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12 settembre 2011 08:51
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Trentennale esperienza turistica, ricettivo, ufficio gruppi, contratti con compagnie aeree, biglietteria aerea, patentino direttore tecnico Lombardia.
Cell. 338 2468264, va bene anche banconista.
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L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
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La Biennale Danza 2026 premia per la prima volta una compagnia australiana con il suo massimo riconoscimento: la compagnia vincitrice è Bangarra Dance Theatre, ensemble di danzatori aborigeni fondato a Sydney nel 1989, oggi tra le realtà artistiche più significative al mondo.
Il premio, assegnato dalla divisione della Biennale di Venezia dedicata alla danza, è storicamente attribuito a singoli coreografi e ballerini. Bangarra è la prima compagnia in assoluto a riceverlo.
La danza è uno dei veicoli più potenti della trasmissione culturale aborigena. Le danze tradizionali raccontano il Dreamtime (il periodo della Creazione) e il legame tra i popoli e il loro territorio. Molte di queste veicolano informazioni importanti da tramandare alle nuove generazioni, tra cui la conoscenza della fauna locale, che viene narrata attraverso movimenti che riproducono gli animali nativi australiani: emu, canguri, gru, serpenti, vengono rappresentati con un realismo che ha dell'ipnotico.
Per chi desidera vivere la danza aborigena da vicino, alcune esperienze si distinguono per profondità e accessibilità. A Sydney, la Burrawa Aboriginal Bridge Climb Experience combina la scalata del Sydney Harbour Bridge con una cerimonia di benvenuto al Country e una smoking ceremony a Dawes Point, accompagnata da una guida aborigena: un modo insolito per scoprire la storia Gadigal della città dall'alto del suo monumento più iconico.
[caption id="attachment_519858" align="alignleft" width="300"] Kuranda, Tropical North Queensland © Tourism Australia[/caption]
Spostandosi nel Kimberley nel Western Australia, un’altra esperienza a ritmo di musica e danza aborigena è la Mabu Buru Tours che collabora con i Pintirri Dancers per una tradizionale performance di danza "Wakaj" (il ritrovarsi della famiglia), che accompagna al tramonto mentre i suoni dei tradizionali canti Karajarri echeggiano nella boscaglia circostante.
Nella Gold Coast, i tour di Jellurgal Aboriginal Cultural Centre introducono i visitatori alla ricca cultura aborigena locale attraverso performance di danza e workshop d'arte, in un percorso guidato lungo la passeggiata nella foresta pluviale ai piedi della montagna sacra di Jellurgal.
Il calendario australiano offre poi numerosi appuntamenti fissi in cui la cultura delle First Nations si celebra in grande. Per esplorare tutte le esperienze aborigene disponibili in Australia, il punto di riferimento è Discover Aboriginal Experiences, il collettivo di Tourism Australia che raggruppa i migliori operatori di turismo indigeno del Paese: www.discoveraboriginalexperiences.com
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[post_content] => Apre nel cuore di Barcellona il nuovo Ibis budget Barcelona Center, un hotel di nuova costruzione situato nel distretto Poblenou e parte di 22@ Barcelona, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della città, che comprende un polo tecnologico, centri di ricerca, università e nuovi spazi residenziali.
L'hotel comprende 189 camere, tutte dotate di terrazza o patio privato e progettate secondo gli standard distintivi del brand, all’insegna di efficienza e funzionalità. La struttura offre inoltre camere comunicanti pensate per gruppi e famiglie, oltre a una nuova piscina rooftop, un’oasi urbana con vista panoramica su Barcellona.
Il nuovo hotel, il più grande ibis budget della penisola iberica, è stato sviluppato in linea con i requisiti di sostenibilità previsti dal piano urbano 22@.
Gli spazi comuni dell’hotel includono un ampio giardino interno e una corte esterna, pensati come luoghi di incontro per gli ospiti e per la comunità locale, oltre a una proposta food in loco firmata Be Smart Food.
Ibis budget Barcelona Center è di proprietà di Sih e Agp Hotels, che gestiranno la struttura in qualità di partner alberghieri chiave di Accor in Spagna e Francia. Questa nuova apertura rappresenta un ulteriore passo nella crescita continua di Accor in Spagna, dove il gruppo conta oltre 100 hotel distribuiti in più di 10 brand.
