23 ottobre 2024 15:45
Informazione PR
Il team di ViA(E) per Viaggiare costruisce affinità tra esperienze turistiche, dai prodotti di Casa Martini ai beni artistici del progetto Bormida Gotica. Creatività, divertimento e passione trasformano una visita in occasione di conoscenza e approfondimento mai banale e sostenuta da una forte ricerca di coinvolgimento delle capacità sensoriali oltre che di attività squisitamente ludiche.
Vi(A)E ha abbinato sette prodotti Martini a 40 experience, dal parapendio al tour in auto storica, dalla cerca dell’oro a quella del tartufo, dalla raccolta della lavanda alla cena in barca, da vivere tra Piemonte, Liguria e Lombardia. Le Martini cocktail experience, guidate da esperti Ambassador, consentono di carpire i segreti della preparazione di un perfetto Martini Negroni Cocktail, di un Americano e del Martini Fiero&Tonic ma anche di giocare con la gamma di note aromatiche degli estratti e dei distillati, creare l’equilibrio del proprio vermouth e portarlo a casa per un’esperienza da condividere con gli amici.
Il fiume Bormida unisce Piemonte e Liguria e traccia un’ideale via del Gotico che attraversa i comuni di 4 province: paesi di rara bellezza architettonica, artistica e culturale, paesaggi perfetti per attività outdoor e specialità agricole ed enogastronomiche da provare. Bormida Gotica è un progetto culturale, un itinerario in Val Bormida puntellato di beni architettonici che custodiscono bellissimi affreschi tardo gotici, dai quali è scaturita l’offerta ideata dal team di ViA(E).
Basta farsi guidare dai sensi ispirati dai santi raffigurati negli affreschi, sfidandosi a riconoscerli per inequivocabili simboli: i santi Lucia (occhi), Agata (seni), Apollonia (denti), Rocco (cane), Antonio Abate (campanella) e i sensi vista, tatto, gusto, olfatto e udito. Cinque proposte combinano la fruibilità dei beni architettonici con i dettagli degli affreschi e la trasposizione in esperienze: dalle chiese alle escursioni, al wellness, ai laboratori con i local e alle esperienze di charme. Coppie, camperisti, famiglie, outdoor addicted: a ciascuno la sua proposta di viaggio per vivere una santa esperienza.
ViA(E) per un’Economia delle Relazioni
ViA(E) per viaggiare è un progetto di successo che, entrato nel quinto anno di attività, coinvolge oltre 40 enti pubblici e privati di Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana e Sardegna. Il suo team di tour operator produce quotidianamente esperienze e pacchetti turistici (oltre 150 a catalogo!) commercializzati da una rete di oltre 2.100 agenzie di viaggio in Italia e all’estero. Il mercato di riferimento è prevalentemente B2B, ma alcune proposte in esclusiva, come la Cerca dell’oro, sono disponibili anche B2C.
ViA(E) è un grande catalogo di prodotti turistici ideati dai tour operator elaborando i risultati del workshop MirrorMood, un modello di partecipazione che verifica la vocazione turistica di un territorio e sollecita l’interazione tra i soggetti locali perché siano protagonisti e ispiratori di esperienze autentiche.
ViA(E) è una forma ibrida tra DMO e DMC, un cluster dove i diversi player sono riuniti secondo obiettivi specifici; è lo strumento di promo-commercializzazione al servizio dei territori che vogliono diventare o riposizionarsi come destinazione. Economia delle Relazioni è il processo che pone l’offerta turistica esperienziale come prima fase del lavoro e la sviluppa perché sostenibilità e fruibilità dei luoghi siano principi cardini, e il beneficio del cittadino ospitante e la felicità del turista abbiano pari valore.
Per maggiori informazioni scrivere a: commerciale@viaeperviaggiare.it
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S. Apollonia e S. Lucia, chiesa di S. Lorenzo a Denice, foto Alessandro Rota e Federico Gorgoglione
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[post_content] => Five Dimensions wellness è il primo brand italiano che unisce hotel, resort e agriturismi visionari nel primo modello di ospitalità basato sul benessere multidimensionale. Non semplicemente un marchio, ma un percorso di sviluppo unico nel suo genere in Italia. Questa iniziativa offre un affiancamento concreto nella realizzazione di un nuovo modello di wellness, accompagnando i partner nella messa a terra di prodotti innovativi e rigenerativi.
