6 February 2026

Lhg debutta in Italia con 17 serviced apartments firmati Naitly a Milano

C’è voluto quasi un paio di anni dall’apertura della propria sede tricolore, ma alla fine la compagnia spagnola di ospitalità ibrida Líbere Hospitality Group approda in Italia con un complesso di serviced apartments a Milano: una palazzina con cortile privato composta da 17 unità indipendenti, monolocali e bilocali, che saranno gestire con il marchio Naitly,  pensato per i viaggiatori più giovani e dinamici. Gli appartamenti saranno disponibili entro la fine di questo mese.

Il complesso residenziale si trova vicino alla metropolitana, al centro del vivace quartiere di Dergano, una zona considerata tra le più promettenti in città per gli investimenti immobiliari e i progetti di ospitalità. Gli appartamenti sono stati oggetto di una recente ristrutturazione, realizzata dalla società Guerrazzi Real Estate, proprietaria dell’immobile. Lhg procederà, nei prossimi mesi, a un’ulteriore personalizzazione di alcune unità, in cui saranno introdotti progressivamente gli elementi di design e le soluzioni di domotica che caratterizzano le proposte a marchio Naitly.

«Questa prima operazione segna un momento fondamentale per noi – spiega l’head of business development di Lhg Italia, Niccolò Pravettoni -. È il primo passo del nostro percorso di crescita in Italia: un mercato strategico dove vediamo grandi opportunità per il modello di ospitalità flessibile che è alla base del nostro business».

Lhg gestisce attualmente oltre 1.900 unità abitative tra proprietà attive e in pipeline in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia. Il gruppo ha chiuso il 2024 con un fatturato complessivo di 18 milioni di euro, pari a un incremento del 50% sull’anno precedente. Tale sviluppo è stato trainato dall’aggiunta di nuove proprietà in mercati chiave del Vecchio continente, nonché da una crescita del 60% nei volumi di prenotazione gestiti. Per il 2025 l’obiettivo è quello di raggiungere i 35 milioni di fatturato, quasi raddoppiando i ricavi dell’anno scorso. Nuove aperture sono attese, oltre che in Italia, anche in Spagna, Portogallo e Regno Unito.

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La sua diffusione cambiò la vita degli italiani portando il benessere e acquisendo importanza come tematica condivisa che, celebrata alla televisione prima nella Domenica sportiva e poi nel Novantesimo minuto, acquisì un valore aggregativo e sociale. “Neve, ghiaccio e gloria”, attraverso immagini, filmati anche d’archivio e parole di protagonisti tra i quali Carolina Kostner, Deborah Compagnoni, Armin Zöggeler, Giorgio di Centa, Gianmaria Dal Maistro e Dalia Dameno, racconta i tanti sport olimpici e paralimpici nella loro bellezza e nell’entusiasmo degli atleti, in quello che Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, definisce “il lavoro di tante persone che insieme, si accordano su un’unica nota”. \r\n\r\nMassimiliano Comparin, produttore del docu-film, spiega: «Volevamo certamente raccontare il work-in-progress di Milano-Cortina 2026, ma soprattutto aprire una finestra temporale più ampia, partendo dalle Olimpiadi del 1956. Siamo riusciti a rintracciare dei testimoni oculari che raccontano la loro esperienza, dando un valore documentaristico al lavoro. Siamo poi passati alle Olimpiadi del 2006 a Torino, dove abbiamo fatto delle riprese intervistando, tra gli altri, il dominus dell’edizione Evelina Christillin.\r\n\r\nE poi arriviamo alle Olimpiadi di oggi. Osservare questo arco temporale di 70 anni permette di capire il vero impatto che eventi di questa portata possono avere sul tessuto economico, su quello sociale e sugli stili di vita degli italiani. Solo sul lungo periodo si è capito non solo che c’è stato un impatto economico importante, ma anche che le Olimpiadi di Cortina del 1956 hanno cambiato la fruizione della montagna.\r\n\r\nPrima la montagna era solo escursione, poi è diventata sport. Si è aperta una strada che, nei successivi anni del boom economico, ha portato a costruire impianti sciistici su tutto l’arco alpino. La fruizione è migliorata, ha fatto girare l’economia e ha creato un indotto che ha permesso a nuovi campioni di crescere. I Giochi hanno spinto gli italiani a praticare lo sport come forma di benessere fisico. Oggi lo diamo per scontato, ma negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 non era così. Il fitness, lo sport vissuto nel quotidiano da tutti, ha preso piede negli anni ‘80, favorito dai grandi eventi sportivi. In particolare da quelli ospitati in casa che, come racconta il docu-film, accendono il senso patriottico.\r\n\r\nI grandi eventi come le Olimpiadi ci coinvolgono e noi italiani siamo un popolo che vive di campioni: eravamo tutti sciatori con Tomba, motociclisti con Valentino Rossi, velisti con Luna Rossa e, oggi siamo tennisti con Sinner… “Neve, ghiaccio e gloria” è stato presentato in anteprima a Varese, - conclude Comparin - perché un evento come “Milano-Cortina” influenza una vasta area geografica. Lo scorso marzo abbiamo realizzato proprio a Varese delle riprese incontrando le Federazioni Coreana, Giapponese e Australiana che si allenavano al palaghiaccio, la Acinque Ice Arena. I\r\n\r\nl docufilm verrà presentato stasera sui canali Rai; non racconterà solo Milano e Cortina, ma renderà protagonisti anche gli altri territori». “Neve, ghiaccio e gloria”, con la regia di Paolo Geremei e la voce narrante di Cristiana Capotondi, è stato prodotto da Art Fk Produzioni in collaborazione con Rai Documentari.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"506618,506616,506620\"]","post_title":"Neve, ghiaccio e gloria: in onda stasera su Rai2 il docufilm che presenta Milano-Cortina 2026","post_date":"2026-02-05T10:34:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770287670000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506623","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nRenato Inácio è il nuovo chief financial officer di Tap Air Portugal, scelto dal Consiglio di amministrazione del vettore, in seguito alle dimissioni presentate da Gonçalo Pires. \r\n\r\nInácio è entrato in Tap nel primo trimestre del 2021, ricoprendo l’incarico di senior director of corporate finance and risk: svolge inoltre attività di docenza in qualità di professore a contratto presso l’Iseg/Università di Lisbona. 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