6 dicembre 2024 10:19
Mapo Travel si appresta a chiudere l’anno con un fatturato in crescita del 50% sul 2023. “I risultati migliori (+55%) arrivano dai tour in Egitto e Turchia, con ottimi riscontri sia come turismo individuale sia per i viaggi di gruppo, grazie alle partenze dai principali aeroporti del Nord e del Sud Italia – spiega la general manager del to, Barbara Marangi -. I nostri viaggiatori hanno espresso particolare apprezzamento per le guide e i plus offerti in loco, per la qualità delle strutture e dei servizi. Numeri in salita anche per il mare Italia, da sempre nostro core business, con la Puglia regina dell’estate”.
Per gli ultimi giorni del 2024, l’operatore annuncia quindi l’apertura per le festività di Capodanno delle strutture a gestione diretta: il Mapo Hotel Santa Lucia di Santa Cesarea Terme e il Mapo Resort Villa Hermosa di Porto Cesareo. Molta attenzione anche al lungo raggio del brand Mapo World con webinar organizzati in collaborazione con gli enti del turismo di Oman e Giappone.
“Torino, Trento, Vicenza, Verona tra ottobre e novembre, e adesso Ravenna, Roma e Bari, sono solo le ultime tappe di un roadshow che dura tutto l’anno e che anche nel 2025 ci porterà a incontrare tanti agenti di viaggio sul territorio – aggiunge il direttore commerciale, Fabrizio Celeghin -. Questi momenti di formazione, di condivisione del lavoro fatto dai nostri esperti sulle destinazioni è fondamentale per costruire viaggi tailor made, cuciti addosso al cliente finale”.
Il 2025 del tour operator pugliese si aprirà inoltre con nuovi inserimenti professionali che andranno a rafforzare sia la rete commerciale sia l’operatività degli uffici in Puglia e in Piemonte. “Se Mapo continua a crescere anno dopo anno è proprio grazie al team di lavoro – conclude Barbara Marangi – : un gruppo di professionisti, ognuno per il proprio campo, in grado di costruire viaggi esclusivi e su misura, di scegliere strutture di qualità, di garantire assistenza h24, di affiancare i clienti in tutte le fasi del viaggio, di estendere la capillarità delle agenzie di viaggio partner sul territorio”.
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[post_content] => Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere apre il 16 luglio nel cuore delle Langhe. L’inaugurazione arriva dopo un accurato restauro avviato nel 2024 sotto la supervisione dell'architetto Stefano Tardito.
Nato dal sogno condiviso dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, Borgo Monchiero rappresenta la seconda proprietà storica del sub-brand “Heritage by Atmosphere” di Atmosphere Core, gruppo alberghiero internazionale già affermato alle Maldive.
«Con l'apertura di Borgo Monchiero si realizza un sogno condiviso: restituire vita a un borgo quasi dimenticato, al quale siamo profondamente legati da ricordi dell'infanzia e dalla passione che nutriamo verso questo luogo straordinario - dichiarano i proprietari, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti - Il nostro desiderio è sempre stato quello di preservare la sua anima autentica e arricchirla di una proposta di ospitalità memorabile per scrivere un capitolo completamente nuovo di questo luogo unico insieme a chi sceglierà di soggiornare qui e lasciarsi conquistare da una storia che unisce territorio, arte, spiritualità, alta cucina e benessere».
«Il progetto Borgo Monchiero incarna perfettamente la filosofia dell’ospitalità Joy of Giving, che accomuna tutte le strutture di Atmosphere Core, e al tempo stesso la promessa del sub-brand Heritage by Atmosphere: dare nuova vita a luoghi straordinari, rispettandone l’identità e trasformandoli in autentiche esperienze di ospitalità di alto livello - aggiunge Salil Panigrahi, co-founder & managing director di Atmosphere Core - La nostra consolidata esperienza nell’ospitalità internazionale, unita alla strategia di espansione globale del gruppo, ci ha portati a sviluppare importanti collaborazioni con aziende europee e prestigiosi brand italiani, culminando oggi con l’apertura della nostra prima destinazione in Europa e della seconda struttura firmata Heritage by Atmosphere.»
