18 July 2026

Osservatorio CartOrange: il viaggio di nozze oggi è più avventura e meno fuga d’amore

Da sinistra, Eleonora Sasso, Gianpaolo Romano e Claudio Asborno

Il viaggio di nozze è uno specchio dei tempi: monitora il cambiamento della società italiana e offre statistiche e tendenze di un settore che ha registrato una forte evoluzione dopo la pandemi. E’ la principale evidenza del primo Osservatorio viaggi di nozze per CartOrange. “Da più di 25 anni accompagniamo gli sposi nel progettare il loro viaggio e abbiamo voluto capire quali fossero le caratteristiche e le tendenze attuali, offrendo alle coppie e ai professionisti del settore uno studio accurato, con la possibilità di avere degli insight di prima mano – afferma Gianpaolo Romano, fondatore e a.d. del network consulenziale -. Per farlo, abbiamo deciso di utilizzare esclusivamente i dati forniti dai viaggi venduti da noi: dal nord al sud, dall’Italia all’estero”.

Gianpaolo Romano

Il viaggio di nozze è dunque cambiato, anche rispetto a 10 anni fa: oggi può essere più breve, di tre-quattro giorni in strutture luxury, oppure legato alle passioni e all’esperienzialità. Cambiano pure le date e i mesi di partenza, le destinazioni e il modo di vivere il viaggio. Se prima era una fuga d’amore, ora è un’avventura. “Oggi il viaggio di nozze non è più pensato come una vacanza su un’isola deserta. Il mare è presente solo nel 67% delle partenze, perché spesso si combina un viaggio di scoperta con un soggiorno mare. Il viaggio di nozze è diventato un punto focale dell’esperienza matrimoniale e il valore economico della spesa per passeggero si è molto alzato rispetto a dieci anni fa».

Come sottolinea Eleonora Sasso, responsabile marketing di CartOrange, questi elementi erano già emersi prima del 2019: «Appartengono ai macro-cambiamenti sociali in corso: il viaggio di nozze è un privilegio che appartiene a tutte le età. Il 73% dei viaggiatori rientra in una fascia compresa tra i 25 e i 39 anni, ma ben il 22% ha un’età tra i 40 e i 59 e il 5% oltre i 59 anni; negli ultimi tempi stanno aumentando anche i matrimoni in quota senior: ne abbiamo organizzati per diversi over 70 e anche per una coppia over 80! Le seconde nozze sono un costume crescente e insieme con la coppia partono anche i figli (8%) o gli amici (5%)”.

Claudio Asborno, responsabile del tour operator CartOrange, presenta altri interessanti dati raccolti dal nuovo Osservatorio: «Per quanto riguarda le destinazioni dei viaggi di nozze si confermano i grandi classici, ma con diverse novità e sorprese. Nella top ten delle aree geografiche abbiamo l’Asia (che pesa il 38%) seguita dall’Africa (21%) e Nord America: grande classico, ma sceso al terzo posto con il 15%. Ne consegue la riflessione che se per gli italiani Nord America è la prima destinazione a lungo raggio, non è la prima meta nozze. Molto positiva anche l’incidenza dell’Europa (10%) con la novità dell’Islanda, e poi il Medio Oriente (6%), con l’exploit della Giordania nel 2023. Il Giappone è la destinazione più in crescita in assoluto sul mercato italiano negli ultimi anni. L’Oceania è al 5%, l’America centrale al 3% e tutto il Sud America al 2%. Grazie alla destagionalizzazione dei viaggi di nozze si parte settimane o mesi dopo il giorno del matrimonio e si va in Sud America d’inverno”.  “Si possono inoltre già rilevare alcune tendenze del 2024 – conclude Eleonora Sasso – L’incremento della spesa media del 2% rispetto al 2023 e il fatto che i futuri sposi scelgano e prenotino fino a sei mesi prima il loro viaggio di nozze. In questo inizio 2024 le mete protagoniste sono gli Stati Uniti, il Perù e la Tanzania con Zanzibar”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519132 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel 2025 i viaggi in classe premium, che comprendono business e prima classe, hanno registrato una crescita significativa a livello globale. Secondo Iata, i passeggeri internazionali in queste categorie hanno raggiunto quota 109,7 milioni, con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Nel complesso, rappresentano il 5,5% di tutti i viaggiatori internazionali.  L’America Latina è stata l’area con la crescita più marcata, segnando un incremento del 22,1% e arrivando a 4 milioni di passeggeri premium. L’Europa si conferma invece il principale mercato in termini assoluti, con 39,7 milioni di viaggiatori. In proporzione al totale dei passeggeri, le quote più elevate si registrano però in Nord America (10,4%) e Medio Oriente (9,5%). Flotte Iata evidenzia anche un cambiamento nelle flotte utilizzate. Negli ultimi anni hanno guadagnato terreno gli aeromobili a fusoliera larga di nuova generazione, più efficienti. In particolare, il Boeing 787 ha visto un aumento dei voli del 40,8% rispetto al 2019, mentre l’Airbus A350 è cresciuto del 117,4% nello stesso periodo. In calo invece l’utilizzo dell’Airbus A380, che nel 2025 ha operato il 24,4% di voli in meno rispetto al 2019. Restano comunque predominanti gli aerei a fusoliera stretta: i Boeing 737 hanno effettuato 10,8 milioni di voli nel 2025 (+12% su base annua), seguiti dagli Airbus A320 con 8,7 milioni e dagli A321 con 4,2 milioni di voli. [post_title] => Iata, in forte aumento (+4,5%) i viaggiatori in classe premium [post_date] => 2026-07-17T11:45:06+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784288706000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519101 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Guiness Travel procede nel suo percorso improntato alla qualità e alla cura del dettaglio. Con l'uscita del catalogo generale 2026-2027, l'azienda completa il percorso iniziato lo scorso autunno con la pubblicazione dei cataloghi monografici dedicati alle principali destinazioni, dando vita a un'opera editoriale che rappresenta il manifesto della propria filosofia di prodotto. Quello