Il cuore del progetto si può riassumere nell’acronimo F.R.A.M.S. (per indicare le dimensioni Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale): un approccio strategico e sistemico sviluppato per accompagnare gli ospiti in un'esperienza rigenerativa di lunga durata che si riflette nei luoghi.
Ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il brand parte dalla consapevolezza che il benessere autentico emerge dalla correlazione di queste dimensioni, dal saper vedere il dettaglio e l’insieme, così come un bosco e i suoi alberi.
Il network debutta con tre strutture, pioniere di questo approccio, diverse per storia e vocazione: l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon– Bioagriturismo e Cantina Biodinamica, operativo dal 2008 a Ponti sul Mincio (MN), il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
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Il progetto debutta con tre realtà pioniere che hanno scelto di adottare il modello, portando ciascuna la propria identità storica.
«Da tempo portiamo avanti una visione del benessere che oggi trova perfetta sintesi nella filosofia 'Make Your Wellness' – dichiara Francesca Bonanni, titolare dell’Ambasciatori Place Hotel -. Per noi l'ospite non è un consumatore passivo, ma il protagonista proattivo della propria rigenerazione. La nostra Wellness Card è uno strumento che ci piace definire di “nudging” una spinta gentile che stimola l’ospite a costruire il proprio percorso durante il soggiorno, attraverso una serie di attività che insieme possono amplificare la percezione di benessere. Per noi aderire a Five Dimensions Wellness è stato un passaggio naturale».
«L’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito – è al centro della nostra accoglienza ispirata alla medicina ampliata in senso antroposofico – commenta Vincenzo Bertozzi, direttore sanitario e fondatore di Casa Raphael, struttura unica nel suo genere in Italia. – Immersi in una natura viva e rigenerante e attraversati da acque termali curative, da sempre coltiviamo un approccio olistico che unisce tutti gli elementi del benessere. Chi arriva a Casa Raphael oggi non cerca soltanto una risposta a un disagio o a una patologia, ma un tempo e un luogo per riconnettersi con se stesso».
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[post_content] => Nuove tendenze e nuove sfide del turismo in Toscana protagoniste del convegno ‘Regione e Comuni all’opera – Note e strumenti per il turismo in Toscana’, organizzato da Anci in collaborazione con Regione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, a Firenze.
Focus sugli strumenti a disposizione di tutti i soggetti del settore con il nuovo Testo Unico. «A partire dalla rilevazione e organizzazione dei dati – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras - consumi, viaggi, spostamenti, ispirazione di viaggio. In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata».
La Toscana continua ad occupare una posizione di rilievo a livello internazionale ma deve puntare sui nuovi strumenti a disposizione ed utilizzarli per orientare le scelte.
«In base ai nuovi dati, che per la prima volta abbiamo disponibili a febbraio – aggiunge Marras - la Toscana si è nuovamente assestata ai livelli del 2019. Il segno per il 2025 è positivo ma ci sono segnali che vanno interpretati, e che ci impongono di rinnovare prodotti. Cambiano continuamente i contesti: il mercato americano, per noi fondamentale, con il secondo mandato Trump subisce oscillazioni continue dovute all’andamento del dollaro e delle politiche protezioniste. Diventa importante far crescere le destinazioni meno note, e far trovare un equilibrio a quelle più affollate. Il nuovo Testo Unico è stato oggetto di impugnativa, ma abbiamo vinto, e questo ci riempie di soddisfazione perché abbiamo affrontato tante questioni non banali».
«È importante – sottolinea l’assessora alla cultura Cristina Manetti – puntare anzitutto sul confronto, premessa per un gioco di squadra. Il tutto con un’attenzione particolare ad uno dei capisaldi della legislatura, la Toscana diffusa. Stiamo lavorando perché ogni realtà, dalle isole alla montagna, non resti indietro. La spinta deve essere verso la sostenibilità: i piccoli borghi non soltanto una nicchia, ma una componente strutturale del settore. Quindi non solo una Toscana diffusa ma un turismo diffuso. Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti».
Secondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, «è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando».
«Con Visittuscany la Fondazione – commenta il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo - si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. Inoltre, per i comuni che svolgono le funzioni di accoglienza e di informazione, presentiamo Make Iat, il sistema digitale che raccoglie e mappa tutti i turisti che arrivano in Toscana. Un patrimonio di dati di quasi 1 milione di turisti registrati. Di circa la metà di questi siamo riusciti a definire un profilo: dove vanno, come sono arrivati, cosa fanno, come si spostano, che tipo di turismo, ecc. Un patrimonio incredibile da condividere per definire strategie turistiche per ogni destinazione».
