7 novembre 2024 13:42
La regione delle Fiandre, in occasione dell’appuntamento annuale con Essenza Fiandre dedicato agli operatori del trade, mette in luce nuovi itinerari che vanno oltre le attrazioni turistiche principali. E lo fa partendo dai Deep trends, individuati grazie alla collaborazione con la società di ricerca Blue eggs, per poi tradurli in una narrazione dei luoghi e delle esperienze che va oltre gli stereotipi tradizionali legati al viaggio.
«In questa giornata di formazione e confronto vogliamo approfondire tre Deep trends, Sub-Limen, Ritual and Rules,Only Humans?, mettendoli in parallelo con alcuni elementi della destinazione, con l’obiettivo di andare a rispondere in modo più puntuale e mirato alle nuove sensibilità del pubblico di viaggiatori» ha dichiarato Mayra Caroppo Venturini, responsabile trade e mice di Visit Flanders.
Un approccio che consente di valorizzare il turismo come un’opportunità di crescita sostenibile per le destinazioni, allontanandosi dalla concezione di turismo come mero sfruttamento.
Bruges e i suoi dintorni
Bruges offre paesaggi affascinanti non solo in città, ma anche nei suoi dintorni, come Ommeland, un’area verde vicino a Bruges, oppure la costa fiamminga, a pochi chilometri di distanza.
«Per chi arriva a Bruxelles, città d’accesso alla cultura fiamminga, il nostro consiglio è quello di pianificare dei city break di 48 ore per visitare le città d’arte nelle vicinanze come Lovanio e Mechelen – ha commentato Mayra Caroppo Venturini – luoghi meno turistici e frequentati, che permettono di scoprire lati nascosti del patrimonio fiammingo».
Le città fiamminghe come Lovanio e Mechelen sono tappe ideali per chi desidera scoprire la cultura fiamminga autentica senza l’affollamento turistico tipico di luoghi più inflazionati. A breve distanza da Bruxelles, queste due città offrono un mix tra ambiente universitario e cultura storica. A Lovanio, l’Abbazia del Parco è una meta per chi ama l’arte e la storia, mentre a Mechelen il Giardino d’Inverno delle Suore Orsoline incanta i visitatori con la sua architettura Art Nouveau.
Non lontano da Bruges si trovano luoghi pittoreschi con castelli e dimore storiche. Tra queste, il Castello di Loppem è un esempio di architettura neogotica delle Fiandre, raggiungibile in bicicletta o con l’autobus dalla stazione ferroviaria. Qui, i visitatori possono esplorare l’edificio e i giardini, incluso un labirinto del 1873.
La costa fiamminga
A soli 15 minuti di treno da Bruges, la costa fiamminga si estende per 67 chilometri, percorribile interamente in tram. Il Beaufort Sculpture Park è un parco permanente di sculture con oltre 40 opere d’arte, conosciuto in tutto il mondo e capace di attrarre turisti internazionali. Anche questo è un luogo che si può facilmente raggiungere ed esplorare in bicicletta, oppure a piedi dividendo l’itinerario in più tappe o, in alternativa, con il tram che raggiunge comodamente tutte le località sulla costa divenute sedi espositive. Lungo la costa si può visitare anche Ostenda, dove si trova la casa-museo del pittore James Ensor.
Anversa e i quartieri riqualificati
La città di Anversa rappresenta un esempio unico di riqualificazione urbana, dove storia e innovazione si incontrano in un equilibrio affascinante. Il quartiere Eilandje, situato a nord della città, è il fulcro culturale grazie alla presenza del Mas(Museum aan de Stroom) e del Red Star Line Museum, che raccontano il profondo legame di Anversa con l’acqua e la sua storia di emigrazione. Questo paesaggio urbano è ulteriormente caratterizzato dall’imponente Port House, progettato da Zaha Hadid, che svetta come una scultura di vetro a forma di diamante.
