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10 ottobre 2011 13:02
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Esperienza pluriennale in agenzia di viaggio come responsabile vendite e booking tour operator, conoscenza delle biglietterie aeree, ferroviarie e navali, crs Sabre, Worldspan e Galileo, attestato Iata, cerco lavoro part-time, offresi anche direzione tecnica per la regione Lazio – Roma
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[post_content] => Kti Voyages, dmc marocchino fondato nel 1972 da Mohammed Benamour, si occupa di leisure, mice e incoming, gestendo gruppi e turisti indipendenti con proposte tailor-made ed è rappresentato in Italia da Controvento con Simona Bonetti. «Kti è sul mercato da 55 anni: vogliamo essere innovativi e costruire un rapporto di fiducia con i nostri partner, con un focus sul patrimonio storico del Marocco» ha affermato Othman Lahlou, managing director di Kti Voyages. Per questo è stata sviluppa la Kti App, che sarà disponibile dal prossimo mese di settembre e che, dotata di Ia, è progettata per accompagnare i viaggiatori durante tutto il soggiorno in Marocco.
Il lancio di Kti Connect
Verrà inoltre lanciata tra settembre e ottobre Kti Connect, una piattaforma b2b di nuova generazione destinata ad adv, to e partner internazionali. «Utilizzando Kti App si potrà scaricare il programma di viaggio direttamente sul proprio smart-phone scannerizzando il Qr code inviato ai clienti prima della partenza - spiega Lahlou -. Si potrà essere sempre in contatto con la guida e i compagni di viaggio, geolocalizzarsi per capire dove ci si trova e anche comunicare 24/24 con i nostri servizi, segnalando ogni difficoltà. L’Ia interna alla app è stata configurata appositamente per accompagnare gli ospiti nella visita di luoghi e monumenti lungo tutto il percorso. Per rispondere alle esigenze dei clienti ogni anno Kti propone qualcosa di nuovo: escursioni, esperienze, ristoranti.... Per informare gli operatori abbiamo sviluppato la piattaforma Kti Connect, che sarà operativa da settembre/ottobre. Siamo la prima azienda turistica in Marocco ad offrire questo servizio».
Kti Voyages ha un dipartimento che si occupa del Mice: «Lavoriamo molto con il mercato italiano. Gestiamo anche due hotel. Il La Tour Hassan Palace è un hotel iconico 5 stelle con 147 camere, che si trova nel centro storico della capitale Rabat, mentre il Berbere Palace, anch’esso 5 stele, si trova a Ouarzazate, al sud di Marocco. Dispone di 249 sistemazioni tra camere e suite, completamente rinnovate 3 anni fa; è costituito da diverse strutture caratteristiche che ricordano un’antica medina, con terrazze, 4 ristoranti, un hammam, campi da tennis e da golf. Insieme con il fascino imperiale di Marrakech, Ouarzazate è parte del programma Grande Sud marocchino proposto da Kti Voyages: una delle esperienze autentiche, immersive e su misura che consentono di scoprire tutte le sfaccettature del Marocco».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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[post_content] => Emirates compie un nuovo passo avanti nell'ampio programma di rinnovo della flotta, con il retrofit del primo Airbus A380, inizialmente configurato in due classi e ora dotato di una cabina Premium economy.
L'A380 ha effettuato i suoi primi voli commerciali sulla rotta Dubai-Birmingham, con una cabina completamente rinnovata. La nuova configurazione comprende 76 posti in business class, 56 posti in Premium economy e 437 posti in economy class. Si tratta del primo dei 15 A380 “a due classi” che la compagnia prevede di trasformare nell'ambito del programma globale di rinnovo delle cabine.
Ed è una novità assoluta nella flotta Emirates: la Premium economy occupa infatti il ponte superiore dell'A380, solitamente riservato alla business class e alle aree premium. Con una configurazione 2-3-2, questa cabina offre sedili in pelle con ampia reclinabilità, poggiagambe e poggiapiedi, poggiatesta regolabili in sei posizioni, prese di ricarica individuali e uno schermo di intrattenimento da 13,3 pollici.
