24 luglio 2024 13:25
Il Castello di Gabiano nel Monferrato è da quattro secoli della Famiglia Durazzo, Marchesi di Gabiano, i cui discendenti per celebrare i 400 anni che la legano al castello hanno deciso di aprire le porte in un percorso storico guidato, disponibile solo su prenotazione.
A partire da sabato 27 luglio, tutti i sabati dei mesi di settembre e ottobre sarà possibile esplorare in gruppi di 20-25 visitatori le sale e gli ambienti del castello, in compagnia dello storico dell’arte Luca Mana, per scoprirne la storia, i segreti e i tesori che vi sono custoditi. Un percorso lungo mille anni che si apre anche al dialogo con l’arte contemporanea, grazie alle opere degli scultori e artisti Tunga, Lara Favaretto, Tatiana Trouvé, e Iris Epaminonda, parte della collezione del Castello.
La storia millenaria del Castello e la ricorrenza dei quattro secoli che legano i Durazzo e la Repubblica di Genova al Monferrato sono al centro del convegno 1624 – 2024 Monferrato & Genova, dagli Alerami ai Durazzo, che si terrà il prossimo 5 ottobre all’interno del Castello stesso.
Le sue mura, così come l’apparato decorativo degli interni, raccontano la trasformazione del ruolo del Castello: nato nell’ Alto Medioevo per controllare i traffici che traversavano il Po destinati al Nord Europa, ha assunto poi una funzione difensiva, diventando nel Rinascimento residenza delle dinastie dominanti il Monferrato, come i Montiglio, gli Alerami, passando poi ai Paleologo di origine bizantina ai Gonzaga e infine ai Durazzo.
I Durazzo, originari dell’Albania, raggiungono l’Italia nel Trecento, in fuga dall’occupazione ottomana. Si stanziano a Genova, dove presto si affermano come commercianti e banchieri e si avviano a diventare la seconda famiglia più importante, dopo gli Spinola. A legare a Gabiano la storia della famiglia è Agostino Durazzo, cui viene assegnato in feudo il borgo medievale nel 1624, insieme al titolo di marchese. A partire da quella data, le vicende della famiglia si intrecciano indissolubilmente con quelle del Castello di Gabiano che i figli e i nipoti di Agostino si occuperanno di riportare all’antico splendore e di impreziosire con decorazioni, affreschi, giardini, e persino un labirinto. Universalmente noti come appassionati botanici fin da subito valorizzano la locale tradizione vitivinicola, nota come eccellenza locale, di cui esistono testimonianze precedenti all’anno 1000. Nell’infernotto del Castello si conservano ancora le bottiglie ottocentesche di vino del Generalife, testimonianza del ruolo svolto dalla famiglia nella Reconquista spagnola, insieme ad altre importanti annate, dal 1946 a oggi.
A distanza di quattro secoli i discendenti dei Durazzo, i Marchesi Giacomo ed Emanuela Cattaneo Adorno e i figli continuano a prendersi cura del Castello di Gabiano, valorizzandone la storia e le bellezze custodite.
VISITE GUIDATE: A cura di Luca Mana, Direttore museo arti decorative Accorsi-Ometto di Torino
Apertura straordinaria sabato 27 luglio ore 11:00, 12:00 / 15:00, 16:00
Tutti i sabati di settembre alle ore 11:00 e alle ore 12:00.
Tutti i sabati di ottobre (salvo il 5 ottobre) alle ore 11:00 e alle ore 12:00.
La visita si svolge in due gruppi di 20-25 visitatori, alle ore 11:00 e alle ore 12:00.
La visita ha durata di un’ora e ha un costo di 30 euro a persona. Solo su prenotazione. Telefono +39 01 42 09 01 04 / cell. +39 33 46 23 87 35, Mail 400anni@castellodigabiano.com
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[post_content] => La Grecia alza il sipario sui nuovi sito web e app mobile VisitGreece.gr, riprogettati per utilizzare l’intelligenza artificiale e aiutare i visitatori a pianificare e vivere al meglio i propri viaggi nel Paese.
