26 August 2026

1383

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


Agenzia viaggi Roma Portuense lic. a+b, attività ultradecennale, ampio pacchetto clienti negozio su strada doppia vetrina ed entrata, arredamento nuovo, tre postazioni, tutte le biglietterie, anche in affiancamento con direttore tecnico.
Tel. 328 3159268/329 3926211.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520545 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo. Il trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis. I flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%.  Tra i mercati a lungo raggio, l’Asia ha registrato la crescita proporzionale più elevata. Il numero di visitatori provenienti da questa regione è in aumento (+18,8%) e rappresenta, anche in questo caso, «il miglior risultato per questo periodo». La Cina ha guidato questa tendenza con un aumento del 55,12% degli arrivi in Brasile. Anche i mercati europei registrano una crescita (+16,2%) raggiungendo così i migliori risultati degli ultimi vent’anni. La destinazione è dunque sulla buona strada per segnare un nuovo record di affluenza nel 2026, dopo aver accolto oltre 9,2 milioni di visitatori internazionali lo scorso anno (+37,1%).  [post_title] => Brasile: arrivi internazionali via aerea a +13.3% nel primo semestre 2026 [post_date] => 2026-08-25T11:13:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787656414000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520242 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_478482" align="alignleft" width="300"] Luis Gallego[/caption] Iag , la società madre di British Airways e Iberia , ha registrato un forte calo degli utili nel secondo trimestre del 2026, a causa dell'impennata dei prezzi del carburante per aerei provocata dalla guerra in Medio Oriente. Ciononostante, il gruppo aereo ha mantenuto un solido livello di attività, con ricavi leggermente superiori e una capacità complessiva stabile per l'anno. Tra aprile e giugno 2026, Iag ha registrato un utile netto di 732 milioni di euro , in calo del 35% rispetto agli 1,13 miliardi di euro conseguiti nello stesso trimestre dell'anno precedente. L'utile operativo al netto delle voci straordinarie è diminuito del 16,3% a 1,4 miliardi di euro, principalmente a causa dell'aumento dei costi del carburante. Il fatturato del gruppo è aumentato leggermente, dello 0,2%, a 8,9 miliardi di euro nel trimestre, a dimostrazione che la domanda di viaggi rimane solida nonostante il contesto attuale. Iag attribuisce direttamente l'erosione dei propri margini all'impennata dei prezzi del cherosene, alimentata dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni relative alle forniture di petrolio. Il gruppo stima di poter compensare circa il 60% di questo aumento attraverso maggiori ricavi e iniziative di riduzione dei costi. Luis Gallego, ceo di Iag, sottolinea tuttavia la solidità dei fondamentali del gruppo: "Siamo ben posizionati per superare queste difficoltà a breve termine", afferma. Composto da British Airways, Iberia, Vueling, Level e Aer Lingus, Iag ha inoltre coperto circa il 70% del proprio fabbisogno di carburante per l'anno in corso, al fine di limitare l'esposizione a forti fluttuazioni dei prezzi. [post_title] => Iag, forte calo degli utili causato dal caro carburante [post_date] => 2026-08-04T08:34:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785832468000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520147 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_520164" align="alignleft" width="200"] Joan Bottarini[/caption] Il portfolio all inclusive di Hyatt ha registrato un calo netto del RevPar dell'1,2% nel secondo trimestre, poiché i resort messicani hanno continuato a risentire degli effetti dei disordini di febbraio. Il direttore finanziario di Hyatt, Joan Bottarini, ha affermato che inizialmente Hyatt si aspettava  un aumento della domanda in Messico nel secondo trimestre. «Lo prevedevamo dopo i risultati del primo trimestre, poi la situazione si è stabilizzata, mentre altre regioni hanno registrato ottimi risultati». Tra queste, come riporta TravelWeekly, la Repubblica Dominicana, che ha visto un aumento dell'8% nel trimestre, in parte grazie ad alcune prenotazioni reindirizzate. Secondo Bottarini, Hyatt prevede ora che il RevPar netto dei pacchetti nel terzo trimestre si attesti «lievemente al di sotto dello scorso anno».  «Stiamo assistendo a miglioramenti di settimana in settimana, soprattutto a Cancun, perché è il mercato che ha subito i maggiori disagi dopo l'incidente di sicurezza di febbraio. La situazione sta migliorando, ma non quanto ci saremmo aspettati».  Le previsioni Tuttavia, ha affermato che il gruppo prevede ancora una crescita positiva del RevPar netto per l'intero anno nelle Americhe, con una ripresa che dovrebbe «accelerare nella seconda metà di quest'anno».  Guardando al futuro, Bottarini ha affermato che il ritmo delle prenotazioni per il primo trimestre del 2027 nell'intero  portfolio all-inclusive di Hyatt  nelle Americhe «è in crescita di una percentuale elevata» con Cancun "leggermente stabile", mentre altri mercati, tra cui la costa occidentale del Messico, sono "in crescita significativa". Ha aggiunto che il ritmo delle prenotazioni per la Repubblica Dominicana è in aumento di oltre il 20%. a livello complessivo,  Nel trimestre, Hyatt ha registrato un fatturato totale di quasi 1,83 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,81 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell'anno precedente, mentre l'Ebitda rettificato è cresciuto a 297 milioni di dollari, rispetto ai 286 milioni di dollari.   [post_title] => Hyatt: cala il RevPar nelle strutture all inclusive [post_date] => 2026-07-31T14:11:04+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785507064000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519899 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Netto calo dei visitatori canadesi negli Stati Uniti: se gli Usa sono stati a lungo la principale meta turistica internazionale per i cittadini del Canada, infatti, dopo l’insediamento di Donald Trump alla presidenza nel 2025, la situazione è cambiata radicalmente. Le politiche della nuova amministrazione presidenziale, che hanno avuto ripercussioni economiche negative per il Canada, così come l'atteggiamento dello stesso Trump nei confronti del Paese, hanno inciso «sulla vision dei canadesi nei confronti dei viaggi verso gli States, che hanno subito un brusco cambiamento». Un nuovo rapporto pubblicato dal governo canadese, come si legge da Cbs News, mostra come nel 2025 le visite dei canadesi negli Stati Uniti siano diminuite di circa il 25%, con una conseguente riduzione di miliardi nella spesa turistica. Lo scorso anno i canadesi hanno speso 13,3 miliardi di dollari negli Usa, in calo rispetto ai quasi 15 miliardi del 2024. «Escludendo il periodo del Covid, la conseguente serie di 11 mesi consecutivi di cali su base annua è stata la più profonda e prolungata mai registrata per gli attraversamenti di frontiera dagli Stati Uniti», sottolinea il rapporto di Statistics Canada. Dal 1972, quando è iniziata la registrazione digitale dei dati per il programma Frontier Counts, cali su base annua superiori al 30% sono stati registrati solo in un’altra occasione e cioè nel settembre 2001, dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre al World Trade Center di New York. In totale, nel 2025 si sono registrati 7,1 milioni di viaggi in meno verso gli Stati Uniti. Tale cifra è stata compensata da 5 milioni di viaggi interni in più effettuati dai canadesi e da 1,3 milioni di viaggi all’estero in più, secondo Statistics Canada. Sempre secondo l'indagine, il trend negativo prosegue anche nell'anno in corso: nel 2026 non si è ancora registrata alcuna ripresa significativa delle visite dei canadesi negli Stati Uniti. «All’inizio del 2026, il numero totale di attraversamenti di frontiera di ritorno dagli Stati Uniti è rimasto a livelli simili a quelli registrati alla fine del 2025, segnalando un persistente allontanamento dagli Stati Uniti da parte dei residenti canadesi nelle loro preferenze di viaggio». [post_title] => Stati Uniti: i flussi turistici dal Canada segnano un calo del 25% [post_date] => 2026-07-29T10:48:26+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785322106000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519801 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’aeroporto di Amsterdam Schiphol ha registrato un calo del numero di voli nei primi sei mesi del 2026 ma, secondo il Royal Schiphol Group, che gestisce anche gli aeroporti di