Questo prodotto, già introdotto gradualmente dal 2022 su alcuni A380 e Boeing 777 sul ponte inferiore, costituisce un asse strategico per Emirates al fine di colmare il divario tra la classe economica e la business, in un mercato in cui la Premium economy è sempre più richiesta.
«Il programma di ristrutturazione di Emirates si basa sul principio fondamentale di offrire ai nostri passeggeri un’esperienza davvero di alto livello ogni volta che scelgono di viaggiare con noi - ha dichiarato Tim Clark, presidente di Emirates Airline -. A tal fine, il nostro team di ingegneri ha lavorato senza sosta e a ritmo serrato, in stretta collaborazione con un ecosistema di partner e fornitori, per rinnovare meticolosamente e integrare i migliori prodotti della categoria su ogni aeromobile coinvolto nel programma. Il nostro programma di retrofit ha alzato l’asticella in ogni fase, in termini di complessità, portata e cura dei dettagli».
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La Dolce Vita Orient Express ai nastri di partenza. Il 22 ottobre il treno inaugurerà la tratta Roma-Istanbul, primo viaggio internazionale che vuole essere una reinterpretazione contemporanea dell’itinerario leggendario e più iconico della storia.
L’iniziativa rende omaggio all’Orient Express originale che, nel 1883, raggiunse per la prima volta Costantinopoli, ridefinendo il concetto stesso di viaggio di lusso. A 143 anni di distanza, quel mito rivive attraverso La Dolce Vita Orient Express, che con la nuova tratta Roma-Istanbul propone una visione contemporanea dell’esperienza di viaggio più iconica di tutti i tempi.
Esperienza immersiva
Più che un itinerario, l’esperienza di cinque giorni e quattro notti a bordo de La Dolce Vita Orient Express è concepita come un viaggio culturale, lento e immersivo tra paesaggi, storie e civiltà. L’itinerario collega Roma a Istanbul attraversando alcune delle regioni più affascinanti d’Europa. La partenza è prevista da Roma in serata, con arrivo a Venezia, prima tappa del percorso e da sempre porta simbolica tra Oriente e Occidente, dove gli ospiti potranno scoprire palazzi, canali e tesori artistici della città. Il viaggio prosegue verso Budapest, per poi attraversare i paesaggi dei Carpazi con soste a Brașov e Sinaia. L’ingresso in Turchia segna l’ultima fase del percorso, fino all’arrivo a Istanbul.
A bordo de La Dolce Vita Orient Express, il mito viene reinterpretato in chiave contemporanea attraverso l’eccellenza italiana. Gli interni firmati Dimorestudio, ispirati all’eleganza degli anni Sessanta, e l’esperienza gastronomica dello chef tristellato Heinz Beck, definiscono un modello di lusso fondato su artigianalità, cultura e cura del dettaglio.
La tratta inaugurale internazionale delinea una nuova frontiera del Made in Italy ferroviario di lusso, instaurando un asse culturale attraverso l’Europa, dove il patrimonio storico incontra la modernità e lo spirito dell’Orient Express e rinasce attraverso l’arte di vivere italiana.
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[post_content] => Aeroporti di Puglia avanti tutta nel 2026: nei primi quattro mesi dell'anno si registrano infatti risultati in netta crescita, con i numeri di aprile che confermano la tendenza positiva.
Lo scorso mese i passeggeri in arrivo e partenza da Bari, Brindisi e Foggia sono stati 1.096.615: +11,3% in più rispetto ai 985mila di aprile 2025. Particolarmente significativo il dato registrato dall’aeroporto del Salento di Brindisi, con un incremento del 14,7% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il dato del traffico internazionale del mese si attesta a 102.800 passeggeri, il 29,5% in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.
Su base annuale, i passeggeri in arrivo e partenza sulla rete aeroportuale regionale sono stati 3.153.772, «in crescita del 7,7% rispetto al primo quadrimestre del 2025». I passeggeri di linea internazionale (1.362.038) crescono del 19,5% rispetto al 2025. L’incremento maggiore si registra sull’aeroporto di Brindisi, dove i passeggeri di linea internazionale sono stati 175.685 con un +21,7% rispetto al dato 2025.
