13 May 2026

La Malesia conquista gli italiani: crescita a doppia cifra degli arrivi rispetto ai dati 2019

Da sinistra, Dato’ Zahid Rastam, ambasciatore della Malesia in Italia e Zalina Ahmad, direttore Tourism Malaysia per Francia, Spagna, Portogallo e Italia

L’obiettivo della Malesia va oltre alla prospettiva di chiudere il 2024 con un saldo positivo di 27,3 milioni di turisti, pari ad un ritorno economico di RM102,7 miliardi (22,82 miliardi di dollari ). Una crescita alla quale ha contribuito anche l’Italia che da gennaio a luglio 2024, ha fatto registrare 31.261 arrivi (+48,1% rispetto ai primi sette mesi del 2023 e +15,1% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Il Paese del Sud-est asiatico guarda in effetti già al 2026, anno incentrato sulla ripresa della campagna Visit Malaysia, la prima dopo la pandemia. Vmy 2026, secondo le stime, dovrebbe portare 35,6 milioni di turisti stranieri e generare RM147,1 miliardi di entrate turistiche.

L’evento, che si replica periodicamente dal 1990, si articolerà durante tutto l’arco dell’anno e sarà uno dei temi delle azioni promosse da Tourism Malaysia nei prossimi mesi. Attraverso momenti di arte, cultura, rivisitazione della propria storia e delle proprie tradizioni Vmy 26 offrirà l’opportunità di mettere in luce le prerogative più autentiche di uno dei dodici Paesi al mondo che preserva la più grande diversità biologica al mondo e che da tempo ha fatto della natura uno dei suoi simboli, senza peraltro trascurare la sua cultura millenaria, i tanti siti ora Patrimonio Unesco materiali ed immateriali. Fra questi da ricordare Kuching, nel Sarawak, dal 2021 “Città creativa della gastronomia”. 

 

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Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]}]}}