La piattaforma turistica ufficiale sarà attiva da domani, 1° luglio nell’ambito di un progetto da 7,22 milioni di euro finanziato dall' European Union’s Recovery and Resilience Facility, nell’ambito del piano nazionale di ripresa “Grecia 2.0”.
Presentato dalla ministra del turismo Olga Kefalogianni, il nuovo VisitGreece riunisce in un’unica piattaforma la pianificazione dei viaggi basata sull’AI, una mappa turistica digitale, contenuti interattivi sulle destinazioni e un’app mobile rinnovata, il tutto pensato per accompagnare i visitatori prima, durante e dopo il loro viaggio.
«Oggi presentiamo un progetto che apre un nuovo capitolo nel modo in cui il nostro Paese comunica e si promuove a livello digitale», ha dichiarato la ministra Kefalogianni. «Rappresenta un nuovo approccio al modo in cui la Grecia mette in mostra la propria identità turistica a livello internazionale attraverso le possibilità offerte dalla tecnologia moderna».
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[post_content] => Volotea ha aperto tre nuovi collegamenti da Venezia per Corfù, Murcia e Rodi. Lo scorso 27 giugno è decollato il primo volo alla volta di Corfù, con frequenza settimanale ogni sabato, mentre domenica 28 giugno ha preso il via il nuovo collegamento per Murcia, disponibile due volte alla settimana, il mercoledì e la domenica. Con questa rotta, la città spagnola entra per la prima volta nell'offerta italiana di Volotea.
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Il nuovo programma, come riporta TravelDailyNews, unisce gli itinerari di Azamara incentrati sulle destinazioni con l'esperienza di Premier Golf nei viaggi di golf, offrendo agli ospiti l'accesso ad alcuni dei campi da golf più famosi al mondo attraverso pacchetti golf personalizzati.
I campi selezionati
Alcune crociere golfistiche Azamara selezionate offriranno l'opportunità di giocare su campi da golf prestigiosi come il Seven Mile Beach Golf Club in Tasmania, il Cabot Bordeaux Golf Club in Francia, il New South Wales Golf Club in Australia, Valderrama in Spagna, il Tokyo Golf Club in Giappone, il Royal Portrush nell'Irlanda del Nord, Kingsbarns in Scozia e l'Old Head of Kinsale in Irlanda.
Il programma è stato ideato per gli appassionati di golf, i professionisti Pga, i golf club e i gruppi di affinità. Oltre alle esperienze di golf a terra, gli ospiti avranno accesso a programmi a tema golfistico a bordo e alla possibilità di soggiornare in resort con campi da golf prima e dopo la crociera.
«Il golf e i viaggi hanno sempre condiviso uno spirito di scoperta, e questa partnership unisce queste passioni in un modo che si sposa perfettamente con l'approccio di Azamara all'esplorazione - ha dichiarato Dondra Ritzenthaler, amministratore delegato di Azamara -. Collaborare con Premier Golf ci permette di offrire ai nostri ospiti un accesso esclusivo ad alcune delle destinazioni golfistiche più rinomate al mondo, consentendo loro di godere del comfort delle nostre navi intime, di soste più lunghe nei porti e di un legame più profondo con i luoghi che visitiamo».
Ogni crociera prevede la presenza a bordo di un professionista Pga e un programma di attività legate al golf, tra cui eventi di benvenuto e di commiato, conferenze e presentazioni didattiche, incontri sociali per gli appassionati di golf, esperienze golfistiche a terra e la possibilità di estendere la crociera o il soggiorno in un resort con campo da golf prima o dopo la crociera.
Azamara World Academy
Nell'ambito della partnership, Azamara e Premier Golf introdurranno anche una sezione dedicata a Premier Golf all'interno dell'Azamara World Academy. Il programma fornirà ai consulenti di viaggio formazione specializzata, risorse di vendita e strumenti a supporto della promozione e della vendita di crociere incentrate sul golf.
