27 June 2026

Nel territorio parmense nasce Palazzo Utini: locanda da 15 camere a vocazione gourmet

Nato dalla riqualificazione di un edificio storico nel centro cittadino apre in questi giorni a Noceto, in provincia di Parma, Palazzo Utini: una moderna locanda da 15 camere e suite e due ristoranti, che mira a celebrare con spirito contemporaneo la proverbiale ospitalità emiliana sia nell’offerta gastronomica, sia nell’accoglienza. La struttura nasce dal desiderio della famiglia Utini di riportare in vita un luogo storico del territorio, dal passato glorioso e da sempre votato alla cultura gastronomica di eccellenza.

A questo progetto collabora anche Enrico Bartolini, cuoco da tredici stelle Michelin, che con questa insegna arriva al numero tondo di dieci ristoranti in Italia. “L’idea di aprire Palazzo Utini nasce una decina di anni fa quando con la mia famiglia abbiamo deciso di ristrutturare l’edificio che un tempo ospitava l’Aquila Romana – racconta Alessandro Utini –: un ristorante molto famoso di Noceto che ha fatto la storia della cucina italiana negli anni Settanta e Ottanta, frequentato non solo dai buongustai della zona, ma anche da diversi personaggi famosi, come Mina“.  L’interior designer Stefano Guidotti e il suo studio si sono inoltre occupati dell’intero progetto di ristrutturazione con l’idea di preservare il legame con il territorio, ma anche di creare uno spazio elegante e contemporaneo.

Per la cucina Bartolini si è quindi affidato a Roberto Monopoli, classe 1984, pugliese di Bari, che dopo diverse esperienze accanto a importanti chef (da Valeria Piccini a Claudio Sadler, da Fabio Barbaglini ad Alain Ducasse e Christophe Martin) e una breve parentesi a Montecarlo, è stato sous chef di Giuseppe Mancino al Piccolo Principe di Viareggio, per poi assumere la guida del Parco di Villa Grey a Forte dei Marmi premiato per due anni con la stella Michelin. La direzione del ristorante è affidata invece ad Alessandra Veronesi, che ha prestato servizio in altri locali del gruppo Bartolini, tra cui il tristellato Mudec di Milano. A dirigere l’hotel è infine Mattia Leoncini, in qualità di general manager.

“Vorremmo creare a Noceto un’oasi di gusto e ospitalità di eccellenza a 5 stelle – conclude Utini -. La mia famiglia e io siamo molto felici di poter annunciare l’avvio del nostro ambizioso progetto, che si arricchirà nei prossimi mesi di altri spazi e servizi”.

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I ricavi hanno toccato i 6,7 ​​miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.\r\n\r\nL'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a  prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.\r\n\r\nIl gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.  \r\nOltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.\r\n\r\nIncognita Europa\r\nLa principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.\r\nLa compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.\r\n\r\nLe previsioni sul 2026\r\nGuardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.\r\n ","post_title":"Gruppo Carnival: secondo trimestre con ricavi e utili record","post_date":"2026-06-25T12:09:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782389356000]}]}}