«Il turismo oggi impone di superare definitivamente il campanilismo – evidenzia la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana Susanna Cenni - Grazie alla collaborazione che Anci ha messo in atto con la regione e le agenzie, anche con progetti innovativi come AmbiTour, è nata un’importante rete di relazioni tra tutti gli amministratori: rafforzare le Comunità di Ambito, investire nella gestione associata e governare fenomeni come le locazioni turistiche è una sfida decisiva per tenere insieme accoglienza e residenza».
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La storia dello sport è strettamente connessa a quella della nostra società; dopo il 1956 l’attività fisica entrò nelle scuole e, successivamente, anche nella vita quotidiana. La sua diffusione cambiò la vita degli italiani portando il benessere e acquisendo importanza come tematica condivisa che, celebrata alla televisione prima nella Domenica sportiva e poi nel Novantesimo minuto, acquisì un valore aggregativo e sociale. “Neve, ghiaccio e gloria”, attraverso immagini, filmati anche d’archivio e parole di protagonisti tra i quali Carolina Kostner, Deborah Compagnoni, Armin Zöggeler, Giorgio di Centa, Gianmaria Dal Maistro e Dalia Dameno, racconta i tanti sport olimpici e paralimpici nella loro bellezza e nell’entusiasmo degli atleti, in quello che Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, definisce “il lavoro di tante persone che insieme, si accordano su un’unica nota”.
Massimiliano Comparin, produttore del docu-film, spiega: «Volevamo certamente raccontare il work-in-progress di Milano-Cortina 2026, ma soprattutto aprire una finestra temporale più ampia, partendo dalle Olimpiadi del 1956. Siamo riusciti a rintracciare dei testimoni oculari che raccontano la loro esperienza, dando un valore documentaristico al lavoro. Siamo poi passati alle Olimpiadi del 2006 a Torino, dove abbiamo fatto delle riprese intervistando, tra gli altri, il dominus dell’edizione Evelina Christillin.
E poi arriviamo alle Olimpiadi di oggi. Osservare questo arco temporale di 70 anni permette di capire il vero impatto che eventi di questa portata possono avere sul tessuto economico, su quello sociale e sugli stili di vita degli italiani. Solo sul lungo periodo si è capito non solo che c’è stato un impatto economico importante, ma anche che le Olimpiadi di Cortina del 1956 hanno cambiato la fruizione della montagna.
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Chiara Ambrosioni
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Preferred Hotels & Resorts espande la Collezione Legend in Italia con l'introduzione di Il Salviatino nei pressi di Firenze e della Masseria San Domenico in Puglia. Questi boutique hotel confermano l'impegno del brand nel creare esperienze di lusso che valorizzino il patrimonio, la cultura e l’autenticità del territorio.
Una Collezione speciale
La Collezione Legend è rinomata per offrire ai viaggiatori soggiorni in strutture iconiche, caratterizzate da un profondo senso di appartenenza al luogo e da un servizio impeccabile.
«Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Il Salviatino e Masseria San Domenico nella nostra Collezione Legend. Queste due proprietà incarnano ciò che rende il portfolio Legend così speciale: autentica profondità culturale, un forte senso di appartenenza al luogo e un'ospitalità eccezionale. Con la loro aggiunta, gli ospiti possono ora godere di esperienze uniche in due delle regioni più affascinanti d'Italia - ha dichiarato Roberta Possenti, vice president Europe di Preferred Hotels & Resorts -. Questo porta la nostra Collezione Legend in Italia a quota nove hotel, tra cui l'Armani Hotel Milano, Castelfalfi in Toscana, il Grand Hotel Tremezzo e Passalacqua sul lago di Como, le due proprietà Lefay Resort & Spa sul lago di Garda e sulle Dolomiti e l'Excelsior Palace Portofino Coast a Rapallo. Insieme, queste strutture riflettono il nostro impegno ad ampliare il portfolio italiano, che ora conta quasi 60 hotel unici, e ad offrire ai viaggiatori soggiorni che celebrano la bellezza e il patrimonio dell'Italia».
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[post_content] => Four Seasons Hotels and Resorts ha iniziato la commercializzazione del suo primo hotel a Venezia, che aprirà ufficialmente la prossima estate come Danieli, A Four Seasons Hotel, Venice. L'hotel, uno dei simboli della città, accoglierà gli ospiti il 26 agosto 2026, dopo un'ambiziosa ristrutturazione e un riposizionamento nel segmento del lusso.