«Questa nuova e importante apertura all’interno del nostro portfolio in Spagna - spiega Marc Serarols, Senior Vice President Franchise Operations Mediterranean, Accor Premium, Midscale and Economy brands - non solo rafforza la nostra presenza in una delle destinazioni più richieste del Sud Europa, ma presenta anche un progetto che rappresenta il futuro dell’ospitalità efficiente, dove accessibilità e credenziali di sostenibilità di alto livello si incontrano, definendo un nuovo standard per gli hotel urbani smart e accessibili».
«Ibis budget Barcelona Center - aggiunge Alexandre Guénant, ceo di Agp Hotels - è stato progettato per offrire un’esperienza di soggiorno accessibile e di qualità, pensata specificamente per il viaggiatore urbano di oggi. La piscina rooftop, le camere con terrazza, gli ampi spazi esterni e una proposta food dedicata rendono questo hotel una struttura ibis budget di riferimento in Europa. Questa importante apertura in uno dei quartieri più nuovi e dinamici della città riflette la solidità della nostra partnership con Accor e la visione condivisa di offrire un’ospitalità efficiente e sostenibile».
Il nuovo hotel integra sistemi di riutilizzo dell’acqua e raccolta dell’acqua piovana per ottimizzare i consumi idrici. Soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti, tra cui il sistema pneumatico ENVAC, contribuiranno inoltre a ridurre emissioni, rumore e impatto visivo nell’area circostante.
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[post_content] => I dati relativi all’imposta di soggiorno riscossa dal comune della Spezia registrano un record per il mese di giugno, con 130 mila presenze, il dato più alto mai raggiunto a giugno e un nuovo importante traguardo per il comparto turistico spezzino. Un risultato positivo che conferma e rafforza ulteriormente il record già registrato nel mese di maggio, con oltre 116mila presenze e una crescita del 6% rispetto al 2025.
«Prosegue così il trend da record inaugurato a maggio con numeri in costante crescita – spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - confermando come la nostra città sia ormai una destinazione turistica consolidata e sempre più apprezzata dai visitatori italiani e stranieri. I dati dell’imposta di soggiorno ci restituiscono l’unico quadro attendibile perché comprendono non solo le strutture alberghiere, ma anche il vasto comparto extralberghiero, dagli appartamenti ad uso turistico agli affittacamere e ai bed & breakfast, senza considerare le categorie esenti dal pagamento dell’imposta che renderebbero il dato complessivo ancora più elevato, ovvero i trasfertisti, i minori di 14 anni e coloro che pernottano per più di 5 notti».
Negli anni la città ha investito nella valorizzazione del patrimonio culturale, rilanciando i Musei Civici con una programmazione di mostre di livello nazionale e internazionale, come Morandi e Fontana. Invisibile e Infinito nel 2025, L'arte di viaggiare. L'Italia e il Grand Tour al Museo Lia nel 2024, fino ai più recenti progetti Ozmo X Lia 30, realizzato in occasione del trentesimo anniversario del Museo Lia, e Francesco Clemente. Il primato del disegno. Opere 1975-1985, presentato al CAMeC quale prima mostra della trilogia Oltreconfine. Arte italiana 1968-1989.
Parallelamente è stata portata avanti un'importante opera di riqualificazione urbana in tutti i quartieri e di recupero del patrimonio storico della città, restituendo ai cittadini e ai visitatori luoghi di straordinario valore come il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza, il Rifugio Antiaereo Quintino Sella, la Batteria Valdilocchi e il Parco delle Clarisse. A questi interventi si aggiunge il recupero, attualmente in corso, del Rifugio Antiaereo Tommaseo di via del Torretto.
«Abbiamo inoltre rafforzato la promozione turistica della Spezia e del suo territorio – aggiunge Peracchini - puntando sul turismo esperienziale e di Area Vasta, partecipando alle principali manifestazioni di settore, dalla BIT di Milano al TTG di Rimini, e dando vita alla BITESP alla Spezia, oltre a potenziare i servizi dedicati ai visitatori e organizzare un calendario di eventi sempre più ricco e distribuito durante tutto l'anno, come La Spezia Estate Festival, il Festival Internazionale del Jazz della Spezia, la rassegna dei concerti in piazza Europa, l’And Festival-Festa del Fantin, Sport in Piazza, La Spezia Outdoor, il Trac Festival per il periodo natalizio e molti altri».
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[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.