Eindhoven e Rotterdam-L'Aia, la voglia di viaggiare non è diminuita. Il calo viene definito come una «flessione temporanea» causata dalla crisi in Medio Oriente. Nel primo semestre Schiphol ha gestito 223.597 voli, con un calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il gruppo ha tuttavia precisato che il numero medio di passeggeri per volo in partenza dall’aeroporto è aumentato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei suoi tre aeroporti, il gruppo ha gestito 37,3 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un aumento dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Schiphol, da parte sua, ha registrato un leggero calo, passando da 32,8 milioni nel primo semestre del 2025 a 32,7 milioni. Pieter van Oord, ceo di Royal Schiphol Group, ha dichiarato: «La domanda nel settore del trasporto aereo rimane elevata, anche in un periodo di incertezza geopolitica. Ciò sottolinea l’importanza di una forte connettività internazionale per i viaggiatori, le imprese e i Paesi Bassi». «Le compagnie aeree stanno rinnovando le loro flotte e utilizzando aeromobili più grandi e più silenziosi. Schiphol prevede che il numero di passeggeri aumenti fino ad almeno 90 milioni all’anno entro il 2050». Il governo olandese rimane determinato a limitare Schiphol a 478.000 voli all’anno per motivi di inquinamento acustico, nonostante la Corte Suprema abbia giudicato tale politica giuridicamente «infondata» a marzo. Poiché i movimenti sono già al di sotto di tale limite, l’effetto immediato sugli orari è limitato, ma il tetto massimo fissa un limite a lungo termine al numero di voli che possono essere inseriti nell’aeroporto. Sempre nel semestre, dal punto di vista finanziario, il gruppo ha registrato una performance solida: il fatturato è aumentato del 5,6% a 1,33 miliardi di euro e l’utile netto è cresciuto del 3% a 207 milioni di euro. Gli investimenti hanno raggiunto finora quest’anno gli 801 milioni di euro, nell’ambito del programma di ristrutturazione da 10 miliardi di euro che si estenderà dal 2025 al 2035. [post_title] => Amsterdam Schiphol: la domanda di viaggio è forte, malgrado il calo dei voli [post_date] => 2026-07-28T09:39:01+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785231541000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519615 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_519617" align="alignleft" width="183"] Laura Audi presidente di Fiavet Piemonte[/caption] Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato. Outgoing L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate. Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso. Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno. Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates. Incoming L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana. “Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – . "Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress. "Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”. [post_title] => Fiavet Piemonte: Egitto e crociere le prime scelte dei piemontesi [post_date] => 2026-07-24T10:41:06+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784889666000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518198 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa. Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea. «Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo. I giusti hotel «Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!». Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio». Come Four Season si rinnova con le Country Collections «Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere. «In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano. «A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»  La strategia di Four Seasons in Italia «Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel. «È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione. «Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati». (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="518201,518202,518203"] [post_title] => Four Seasons: l’evoluzione nell’area Emea con le Country Collection in evidenza [post_date] => 2026-07-06T10:34:28+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783334068000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517910 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dubai guarda avanti e mostra particolare apprezzamento per la decisione del governo italiano di revocare il travel advisory sulla destinazione.   