Proseguendo verso il quartiere Zurenborg, si possono ammirare le eleganti facciate in stile Art Nouveau. Quest’area è il simbolo della trasformazione di vecchie fabbriche e ospedali militari, oggi rinnovati in spazi vivaci e accoglienti, come nel caso del Green Quarter. Infine, a sud di Anversa si estende il quartiere Zuid, dove sorge il Museo Reale di Belle Arti (KMSKA). Questa zona ospita anche il Nieuw Zuid, un moderno distretto concepito secondo i principi della sostenibilità urbana dall’architetto Stefano Boeri, e che rappresenta un’icona di architettura green e di rigenerazione. In ogni quartiere, Anversa racconta una storia di cambiamento e di rispetto per il proprio passato, aprendosi con slancio verso il futuro.
Una giornata tipica nelle Fiandre
Partendo dall’invito del Deep Trend Rituals & Rules, VisitFlanders punta anche sulla promozione di esperienze basate su regole e rituali socialmente condivisi che rappresentano la cultura e l’identità di un popolo.
«Vogliamo fornire agli operatori trade che collaborano con noi strumenti per raccontare e arricchire le proposte di itinerari con attività ispirate ai rituali tipici della vita quotidiana fiamminga. Abbiamo creato una “ricetta” per una giornata perfetta nelle Fiandre, da mattina a sera, con esempi di attività da svolgere a Ostenda e a Gent. Naturalmente, è possibile adattare l’itinerario in base alle preferenze dei clienti» ha sottolineato Mayra Caroppo Venturini.
La giornata tipica nelle Fiandre si basa dunque su esperienza semplici, legate alla quotidianità, che spaziano dalla colazione con prodotti tipici, alla gita lunga la costiera in tram per raggiungere la riserva naturale di Het Zwin, una tappa al mercato del pesce Vistrap, un giro in bicicletta lungo uno dei 16 percorsi ciclabili Flanders Finest, dai 25 ai 65 km, per esplorare le città d’arte e i loro dintorni.
Un turismo consapevole e sostenibile

Giovanna Sainaghi, direttrice di Visit Flanders Italia
Visit Flanders promuove un modello di turismo responsabile e inclusivo, in cui il rispetto per i residenti e per il territorio è centrale. «L’obiettivo è valorizzare la regione come una “Flourishing Destination“, ovvero una destinazione che arricchisce tutti: turisti, residenti e imprese locali – ha dichiarato Giovanna Sainaghi, direttrice dell’Ente del Turismo delle Fiandre – Con questo approccio si mira a creare connessioni autentiche che trasformano il turismo in un’esperienza di crescita sostenibile per l’intero ecosistema locale. In quest’ottica abbiamo ridotto le attività promozionali all’estero per dare più spazio a investimenti diretti sul territorio, in modo che siano le connessioni locali a generare promozione e attrazione».
Un esempio di questo approccio è dato dai progetti di recupero e valorizzazione di proprietà locali pubbliche, come castelli e abbazie abbandonate. Visit Flanders ha scelto di coinvolgere i residenti nelle decisioni, organizzando workshop e raccogliendo le loro opinioni, considerando i turisti come residenti temporanei che non devono impattare negativamente sugli abitanti permanenti. L’obiettivo è quindi quello di aggiungere valore alle attività di promozione turistica attraverso una riflessione costante sui benefici generati e sul legame con i valori locali.
Coerenza, selezione attenta del target e delle esperienze proposte, scelta mirata degli operatori da coinvolgere sono i pilastri dell’essenza di Visit Flander.
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Bruges
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Il parco di sculture di Beaufort
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Itinerario ciclabile nelle Fiandre
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Cruise Port Naha G.K. è una joint venture tra Ctl Maritime e RCL Cruises Ltd., che rappresentano rispettivamente gli interessi di Msc Crociere e Royal Caribbean Group. Nell’ambito dell’accordo per la creazione di un hub crocieristico sottoscritto con Naha Port Authority nell’agosto 2026, Cruise Port Naha G.K. svilupperà e gestirà il nuovo terminal, il cui completamento e avvio operativo sono previsti per marzo 2028.