di Guiness Travel continua a essere ciò che molti repeater definiscono da anni un vero e proprio "manuale di viaggio": uno strumento da consultare, sfogliare e conservare, capace di accompagnare il viaggiatore ancora prima della partenza. L'edizione 2026-2027 compie un ulteriore salto qualitativo. Oltre alla descrizione dettagliata degli itinerari, ogni destinazione è stata arricchita con nuovi approfondimenti, curiosità, informazioni culturali e contenuti dedicati, trasformando il catalogo in un'esperienza di lettura ancora più completa. Quel che fa la differenza In un mercato in cui spesso prevalgono l'immagine sulla sostanza, la rapidità sulla profondità e la standardizzazione sulla personalità, Guiness, operatore specializzato in viaggi organizzati con accompagnatore dall’Italia, continua a investire in una proposta con una fisionomia precisa e riconoscibile, nella convinzione che un grande viaggio nasca prima di tutto dalla qualità del progetto che lo rende possibile. Se il catalogo rappresenta la sintesi “cartacea” della filosofia Guiness, il Giappone continua a esserne la sua massima espressione. La destinazione si conferma infatti il primo prodotto dell'azienda per volume di vendite e fatturato, con una programmazione tra le più complete oggi disponibili sul mercato italiano. Sono 17 gli itinerari dedicati al Paese del Sol Levante, pensati per rispondere a esigenze molto diverse: da chi si avvicina al Giappone per la prima volta a chi desidera tornarci per approfondirne aspetti meno conosciuti; dai viaggiatori alla ricerca del grande tour classico agli appassionati della cultura orientale, fino a proposte più trasversali e contemporanee. L’offerta Guiness copre il Paese da nord a sud, con itinerari che attraversano le grandi città, le capitali storiche, le aree naturalistiche e le regioni meno battute. A completare la programmazione ci sono i combinati con Corea del Sud e Cina, le estensioni mare a Bali, Phuket e Maldive, un tour della linea Young e una proposta Luxury con volo in business class e servizi di livello superiore. Le partenze garantite Particolarmente significativa la pianificazione delle partenze: 80 date garantite solo fino a Capodanno, distribuite lungo tutte le stagioni dell’anno. Dall’estate al foliage autunnale, passando per il periodo natalizio e i viaggi di Capodanno, fino ai tour del primo quadrimestre dedicati al Giappone in Bianco, alla fioritura invernale e alle partenze programmate per l’Hanami, Guiness presidia l’intero calendario turistico della destinazione con una continuità che rappresenta uno dei principali elementi di forza dell’offerta. Un altro tratto distintivo è quello degli accompagnatori in partenza dall’Italia, da sempre alla base della proposta Guiness. Molti tour leader hanno maturato una conoscenza specifica della cultura orientale e giapponese e affiancano le guide locali durante il viaggio, facilitando la comprensione dei luoghi, delle tradizioni e dei codici culturali. La programmazione valorizza inoltre un ampio ventaglio di esperienze, pensate per andare oltre la visita dei luoghi simbolo: dalla cerimonia del tè al pernottamento in ryokan, dall’esperienza delle terme giapponesi all’utilizzo dello Shinkansen, incluso negli itinerari come parte integrante del viaggio. A sostenere questa profondità di prodotto contribuiscono rapporti consolidati con partner locali di assoluta affidabilità, frequenti site inspection e la partecipazione alle principali fiere internazionali del turismo. Un lavoro continuativo che permette a Guiness di monitorare direttamente l’evoluzione della destinazione, aggiornare i programmi e mantenere elevati standard qualitativi. Dopo il rallentamento registrato nella scorsa primavera, dovuto principalmente alle modifiche operative dei collegamenti Emirates conseguenti alle tensioni nell’area mediorientale, la domanda per il Giappone mostra già segnali di piena ripresa. Le prospettive per i prossimi mesi indicano un ulteriore incremento delle richieste, confermando il ruolo centrale della destinazione nella programmazione Guiness. [post_title] => Guiness Travel: il Giappone al centro del catalogo generale 2026-27 [post_date] => 2026-07-17T10:38:31+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784284711000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519059 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un settore in forte espansione, trainato dal boom delle locazioni turistiche, ma chiamato a migliorare la qualità dell'occupazione e le prospettive di crescita professionale. È il quadro che emerge dal rapporto "Il settore ricettivo a Torino e provincia: evoluzioni recenti", realizzato dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto con Camera di commercio di Torino, Confesercenti Torino e Turismo Torino. Tra il 2014 e il 2025 le strutture ricettive sono passate da meno di 2.000 a quasi 15.000, trainate soprattutto dalle locazioni turistiche. Nel 2023 gli avviamenti nel comparto hanno raggiunto quota 4.736, in crescita del 17% rispetto al 2018. In aumento soprattutto i camerieri di albergo (+27,1%) e gli addetti all'accoglienza (+14,8%). Il settore coinvolge soprattutto donne (68%), giovani tra i 16 e i 24 anni (25%) e stranieri (30%). Migliora anche la stabilità dei rapporti di lavoro, con una riduzione dei contratti brevissimi e un aumento di quelli superiori ai sei mesi, anche se resta prevalente il tempo determinato. Oltre l'80% dei lavoratori trova una nuova occupazione entro sei mesi. "Il turismo è un settore dinamico, ma occorre continuare a lavorare sulla qualità del lavoro e sulle competenze", osserva il presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta. Per Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, il turismo è ormai "un settore fondamentale per l'economia locale" e disporre di un quadro aggiornato "consente a