Il Dubai Department of Economy and Tourism (Det) sottolinea in una nota come la città emiratina sia pienamente operativa con hotel, attrazioni, ristoranti e negozi.   L'aeroporto internazionale di Dubai non ha interrotto le proprie attività ed Emirates serve oggi il 97% del proprio network globale, con collegamenti verso 138 destinazioni in 73 Paesi. Dubai Airports e le compagnie aeree partner continuano inoltre a lavorare per ripristinare completamente la capacità operativa e connettività internazionale.   Anche l'offerta turistica della città si amplia con nuove attrazioni e importanti investimenti. Tra le novità inaugurate recentemente figurano il Grand Hyatt Dubai Waterpark, il nuovo parco acquatico di oltre 20.000 metri quadrati, il rinnovato Lost World Aquarium di Atlantis, The Palm e la riqualificazione della spiaggia di Khor Al Mamzar, che ad oggi offre una passerella galleggiante sul mare, una spiaggia notturna aperta 24 ore su 24 e oltre 5,5 chilometri di percorsi dedicati a passeggiate, corsa e ciclismo.   Il calendario dei prossimi mesi vedrà anche l'apertura delle prime strutture Six Senses, Gran Meliá e Kimpton nella città, oltre al debutto del primo Baccarat Hotel and Residences negli Emirati Arabi Uniti. Dal 14 al 17 settembre la città ospiterà l’Arabian Travel Market, uno degli eventi leader del turismo globale, che riunirà destinazioni, operatori e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.   «I recenti aggiornamenti riflettono i segnali positivi che stiamo osservando in tutta la regione e siamo consapevoli che negli ultimi mesi molti viaggiatori hanno atteso maggiore chiarezza della situazione geopolitica prima di pianificare i propri spostamenti - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Visit Dubai), parte del Det -. A Dubai, la sicurezza dei residenti e dei visitatori è sempre stata, e continuerà a essere, la nostra priorità assoluta. Hotel, attrazioni, ristoranti, centri commerciali e reti di trasporto hanno continuato a operare, grazie a una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.   «Con collegamenti sempre più capillari e un ricco calendario di eventi, fiere e nuove aperture in programma, siamo pronti ad accogliere i visitatori provenienti dall’Italia, invitandoli a scoprire – o riscoprire – l'ospitalità e le esperienze che hanno reso Dubai una destinazione di riferimento». [post_title] => Dubai: l’Italia revoca il travel advisory verso la destinazione [post_date] => 2026-06-30T15:19:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782832789000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517585 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato. Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025. Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%. Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo. Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in ​​aumento del 12,6% e arrivi in ​​crescita del 14,1%. [post_title] => Grecia: crescita a doppia cifra di arrivi e ricavi turistici nel primo quadrimestre [post_date] => 2026-06-25T12:43:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782391429000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1383" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":83,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520545","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo.\r\n\r\nIl trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis.\r\n\r\nI flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%. \r\n\r\nTra i mercati a lungo raggio, l’Asia ha registrato la crescita proporzionale più elevata. Il numero di visitatori provenienti da questa regione è in aumento (+18,8%) e rappresenta, anche in questo caso, «il miglior risultato per questo periodo». La Cina ha guidato questa tendenza con un aumento del 55,12% degli arrivi in Brasile. Anche i mercati europei registrano una crescita (+16,2%) raggiungendo così i migliori risultati degli ultimi vent’anni.