La struttura
Il nuovo terminal sarà dotato di strutture moderne, progettate specificamente per migliorare l’esperienza degli ospiti, rendere più efficienti le operazioni e sostenere la crescita a lungo termine del turismo crocieristico a Okinawa. Grazie alla sua posizione strategica, Naha è uno dei porti giapponesi meglio posizionati e può accogliere traffico crocieristico durante tutto l’anno, rappresentando un punto di accesso ideale per gli itinerari nella regione.
«Per Royal Caribbean Group il Giappone è uno dei mercati crocieristici più importanti dell’Asia, non solo come destinazione ma anche come partner di lungo periodo. Non ci limitiamo a portare qui i nostri ospiti: investiamo nel territorio e, con il progetto di Naha, a Okinawa, in infrastrutture che porteranno benefici alla comunità locale negli anni a venire - ha dichiarato Jason Liberty, chairman e ceo di Royal Caribbean Group -. Il futuro delle crociere in Giappone si fonda su ambizione condivisa, collaborazione e innovazione responsabile, e siamo orgogliosi di farne parte».
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[post_content] => Dunas Travel presenta a Rimini una proposta sull'Egitto che di anno in anno di arricchisce di nuove opportunità. La dmc parteciperà a Ttg Travel Experience presso lo stand dell'Ente del turismo egiziano, Pad. A7-C7 / 409-507. Specializzata in viaggi su misura, tour culturali, crociere sul Nilo, soggiorni mare e servizi per gruppi e individuali, Dunas Travel arriva in fiera con numeri in crescita e un piano di investimenti sul mercato italiano.
I numeri
Nel primo semestre del 2026 Dunas Travel ha accolto 56.260 turisti, il 7% in più rispetto al 2025. La novità dell'anno è la posizione dell'Italia: il bacino italiano sale al terzo posto tra i principali mercati dell'azienda, dopo Spagna e Brasile. «È un risultato importante - commenta Attia Yamany, ceo Dunas Travel -; la nostra presenza in Italia cresce passo dopo passo, frutto di un lavoro iniziato con l'ingresso deciso nel 2024. Siamo ottimisti sulle operazioni che prevedono di entrare presto anche nel segmento dei voli charter dall'Italia e stiamo preparando per il 2027 un operativo aereo proprio da Milano e Roma verso Luxor».
La nuova motonave sul Nilo
Dunas Travel lancia la nuova crociera esclusiva sulla motonave Nile Marquise con imbarco lunedì e venerdì, con cabine ampie e confortevoli e aree comuni complete di ristorante, lounge, sun deck e piscina. Nile Marquise si aggiunge alla motonave Casa Sol (imbarco sabato e mercoledì) arricchendo sempre di più l’offerta per il mercato italiano. Inoltre, Dunas Travel amplia la flotta di autobus di proprietà, che sale a 27 veicoli. La nuova flotta rafforza il controllo diretto su qualità, puntualità e standard di servizio, per gruppi e viaggiatori individuali, lungo tutti gli itinerari.
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[post_content] => Settembre da record per il turismo alla Spezia, con oltre 162.920 le notti trascorse in città nel corso del mese. Si tratta del dato mensile più alto mai registrato e superiore anche al precedente primato di agosto 2026, quando erano stati rilevati oltre 141mila pernottamenti.
A confermare la crescita sono i dati relativi all’imposta di soggiorno: nel settembre 2026 il comune della Spezia ha riscosso 407.300,93 euro, contro i 313.186,35 euro dello stesso mese del 2025, i 324.422,94 euro del 2024 e i 269.446,46 euro del 2023. Un incremento di circa il 30% rispetto a settembre dello scorso anno e di oltre il 15% rispetto allo stesso agosto 2026, che aveva già segnato il precedente record.
