27 March 2026

Lufthansa: Ita contribuirà con centinaia di milioni di euro agli utili del gruppo

lufthansa

Un’ultima attesa per il sigillo ufficiale all’ingresso di Lufthansa nel capitale di Ita Airways, con una quota del 41% e un investimento di 325 milioni di euro, destinati a salire fino a 820 milioni entro il 2033 quando i tedeschi potrebbero detenere il 100% della compagnia.

La firma e la successiva assemblea ordinaria degli azionisti per la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione – secondo quanto riporta oggi l’Ansa – sono previste per mercoledì 15 gennaio, contrariamente a quanto indicato nei giorni scorsi dallo stesso ceo Spohr. Il 15 è anche la data ultima entro la quale Lufthansa deve sottoscrivere l’aumento di capitale.

Carsten Spohr, ceo della compagnia aerea tedesca, ha parlato dell’operazione in occasione di un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Grande acquisizione

“Ita è la più grande acquisizione nella storia di Lufthansa – sostiene Spohr, ripreso da La Repubblica -. Senza la prospettiva di un contributo agli utili a nove cifre, non avremmo fatto questo passo”, sottolineando che l’acquisto del 100% di Ita è “l’obiettivo”, ma l’aumento della partecipazione non sarà nel 2025. “È nel nostro interesse mantenere il governo italiano a bordo nei prossimi mesi”, ha detto il manager.

Spohr ha ribadito una volta di più la necessità di una modifica delle regole europee per l’acquisizione di compagnie. “Le resistenze incontrate sono state più grandi di quelle attese – dichiara il ceo riferendosi proprio all’operazione su Ita Airways -. Noi europei al momento non siamo in grado di difenderci o di rifornirci di energia da soli. Almeno dovremmo essere capaci autonomamente di connetterci con il resto del mondo. Il mercato aereo resta in crescita. Nel 2025, per la prima volta il settore genererà più di mille miliardi di dollari di vendite globali. Circa il 4% di questa cifra è attribuibile a Lufthansa. Tuttavia, solo chi cresce, anche attraverso acquisizioni, riesce a tenere il passo con le aziende più importanti del mondo. Vorremmo che Bruxelles sostenesse con maggiore forza questa logica”.

 

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