Situato di fronte alla laguna, sulla Riva degli Schiavoni e a pochi metri da piazza San Marco, l'ex Hotel Danieli si sta integrando nel portafoglio italiano del gruppo, come riportato da Hosteltur.
L'hotel occupa tre palazzi storici interconnessi (Palazzo Dandolo del XV secolo, Palazzo Casa Nuova del XIX secolo e Palazzo Danieli Excelsior del XX secolo) ed è stato oggetto di una profonda ristrutturazione guidata dal designer francese Pierre-Yves Rochon.
«Venezia è da tempo una città che desideravamo accogliere nel nostro crescente portfolio di esperienze di lusso e, con profonda stima per il suo posto nella storia e immenso entusiasmo per ciò che il futuro ci riserva, stiamo aprendo un nuovo capitolo per il leggendario hotel Danieli» ha affermato Adrian Messerli , presidente delle operazioni alberghiere per Europa, Medio Oriente e Africa.
Il nuovo hotel
All'apertura, l'hotel disporrà di 120 camere e suite, molte delle quali con vista diretta sulla laguna, e sarà in grado di ospitare famiglie con camere comunicanti. L'hotel sarà gestito da Christian Zandonella, che vanta una precedente esperienza in destinazioni come Roma e Capri.
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In una seconda fase, prevista per la fine del 2026, verrà inaugurata la Danieli Spa, dotata di area benessere, sauna e hammam. Nel 2027, l'hotel aggiungerà 56 nuove camere e suite, portando la capacità ricettiva totale a 176 unità abitative. Con questa apertura, Four Seasons consolida la sua espansione in Italia, dove è già presente a Milano, Firenze e Taormina (Sicilia), e sta preparando nuovi progetti, tra cui un resort in Puglia.
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[post_content] => Dopo un 2025 chiuso con risultati superiori alle attese, Pisticci consolida il proprio percorso di crescita turistica e guarda al 2026 con una nuova strategia di comunicazione pensata per rafforzare il posizionamento della destinazione anche sul piano trade. In continuità con la campagna istituzionale “My name is Pisticci”, che ha contribuito a definire l’identità del territorio e a rafforzarne il senso di appartenenza, il Comune lancia “Pisticci Mare is More”, in programma per il primo semestre 2026.
Un’evoluzione narrativa che amplia il racconto del binomio borgo-mare e punta con decisione sulla destagionalizzazione, valorizzando la natura integrata dell’offerta: costa jonica, centro storico, Calanchi, tradizioni enogastronomiche e cultura locale diventano tasselli di un’unica esperienza.
«Questa nuova fase – spiega Giuseppe Lalinga, esperto in marketing delle destinazioni – punta ad ampliare la narrazione del rapporto tra Pisticci e il mare, mettendo in luce la poliedricità di un territorio che può parlare a pubblici diversi e in periodi diversi dell’anno».
La campagna 2026 si inserisce nel solco del Piano di Sviluppo Turistico della Destinazione Pisticci-Mare, strumento strategico che mira a rafforzare competitività e attrattività, creando al contempo nuove opportunità economiche per il territorio. «Con “Pisticci Mare is More” – sottolinea l’assessore al turismo Francesca Colacicco – vogliamo promuovere Pisticci come un’esperienza integrata e multiforme, capace di intercettare i trend del turismo contemporaneo e di dialogare in modo efficace con operatori e mercati».
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La nuova campagna si sviluppa attraverso uno spot video, materiali informativi, un piano editoriale social e pannelli promozionali, accompagnando così il trade nella costruzione di un prodotto turistico sempre più strutturato e riconoscibile.
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La Spagna rafforza la sua offerta turistica con l'Italia che rappresenta il quarto mercato per turisti internazionali e il terzo per numero di passeggeri.
Wizz Air potenzia i collegamenti tra Milano Malpensa e la Spagna per l'estate 2026, celebrando la collaborazione con l'Ente Spagnolo del Turismo. L'espansione delle frequenze su diverse destinazioni spagnole e una crescita dell'offerta da Malpensa mette in campo oltre 1 milione di posti verso la penisola iberica, per un totale di 47 frequenze settimanali. Il legame Italia-Spagna si conferma pilastro strategico del network.