imprese, associazioni e istituzioni di assumere decisioni più efficaci per sostenere lo sviluppo del comparto". Il presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale, sottolinea invece la necessità di accompagnare la crescita dei flussi con "la valorizzazione delle competenze e il consolidamento patrimoniale delle imprese",. Per l'assessore al turismo della Ccttà di Torino, Mimmo Carretta, "il turismo deve produrre non solo grandi numeri, ma anche lavoro stabile e di qualità". [post_title] => Il grande balzo del turismo a Torino. Ma il lavoro non è ancora stabile [post_date] => 2026-07-16T14:06:47+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784210807000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519019 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_494568" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya[/caption] Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.  È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia. L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie. «Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato. Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità. I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.” High school L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi. Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.  Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori. Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.  Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.  Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.    Vacanze estive Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.  Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.  Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.   I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.  Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti. Soggiorni studio in Italia I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.  Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.  Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.     [post_title] => Osservatorio Astoi, i viaggi studio cambiano ma restano fondamentali [post_date] => 2026-07-16T10:57:06+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784199426000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518971 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux. L’ingresso nella collezione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso intrapreso dalla famiglia Valentini, proprietaria della masseria, che ha dato nuova vita a una struttura rurale pugliese storica, untando su autenticità e identità storica e architettonica, senza rinunciare al comfort contemporaneo. Situata tra Polignano a Mare e Conversano, con vista panoramica sulla costa, AuraTerrae nasce da un accurato progetto di recupero conservativo. Antica torre fortificata, poi probabile presidio monastico e successivamente residenza agricola, oggi la masseria è un autentico borgo rurale con corti e terrazze panoramiche, vicoli e 24 ettari di campagna, tra orti, frutteti, ulivi e boschi mediterranei. Ogni caratteristica racconta il senso profondo di un luogo che nei secoli è stato rifugio, dimora, spazio di preghiera e lavoro e oggi raffinato retreat. Il claim “Alle radici del benessere” sintetizza una visione dell’ospitalità fondata sul ritorno all’essenziale, all’origine, alla terra. Autenticità, amore per la terra, impegno per l’eccellenza, rispetto dell’ambiente e accoglienza familiare sono i valori che guidano ogni scelta, dalla cura degli ambienti alle esperienze in masseria. «L’ingresso di AuraTerrae in Relais & Châteaux è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto per ridare vita a questo luogo straordinario, nel pieno rispetto della sua identità, della sua bellezza antica, dell’energia speciale che ancora oggi custodisce e del paesaggio unico che lo circonda - spiega Antonio Valentini, proprietario di Masseria AuraTerrae - Fin dal primo giorno abbiamo desiderato creare una struttura capace di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e coinvolgente, profondamente legata al territorio e alla sua tradizione culinaria, storica e culturale. In questo percorso sentiamo una naturale vicinanza alla visione e ai valori di Relais & Châteaux, che da sempre valorizza luoghi capaci di raccontare l’anima della propria terra. Far parte di questa importante collezione internazionale rafforza il nostro impegno a interpretare l’ospitalità di alta gamma con coerenza, responsabilità e profondo rispetto per il luogo che ci ospita». Il Ristorante Mareincielo, aperto anche a chi non soggiorna in struttura, valorizza la tradizione pugliese e la dieta mediterranea attraverso materie prime locali, stagionalità e una cucina genuina e sostenibile. A completare il racconto del gusto, cooking lesson, degustazioni dei vini AuraTerrae e di etichette rappresentative della Puglia, agri-picnic bio, aperitivi e cene in vigna invitano a vivere il territorio in modo autentico e sensoriale. Molte le esperienze proposte dalla masseria: dalle attività creative en plein air ai laboratori dedicati ad arti antiche, come ceramica, intreccio del vimini e cartapesta, fino allo star-gazing tra stelle e miti ancestrali. L’esperienza prosegue con l scoperta del territorio, tra l’Adriatico e la Valle d’Itria con itinerari e attività pensati per immergersi nei borghi della Puglia.     [post_title] => Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux [post_date] => 2026-07-15T13:53:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784123588000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518942 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una nuova ricerca commissionata dal World Travel & Tourism Council (Wtc) avverte che i prolungati ritardi alle frontiere, legati all'introduzione del nuovo sistema europeo di ingresso/uscita (EES), potrebbero mettere a rischio fino a 41 milioni di arrivi di visitatori e 45,4 miliardi di dollari di spesa turistica provenienti da quattro dei più importanti mercati di origine per l'Europa. L'analisi, basata su un sondaggio condotto su oltre 2.500 viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ha rilevato che, qualora i viaggiatori dovessero affrontare regolarmente attese di tre o quattro ore alla frontiera per entrare nell'area Schengen, circa un terzo di essi sarebbe molto meno propenso a recarsi nell'area Schengen o sceglierebbe di non visitarla affatto. Rischio Applicando questi risultati alle previsioni sui flussi turistici per il 2026, emerge che fino a 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di dollari di spesa potrebbero essere a rischio se ritardi significativi dovessero diventare una costante dell'esperienza di viaggio. I risultati evidenziano una sfida cruciale per le destinazioni europee in fase di introduzione dell'EES. Sebbene i viaggiatori siano generalmente favorevoli a controlli di frontiera più rigorosi e moderni, la loro disponibilità a visitare l'Europa diminuisce drasticamente di fronte alla prospettiva di code lunghe e imprevedibili. Ciò sottolinea come una gestione inefficiente delle code ai valichi di frontiera possa avere un impatto negativo diretto sull'esperienza complessiva del viaggiatore. Tra gli intervistati, il 39% dei viaggiatori britannici ha dichiarato che sarebbe molto meno propenso a viaggiare in uno scenario caratterizzato da ritardi di tre o più ore; seguono i viaggiatori provenienti da Stati Uniti e Canada (33% per entrambi i gruppi) e quelli dall'Australia (27%). [post_title] => Wttc: con l'EES a rischio 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di euro [post_date] => 2026-07-15T10:38:22+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784111902000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518935 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516545" align="alignleft" width="312"] Laurent Gardinier[/caption] Le dieci nuove dimore che si aggiungono alla famiglia Relais & Châteaux dimostrano la presenza crescente dell’Associazione nel mondo. Se da una parte i nuovi associati difendono, ciascuno, la propria personalità, dall’altra condividono tutti i valori e la visione dell’ospitalità che unisce le dimore Relais & Châteaux nel loro impegno verso l’Art de vivre, la gastronomia e il rispetto delle diversità culturali in Italia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Portogallo, Giappone, Messico e Stati Uniti. “La nostra Associazione ha intrapreso un cammino sostenibile nell’intento di contribuire, attraverso la cucina e l’ospitalità, alla costruzione di un mondo più rispettoso e più solidale, in armonia con il pianeta. È un onore per me accogliere nella famiglia Relais & Châteaux questi dieci nuovi associati che condividono gli stessi nostri valori e una passione comune per la bellezza e il gusto, " afferma Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux [post_title] => Relais & Châteaux allarga il portfolio con 10 nuove strutture [post_date] => 2026-07-15T10:19:28+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784110768000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518912 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_496748" align="alignleft" width="225"] Debora Massari[/caption] Nel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze (il 68% delle quali dall'estero), in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, con una permanenza media di 2,54 notti. L'offerta ricettiva supera le 73.000 strutture (+20%), gli aeroporti lombardi hanno movimentato 59,2 milioni di passeggeri (+4,5% sul 2024 e +20,7% rispetto ai livelli pre-pandemici), la spesa dei visitatori rilevata attraverso i pagamenti digitali aumenta del 9% e la Lombardia concentra il 42% dell'intera spesa nazionale in regime di tax free shopping. Territorio Sono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto completo sul turismo 2025 elaborato dall'Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività. "La Lombardia - commenta l'assessora al turismo Debora Massari - non cresce soltanto nei numeri, ma nella qualità del proprio modello turistico. Il nostro obiettivo non è semplicemente attrarre più visitatori, ma generare valore per i territori, le imprese e le comunità locali, promuovendo un turismo sempre più diffuso, sostenibile e destagionalizzato". Nei mesi di luglio e agosto, come si evince dal rapporto, si superano i 7 milioni di presenze mensili e la stagione si è progressivamente estesa, con oltre 4 milioni di presenze al mese da aprile a ottobre. Il trend positivo prosegue anche nel 2026. Nei primi cinque mesi dell'anno le presenze hanno raggiunto i 21,2 milioni (+8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). Tra giugno e settembre 2026 l'Osservatorio stima 27,7 milioni di presenze (+5,9%), mentre nel triennio 2026-2028 è previsto un incremento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive. Positivo anche il sentiment dei visitatori, che raggiunge 85,2 punti su 100, con picchi per i laghi e le destinazioni di montagna. [post_title] => La Lombardia continua la sua corsa. Turismo a crescita fissa [post_date] => 2026-07-14T13:35:53+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784036153000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518909 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' ufficialmente disponibile sugli store digitali l'app di Marche Active Tourism, la nuova applicazione mobile pensata per valorizzare il turismo attivo nelle Marche e mettere in rete viaggiatori, operatori locali, borghi, aree naturalistiche ed esperienze del territorio. Lo strumento, scaricabile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, nasce con l'obiettivo di semplificare l'organizzazione