«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il Ridolfi di Forlì ha ottenuto la Certificazione Europea Easa 139, un traguardo che pone lo scalo nelle condizioni di poter implementare il livello della qualità operativa e porre le basi, quale diretta conseguenza, per il suo futuro sviluppo.
L'importante riconoscimento previsto dalla normativa dell’Unione europea è finalizzato alla gestione delle infrastrutture aeroportuali. Attesta, infatti la piena conformità dello scalo ai più elevati standard europei in materia di operatività, organizzazione, logistica, procedure. Più nello specifico, per l’ottenimento del risultato, la società di gestione Fa Srl ha predisposto tutta la documentazione necessaria all’attività quotidiana dello scalo.
Il conseguimento della certificazione rappresenta il frutto di un intenso lavoro di squadra a cominciare dai continui e costanti investimenti dei soci, Giuseppe Silvestrini ed Ettore Sansavini. E ciò unitamente a tutto il personale aeroportuale, chiamato negli ultimi mesi ad affrontare un percorso complesso di adeguamento documentale, organizzativo e operativo.
“Questo importante traguardo - afferma il presidente di F.A. S.r.l., Giuseppe Silvestrini - conferma la volontà dell’aeroporto di Forlì d’investire costantemente nella qualità dei servizî, nella sicurezza delle operazioni, nell’innovazione, creando le condizioni per sostenere al meglio la crescita del traffico aereo e dell’intero territorio emiliano-romagnolo. L’aeroporto di Forlì ora guarda ai prossimi obiettivi con la consapevolezza che qualità, sicurezza e competenza costituiscono i pilastri fondamentali per un’attività duratura e sostenibile”.
“Ufficializziamo, con l’aeroporto di Forlì, il completamento del percorso di certificazione di tutti gli aeroporti dell’Emilia Romagna ai sensi del Regolamento (Ue) n. 139/2014 - aggiuge Alexander D’Orsogna, direttore generale Enac -. Un traguardo che attesta la piena conformità agli standard europei più elevati in materia di sicurezza, gestione delle infrastrutture e procedure operative. Un risultato che rafforza la qualità e l’affidabilità del sistema aeroportuale regionale e conferma la competitività degli aeroporti italiani nel contesto europeo”.
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[post_content] => Dubai guarda avanti e mostra particolare apprezzamento per la decisione del governo italiano di revocare il travel advisory sulla destinazione.
Il Dubai Department of Economy and Tourism (Det) sottolinea in una nota come la città emiratina sia pienamente operativa con hotel, attrazioni, ristoranti e negozi.
L'aeroporto internazionale di Dubai non ha interrotto le proprie attività ed Emirates serve oggi il 97% del proprio network globale, con collegamenti verso 138 destinazioni in 73 Paesi. Dubai Airports e le compagnie aeree partner continuano inoltre a lavorare per ripristinare completamente la capacità operativa e connettività internazionale.
Anche l'offerta turistica della città si amplia con nuove attrazioni e importanti investimenti. Tra le novità inaugurate recentemente figurano il Grand Hyatt Dubai Waterpark, il nuovo parco acquatico di oltre 20.000 metri quadrati, il rinnovato Lost World Aquarium di Atlantis, The Palm e la riqualificazione della spiaggia di Khor Al Mamzar, che ad oggi offre una passerella galleggiante sul mare, una spiaggia notturna aperta 24 ore su 24 e oltre 5,5 chilometri di percorsi dedicati a passeggiate, corsa e ciclismo.
Il calendario dei prossimi mesi vedrà anche l'apertura delle prime strutture Six Senses, Gran Meliá e Kimpton nella città, oltre al debutto del primo Baccarat Hotel and Residences negli Emirati Arabi Uniti. Dal 14 al 17 settembre la città ospiterà l’Arabian Travel Market, uno degli eventi leader del turismo globale, che riunirà destinazioni, operatori e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.
«I recenti aggiornamenti riflettono i segnali positivi che stiamo osservando in tutta la regione e siamo consapevoli che negli ultimi mesi molti viaggiatori hanno atteso maggiore chiarezza della situazione geopolitica prima di pianificare i propri spostamenti - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Visit Dubai), parte del Det -. A Dubai, la sicurezza dei residenti e dei visitatori è sempre stata, e continuerà a essere, la nostra priorità assoluta. Hotel, attrazioni, ristoranti, centri commerciali e reti di trasporto hanno continuato a operare, grazie a una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.