«Noi di Premier Golf abbiamo sempre creduto che le migliori esperienze di golf al mondo meritino più di poche ore a terra, e in Azamara Cruises abbiamo trovato un partner che condivide pienamente questa filosofia - ha aggiunto Jason Vallee, chief operating officer di Premier Golf -. Le soste prolungate nei porti offrono ai nostri ospiti l'opportunità di immergersi completamente nelle destinazioni che abbiamo selezionato, dai fairway dell'Europa occidentale ai campi da golf asiatici e oltre. Il nostro programma porterà i nostri ospiti in luoghi che nessun altro programma di viaggio golfistico ha mai raggiunto in questo modo. Per i consulenti di viaggio che hanno supportato Premier Golf nel corso della nostra storia, questa partnership apre le porte a un nuovo prodotto».
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[post_content] => Non più soltanto un appuntamento dedicato al networking del turismo luxury, ma un progetto itinerante destinato a raccontare l'Italia attraverso le sue destinazioni. È questa l'evoluzione annunciata da True Events nel corso della seconda edizione di True Dolomites, l'evento che ha riunito tra Cortina d'Ampezzo, Alta Badia, Brunico e Bolzano una cinquantina di luxury travel advisor internazionali e altrettante realtà dell'ospitalità alpina.
La novità più significativa riguarda il 2027, quando il format si trasformerà in un vero e proprio Grand Tour dell'Italia, sviluppato nell'arco dell'anno e realizzato in collaborazione con SkyAlps, con l'obiettivo di mettere in rete territori diversi e favorire una conoscenza più approfondita delle destinazioni da parte del trade internazionale.
"L'Italia non può essere proposta come un mercato unico, ma come un insieme di territori con identità distinte", ha spiegato il founder e managing director di True Events, Luigi De Santis. "Per questo abbiamo scelto di collegare più destinazioni all'interno di un unico percorso, offrendo agli advisor un'esperienza immersiva che consenta loro di conoscere hotel, esperienze e comunità locali, così da proporre viaggi sempre più mirati e contribuire alla crescita dell'economia turistica del Paese".
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Michil Costa, owner dell'Hotel La Perla di Corvara, ha ribadito il valore della memoria e della cultura locale come elementi distintivi dell'accoglienza dolomitica, mentre Aldo Melpignano, ceo di Egnazia Ospitalità Italiana, ha evidenziato il potenziale ancora inespresso della montagna italiana nel segmento luxury. "Uno studio realizzato con Altagamma nel 2021 ha dimostrato come, rispetto alle Alpi svizzere e francesi, esistano ancora ampi margini di crescita sul fronte della qualità dei servizi, del posizionamento tariffario e dell'attrattività internazionale".
Sulla stessa linea anche Roberto Huber, director di Alta Badia Brand, che ha indicato il modello della valle come esempio di turismo fondato sulla comunità, dove rifugi, ristoranti e alberghi sono ancora in larga parte gestiti dalle famiglie locali e la cultura ladina rappresenta un elemento identitario da preservare.
L'edizione 2026 ha confermato Alta Badia Brand nel ruolo di destination partner e Dream Beyond come official Dmc, coinvolgendo alcune delle strutture più rappresentative dell'ospitalità altoatesina, tra cui Aman Rosa Alpina, La Perla, Ciasa Salares, La Majun e Marmolada. Tra le novità entra inoltre nel network di True Events anche La Bottega Collective, guest experience curator che amplia il portafoglio dei partner del progetto.
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[post_content] => Castello Sgr ha presentato W Residences Sardinia - Poltu Quatu, un progetto residenziale di 29 unità che introduce una nuova dimensione abitativa all’interno di Poltu Quatu, villaggio sulla costa nord-orientale della Sardegna. Acquisito nel 2024 da Castello Sgr, Poltu Quatu vive un importante intervento di riqualificazione con la recente apertura del resort W Sardinia - Poltu Quatu.
I servizi
Chi sceglie di vivere nelle W Residences Sardinia – Poltu Quatu può accedere in qualsiasi momento ai servizi Whatever/Whenever concierge del vicino W Hotel, oltre a una selezione di servizi à la carte tra cui pulizie, lavanderia, parcheggio con valet, consegna della spesa, chef privato, trattamenti benessere e programmi di allenamento personalizzati direttamente nella propria residenza.
Gli spazi del W Sardinia – Poltu Quatu completano l’esperienza con accesso alla W Lounge e al Wet Deck tra piscina, musica e cocktail d’autore, oltre a wellness area, palestra e spa. I residenti possono inoltre usufruire di Onvia, la piattaforma di Marriott dedicata ai proprietari delle branded residences, che offre privilegi, servizi dedicati e proposte esclusive, tra cui l'upgrade allo status Elite di Marriott Bonvoy.
