pericolo dalla tecnologia, che è invece uno strumento necessario per migliorarlo» dice Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, intervenendo in videocollegamento.
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[post_content] => Air France ha inaugurato la sua nuova lounge all’aeroporto di Londra Heathrow, hub strategico del network di medio raggio del vettore. Situato nel Terminal 4, lo spazio è il posto perfetto per rilassarsi e mangiare un boccone non appena si arriva in aeroporto. Aperta tutti i giorni dalle 5:00 alle 22:00, accoglie i clienti Air France La Première, Business e Flying Blue Elite Plus, nonché i passeggeri idonei che volano con lm e con le compagnie aeree partner dell’alleanza SkyTeam.
Progettata interamente dai team di Air France in collaborazione con l’agenzia Marks Brandimage, la lounge si estende su oltre 750 mq e dispone di quasi 150 posti a sedere. Inondata di luce e con veduta sulle piste, riflette l’universo della compagnia aerea attraverso una raffinata espressione della sua identità di marca, mettendo in risalto il logo, il cavalluccio marino alato, nonché una selezione di poster che ne illustrano il suo patrimonio.
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[post_content] => Undici protagonisti dell'ospitalità italiana fanno squadra per investire sul capitale umano e riportare Stresa al centro della formazione internazionale del turismo. Lo scorso 26 maggio è nata infatti la Fondazione Hereditas, un progetto che punta a creare un polo d'eccellenza dedicato alla preparazione dei manager dell'hospitality di domani, mettendo in rete imprese, mondo accademico e territorio.
Tra i soci fondatori figurano BPH, BWH Hotels Italia, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/Zacchera Hotels e S.I.A.L.M., undici realtà che hanno deciso di condividere competenze, visione e risorse per dare vita a un modello innovativo di alta formazione.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre cinque anni fa che raccoglie l'eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell'Istituto "Erminio Maggia" di Stresa – spiega il presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività».
Più che una scuola, Hereditas si propone come una piattaforma permanente di collaborazione nella quale le imprese partecipano direttamente alla governance, contribuendo non solo con risorse economiche, ma anche con competenze manageriali, stage e borse di studio. La sede istituzionale sarà a Stresa, mentre a Baveno sorgerà il campus destinato alle attività formative e ai laboratori.
Il progetto mette al centro i giovani, con un programma di borse di studio rivolto agli studenti più meritevoli, affinché il talento non sia condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie.
La scuola di alta formazione sarà guidata da Giancarlo Carniani e offrirà una didattica fortemente orientata all'esperienza, affidando le lezioni a manager e professionisti del settore. I programmi spazieranno dalla leadership al revenue management, dal marketing digitale alla sostenibilità, fino a data analytics e intelligenza artificiale applicata all'hospitality.
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