6 October 2026

Cicloturismo, Toscana e Francia rilanciano i rapporti per promuovere i territori

Dalle tappe del Tour alle strade degli itinerari cicloturistici tra Toscana e Francia. 

L’offerta cicloturistica del territorio toscano e alcune regioni francesi è stata al centro di un incontro nei giorni scorsi a Palazzo Strozzi Sacrati alla presenza tra gli altri del presidente Giani e dell’ambasciatore in Italia Martin Briens, in occasione della partenza della Grande Boucle da Firenze.

«La partenza del tour vuole essere un segno di consolidamento di naturale amicizia che lega non solo l’Italia e la Francia ma ancor più la Toscana e la Francia – afferma il presidente Giani ricordando gli accordi di collaborazione che la Toscana ha con alcuni territori francesi, come quello sottoscritto alcuni mesi fa con la Regione Centro-Valle della Loira, “nello spirito e nell’attuazione del Trattato di fine 2021 firmato tra il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente francese Macron”. Per la Toscana le regioni francesi non sono ‘cugine’, ma ‘sorelle’».

«La Toscana e la Francia hanno legami molto stretti – dichiara l’ambasciatore francese in Italia Martin Briens – e grazie al tour de France più di un miliardo di telespettatori potranno ammirare la bellezza dei paesaggi italiani e francesi durante questa edizione, che renderà onore a coloro che hanno segnato la storia del Giro d’Italia, come Gino Bartali, il ‘Giusto’ tra le nazioni, Fausto Coppi, il Campione, e Marco Pantani, il Pirata”. “Questi giorni solo l’occasione per valorizzare la nostra vasta offerta cicloturistrica della Francia che vuole presentarsi attiva e green con percorsi in bicicletta e tante idee sulle tracce del Tour de France«.

Sandrine Buffenoir, nuova Direttrice di Atout France Italia, l’agenzia di promozione turistica francese, evidenzia quali sono gli obiettivi della Francia: «Entro il 2030 la Francia punta a diventare la prima destinazione delle vacanze in bicicletta in Europa, più di Germania e Paesi Bassi, con ben 19 mila chilometri di piste ciclabili, che già oggi accolgono ciclisti da tutto il mondo con oltre 9 milioni di vacanzieri, attirando il 20% dei turisti stranieri».

Un fattore di attrattività quello del cicloturismo, su cui “la Toscana sta investendo molto in questi anni, cercando di costruire un’offerta che accompagna il paesaggio e la passione per il ciclismo tipica dei toscani, uscendo dalla fase amatoriale e trovando le condizioni per diventare prodotto turistico – aggiunge l’assessore all’economia e al turismo Leonardo Marras, che si è soffermato su alcuni dati – l’Atlante del bike della Toscana ha censito oltre 16mila chilometri di itinerari tra strade segnalate, strade bianche, ciclovie, ciclopiste, a cui si affianca tutta l’offerta integrata degli alloggi, del bike friendly, degli operatori che possono offrire qualcosa».

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Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.\r\nIl mix di clientela\r\nLa clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.\r\n«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.\r\nA sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.\r\nAnche la flessibilità assume un ruolo sempre più rilevante nella scelta del soggiorno. 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