«Siamo felici di accogliere i primi ospiti dal 16 luglio in questa nuova struttura nel cuore delle Langhe, una delle aree più iconiche del Piemonte, famosa per i paesaggi UNESCO e la tradizione enogastronomica – continua Francesco Giovannelli, General Manager di Borgo Monchiero - Il nostro obiettivo è offrire un’ospitalità di alto livello che permetta di vivere il fascino del borgo e della sua storia insieme all’autenticità del territorio, attraverso esperienze curate in ogni dettaglio».
Fiore all'occhiello è il ristorante gourmet Eira, aperto anche agli ospiti esterni e guidato dall'executive chef Giorgio Servetto. Al suo fianco opera il Resident chef Alessandro Di Giacomo.
Arricchisce l'offerta gastronomica Olo, il bar della struttura.
Cuore della convivialità è invece Mater, l’antica cappella oggi trasformata in un elegante lounge polifunzionale.
Tra gli spazi esterni ci sono la terrazza panoramica Willow e il giardino del chiostro Gelso.
Il soggiorno a Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere prosegue nel segno del benessere, con un percorso dedicato alla rigenerazione di corpo e mente. Al centro si trova Eva, l’area piscina.
La struttura si propone anche come scenario d’eccezione per matrimoni ed eventi privati: il Santuario della Beata Vergine del Rosario, risalente al 1752, vanta un contesto raccolto e spirituale per i riti religiosi, mentre la chiesetta sconsacrata accoglie cerimonie simboliche e laiche dal forte valore suggestivo.
Le 25 camere e suite distribuite tra l’antico Monastero e la Villa, interpretando in modo diverso l’esperienza di ospitalità di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere.
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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[post_content] => Ryanair si scaglia, di nuovo, contro il controllo del traffico aereo francese e la Commissione europea . Citando un rapporto del Senato francese , la compagnia aerea irlandese afferma che il controllo del traffico aereo (ATC) francese è "il peggiore d'Europa", con ritardi previsti in aumento del 60% entro il 2025 rispetto al 2019, il che comporterebbe un costo aggiuntivo stimato di 800 milioni di euro per le compagnie aeree.
Lettera a Ursula
In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.
La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.
Critica politica
Il tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola "l'inutile von der Leyen" e accusandola di limitarsi a fare "discorsi" sulla competitività senza "attuare alcuna riforma".
"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla", ha affermato, invitando la presidente a "dimettersi" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre "la mancanza di riforme significative" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera "penalizzante e discriminatorio" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.
Richieste
Oltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.
La seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.
I ritardi della Francia
La Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.
Gli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.
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[post_content] => A Cuma tra la campagna flegrea e il mare di Bacoli (Napoli) nasce Borgo Santa Sophia. Il progetto di recupero architettonico e paesaggistico mette in risalto l'antico podere agricolo: grandi cisterne greco-romane e mura in opus reticolatum, immerse nella vegetazione.
Borgo Santa Sophia è un relais intimo, con cinque camere ciascuna dotata del proprio bagno, pensato per un’ospitalità discreta e immersiva.
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[post_content] => I dati del mese di giugno 2026 segnalano un ritorno alla crescita del business travel italiano, dopo il rallentamento di maggio, nonostante permangano pressioni da inflazione e incertezza geopolitica, con il conflitto in Medio Oriente che può incidere su domanda di viaggio e prezzi energetici. In particolare, rispetto a maggio 2026, a giugno crescono valore globale e numero di transazioni, mentre la spesa media complessiva è in calo.
I dati positivi di giugno hanno contribuito a mantenere ampiamente positivi i valori del Btt nel primo semestre 2026, con una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2025, sia del numero di transazioni, (da 102 a 105) che della spesa media (da 105 a 108). Il combinato di questi due fattori ha prodotto unv alore globale pari a 113, in crescita rispetto al 106 del 2025.
È questo ciò che emerge dal Business travel trend, l’indice numerico che fotografa l’andamento mensile del Business travel realizzato a cura di Uvet gbt e del Centro studi Promotor.