È stato introdotto un nuovo collegamento per Bilbao, operativo quattro volte a settimana a partire dal 24 giugno 2026. I collegamenti per Barcellona, Palma di Maiorca, Siviglia e Valencia diventeranno giornalieri. Anche le rotte per Madrid (10 voli a settimana) e Malaga (5 voli a settimana) vedranno un aumento delle frequenze e la gestione dell’offerta con otto aeromobili Airbus A321neo basati a Milano Malpensa.
L'iniziativa di collaborazione mira a rafforzare i flussi turistici e a rendere accessibili destinazioni spagnole consolidate e meno conosciute ai viaggiatori italiani.
Strumento fondamentale
Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente spagnolo del turismo a Milano, ha dichiarato: “Le connessioni dirette tra l’Italia e la Spagna rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare i flussi turistici e permettere ai viaggiatori di scoprire il Paese in modo più profondo e autentico. Grazie alla varietà di collegamenti diretti di Wizz Air in partenza dall’area di Milano, si aprono nuove opportunità per raggiungere non solo destinazioni consolidate, ma anche luoghi meno conosciuti e sorprendenti, di grande interesse culturale e gastronomico. Un’offerta undertourism che invita a esplorare una Spagna sempre più varia, accessibile e ricca di esperienze.”. Un esempio è Borgo Javea, tra le gemme nascoste, attrazione tra le più gettonate.
Tra le novità previste per il 2026, Barcellona sarà la Capitale Mondiale dell'Architettura nel 2026, in occasione del centenario della morte di Gaudì. Madrid ospiterà, dopo 40 anni, il Gran Premio di Formula 1 sul nuovo circuito "Madrid Ring". Il Banco de España aprirà le sue porte al pubblico fino a giugno 2026 per mostrare i suoi spazi più emblematici. Bilbao vedrà la riapertura del Museo delle Belle Arti ampliato e ospiterà le finali europee di rugby. Per gli amanti dell'astronomia Palma di Maiaorca il 12 agosto 2026 sarà il luogo privilegiato di tutta la Spagna per osservare un'eclissi totale di sole. Alicante raccontata attraverso i sensi, sarà la capitale della cucina spagnola. Siviglia, un museo a cielo aperto celebra la XXIV biennale del flamenco
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La struttura si trova a 35 minuti di idrovolante da Malé, oppure a 20 minuti di volo interno da Malé all'aeroporto di Dharavandhoo, seguito da un trasferimento in motoscafo di 15 minuti fino all'isola.
Affacciate sull'oceano, le moderne ville dell'Nh Collection Maldives Reethiabbracciano la natura attraverso dettagli come le docce all'aperto. Gli interni rilassanti, dai toni caldi e neutri, offrono un piacevole contrasto con il tripudio di colori dell’ambiente esterno, rimanendo in armonia con il paesaggio grazie all'ampio uso di materiali naturali come il legno e il bambù. Le ville sulla spiaggia con tetto di paglia si affacciano sul tramonto e si trovano a pochi metri dalla barriera corallina, direttamente sulla sabbia. Tra le diverse tipologie, spicca quella familiare con due camere da letto, piscina privata e solarium. L'esclusiva Reethi Suite (150 metri quadri) è separata dal resto della struttura grazie alla sua posizione su un tratto di spiaggia appartato. La terrazza della suite si affaccia su una lunga piscina privata e sull'oceano aperto, particolarmente suggestivo all'alba. Le altre 30 ville sull'acqua, disposte a mezzaluna lungo la punta settentrionale dell'atollo, si affacciano sul mare e trasmettono un profondo senso di tranquillità. Gli interni, dal design raffinato, richiamano l'arte maldiviana, attraverso elementi realizzati da artigiani locali utilizzando materiali riciclati.
Esperienze
Grazie al suo suggestivo fascino isolano, il resort è un paradiso per gli amanti dell'avventura, ma anche per le coppie e le famiglie alla ricerca di un'esperienza autentica. Dalle immersioni subacquee e in apnea, agli sport acquatici come il catamarano, il jet-ski e il kayak, gli appassionati di sport acquatici trovano tutto ciò che desiderano. A soli 15 minuti di distanza, la baia di Hanifaru ospita raduni stagionali di razze e squali balena.
All'Nh Collection Maldives Reethi è possibile anche rilassarsi nella Revive Spa & Wellness. Qui, i trattamenti esclusivi combinano il potere curativo della natura con tecniche terapeutiche avanzate, accompagnate da esperienze come il Maldivian Delight.
