25 August 2026

Israele: a Tel Aviv la 30esima edizione dell’International Mediterranean Tourism Market

Ha aperto i battenti ieri a Tel Aviv l’International Mediterranean Tourism Market, la principale fiera annuale focalizzata sull’industria del turismo in Israele: l’edizione 2024 segna sicuramente un importante traguardo poiché coincide con il trentennale della kermesse.

Tra le realtà dall’alto profilo internazionali presenti spiccano enti del turismo, tra cui quelli della Grecia, della Repubblica Ceca, di Cipro, dell’India, dell’Azerbaigian e di Panamacompagnie crocieristiche, quali Norwegian Cruise Line, e istituzioni, come il Taipei Economic Cultural Office di Tel Aviv e l’Ambasciata del Salvador, oltre a diversi Dmc.

Parole chiave della manifestazione (organizzata da Israel Travel News e dalla società di eventi Ortra Meeting Point, in collaborazione con il Ministero del Turismo di Israele e con il coinvolgimento di realtà quali la municipalità di Tel Aviv, The Israel Association of Travel Agencies & Consultants e l’Israel Hotel Association) “Engage”, “Connect”, “Create”.

«Anche nel 2024 l’Imtm, giunto alla sua trentesima edizione, si conferma un appuntamento di primo piano per l’industria turistica di tutto il Paese, che non si è mai fermata e che continua lavorare per essere pronta ad accogliere i visitatori di tutto il mondo e per valorizzare ulteriormente le nostre risorse – commenta Kalanit Goren, direttrice dell’Ufficio del Turismo -. La folta partecipazione di realtà nazionali e la presenza di rilevanti realtà internazionali sono un segnale importante per tutto il comparto e testimoniano l’impegno per un settore vitale per la nostra economia, così come importanti sono le presentazioni degli studi effettuati dal Ministero e dall’Università Ben Gurion per il rilancio del turismo, che mettono in evidenza il desiderio di tornare a viaggiare nel nostro bellissimo Paese».

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Nel dettaglio, il nostro Paese è secondo solo agli USA, sul terzo gradino del podio la Spagna.\r\nLe stime realizzate da Risposte Turismo indicano un’ulteriore crescita attesa a fine 2026, quando i passeggeri movimentati nei porti crocieristici del Paese dovrebbero superare i 15,3 milioni (+3,9% sul 2025) e le toccate raggiungere le quasi 6.000 (+4,8% sul 2025).\r\nL’analisi di Risposte Turismo sul segmento crocieristico evidenzia, inoltre, alcuni cambiamenti strutturali del mercato. Pur rimanendo fortemente concentrato lungo il versante tirrenico, in particolare grazie ai risultati ottenuti nel 2025 dai primi tre scali crocieristici del Paese (Civitavecchia con 3,56 milioni, Napoli con 1,85 milioni e Genova con 1,63 milioni), il traffico crocieristico mostra i primi segnali di una redistribuzione territoriale e temporale. La macroarea delle isole è risultata nel 2025 quella cresciuta maggiormente mentre i mesi di stagione spalla (marzo – maggio e ottobre) sono quelli che registrano l’incremento più consistente rispetto al 2024, evidenziando i primi effetti dei processi di destagionalizzazione.\r\n\r\nTraghetti\r\nIl Rapporto sul Maritime Tourism in Italia di Risposte Turismo dedica un ampio approfondimento anche all’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani, un comparto strategico per la mobilità e il turismo che, fino a oggi, è stato analizzato solo parzialmente a causa della frammentazione delle fonti disponibili.\r\nPer superare questo limite, Risposte Turismo ha integrato i dati ufficiali di Assoporti relativi ai porti delle Autorità di Sistema Portuali con una mappatura di oltre 60 porti e approdi che movimentano traffico passeggeri ma non rientrano nelle competenze delle Autorità di Sistema Portuale, ampliando così per la prima volta il perimetro di osservazione del comparto.\r\nDa questa integrazione secondo i ricercatori di Risposte Turismo nel 2025 sono stati almeno 74,3 milioni i passeggeri movimentati dal trasporto a corto e lungo raggio (+2,1% sul 2024): 60,5 milioni rilevati da Assoporti nei porti delle Autorità di Sistema Portuale e oltre 13,8 milioni rilevati da Risposte Turismo da 34 scali che, dei circa 60 mappati a livello nazionale, hanno collaborato a questa prima edizione del rapporto. ll dato, seppur non esaustivo a livello nazionale, rappresenta oggi la fotografia più completa disponibile del comparto. 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