27 March 2026

Bed-and-Breakfast.it: un nuovo protagonista italiano si afferma sul mercato dei viaggi online

Principale operatore italiano nel settore delle piattaforme di viaggio. E’ il riconoscimento ottenuto dalla piattaforma Bed-and-Breakfast.it, secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp), strutturato su dati raccolti attraverso il Digital platform survey 2022. Lo studio evidenzia in particolare come il portale fondato nel 2003 dallo Studio Scivoletto in Sicilia sia riuscito a integrarsi efficacemente nell’attività dei siti leader di mercato grazie alla sua offerta specialistica.

“La nostra strategia è quella di offrire prezzi vantaggiosi rispetto alle Ota – spiega il fondatore di Bed-and-Breakfast.it, Giambattista Scivoletto –. Con un rinnovato impegno nella promozione del nostro brand e l’incremento degli investimenti, insieme alla soddisfazione dei clienti, puntiamo ad alimentare fortemente il passaparola tra i viaggiatori, elemento chiave per il nostro sviluppo futuro”.

Un fattore chiave del successo di Bed-and-Breakfast.it è il suo modello di business. A differenza delle grandi Ota, che prendono commissioni fino al 20-30% su ogni prenotazione, Bed-and-Breakfast.it richiede una fee fissa e nessuna commissione sulle prenotazioni. Dal suo lancio nel 2003, la piattaforma ha saputo attrarre oltre 16.500 gestori paganti tra b&b, hotel, agriturismi e altre tipologie di strutture ricettive. Nel 2023, Bed-and-Breakfast.it ha registrato un volume di prenotazioni di oltre 43 milioni di euro, con una previsione di raggiungere i 50 milioni di euro entro la fine del 2024. Attualmente gestisce 10.800 strutture, registrando un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, e continua a espandere la propria offerta.

 

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Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.\r\n«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».\r\nTra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.\r\nInteressanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.\r\n«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.\r\nInfine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».\r\n(Quirino Falessi)\r\n[gallery ids=\"510454,510455,510456,510457,510458,510459\"]\r\n\r\n","post_title":"Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione","post_date":"2026-03-25T13:14:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774444483000]}]}}