28 giugno 2024 11:06
Si apre un capitolo inedito per Valtur e la New Basket Brindisi. Le due realtà pugliesi hanno infatti deciso di unire le forze per le prossime due stagioni, durante le quali il marchio upscale del gruppo Nicolaus sarà title e global main sponsor del team, campeggiando sulle maglie della prima squadra e del settore giovanile biancoazzurro. Nasce così la nuova Valtur Brindisi.
“Siamo orgogliosamente una family company e siamo fieri del legame con il territorio in cui io e mio fratello Roberto abbiamo fondato la nostro realtà e in cui abbiamo deciso di mantenere il nostro quartier generale – sottolinea il ceo e founder del gruppo Nicolaus, Giuseppe Pagliara -. Insieme a tutta l’azienda siamo oggi davvero onorati di presentare al panorama del turismo italiano e internazionale un’operazione che vede associare il brand Valtur a un team da due decenni impegnato ai massimi livelli in uno sport meraviglioso come il basket. Non vediamo l’ora, anche grazie all’unione di know-how e competenze, di mettere in campo nuova energia per un altro importante capitolo di sport e di amore per Brindisi e per tutto il nostro territorio”.
“Accogliamo con grande piacere e onore l’ingresso del gruppo Nicolaus all’interno della famiglia biancoazzurra – aggiunge il presidente della Valtur Brindisi, Fernando Marino -. Sarà motivo di orgoglio affrontare le nuove importanti sfide con il nostro nuovo nome. Porteremo in tutti i campi di gioco in Italia i valori che ci accomunano e l’amore incondizionato per il nostro territorio. L’augurio è che questo matrimonio possa portare ottimi risultati sportivi e aziendali, affinché questa partnership risulti virtuosa, vincente e duratura nel tempo. Benvenuti e forza Valtur Brindisi”.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Dal luglio scorso Nicola Bonacchi ha cambiato squadra. Il manager, dal 2023 managing director di Glamour tour operator, è ufficialmente entrato in FerderlegnoArrdo Eventi in qualità di chief growth & innovation officer.
L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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«Stiamo realizzando uno degli investimenti più significativi nella nostra storia per migliorare l’esperienza a bordo - ha dichiarato Heather Garboden, chief customer officer di American -. Dall’intrattenimento di nuova generazione integrato nello schienale di ogni poltrona a un’offerta ampliata di posti premium, questi miglioramenti offriranno ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio ancora più confortevole, personalizzata e connessa».
Cresce così il numero di poltrone premium e Main Cabin Extra presenti nella flotta a corridoio singolo, grazie all’ammodernamento degli aeromobili esistenti e all’introduzione di nuovi velivoli configurati con una maggiore offerta di poltrone premium. Attualmente, le poltrone premium rappresentano circa il 25% dei posti disponibili sui voli operati con aeromobili a corridoio singolo; nei prossimi anni questa quota salirà a circa il 40%.
Più posti in First Class: maggiori opportunità di viaggiare in modo più confortevole, cenare a bordo e rilassarsi. American sta attualmente aggiornando le flotte Airbus A319 e A320 aggiungendo una fila supplementare di posti First Class. Inoltre, i futuri Boeing 737 Max 10 in consegna disporranno di 24 posti First Class e anche la flotta A321neo sarà riconfigurata per includere ulteriori posti First Class.
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[post_content] => Prenderà il via domenica 28 marzo 2027 il nuovo volo diretto Genova – Francoforte. Il collegamento sarà operato da Discover Airlines con aeromobili Airbus 320 da 180 posti e sarà attivo con due frequenze settimanali (sabato e domenica) per l’intera durata della stagione estiva 2027.
Discover Airlines è la compagnia aerea leisure del gruppo Lufthansa che offre comodi collegamenti tramite gli hub di Francoforte e Monaco oltre che verso numerose destinazioni in tutto il mondo.