La commercializzazione delle residenze prenderà il via a partire da luglio 2026, mentre le prime consegne sono previste nel 2027.
Michelangelo Ripamonti, managing director e head of hospitality Investments Castello Sgr, spiega: «A un anno dall'avvio del rilancio di Poltu Quatu, il debutto delle W Residences Sardinia-Poltu Quatu segna un passo fondamentale nella nostra strategia di valorizzazione della destinazione. Con questo progetto non ci limitiamo a presentare dimore di straordinario pregio: inauguriamo un nuovo modello di hospitality sul mare che fonde la totale riservatezza di una dimora privata con l'eccellenza dei servizi esclusivi del W escape next door. Si tratta di un vero e proprio unicum, essendo il primo progetto di W-Hotels branded residences in collaborazione con Marriott International. Abbiamo voluto preservare l'anima e l'equilibrio raccolto del borgo originario, proiettandolo al contempo in una dimensione internazionale e contemporanea, grazie alla sinergia con Marriott e all'eccellenza del design italiano».
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La vita segreta del Castello... in notturna venerdì 3 luglio e giovedì 3 settembre 2026, alle 20:30, non è una visita guidata come le altre, ma un'esperienza che cammina sul filo tra la storia e il brivido, tra la meraviglia e il divertimento.
La cucina quattro-cinquecentesca, la biblioteca, le sale nobiliari del Castello vengono rivelate dalla luce tremante di un lume di candela, che proietta ombre lunghe e deformi sulle pareti come se cercasse di raccontare qualcosa prima che qualcuno glielo impedisca.
La guida non è sola: ci sono tre presenze, spiriti dispettosi, anime irrequiete, che hanno deciso di sabotare la serata con apparizioni improvvise, scherzi nell'oscurità, interferenze al momento sbagliato. La conduzione della visita diventa un'impresa eroica e perduta, finché, ad un certo punto, la pazienza finisce e la guida, travolta dall'esasperazione, si sfoga in colorite espressioni in dialetto bresciano.
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Room Mate Hotels fa focus sull’Italia, il suo principale mercato europeo. L’andamento positivo delle prenotazioni è confermato dai dati: a Venezia l’occupazione del primo semestre nel Palazzo dei Fiori è cresciuta del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le prenotazioni estive registrano già un incremento del 6% e per luglio e agosto l’occupazione prevista raggiunge il 70% contro il 63% dell’estate precedente; lo stesso dato è del 92% a Roma; del 90% a Milano e del 4% a Firenze.
«L’Italia rappresenta il nostro mercato più forte - ha affermato Kike Sarasola, fondatore e ceo di Room Mate Hotels -. Le nuove prenotazioni confermano un’estate molto positiva e riteniamo che anche il contesto internazionale stia favorendo le destinazioni del Mediterraneo. Allo stesso tempo continuiamo a registrare una domanda molto vivace dal mercato statunitense, che continua a scegliere l’Europa come meta di viaggio».
Il gruppo
Questi risultati si inseriscono in un percorso di sviluppo avviato dopo la riorganizzazione del gruppo alberghiero e l’ingresso degli attuali investitori. Tra il 2023 e il 2025 Room Mate Hotels ha ampliato il proprio portfolio con 12 nuove strutture, di cui 7 in Italia, per un totale di 2.234 camere distribuite nei principali mercati urbani europei.
Nello stesso periodo il gruppo ha incrementato il fatturato del 40%, registrando oltre 42 milioni di euro di ricavi aggiuntivi, una crescita del RevPar del 6% e un miglioramento dell’Ebitda normalizzato di 13 milioni di euro nel 2024 rispetto all’anno precedente. Anche l’organico è cresciuto del 30%, raggiungendo 905 collaboratori a fine 2025.