delle attività turistiche e rendere più accessibile l'offerta regionale, dalle escursioni a piedi e in bicicletta alle visite guidate nei borghi, fino alle esperienze enogastronomiche e ai viaggi organizzati. Vetrina L'applicazione si propone non solo come vetrina digitale, ma come vero e proprio strumento operativo per turisti e operatori. Gli utenti possono consultare il catalogo delle proposte in programma, prenotare le attività, effettuare pagamenti online in sicurezza e gestire in tempo reale eventuali modifiche o cancellazioni. Sono previste anche notifiche push per ricevere aggiornamenti su conferme, variazioni di orario o annullamenti legati, ad esempio, alle condizioni meteo. Tra le funzioni integrate anche il car pooling, pensato per favorire la condivisione dell'auto tra i partecipanti fino al punto di ritrovo delle attività, incentivando socialità e forme di turismo più sostenibili.   Il progetto rappresenta anche un'opportunità per la rete di guide, strutture ricettive, produttori locali e operatori economici che collaborano con Marche Active Tourism. La centralizzazione dell'offerta e la digitalizzazione dei flussi puntano a favorire una distribuzione più omogenea dei visitatori sul territorio, sostenendo la destagionalizzazione e la valorizzazione delle mete meno note dell'entroterra e della costa marchigiana. [post_title] => Parte la nuova applicazione di Marche Active Tourism [post_date] => 2026-07-14T12:35:58+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784032558000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "osservatorio cartorange il viaggio di nozze oggi e piu avventura e meno fuga damore" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":85,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1320,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519132","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\nNel 2025 i viaggi in classe premium, che comprendono business e prima classe, hanno registrato una crescita significativa a livello globale. Secondo Iata, i passeggeri internazionali in queste categorie hanno raggiunto quota 109,7 milioni, con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Nel complesso, rappresentano il 5,5% di tutti i viaggiatori internazionali.\r\n\r\n\r\n\r\n L’America Latina è stata l’area con la crescita più marcata, segnando un incremento del 22,1% e arrivando a 4 milioni di passeggeri premium. L’Europa si conferma invece il principale mercato in termini assoluti, con 39,7 milioni di viaggiatori. In proporzione al totale dei passeggeri, le quote più elevate si registrano però in Nord America (10,4%) e Medio Oriente (9,5%).\r\n\r\nFlotte\r\nIata evidenzia anche un cambiamento nelle flotte utilizzate. Negli ultimi anni hanno guadagnato terreno gli aeromobili a fusoliera larga di nuova generazione, più efficienti. In particolare, il Boeing 787 ha visto un aumento dei voli del 40,8% rispetto al 2019, mentre l’Airbus A350 è cresciuto del 117,4% nello stesso periodo.\r\n\r\nIn calo invece l’utilizzo dell’Airbus A380, che nel 2025 ha operato il 24,4% di voli in meno rispetto al 2019. Restano comunque predominanti gli aerei a fusoliera stretta: i Boeing 737 hanno effettuato 10,8 milioni di voli nel 2025 (+12% su base annua), seguiti dagli Airbus A320 con 8,7 milioni e dagli A321 con 4,2 milioni di voli.\r\n\r\n","post_title":"Iata, in forte aumento (+4,5%) i viaggiatori in classe premium","post_date":"2026-07-17T11:45:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784288706000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519101","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Guiness Travel procede nel suo percorso improntato alla qualità e alla cura del dettaglio. Con l'uscita del catalogo generale 2026-2027, l'azienda completa il percorso iniziato lo scorso autunno con la pubblicazione dei cataloghi monografici dedicati alle principali destinazioni, dando vita a un'opera editoriale che rappresenta il manifesto della propria filosofia di prodotto.\r\n\r\nQuello di Guiness Travel continua a essere ciò che molti repeater definiscono da anni un vero e proprio \"manuale di viaggio\": uno strumento da consultare, sfogliare e conservare, capace di accompagnare il viaggiatore ancora prima della partenza. L'edizione 2026-2027 compie un ulteriore salto qualitativo. Oltre alla descrizione dettagliata degli itinerari, ogni destinazione è stata arricchita con nuovi approfondimenti, curiosità, informazioni culturali e contenuti dedicati, trasformando il catalogo in un'esperienza di lettura ancora più completa.\r\nQuel che fa la differenza\r\nIn un mercato in cui spesso prevalgono l'immagine sulla sostanza, la rapidità sulla profondità e la standardizzazione sulla personalità, Guiness, operatore specializzato in viaggi organizzati con accompagnatore dall’Italia, continua a investire in una proposta con una fisionomia precisa e riconoscibile, nella convinzione che un grande viaggio nasca prima di tutto dalla qualità del progetto che lo rende possibile.\r\n\r\nSe il catalogo rappresenta la sintesi “cartacea” della filosofia Guiness, il Giappone continua a esserne la sua massima espressione. La destinazione si conferma infatti il primo prodotto dell'azienda per volume di vendite e fatturato, con una programmazione tra le più complete oggi disponibili sul mercato italiano.\r\n\r\nSono 17 gli itinerari dedicati al Paese del Sol Levante, pensati per rispondere a esigenze molto diverse: da chi si avvicina al Giappone per la prima volta a chi desidera tornarci per approfondirne aspetti meno conosciuti; dai viaggiatori alla ricerca del grande tour classico agli appassionati della cultura orientale, fino a proposte più trasversali e contemporanee. L’offerta Guiness copre il Paese da nord a sud, con itinerari che attraversano le grandi città, le capitali storiche, le aree naturalistiche e le regioni meno battute. A completare la programmazione ci sono i combinati con Corea del Sud e Cina, le estensioni mare a Bali, Phuket e Maldive, un tour della linea Young e una proposta Luxury con volo in business class e servizi di livello superiore.