«Con collegamenti sempre più capillari e un ricco calendario di eventi, fiere e nuove aperture in programma, siamo pronti ad accogliere i visitatori provenienti dall’Italia, invitandoli a scoprire – o riscoprire – l'ospitalità e le esperienze che hanno reso Dubai una destinazione di riferimento».
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Turkish Airlines ha fatto tappa il 19 giugno al Carimate Golf Club di Milano con la Turkish Airlines World Golf Cup: evento che dalla sua nascita nel 2013, oggi è arrivato a riunire oltre 10.000 giocatori che si sfidano in più di 130 tornei organizzati in 84 Paesi in tutto il mondo.
La tappa disputata presso il Carimate Golf Club è stata la 39ª delle 139 previste per l’edizione di quest’anno: i vincitori locali si qualificheranno per la Grand Final che si terrà in Turchia più avanti nel corso dei prossimi mesi. Tra i campioni delle 139 tappe globali verranno selezionati i finalisti che avranno l’opportunità di giocare presso il Gloria Golf Club e soggiornare al Gloria Serenity Resort, nel cuore della Costa del Golf Turca.
Rappresentando Milano, Manuele Baggini si è aggiudicato il titolo di campione con 40 punti, mentre Brunella Bellotti è arrivata seconda e Fabio Cavallaro terzo. La gara “Closest to the Pin” è stata vinta da Massimo Minghe per la categoria maschile e da Silvia Asioli per quella femminile. Il premio “Gross” è stato assegnato a William Gambetti con 31 punti. “Ringraziamo tutti i nostri ospiti che hanno reso la Turkish Airlines World Golf Cup qui a Milano un grande successo - ha dichiarato Emre Göl, general manager di Turkish Airlines Milano -. È stato ancora una volta un torneo entusiasmante della serie Tawgc, congratulazioni al nostro vincitore Manuele Baggini. Gli auguriamo il meglio per la finale in Turchia.”
Tutti i finalisti della competizione golfistica voleranno in Turchia con il comfort e il lusso della Business Class di Turkish Airlines.
I contributi significativi degli eventi premium di Turkish Airlines negli ultimi dieci anni, come il Turkish Airlines Open e la Tawgc, hanno reso Antalya una destinazione internazionale esclusiva, grazie alle sue strutture d’eccellenza per golfisti provenienti da tutto il mondo.
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[post_content] => Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.
Al 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024); a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.
L’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. A livello aggregato, l’Ebitda ha raggiunto 16,7 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2024, con un Ebitdamargin del 12,0%, risultato sostenuto dal miglioramento del mix di clientela, dall’incremento dei livelli di occupazione e da una gestione sempre più efficiente degli asset. L’utile netto di esercizio si è attestato a 2,3 milioni di euro, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto 4,8 milioni di euro.
La società presenta inoltre una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto pari a 159 milioni di euro e un totale attivo di 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. A livello aggregato, il patrimonio netto si attesta a 190,5 milioni di euro, con un totale attivo pari a 366,7 milioni di euro.
«I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».
La strategia
Attraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.
Negli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.
L’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati.
La struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.
Nel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection.
Le previsioni
Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo.
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Hotel, attrazioni, ristoranti, centri commerciali e reti di trasporto hanno continuato a operare, grazie a una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.\r\n \r\n«Con collegamenti sempre più capillari e un ricco calendario di eventi, fiere e nuove aperture in programma, siamo pronti ad accogliere i visitatori provenienti dall’Italia, invitandoli a scoprire – o riscoprire – l'ospitalità e le esperienze che hanno reso Dubai una destinazione di riferimento».","post_title":"Dubai: l’Italia revoca il travel advisory verso la destinazione","post_date":"2026-06-30T15:19:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782832789000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517635","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n Turkish Airlines ha fatto tappa il 19 giugno al Carimate Golf Club di Milano con la Turkish Airlines World Golf Cup: evento che dalla sua nascita nel 2013, oggi è arrivato a riunire oltre 10.000 giocatori che si sfidano in più di 130 tornei organizzati in 84 Paesi in tutto il mondo.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nLa tappa disputata presso il Carimate Golf Club è stata la 39ª delle 139 previste per l’edizione di quest’anno: i vincitori locali si qualificheranno per la Grand Final che si terrà in Turchia più avanti nel corso dei prossimi mesi. 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