27 March 2026

Osservatorio CartOrange: il viaggio di nozze oggi è più avventura e meno fuga d’amore

Da sinistra, Eleonora Sasso, Gianpaolo Romano e Claudio Asborno

Il viaggio di nozze è uno specchio dei tempi: monitora il cambiamento della società italiana e offre statistiche e tendenze di un settore che ha registrato una forte evoluzione dopo la pandemi. E’ la principale evidenza del primo Osservatorio viaggi di nozze per CartOrange. “Da più di 25 anni accompagniamo gli sposi nel progettare il loro viaggio e abbiamo voluto capire quali fossero le caratteristiche e le tendenze attuali, offrendo alle coppie e ai professionisti del settore uno studio accurato, con la possibilità di avere degli insight di prima mano – afferma Gianpaolo Romano, fondatore e a.d. del network consulenziale -. Per farlo, abbiamo deciso di utilizzare esclusivamente i dati forniti dai viaggi venduti da noi: dal nord al sud, dall’Italia all’estero”.

Gianpaolo Romano

Il viaggio di nozze è dunque cambiato, anche rispetto a 10 anni fa: oggi può essere più breve, di tre-quattro giorni in strutture luxury, oppure legato alle passioni e all’esperienzialità. Cambiano pure le date e i mesi di partenza, le destinazioni e il modo di vivere il viaggio. Se prima era una fuga d’amore, ora è un’avventura. “Oggi il viaggio di nozze non è più pensato come una vacanza su un’isola deserta. Il mare è presente solo nel 67% delle partenze, perché spesso si combina un viaggio di scoperta con un soggiorno mare. Il viaggio di nozze è diventato un punto focale dell’esperienza matrimoniale e il valore economico della spesa per passeggero si è molto alzato rispetto a dieci anni fa».

Come sottolinea Eleonora Sasso, responsabile marketing di CartOrange, questi elementi erano già emersi prima del 2019: «Appartengono ai macro-cambiamenti sociali in corso: il viaggio di nozze è un privilegio che appartiene a tutte le età. Il 73% dei viaggiatori rientra in una fascia compresa tra i 25 e i 39 anni, ma ben il 22% ha un’età tra i 40 e i 59 e il 5% oltre i 59 anni; negli ultimi tempi stanno aumentando anche i matrimoni in quota senior: ne abbiamo organizzati per diversi over 70 e anche per una coppia over 80! Le seconde nozze sono un costume crescente e insieme con la coppia partono anche i figli (8%) o gli amici (5%)”.

Claudio Asborno, responsabile del tour operator CartOrange, presenta altri interessanti dati raccolti dal nuovo Osservatorio: «Per quanto riguarda le destinazioni dei viaggi di nozze si confermano i grandi classici, ma con diverse novità e sorprese. Nella top ten delle aree geografiche abbiamo l’Asia (che pesa il 38%) seguita dall’Africa (21%) e Nord America: grande classico, ma sceso al terzo posto con il 15%. Ne consegue la riflessione che se per gli italiani Nord America è la prima destinazione a lungo raggio, non è la prima meta nozze. Molto positiva anche l’incidenza dell’Europa (10%) con la novità dell’Islanda, e poi il Medio Oriente (6%), con l’exploit della Giordania nel 2023. Il Giappone è la destinazione più in crescita in assoluto sul mercato italiano negli ultimi anni. L’Oceania è al 5%, l’America centrale al 3% e tutto il Sud America al 2%. Grazie alla destagionalizzazione dei viaggi di nozze si parte settimane o mesi dopo il giorno del matrimonio e si va in Sud America d’inverno”.  “Si possono inoltre già rilevare alcune tendenze del 2024 – conclude Eleonora Sasso – L’incremento della spesa media del 2% rispetto al 2023 e il fatto che i futuri sposi scelgano e prenotino fino a sei mesi prima il loro viaggio di nozze. In questo inizio 2024 le mete protagoniste sono gli Stati Uniti, il Perù e la Tanzania con Zanzibar”.

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Tra le nazionalità emergenti spicca inoltre l'Islanda, che negli ultimi due anni ha registrato un incremento significativo (+24% rispetto allo scorso anno), confermando l'attrattività internazionale delle destinazioni italiane per il segmento delle vacanze in villa.\r\n\r\n«Il roadshow 2026 ha un significato profondo perché cade nell'anno del nostro ventesimo anniversario: abbiamo scelto di festeggiare questo traguardo sul territorio, confrontandoci direttamente con chi ha reso possibile la nostra storia. È un momento fondamentale per parlare di business in vista di una stagione estiva ormai alle porte, ma anche per offrire una visione solida e rassicurante in un contesto geopolitico globale così complesso e incerto  – afferma Giammarco Bisogno, ad  e ceo di Emma Villas - In questi vent'anni, il nostro modello di business si è evoluto anticipando i cambiamenti del mercato e rimanendo al tempo stesso fedele al proprio dna originario. Per garantire che questo approccio unico continui a generare valore, abbiamo introdotto la figura dei Key Account: professionisti che formiamo noi stessi all'interno della nostra Emma Villas Academy. Si tratta di un investimento strategico per garantire che i valori, la cura del dettaglio e il modello di gestione che hanno portato i nostri clienti a sceglierci ogni anno vengano trasferiti con assoluta coerenza nel rapporto quotidiano con i proprietari e ospiti. Il nostro obiettivo resta quello di fornire un supporto sempre più strutturato grazie ai nostri professionisti, garantendo un'ospitalità d'eccellenza che sappia rispondere alle altissime aspettative della clientela internazionale».","post_title":"Emma Villas, 600 ville in 20 anni di attività. Germania e Usa guidano il mercato","post_date":"2026-03-25T12:50:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774443055000]}]}}