20 April 2026

Finnair scivola nel rosso e rivede le stime 2024 a causa degli scioperi di inizio anno

Finnair paga caro gli scioperi in Finlandia che per settimane, lo scorso gennaio, hanno bloccato i voli e causati diversi disagi ai passeggeri: la compagnia aerea ha infatti chiuso il primo trimestre 2024 con una perdita operativa superiore alle attese e ha tagliato le previsioni sui ricavi per l’intero anno.

Nei tre mesi da gennaio a marzo il vettore ha registrato una perdita operativa comparabile di 11,6 milioni di euro rispetto all’utile di 0,9 milioni di euro di un anno fa, e superiore alla perdita di 9,5 milioni di euro prevista dagli analisti.

Il fatturato di quello che tipicamente è il trimestre più debole dell’anno, è sceso dell’1,9% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 681,5 milioni di euro. Finnair prevede quindi che i ricavi cresceranno a un “ritmo più lento” rispetto alla capacità nel 2024, rispetto alla precedente stima di un “ritmo leggermente più lento”.
L’azienda ha inoltre dichiarato che prevede di aumentare la propria capacità totale di circa il 10% nel 2024, rispetto alla precedente previsione di oltre il 10%.

La compagnia aerea ha dichiarato che gli scioperi contro le riforme del lavoro pianificate dal governo e i tagli al welfare in Finlandia l’hanno costretta a cancellare circa 550 voli e a riorganizzare le operazioni di rifornimento, dato che le consegne di carburante sono state sospese per due settimane, colpendo le entrate e gli utili.
«Durante i due giorni di sciopero, quando Finnair non ha volato quasi per niente, abbiamo riportato milioni di euro di danni al giorno» ha dichiarato a Reuters l’amministratore delegato ad interim Jaakko Schildt. Ha aggiunto che durante le due settimane di sciopero del rifornimento carburante Finnair è stata in grado di effettuare tutti i voli, ma si trattava comunque di danni a sette cifre.

Gli scioperi sono andati a pesare sui conti del vettore che negli ultimi due anni è stato costretto a rivedere la propria strategia a causa della chiusura dello spazio aereo russo, che ha penalizzato i redditizi collegamenti di Finnair verso l’Asia. E oggi la compagnia continua a volare verso la maggior parte delle sue destinazioni asiatiche, anche se i tempi di volo si allungano fino al 40%.

 

 

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