I biglietti sono già in vendita sui siti discover-airlines.com e lufthansa.com, oltre che presso le agenzie di viaggio. Costa Crociere inoltre rende disponibili pacchetti “Fly & Cruise” che consentono di abbinare il volo alle crociere di Costa Toscana con imbarco dal porto di Savona ed a quelle di Costa Fascinosa dal porto di Genova.
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Triplice obiettivo
L’attivazione della nuova tratta nasce con un triplice obiettivo: incrementare i flussi turistici internazionali verso Genova e la Liguria, potenziare la connettività del Colombo con i principali hub europei e soddisfare le esigenze del mercato crocieristico tedesco che sceglie di trascorrere una vacanza nel Mediterraneo Occidentale a bordo delle navi Costa Crociere in partenza da Genova e Savona.
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[post_content] => Sarà la Sala turismo di Confcommercio a Milano, a Palazzo Castiglioni, a ospitare lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 15.00, il convegno “Il Capitale spirituale dell’Italia – Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese”, promosso dal Coordinamento italiano della World religious tourism Network – Wrtn, dall’Impresa sociale MilanoPerCorsi, da Italia professioni e dall’Associazione ospitalità religiosa italiana, con la collaborazione di Viator Media e PilgriMaps.
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[post_content] => Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.
Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).
Problemi economici
A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.
La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia.
Colpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.
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[post_content] => Capri e la Costiera Amalfitana si confermano mete dal forte richiamo internazionale, mentre gli italiani scelgono un ventaglio più ampio di destinazioni, dalle grandi isole agli arcipelaghi minori, fino alle coste dell’Albania.
È quanto emerge dall’analisi di Ferryhopper, piattaforma europea per la prenotazione di traghetti sulle prenotazioni attive al 5 agosto, relative alle partenze in traghetto previste tra l’8 e il 17 agosto 2026.
L’area Napoli–Costiera Amalfitana concentra il 66,5% dei biglietti passeggeri inclusi nell’analisi, ma soltanto il 9% è associato a prenotazioni con un passeggero principale italiano.
A guidare i flussi verso l’area sono invece gli statunitensi, con il 20,5%, seguiti da italiani e britannici, entrambi al 9%, spagnoli all’8% e francesi al 7%.
Mappe diversificate
Le preferenze degli italiani disegnano una mappa più diversificata, che comprende Sicilia e Isole Eolie, Sardegna, Elba, Tremiti e Corsica, oltre all’area campana. Le Isole Tremiti presentano il profilo più marcatamente nazionale: circa l’80% dei biglietti per l’arcipelago è legato a prenotazioni con un passeggero principale italiano.
Tra i dati più interessanti emerge anche il ruolo dell’Albania. La tratta Brindisi–Valona è la seconda più prenotata dagli italiani, preceduta soltanto dalla Beverello–Capri, mentre Bari–Durazzo si posiziona all’ottavo posto. I collegamenti attraverso l’Adriatico entrano così nella mappa delle principali rotte di Ferragosto, accanto alle tradizionali destinazioni balneari italiane.
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[post_content] => L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori.
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La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.
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[post_content] => Nuovevacanze chiude il secondo trimestre del 2026 con risultati che confermano la solidità del proprio modello di sviluppo e l’efficacia delle strategie intraprese. Tra aprile e giugno, il network ha accolto 30 nuove agenzie di viaggio, ampliando ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale.
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Nello stesso periodo, il fatturato ha registrato una crescita del 18% a parità di perimetro: un risultato che testimonia non soltanto l’espansione della rete, ma anche la capacità di generare valore per le agenzie già operative. «Il secondo trimestre del 2026 rappresenta uno dei migliori risultati nella storia di Nuovevacanze», dichiara Corrado Lupo, ceo del network.
Fiducia
«L’ingresso di 30 nuove agenzie e l’aumento del fatturato del 18% a parità di perimetro confermano la fiducia del mercato nel nostro progetto. Sono risultati frutto di una strategia chiara, di un’organizzazione efficiente e, soprattutto, dell’impegno quotidiano di una squadra di professionisti che supporta concretamente la crescita delle agenzie affiliate».
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