\r\nLe partenze garantite\r\nParticolarmente significativa la pianificazione delle partenze: 80 date garantite solo fino a Capodanno, distribuite lungo tutte le stagioni dell’anno. Dall’estate al foliage autunnale, passando per il periodo natalizio e i viaggi di Capodanno, fino ai tour del primo quadrimestre dedicati al Giappone in Bianco, alla fioritura invernale e alle partenze programmate per l’Hanami, Guiness presidia l’intero calendario turistico della destinazione con una continuità che rappresenta uno dei principali elementi di forza dell’offerta.\r\n\r\nUn altro tratto distintivo è quello degli accompagnatori in partenza dall’Italia, da sempre alla base della proposta Guiness. Molti tour leader hanno maturato una conoscenza specifica della cultura orientale e giapponese e affiancano le guide locali durante il viaggio, facilitando la comprensione dei luoghi, delle tradizioni e dei codici culturali.\r\n\r\nLa programmazione valorizza inoltre un ampio ventaglio di esperienze, pensate per andare oltre la visita dei luoghi simbolo: dalla cerimonia del tè al pernottamento in ryokan, dall’esperienza delle terme giapponesi all’utilizzo dello Shinkansen, incluso negli itinerari come parte integrante del viaggio. A sostenere questa profondità di prodotto contribuiscono rapporti consolidati con partner locali di assoluta affidabilità, frequenti site inspection e la partecipazione alle principali fiere internazionali del turismo. Un lavoro continuativo che permette a Guiness di monitorare direttamente l’evoluzione della destinazione, aggiornare i programmi e mantenere elevati standard qualitativi.\r\n\r\nDopo il rallentamento registrato nella scorsa primavera, dovuto principalmente alle modifiche operative dei collegamenti Emirates conseguenti alle tensioni nell’area mediorientale, la domanda per il Giappone mostra già segnali di piena ripresa. Le prospettive per i prossimi mesi indicano un ulteriore incremento delle richieste, confermando il ruolo centrale della destinazione nella programmazione Guiness.","post_title":"Guiness Travel: il Giappone al centro del catalogo generale 2026-27","post_date":"2026-07-17T10:38:31+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784284711000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519059","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un settore in forte espansione, trainato dal boom delle locazioni turistiche, ma chiamato a migliorare la qualità dell'occupazione e le prospettive di crescita professionale. È il quadro che emerge dal rapporto \"Il settore ricettivo a Torino e provincia: evoluzioni recenti\", realizzato dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto con Camera di commercio di Torino, Confesercenti Torino e Turismo Torino.\r\n\r\nTra il 2014 e il 2025 le strutture ricettive sono passate da meno di 2.000 a quasi 15.000, trainate soprattutto dalle locazioni turistiche. Nel 2023 gli avviamenti nel comparto hanno raggiunto quota 4.736, in crescita del 17% rispetto al 2018. In aumento soprattutto i camerieri di albergo (+27,1%) e gli addetti all'accoglienza (+14,8%).\r\n\r\nIl settore coinvolge soprattutto donne (68%), giovani tra i 16 e i 24 anni (25%) e stranieri (30%). Migliora anche la stabilità dei rapporti di lavoro, con una riduzione dei contratti brevissimi e un aumento di quelli superiori ai sei mesi, anche se resta prevalente il tempo determinato. Oltre l'80% dei lavoratori trova una nuova occupazione entro sei mesi.\r\n\r\n\"Il turismo è un settore dinamico, ma occorre continuare a lavorare sulla qualità del lavoro e sulle competenze\", osserva il presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta. Per Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, il turismo è ormai \"un settore fondamentale per l'economia locale\" e disporre di un quadro aggiornato \"consente a imprese, associazioni e istituzioni di assumere decisioni più efficaci per sostenere lo sviluppo del comparto\".\r\n\r\nIl presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale, sottolinea invece la necessità di accompagnare la crescita dei flussi con \"la valorizzazione delle competenze e il consolidamento patrimoniale delle imprese\",. Per l'assessore al turismo della Ccttà di Torino, Mimmo Carretta, \"il turismo deve produrre non solo grandi numeri, ma anche lavoro stabile e di qualità\".","post_title":"Il grande balzo del turismo a Torino. Ma il lavoro non è ancora stabile","post_date":"2026-07-16T14:06:47+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784210807000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494568\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya[/caption]\r\nIl viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.\r\n È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.\r\nL'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.\r\n«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.\r\n\r\nUn viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.\r\n\r\nI dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”\r\nHigh school\r\nL'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.\r\nIl comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.\r\n Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.\r\nAspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.\r\n Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.\r\n Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.\r\n \r\n\r\n Vacanze estive\r\nLe vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.\r\n Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.\r\n Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.  \r\nI partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.\r\n Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti.\r\n\r\nSoggiorni studio in Italia\r\nI soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.\r\n Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.\r\nLe prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.\r\n Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.\r\n \r\n ","post_title":"Osservatorio Astoi, i viaggi studio cambiano ma restano fondamentali","post_date":"2026-07-16T10:57:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784199426000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518971","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux. L’ingresso nella collezione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso intrapreso dalla famiglia Valentini, proprietaria della masseria, che ha dato nuova vita a una struttura rurale pugliese storica, untando su autenticità e identità storica e architettonica, senza rinunciare al comfort contemporaneo.\r\n\r\nSituata tra Polignano a Mare e Conversano, con vista panoramica sulla costa, AuraTerrae nasce da un accurato progetto di recupero conservativo. Antica torre fortificata, poi probabile presidio monastico e successivamente residenza agricola, oggi la masseria è un autentico borgo rurale con corti e terrazze panoramiche, vicoli e 24 ettari di campagna, tra orti, frutteti, ulivi e boschi mediterranei.\r\n\r\nOgni caratteristica racconta il senso profondo di un luogo che nei secoli è stato rifugio, dimora, spazio di preghiera e lavoro e oggi raffinato retreat.\r\n\r\nIl claim “Alle radici del benessere” sintetizza una visione dell’ospitalità fondata sul ritorno all’essenziale, all’origine, alla terra. Autenticità, amore per la terra, impegno per l’eccellenza, rispetto dell’ambiente e accoglienza familiare sono i valori che guidano ogni scelta, dalla cura degli ambienti alle esperienze in masseria.\r\n\r\n«L’ingresso di AuraTerrae in Relais & Châteaux è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto per ridare vita a questo luogo straordinario, nel pieno rispetto della sua identità, della sua bellezza antica, dell’energia speciale che ancora oggi custodisce e del paesaggio unico che lo circonda - spiega Antonio Valentini, proprietario di Masseria AuraTerrae - Fin dal primo giorno abbiamo desiderato creare una struttura capace di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e coinvolgente, profondamente legata al territorio e alla sua tradizione culinaria, storica e culturale. In questo percorso sentiamo una naturale vicinanza alla visione e ai valori di Relais & Châteaux, che da sempre valorizza luoghi capaci di raccontare l’anima della propria terra. Far parte di questa importante collezione internazionale rafforza il nostro impegno a interpretare l’ospitalità di alta gamma con coerenza, responsabilità e profondo rispetto per il luogo che ci ospita».\r\n\r\nIl Ristorante Mareincielo, aperto anche a chi non soggiorna in struttura, valorizza la tradizione pugliese e la dieta mediterranea attraverso materie prime locali, stagionalità e una cucina genuina e sostenibile. A completare il racconto del gusto, cooking lesson, degustazioni dei vini AuraTerrae e di etichette rappresentative della Puglia, agri-picnic bio, aperitivi e cene in vigna invitano a vivere il territorio in modo autentico e sensoriale.\r\n\r\nMolte le esperienze proposte dalla masseria: dalle attività creative en plein air ai laboratori dedicati ad arti antiche, come ceramica, intreccio del vimini e cartapesta, fino allo star-gazing tra stelle e miti ancestrali. L’esperienza prosegue con l scoperta del territorio, tra l’Adriatico e la Valle d’Itria con itinerari e attività pensati per immergersi nei borghi della Puglia.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux","post_date":"2026-07-15T13:53:08+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784123588000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518942","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova ricerca commissionata dal World Travel & Tourism Council (Wtc) avverte che i prolungati ritardi alle frontiere, legati all'introduzione del nuovo sistema europeo di ingresso/uscita (EES), potrebbero mettere a rischio fino a 41 milioni di arrivi di visitatori e 45,4 miliardi di dollari di spesa turistica provenienti da quattro dei più importanti mercati di origine per l'Europa.\r\n\r\nL'analisi, basata su un sondaggio condotto su oltre 2.500 viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ha rilevato che, qualora i viaggiatori dovessero affrontare regolarmente attese di tre o quattro ore alla frontiera per entrare nell'area Schengen, circa un terzo di essi sarebbe molto meno propenso a recarsi nell'area Schengen o sceglierebbe di non visitarla affatto.\r\nRischio\r\nApplicando questi risultati alle previsioni sui flussi turistici per il 2026, emerge che fino a 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di dollari di spesa potrebbero essere a rischio se ritardi significativi dovessero diventare una costante dell'esperienza di viaggio.\r\n\r\nI risultati evidenziano una sfida cruciale per le destinazioni europee in fase di introduzione dell'EES. Sebbene i viaggiatori siano generalmente favorevoli a controlli di frontiera più rigorosi e moderni, la loro disponibilità a visitare l'Europa diminuisce drasticamente di fronte alla prospettiva di code lunghe e imprevedibili. Ciò sottolinea come una gestione inefficiente delle code ai valichi di frontiera possa avere un impatto negativo diretto sull'esperienza complessiva del viaggiatore.