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Nel solo settembre i passeggeri transitati sono stati oltre un milione, un risultato mai raggiunto prima in un mese di settembre e che segna il quinto mese consecutivo con traffico superiore a tale cifra. Con quasi 1,1 milioni di passeggeri transitati è stata registrata una crescita del 7,9% in confronto a settembre 2025. L'incremento è stato sostenuto da entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+7,7%) e domestico (+8,9%).
Dando uno sguardo alla performance dei singoli scali, il Vespucci di Firenze ha registrato a settembre il miglior mese della propria storia, superando per la prima volta quota 400.000 passeggeri, pari ad una crescita del 4% rispetto a settembre 2025. La performance è stata trainata da entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+2,9%) e nazionale (+12,8%). Parigi si conferma anche a settembre la principale rotta dello scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte. Nuovo record storico giornaliero dello scalo, raggiunto il 27 settembre, con 15.578 passeggeri transitati.
L'aeroporto di Firenze, sostenuto dai massimi storici registrati in ciascun mese del 2026, ha raggiunto un ulteriore primato, superando per la prima volta la quota dei 3 milioni di passeggeri già nei primi nove mesi dell’anno (+4,2% rispetto al corrispondente periodo del 2025).
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[post_content] => L'Associazione europea delle compagnie aeree di rete, Enaa, guidata da Lufthansa e Air France-KLM, ha citato in giudizio Ryanair presso l'Alta Corte irlandese per cercare di ottenere la revoca della sua licenza nell'Unione Europea. Sostengono che la compagnia aerea low-cost non rispetti le norme in materia di proprietà e controllo.
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Rispetto per i requisiti
La compagnia irlandese sottolinea di "rispettare pienamente i requisiti di proprietà e controllo dell'Ue", avvertendo che "si opporrà fermamente alla pretestuosa affermazione dell'Enaa che mira a bloccare Ryanair sospendendone la licenza di esercizio aereo".
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Lo scorso 29 giugno la compagnia ha infatti inaugurato la nuova rotta Venezia-Il Cairo, operativa due volte alla settimana, mentre dal 2 luglio l'offerta da Milano Malpensa ha visto l'aggiunta di un terzo volo giornaliero il giovedì, il venerdì e il sabato, raggiungendo 17 frequenze settimanali.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Giappone nel mirino del Gruppo Lufthansa che, in risposta al forte aumento della domanda, aumenterà sensibilmente la capacità offerta per l'estate 2027.
Si comincia da Lufthansa che ripristinerà il collegamento diretto tra Francoforte e Nagoya e aggiungerà un ulteriore volo giornaliero per Tokyo-Narita; anche Swiss incrementerà la capacità e il numero di voli. In pratica, durante la prossima summer, le compagnie aeree del gruppo tedesco effettueranno fino a 50 voli settimanali verso il Giappone, confermandosi come il principale gruppo aereo europeo su questo mercato.
Nel dettaglio, sulla rotta stagionale Francoforte-Nagoya si volerà tre volte alla settimana, nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato. Dal 28 marzo 2027, Lufthansa inaugurerà anche il volo giornaliero LH710 da Francoforte a Tokyo Narita. Il volo di andata partirà da Francoforte alle 13:45 e atterrerà a Narita il giorno successivo alle 9:30 (ora locale). Il volo di ritorno, LH711, partirà da Tokyo-Narita alle 11:20 e atterrerà a Francoforte alle 18:40. La compagnia aerea continuerà inoltre a operare voli giornalieri sia da Monaco che da Francoforte verso Tokyo Haneda.
Lufthansa servirà entrambe le tratte con il Boeing 787-9 dotato della più recente configurazione "Allegris" - il nuovo prodotto di cabina premium della compagnia - che prevede 28 posti in Business Class, 28 posti in Premium economy class e 231 posti in economy class.
«Il Giappone è un mercato chiave per il gruppo Lufthansa. In qualità di principale gruppo aereo europeo in Giappone, confermiamo il nostro impegno a connettere persone, culture ed economie tra Europa e Giappone", afferma Dieter Vranckx, membro del consiglio di amministrazione e chief commercial officer del gruppo Lufthansa.
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