L’offerta gastronomica
Gli otto ristoranti e bar del resort garantiscono agli ospiti una vasta offerta gastronomica. Il ristorante Jumla, aperto tutto il giorno, propone piatti internazionali rivisitati in chiave creativa; il rinomato grill Alifaan seduce con bistecche e frutti di mare; il Kaiyo ha una vista a 360° sull'oceano; al Madumaithiri si servono piatti come pizze, hamburger, piadine. Con solo sei tavoli, il Caravela offre un'esperienza esclusiva; disponibile su prenotazione, offre una cucina creativa e abbinamenti di vini rari provenienti dalla cantina del resort. Chiudono l'offerta il ritronate informale Atardecer, lo Splash Bar e il bar Handhuvaru.
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Contratti pirata. È un quadro a tinte fosche quello che emerge dal rapporto “Il dumping contrattuale nel settore turismo: quali rischi per le imprese”, realizzato da Federalberghi, l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane, in collaborazione con l’Ente bilaterale nazionale del settore turismo e con Adapt, l’Associazione per gli studi sul diritto del lavoro fondata dal professor Marco Biagi.
Secondo le risultanze della ricerca, presentata a Bologna, che si basa sui dati dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro del CNEL, sull’analisi approfondita della normativa vigente e sulla giurisprudenza, i rischi connessi all’utilizzo di contratti collettivi di lavoro stipulati da soggetti non rappresentativi (associazioni datoriali e sindacali fantasma, sigle prive di legittimazione e rappresentatività) sono quantificabili in diverse decine di migliaia di euro annui di maggiori costi, sia in termini di recupero di contributi spettanti da parte degli enti previdenziali, sia sotto forma di recupero dei crediti retributivi da parte dei lavoratori interessati.
Contestazione
Infatti, il costo vivo per l’impresa alberghiera “media” (14 dipendenti) che si veda contestata l’applicazione di un “contratto pirata” può facilmente eccedere i 40mila euro annui, cui si aggiungono le ricadute in termini di impossibilità di ricorrere agli istituti contrattuali (contratti a termine, apprendistato, flessibilità dell’orario di lavoro, etc.) che il legislatore riserva ai c.d. contratti leader, come il CCNL Turismo sottoscritto da Federalberghi, Faita e dalle controparti sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, applicato da oltre l’80% delle imprese e dei dipendenti del settore.
Secondo Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente della Commissione sindacale della stessa organizzazione: “Lo studio chiarisce una volta per tutte quali sono i rischi che le imprese corrono affidandosi a soggetti privi di ogni legittimazione e rappresentatività ed esponendosi a ricadute economiche, normative e di immagine assai gravi: oltre al maggior costo dovuto al recupero dei contributi non versati, si pensi al contenzioso e alla perdita degli eventuali benefici derivanti dalle diverse forme di agevolazione. Uno scenario da incubo che giustifica la massima prudenza”.
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In continuità con la campagna istituzionale “My name is Pisticci”, che ha contribuito a definire l’identità del territorio e a rafforzarne il senso di appartenenza, il Comune lancia “Pisticci Mare is More”, in programma per il primo semestre 2026.\r\n\r\nUn’evoluzione narrativa che amplia il racconto del binomio borgo-mare e punta con decisione sulla destagionalizzazione, valorizzando la natura integrata dell’offerta: costa jonica, centro storico, Calanchi, tradizioni enogastronomiche e cultura locale diventano tasselli di un’unica esperienza.\r\n«Questa nuova fase – spiega Giuseppe Lalinga, esperto in marketing delle destinazioni – punta ad ampliare la narrazione del rapporto tra Pisticci e il mare, mettendo in luce la poliedricità di un territorio che può parlare a pubblici diversi e in periodi diversi dell’anno».\r\n\r\nLa campagna 2026 si inserisce nel solco del Piano di Sviluppo Turistico della Destinazione Pisticci-Mare, strumento strategico che mira a rafforzare competitività e attrattività, creando al contempo nuove opportunità economiche per il territorio. «Con “Pisticci Mare is More” – sottolinea l’assessore al turismo Francesca Colacicco – vogliamo promuovere Pisticci come un’esperienza integrata e multiforme, capace di intercettare i trend del turismo contemporaneo e di dialogare in modo efficace con operatori e mercati».\r\n\r\nUn percorso supportato anche dai numeri. 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