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[post_content] => Emirates sta progressivamente ripristinando la quasi totalità delle sue operazioni, arrivando a riattivare il 96% del network globale. Nelle ultime settimane, la compagnia aerea ha infatti ripreso diversi collegamenti in America, Europa, Africa, Asia occidentale, Medio Oriente/Gcc Estremo Oriente e Australasia.
Oggi, si legge in una nota ufficiale del vettore di Dubai, Emirates opera su 137 destinazioni in 72 paesi, con oltre 1.300 frequenze settimanali, che rappresentano il 75% della capacità pre-interruzione
Durante la crisi che ha coinvolto la regione - nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2026 - e nonostante operasse con un operativo voli ridotto, Emirates ha trasportato 4,7 milioni di passeggeri.
Il ripristino delle operazioni è successivo alla revoca di tutte le restrizioni di volo nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti: l'Autorità Generale per l'Aviazione Civile (Gcaa) ha confermato lo scorso 2 maggio che le normali operazioni di navigazione aerea sono riprese a seguito di un'analisi approfondita delle condizioni operative e di sicurezza.
«Siamo lieti di annunciare la piena ripresa delle normali operazioni di navigazione aerea nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. A seguito di una valutazione completa delle condizioni operative e di sicurezza, abbiamo ufficialmente revocato le misure precauzionali temporanee precedentemente in vigore» ha spiegato la Gcaa in un comunicato.
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[post_content] => China Southern Airlines e la sua controllata Xiamen Airlines hanno firmato accordi con Airbus per l'acquisto rispettivamente di 102 e 35 aeromobili della serie A320neo.
Il prezzo di listino per i 137 velivoli ammonta a circa 21,4 miliardi di dollari, ha dichiarato China Southern Airlines, e le consegne a quest'ultima sono previste tra il 2028 e il 2032, mentre quelle per Xiamen Airlines sono programmate tra il 2029 e il 2032.
La compagnia aerea ha affermato che l'ordine sosterrà la crescita della capacità e ottimizzerà la struttura della sua flotta, citando opportunità quali lo sviluppo della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao e l'iniziativa 'Belt and Road'.
Airbus ha dichiarato di detenere circa il 55% della quota di mercato in Cina in questo inizio di 2026: il Paese è il suo più grande mercato nazionale e rappresenta circa il 20% delle consegne globali della casa costruttrice europea, con oltre 2.200 aeromobili nelle flotte dei vettori cinesi.
L'ultimo accordo si aggiunge a una serie di grandi ordini Airbus da parte delle compagnie aeree cinesi dalla fine dello scorso anno. A dicembre, i vettori privati Juneyao Air e Spring Airlines hanno ordinato rispettivamente 25 e 30 aerei della famiglia A320. Anche i giganti statali hanno effettuato ordini importanti, con Air China che ha accettato di acquistare 60 A320neo il 30 dicembre e China Eastern Airlines che ha annunciato un ordine per 101 aeromobili il 25 marzo.
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[post_content] => Trenord accende i riflettori sulle “Gite in treno” verso i laghi, i grandi parchi divertimento, le mete d’arte e di sport. In più, da domenica 12 aprile ripartono le corse dei treni storici, che anche quest’anno porteranno appassionati e curiosi sui laghi e nei centri città.
Organizzate in partnership con Discovera, le iniziative per la primavera e l’estate sono ideate da Trenord per promuovere l’uso del treno nel tempo libero. L’azienda ferroviaria lombarda supporta anche la mobilità verso manifestazioni ed eventi sul territorio: saranno proposti biglietti dedicati per raggiungere in treno “Agrivarese”, fiera della sostenibilità e del chilometro zero che si terrà a Varese domenica 12 aprile, e “Melegnano Comics”, festival dedicato a fumetti, cosplay e cultura pop organizzato nel Castello di Melegnano sabato 11 e domenica 12 aprile.