Parallelamente, Room Mate Hotels continua a investire nel rinnovamento del patrimonio alberghiero. Dopo aver destinato oltre 17,5 milioni di euro alla riqualificazione e al riposizionamento degli asset negli ultimi anni, il gruppo prevede ulteriori investimenti per un totale di 9,5 milioni di euro nel 2026. Gli interventi interesseranno gli hotel Luca e Isabella a Firenze, Mia a Roma, Palazzo dei Fiori a Venezia, oltre alle strutture Aitana di Amsterdam e Óscar di Madrid.
Entro la fine del 2026 è prevista l’inaugurazione della nuova struttura al Marmont Hotel di Ginevra, mentre sono già in programma due nuove aperture nel Nord Italia e proseguono le valutazioni per l'espansione in città strategiche come Berlino e Parigi.
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[post_content] => L’estate del 2026 tra Cogne e Aymavilles è un viaggio attraverso paesaggi, culture e realtà locali, unite da una profonda relazione con il territorio; tra incontri, spettacoli e momenti conviviali.
«Proponiamo una serie di eventi ormai classici, come l’appena conclusa manifestazione Cantine Gourmet, apertura di una stagione estiva che si concluderà il 26 e 27 settembre con la Devétéya de Cogne, la tradizionale discesa delle mandrie dagli alpeggi -. afferma Elisabetta Allera, presidente del Consorzio Operatori Turistici di Cogne - Tra questi due momenti vengono organizzate una serie di iniziative strettamente legate al nostro territorio, alle passioni, tradizioni e cultura degli abitanti di Cogne».
Momenti legati ai diversi attori del territorio come il Parco Nazionale del Gran Paradiso, le associazioni locali e tanti giovani entusiasti di dare nuova vita alle tradizioni antiche. Perché Cogne custodisce un patrimonio naturale e culturale che comprende il meraviglioso prato di Sant’Orso, gli antichi villaggi, il Giardino Botanico dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della flora di montagna con oltre 1000 specie diverse e le storiche miniere di magnetite, tra le più importanti d’Europa e oggi visitabili attraverso il Parco Minerario, memoria della vocazione antica del territorio.
C’è un grande coinvolgimento, che permette al turista che trascorre alcuni giorni a Cogne di scoprire la nostra storia e essere coinvolto in momenti come la tradizionale Veillà serale di Gimillan, che in passato si faceva nelle case d’inverno: quando le famiglie si riunivano per fare i lavori propedeutici all’estate, come preparare gli attrezzi agricoli o intrecciare il pizzo … consuetudini autentiche che oggi vogliamo tutelare».
Uno dei fili conduttori della stagione sarà la musica, protagonista di un ideale percorso che collega il fondovalle alle quote più alte del Gran Paradiso. MusiCogne (15/19 luglio) e L’Ento Festival di Aymavilles (31 luglio/2 agosto) rappresentano due anime complementari di uno stesso racconto: rassegne capaci di valorizzare il territorio attraverso il dialogo tra artisti, paesaggi, tradizioni e nuove contaminazioni culturali.
Tra gli eventi più importanti il Gran Paradiso Film Festival sarà protagonista indiscusso a Cogne dal 27 luglio. Tema della 29ª edizione dello storico appuntamento dedicato al cinema naturalistico e ambientale sarà “Dominio e coesistenza”, dove verrà indagato il delicato equilibrio tra conflitto e collaborazione, tra controllo e libertà nel mondo naturale e nelle società umane.
«Per organizzare una stagione ricca di eventi e di incontri quest’anno è nata una collaborazione tra il Comune di Aymavilles e quello di Cogne, due realtà legate in ogni circostanza. - sottolinea Daniel Tazzara, vicesindaco del Comune di Aymavilles - Siamo due località completamente diverse: Cogne è più turistica, ma Aymavilles è la porta d'accesso alla Valle di Cogne e al Gran Paradiso, e vuole raccontarsi attraverso una serie di eventi che partono dalla valorizzazione della nostra identità culturale e del nostro patrimonio storico.
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(Chiara Ambrosioni)
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».
La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».\r\nLa situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?\r\n\r\n«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».\r\n\r\nL’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?\r\n\r\n«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».\r\n\r\nLa capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?\r\n\r\n«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».\r\n\r\nQuali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?\r\n\r\n«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».\r\n\r\nIn che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?\r\n\r\n«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. 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