In giugno 2026 il valore globaledei viaggi fa registrare un Btt pari a 106, con una crescita di 6 punti rispetto a quello del 2023 e di 9 punti rispetto a quello di maggio 2026 (97). La media dei dati registrati nei primi sei mesi del 2026 è pari a 113, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (106).
A giugno 2026 Il numero di transazioni ha fatto registrare un valore Btt di 102, quindi in crescita rispetto a quanto registrato nel 2023. Il dato di giugno è in crescita anche rispetto a quello di maggio (90). Nei primi sei mesi del 2026 il valore Btt del Numero di Transazioni cresce di 3 punti rispetto al primo semestre 2025, posizionandosi a quota 105.
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[post_content] => Il turismo di alta gamma continua a trainare la crescita della Sicilia, che si conferma tra le destinazioni più dinamiche del mercato italiano. È quanto emerge dai dati illustrati da Luca Borrelli, Public Affairs Manager Italy di Booking.com, nel corso dell'edizione italiana di Travel Hashtag, ospitata a Monaci delle Terre Nere.
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Il futuro del turismo rurale
Tra i temi emersi durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata anche al turismo rurale di alta gamma, indicato come uno dei segmenti con le maggiori prospettive di sviluppo sui mercati internazionali. Le esperienze di Naturalis Bio Resort, La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Nordelaia Resort e Italia Highlights hanno evidenziato come autenticità, lentezza, identità territoriale e valorizzazione del patrimonio locale rappresentino oggi le leve più efficaci per conquistare una clientela premium sempre più orientata verso esperienze immersive, a contatto con la natura.
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Anche il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha ribadito la necessità di rafforzare il posizionamento dell'Italia nel segmento premium: «Per un Paese come il nostro è fondamentale continuare a investire nei servizi che rendono competitivo l'intero sistema turistico. L'Italia deve diventare sempre più una destinazione attrattiva per il turismo alto spendente».
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[post_content] => Oltre 160.000 passeggeri trasportati nei primi due anni di Turkish Airlines sulla Torino-Istanbul. E di questi, il 37% è rappresentato da viaggiatori incoming verso il capoluogo piemontese.
La compagnia aerea turca celebra così il secondo anniversario dei suoi voli giornalieri sulla rotta, che ha rafforzato in modo significativo il collegamento tra il Piemonte e il resto del mondo.
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L’edizione di quest’anno ha confermato il successo della formula, che abbina momenti di incontro informale a occasioni concrete di networking. La serata si è aperta con un aperitivo in terrazza, nel giardino della location immersa nel verde di Villa Borghese, per poi proseguire con una cena servita nelle sale interne della Casa del Cinema, il tutto accompagnato da musica, intrattenimento e un’atmosfera conviviale.
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Altre foto della serata su questo link
[post_title] => Successo per il Summer Party alla Casa del Cinema: oltre 100 presenze
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La nuova struttura conferma il percorso di crescita di Lvg Hotel Collection nel segmento dell’ospitalità alpina premium, che punta su un modello di accoglienza originale e contemporaneo: 47 appartamenti tra bilocali e trilocali, gestiti con la stessa cura e gli stessi standard qualitativi che caratterizzano l’intera collezione Lvg, ma pensati per un pubblico che ricerca autonomia, privacy e i comfort tipici di una struttura alberghiera di livello.
Ispirato alla Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d'Europa, il progetto interpreta l'architettura d'alta quota con un linguaggio essenziale e raffinato, capace di dialogare con il contesto naturale senza alterarne l'equilibrio.
Le 47 residenze si aprono attraverso grandi vetrate, lasciando che il Monte Rosa, il susseguirsi
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«Abbiamo scelto Alagna Valsesia - commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group - perché è una destinazione autentica, internazionale e con una domanda di qualità in forte crescita. Con i nostri 47 appartamenti gestiti con gli standard Lvg e con la presenza di un’offerta gastronomica di eccellenza, siamo convinti di poter offrire qualcosa di nuovo: la libertà di un appartamento in montagna, con tutti i vantaggi di una struttura alberghiera professionale».
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