\r\n\r\nLa destinazione è dunque sulla buona strada per segnare un nuovo record di affluenza nel 2026, dopo aver accolto oltre 9,2 milioni di visitatori internazionali lo scorso anno (+37,1%). ","post_title":"Brasile: arrivi internazionali via aerea a +13.3% nel primo semestre 2026","post_date":"2026-08-25T11:13:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1787656414000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520242","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_478482\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luis Gallego[/caption]\r\n\r\nIag , la società madre di British Airways e Iberia , ha registrato un forte calo degli utili nel secondo trimestre del 2026, a causa dell'impennata dei prezzi del carburante per aerei provocata dalla guerra in Medio Oriente. Ciononostante, il gruppo aereo ha mantenuto un solido livello di attività, con ricavi leggermente superiori e una capacità complessiva stabile per l'anno.\r\n\r\nTra aprile e giugno 2026, Iag ha registrato un utile netto di 732 milioni di euro , in calo del 35% rispetto agli 1,13 miliardi di euro conseguiti nello stesso trimestre dell'anno precedente. L'utile operativo al netto delle voci straordinarie è diminuito del 16,3% a 1,4 miliardi di euro, principalmente a causa dell'aumento dei costi del carburante. Il fatturato del gruppo è aumentato leggermente, dello 0,2%, a 8,9 miliardi di euro nel trimestre, a dimostrazione che la domanda di viaggi rimane solida nonostante il contesto attuale.\r\n\r\nIag attribuisce direttamente l'erosione dei propri margini all'impennata dei prezzi del cherosene, alimentata dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni relative alle forniture di petrolio. Il gruppo stima di poter compensare circa il 60% di questo aumento attraverso maggiori ricavi e iniziative di riduzione dei costi.\r\n\r\nLuis Gallego, ceo di Iag, sottolinea tuttavia la solidità dei fondamentali del gruppo: \"Siamo ben posizionati per superare queste difficoltà a breve termine\", afferma. Composto da British Airways, Iberia, Vueling, Level e Aer Lingus, Iag ha inoltre coperto circa il 70% del proprio fabbisogno di carburante per l'anno in corso, al fine di limitare l'esposizione a forti fluttuazioni dei prezzi.","post_title":"Iag, forte calo degli utili causato dal caro carburante","post_date":"2026-08-04T08:34:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785832468000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520147","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_520164\" align=\"alignleft\" width=\"200\"] Joan Bottarini[/caption]\r\n Il portfolio all inclusive di Hyatt ha registrato un calo netto del RevPar dell'1,2% nel secondo trimestre, poiché i resort messicani hanno continuato a risentire degli effetti dei disordini di febbraio.\r\nIl direttore finanziario di Hyatt, Joan Bottarini, ha affermato che inizialmente Hyatt si aspettava  un aumento della domanda in Messico nel secondo trimestre.\r\n\r\n«Lo prevedevamo dopo i risultati del primo trimestre, poi la situazione si è stabilizzata, mentre altre regioni hanno registrato ottimi risultati». Tra queste, come riporta TravelWeekly, la Repubblica Dominicana, che ha visto un aumento dell'8% nel trimestre, in parte grazie ad alcune prenotazioni reindirizzate.\r\n\r\nSecondo Bottarini, Hyatt prevede ora che il RevPar netto dei pacchetti nel terzo trimestre si attesti «lievemente al di sotto dello scorso anno». \r\n\r\n«Stiamo assistendo a miglioramenti di settimana in settimana, soprattutto a Cancun, perché è il mercato che ha subito i maggiori disagi dopo l'incidente di sicurezza di febbraio. La situazione sta migliorando, ma non quanto ci saremmo aspettati». \r\nLe previsioni\r\nTuttavia, ha affermato che il gruppo prevede ancora una crescita positiva del RevPar netto per l'intero anno nelle Americhe, con una ripresa che dovrebbe «accelerare nella seconda metà di quest'anno». \r\n\r\nGuardando al futuro, Bottarini ha affermato che il ritmo delle prenotazioni per il primo trimestre del 2027 nell'intero  portfolio all-inclusive di Hyatt  nelle Americhe «è in crescita di una percentuale elevata» con Cancun \"leggermente stabile\", mentre altri mercati, tra cui la costa occidentale del Messico, sono \"in crescita significativa\". Ha aggiunto che il ritmo delle prenotazioni per la Repubblica Dominicana è in aumento di oltre il 20%. a livello complessivo, \r\n\r\nNel trimestre, Hyatt ha registrato un fatturato totale di quasi 1,83 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,81 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell'anno precedente, mentre l'Ebitda rettificato è cresciuto a 297 milioni di dollari, rispetto ai 286 milioni di dollari.