27 March 2026

Svizzera Turismo: l’estate si apre con il rebranding del logo, in 5 tonalità di rosso

L’estate 2024 di Svizzera Turismo si apre all’insegna del rebranding del logo che per la prima volta, dopo quasi 30 anni, abbandona il fiore dorato per lasciare spazio, semplicemente, alla parola ‘Switzerland‘.

Il nome, quindi, che identifica la destinazione così come la bandiera – nota a livello mondiale -: una croce bianca che spunta a rappresentare la lettera ‘T’ (intesa anche come simbolo + a identificare tutti i plus della meta) e il colore rosso, declinato in cinque sfumature diverse. Un marchio nuovo, digitale e moderno, che rappresenta la promessa turistica della Svizzera: natura, ospitalità, affidabilità. 

L’ente ha presentato ieri a Milano – insieme ad alcuni dei partner storici sul mercato Italia: Zurich Tourism, Interlaken, Bls – Trenino Verde delle Alpi, Ferrovia retica e Travel Switzerland (ex Swiss Travel Sistem, che ha anch’esso cambiato brand) – la ricca offerta per la stagione estiva. E le attese sono positive: «Il solo mese di marzo – ha sottolineato Christina Glaeser, direttrice di Svizzera Turismo nel nostro Paese – ha registrato una crescita record del +5,4% in termini di pernottamenti rispetto al marzo 2023. Un ottimo risultato considerato il periodo, raggiunto sicuramente anche grazie ai costanti investimenti con campagne promozionali mirate. In questo momento è attiva quella 2×1 Eurocity in collaborazione con Trenitalia, per incentivare i viaggi in treno e che funziona davvero bene, con ottimi risultati di vendita».

Positivi anche i dati del primo trimestre 2024, con un incremento degli arrivi italiani del 5,6% rispetto all’analogo periodo del 2023.

L’Italia si conferma un bacino strategico per la destinazione, «come testimoniato dal grande interesse dei nostri partner per spingere il prodotto Svizzera in Italia. Vogliamo portare avanti il lavoro sulla sostenibilità che ha contraddistinto gli ultimi due anni, e che ora comincia a produrre risultati concreti». Nel mirino c’è principalmente il target «giovani, molto sensibili proprio al tema green». In quest’ottica si muovono le iniziative del Winter Village, che coinvolge «direttamente le famiglia con bimbi che sono i nostri clienti del futuro. E devo dire che la Svizzera è percepita sempre più come meta ‘family friendly’, con tantissime opportunità da vivere con i bambini e ragazzi, spesso proprio nella natura».

Allungando lo sguardo al prossimo anno, «anticipo l’appuntamento con la Uefa Women’s Euro 2025 che si svolgerà proprio in Svizzera (dal 2 al 27 luglio, ndr), che ci vedrà impegnati con un grande progetto di promozione».

 

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La cultura del distillato trasforma l’offerta turistica giamaicana sotto l’egida di brand iconici come Appleton Estate.\r\n\r\nL'acquisizione del 2012 da parte di Campari ha trasformato Appleton Estate in un'icona del lifestyle giamaicano in Europa. Le tenute rappresentano oggi una destinazione storica d’eccezione per i veri intenditori: l’eredità delle preziosissime botti del 1944 e l'incontro con il talento di Joy Spence, pioniera tra le master distiller mondiali.\r\n\r\nNel panorama del turismo esperienziale, l'oro bianco dei Caraibi — lo zucchero e il suo celebre distillato — rappresenta un’eredità profonda dove storia coloniale, maestria artigiana ed eccellenza produttiva si fondono, dando vita a itinerari immersivi di alto profilo.\r\n\r\nNella cornice dello storico Camparino in Galleria a Milano, è emerso un nuovo paradigma: il turista contemporaneo non si accontenta più di un semplice assaggio, ma ricerca un’esperienza multisensoriale profonda. Il distillato smette di essere solo un prodotto e si trasforma in un racconto di memoria e identità culturale.\r\n\r\nAccompagnati dal rum expert Giovanni Belli si scopre come lo storytelling e la qualità del servizio siano pilastri fondamentali per trasformare l'analisi sensoriale in un'esperienza memorabile. «L'importanza del vetro e l'uso del bicchiere con lo stelo sono essenziali per preservare l'integrità aromatica del distillato, evitando che il calore e gli odori delle mani interferiscano con il bouquet. Inclinando il bicchiere di 30 gradi, permettiamo ai componenti volatili di stratificarsi: note agrumate e vaniglia in alto, sentori di legno e spezie in basso. Educare il palato del viaggiatore significa guidarlo verso l'autenticità: il vero rum giamaicano è secco e ogni percezione di dolcezza artificiale è spesso indice di additivi».\r\n\r\nI nuovi \"Rum Tours\" in Giamaica rappresentano un racconto culturale, sintesi perfetta tra lusso e consapevolezza. 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