«Il treno si conferma protagonista della mobilità anche nei fine settimana e nei giorni festivi, come dimostra la crescita del 7% registrata nel primo trimestre dell’anno. Questo trend positivo, costante oltre la stagione estiva, evidenzia come il treno sia ormai la soluzione preferita per i viaggi leisure – ha commentato Leonardo Cesarini, direttore commerciale Trenord - . Con il programma “Gite in treno” e le nostre iniziative turistiche, vogliamo dare ulteriore slancio a questa tendenza, accompagnando sempre più persone verso scelte di mobilità sostenibile. Il nostro valore aggiunto si basa su due pilastri: da un lato, un’offerta di collegamenti estremamente capillare che permette di lasciare a casa l’auto in totale comodità; dall’altro, una stretta sinergia di promozione con il territorio e partner come Discovera o Navigazione Laghi. Questa collaborazione punta a ispirare il viaggiatore e a promuovere una cultura del turismo più consapevole, autentica e rispettosa dell'ambiente».
Le proposte Gite in treno comprende percorsi treno+battello sui laghi lombardi: gli itinerari invitano a esplorare le sponde comasca e lecchese del Lago di Como, i borghi sul Garda, il Maggiore da Stresa e Laveno, il Sebino e Monte Isola. A queste proposte, da maggio si aggiungerà quella treno+battello sul lago di Lugano.
Sono ideati per giovani e famiglie i pacchetti che uniscono il viaggio in treno all’ingresso nei più grandi parchi divertimenti della regione, Gardaland Park e Movieland. Per appassionati di trekking e sportivi è disponibile il pacchetto “Viandante sul Lago”, per uno o due giorni, che comprende il viaggio fino a Lecco e la libera navigazione fra gli scali fino a Colico e consente di alternare tratti in battello a camminate fra i diversi paesi sul Lario, sul percorso di trekking “Sentiero del Viandante”.
I viaggi d’epoca con Trenord riprendono da domenica 12 aprile; fino a novembre il calendario prevede 12 corse del convoglio composto da tre carrozze di prima classe AZ (130-136-137), costruite nel biennio 1924-25, il locomotore elettrico Fnm E610-04 del 1949 e il locomotore elettrico Fnm E600-3, costruito nel 1928. I mezzi, finemente restaurati con il supporto di Ferrovienord, da Milano Cadorna porteranno i viaggiatori a Laveno Mombello, Como, Novara, Asso immersi in un’atmosfera degli anni Venti, sui sedili di velluto rosso cardinale delle carrozze di prima classe, con gli interni in legno. I viaggi saranno animati da personaggi in costume d’epoca, musicisti e voci che eseguiranno performance artistiche e teatrali.
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[post_content] => Il settore delle crociere ha un impatto formidabile sull'economia dei territori italiani. A confermarlo è Clia, che in base a uno studio condotto analizzando i numeri, certifica che nel 2024 il settore delle crociere ha prodotto benefici complessivi sul territorio del nostro Paese pari a 18,1 miliardi di euro, il 28% dei 64,1 miliardi totali generati in Europa. Per l'Italia, si tratta di una crescita del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023.
Il contributo al Pil
In termini di valore aggiunto, la crocieristica contribuisce al prodotto interno lordo italiano per 7,3 miliardi di euro — più di un quarto del totale europeo — di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi tra effetti indiretti e indotti. Sul piano occupazionale, l'attività delle compagnie genera 113.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 complessivi in Europa, con salari erogati per un valore di 3,6 miliardi di euro.
«L'Italia è l'unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa — cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi — generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie: riguardano le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali. La crocieristica genera valore lungo tutta la filiera, ben oltre la nave e il turista che scende in porto, ma che si radica nella lunga filiera di approvvigionamento, nell’indotto, nella cantieristica, nella spesa di compagnie ed equipaggi» commenta Francesco Galietti, national director Clia Italia.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno generato 8,4 miliardi di output diretto (su un totale europeo di 31,3 miliardi), così suddivisi: 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi di acquisti diretti da parte delle compagnie, 1,7 miliardi di spesa di passeggeri ed equipaggi nelle destinazioni e 400 milioni in stipendi del personale residente in Italia. A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera di fornitura del comparto e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.
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