20 April 2026

Aeroporto Genova: aumentano passeggeri e ricavi, ma il bilancio 2023 è in rosso

L’aeroporto di Genova chiude il 2023 con una perdita di esercizio di 3,5 milioni di euro: il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio nei giorni scorsi e convocato l’assemblea ordinaria dei soci per il 28 giugno.

Durante lo scorso anno sono transitati dal Colombo 1,27 milioni di passeggeri, in crescita del 4,6% rispetto al 2022; il fatturato è stato pari a 28,8 milioni di euro in aumento del 5,1% rispetto all’anno precedente.

Non mancano quindi i segnali positivi, anche se i conti per ora sono in rosso, a differenza del 2022 che si era chiuso con un sostanziale pareggio. C’è attesa ora per l’assemblea dei soci che sarà chiamata a votare l’aumento di capitale necessario per far fronte alle perdite degli ultimi anni, in linea anche il piano economico-finanziario per il quinquennio 2024-2029.

Sul 2023 hanno gravato negativamente alcune voci di costo straordinarie, dovute principalmente al venir meno delle misure legislative di contenimento degli effetti Covid. Inoltre, è stato sottoscritto un contratto di espansione che ha comportato un aumento di 1,7 milioni di euro per il costo del personale “ma che avrà effetti positivi negli anni a venire grazie ai prepensionamenti concordati”.

La svolta attesa dal Cristoforo Colombo è però la privatizzazione, percorso iniziato con le manifestazioni di interesse inviate da cinque soggetti privati che, nonostante l’intenzione di mantenere il controllo in mano pubblica, avranno voce in capitolo sulla gestione operativa e maggiori quote di capitale.

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Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.\r\n\r\nSecondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta  genera un  aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.\r\nAnticipazione di imposta\r\nLa  Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. 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Lasciare che la burocrazia fiscale si sommi all'emergenza internazionale significherebbe condannare migliaia di operatori professionali a una crisi senza via d’uscita, impoverendo il tessuto produttivo del settore dell’organizzazione dei viaggi.","post_title":"Fiavet in Senato: jet fuel, stralcio obbligo ritenuta d'acconto su provvigioni","post_date":"2026-04-15T12:04:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776254646000]}]}}