\r\n\r\nTra gli intervistati, il 39% dei viaggiatori britannici ha dichiarato che sarebbe molto meno propenso a viaggiare in uno scenario caratterizzato da ritardi di tre o più ore; seguono i viaggiatori provenienti da Stati Uniti e Canada (33% per entrambi i gruppi) e quelli dall'Australia (27%).","post_title":"Wttc: con l'EES a rischio 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di euro","post_date":"2026-07-15T10:38:22+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784111902000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518935","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516545\" align=\"alignleft\" width=\"312\"] Laurent Gardinier[/caption]\r\nLe dieci nuove dimore che si aggiungono alla famiglia Relais & Châteaux dimostrano la presenza crescente dell’Associazione nel mondo. Se da una parte i nuovi associati difendono, ciascuno, la propria personalità, dall’altra condividono tutti i valori e la visione dell’ospitalità che unisce le dimore Relais & Châteaux nel loro impegno verso l’Art de vivre, la gastronomia e il rispetto delle diversità culturali in Italia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Portogallo, Giappone, Messico e Stati Uniti.\r\n“La nostra Associazione ha intrapreso un cammino sostenibile nell’intento di contribuire, attraverso la cucina e l’ospitalità, alla costruzione di un mondo più rispettoso e più solidale, in armonia con il pianeta. È un onore per me accogliere nella famiglia Relais & Châteaux questi dieci nuovi associati che condividono gli stessi nostri valori e una passione comune per la bellezza e il gusto, \" afferma Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux","post_title":"Relais & Châteaux allarga il portfolio con 10 nuove strutture","post_date":"2026-07-15T10:19:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784110768000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518912","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496748\" align=\"alignleft\" width=\"225\"] Debora Massari[/caption]\r\n\r\nNel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze (il 68% delle quali dall'estero), in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, con una permanenza media di 2,54 notti.\r\nL'offerta ricettiva supera le 73.000 strutture (+20%), gli aeroporti lombardi hanno movimentato 59,2 milioni di passeggeri (+4,5% sul 2024 e +20,7% rispetto ai livelli pre-pandemici), la spesa dei visitatori rilevata attraverso i pagamenti digitali aumenta del 9% e la Lombardia concentra il 42% dell'intera spesa nazionale in regime di tax free shopping.\r\nTerritorio\r\nSono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto completo sul turismo 2025 elaborato dall'Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività. \"La Lombardia - commenta l'assessora al turismo Debora Massari - non cresce soltanto nei numeri, ma nella qualità del proprio modello turistico. Il nostro obiettivo non è semplicemente attrarre più visitatori, ma generare valore per i territori, le imprese e le comunità locali, promuovendo un turismo sempre più diffuso, sostenibile e destagionalizzato\".\r\n\r\nNei mesi di luglio e agosto, come si evince dal rapporto, si superano i 7 milioni di presenze mensili e la stagione si è progressivamente estesa, con oltre 4 milioni di presenze al mese da aprile a ottobre. Il trend positivo prosegue anche nel 2026.\r\n\r\nNei primi cinque mesi dell'anno le presenze hanno raggiunto i 21,2 milioni (+8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). Tra giugno e settembre 2026 l'Osservatorio stima 27,7 milioni di presenze (+5,9%), mentre nel triennio 2026-2028 è previsto un incremento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive. Positivo anche il sentiment dei visitatori, che raggiunge 85,2 punti su 100, con picchi per i laghi e le destinazioni di montagna.","post_title":"La Lombardia continua la sua corsa. Turismo a crescita fissa","post_date":"2026-07-14T13:35:53+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784036153000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518909","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' ufficialmente disponibile sugli store digitali l'app di Marche Active Tourism, la nuova applicazione mobile pensata per valorizzare il turismo attivo nelle Marche e mettere in rete viaggiatori, operatori locali, borghi, aree naturalistiche ed esperienze del territorio.\r\n\r\nLo strumento, scaricabile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, nasce con l'obiettivo di semplificare l'organizzazione delle attività turistiche e rendere più accessibile l'offerta regionale, dalle escursioni a piedi e in bicicletta alle visite guidate nei borghi, fino alle esperienze enogastronomiche e ai viaggi organizzati.\r\nVetrina\r\nL'applicazione si propone non solo come vetrina digitale, ma come vero e proprio strumento operativo per turisti e operatori. Gli utenti possono consultare il catalogo delle proposte in programma, prenotare le attività, effettuare pagamenti online in sicurezza e gestire in tempo reale eventuali modifiche o cancellazioni.\r\nSono previste anche notifiche push per ricevere aggiornamenti su conferme, variazioni di orario o annullamenti legati, ad esempio, alle condizioni meteo. Tra le funzioni integrate anche il car pooling, pensato per favorire la condivisione dell'auto tra i partecipanti fino al punto di ritrovo delle attività, incentivando socialità e forme di turismo più sostenibili.\r\n \r\nIl progetto rappresenta anche un'opportunità per la rete di guide, strutture ricettive, produttori locali e operatori economici che collaborano con Marche Active Tourism. La centralizzazione dell'offerta e la digitalizzazione dei flussi puntano a favorire una distribuzione più omogenea dei visitatori sul territorio, sostenendo la destagionalizzazione e la valorizzazione delle mete meno note dell'entroterra e della costa marchigiana.","post_title":"Parte la nuova applicazione di Marche Active Tourism","post_date":"2026-07-14T12:35:58+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784032558000]}]}}