25 August 2026

Parte bene il nuovo esercizio Alpitour: vendite in crescita di oltre il 20%

Alessandro Seghi

L’anno finanziario 2023 – 2024 non si è ancora concluso ma in Alpitour si pensa, come naturale che sia, già al prossimo esercizio, al via il prossimo 1° di novembre. E i numeri, al momento, sono più che confortanti. I ricavi tour operating sono infatti in crescita di oltre il 20% rispetto al pari periodo dell’anno scorso. “Il trend riguarda tutti i nostri tre pillar – spiega  il direttore commerciale trade del gruppo Alpitour, Alessandro Seghi -: mainstream e specialties sono attorno al +20%, mentre il seamless viaggia a circa +28%. E il raffronto lo stiamo facendo con le settimane pre-conflitto israeliano-palestinese. Quindi con un momento che era già particolarmente positivo. Certo, bisogna capire quanta parte di questo risultato è dovuto al continuo incremento delle vendite in advance booking e quanta invece a uno sviluppo strutturale. L’anticipo delle prenotazioni è infatti un fenomeno in crescita ormai da quattro stagioni consecutive”.

A tutto ciò si affianca un corrispondente rafforzamento del last minute, con l’andamento delle vendite ancora ben sostenuto per settembre su settembre e per ottobre su ottobre: “Stiamo recuperando quanto abbiamo perso tra aprile e giugno. La domanda ormai si sta spalmando lungo l’intero arco dell’anno: crescono advance booking e sotto data; arretra un po’ quello che sta nel mezzo”, sottolinea Seghi, confermando quanto molti protagonisti dell’industria dei viaggi stanno riscontrando orami da parecchio tempo.

Per quanto riguarda il 2024, a trainare le performance di Alpitour per la pacchettistica (mainstream e seamless) è stato soprattutto l’East Africa (Kenya, Zanzibar e Madagascar), così come molto bene sono andate Capo Verde e le Canarie. Ha invece sofferto un po’ il corto raggio: mare Italia e Baleari in primis; in parte la Grecia, dove ha continuato a pesare il contraccolpo del fenomeno incendi dell’anno precedente. “Relativamente al prodotto itinerari, la parte del leone l’ha fatta invece sicuramente l’Oriente, Giappone e Thailandia su tutti. Ma anche gli Emirati ci hanno dato soddisfazioni, così come la Turchia, su cui stiamo proprio ora lavorando per aumentare l’offerta di tour”.

Un capitolo a parte merita infine l’Egitto, da sempre prodotto best seller di Alpitour. Inutile nascondere che la destinazione ha subito gli effetti della crisi israelo-palestinese, con una certa ripresa registrata da aprile – maggio in avanti: “Ora Sharm e Marsa Alam sembrano decisamente più toniche, ma anche per loro vale il discorso advance booking – conclude Seghi -. In generale alcune tipologie di clientela si stanno riavvicinando all’Egitto. Mi riferisco soprattutto agli individuali, attratti anche dalla competitività dei prezzi, che sono scesi dopo il picco della stagione record 2022 – 2023. Ripresa più lenta invece per i gruppi, in particolare per le crociere sul Nilo”.

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