\r\n\r\n ","post_title":"Hyatt: cala il RevPar nelle strutture all inclusive","post_date":"2026-07-31T14:11:04+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785507064000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519899","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Netto calo dei visitatori canadesi negli Stati Uniti: se gli Usa sono stati a lungo la principale meta turistica internazionale per i cittadini del Canada, infatti, dopo l’insediamento di Donald Trump alla presidenza nel 2025, la situazione è cambiata radicalmente.\r\n\r\nLe politiche della nuova amministrazione presidenziale, che hanno avuto ripercussioni economiche negative per il Canada, così come l'atteggiamento dello stesso Trump nei confronti del Paese, hanno inciso «sulla vision dei canadesi nei confronti dei viaggi verso gli States, che hanno subito un brusco cambiamento».\r\n\r\nUn nuovo rapporto pubblicato dal governo canadese, come si legge da Cbs News, mostra come nel 2025 le visite dei canadesi negli Stati Uniti siano diminuite di circa il 25%, con una conseguente riduzione di miliardi nella spesa turistica. Lo scorso anno i canadesi hanno speso 13,3 miliardi di dollari negli Usa, in calo rispetto ai quasi 15 miliardi del 2024.\r\n\r\n«Escludendo il periodo del Covid, la conseguente serie di 11 mesi consecutivi di cali su base annua è stata la più profonda e prolungata mai registrata per gli attraversamenti di frontiera dagli Stati Uniti», sottolinea il rapporto di Statistics Canada. Dal 1972, quando è iniziata la registrazione digitale dei dati per il programma Frontier Counts, cali su base annua superiori al 30% sono stati registrati solo in un’altra occasione e cioè nel settembre 2001, dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre al World Trade Center di New York.\r\n\r\nIn totale, nel 2025 si sono registrati 7,1 milioni di viaggi in meno verso gli Stati Uniti. Tale cifra è stata compensata da 5 milioni di viaggi interni in più effettuati dai canadesi e da 1,3 milioni di viaggi all’estero in più, secondo Statistics Canada.\r\n\r\nSempre secondo l'indagine, il trend negativo prosegue anche nell'anno in corso: nel 2026 non si è ancora registrata alcuna ripresa significativa delle visite dei canadesi negli Stati Uniti. «All’inizio del 2026, il numero totale di attraversamenti di frontiera di ritorno dagli Stati Uniti è rimasto a livelli simili a quelli registrati alla fine del 2025, segnalando un persistente allontanamento dagli Stati Uniti da parte dei residenti canadesi nelle loro preferenze di viaggio».","post_title":"Stati Uniti: i flussi turistici dal Canada segnano un calo del 25%","post_date":"2026-07-29T10:48:26+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1785322106000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519801","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’aeroporto di Amsterdam Schiphol ha registrato un calo del numero di voli nei primi sei mesi del 2026 ma, secondo il Royal Schiphol Group, che gestisce anche gli aeroporti di Eindhoven e Rotterdam-L'Aia, la voglia di viaggiare non è diminuita.\r\n\r\nIl calo viene definito come una «flessione temporanea» causata dalla crisi in Medio Oriente. Nel primo semestre Schiphol ha gestito 223.597 voli, con un calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il gruppo ha tuttavia precisato che il numero medio di passeggeri per volo in partenza dall’aeroporto è aumentato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.\r\n\r\nNei suoi tre aeroporti, il gruppo ha gestito 37,3 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un aumento dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Schiphol, da parte sua, ha registrato un leggero calo, passando da 32,8 milioni nel primo semestre del 2025 a 32,7 milioni.\r\n\r\nPieter van Oord, ceo di Royal Schiphol Group, ha dichiarato: «La domanda nel settore del trasporto aereo rimane elevata, anche in un periodo di incertezza geopolitica. Ciò sottolinea l’importanza di una forte connettività internazionale per i viaggiatori, le imprese e i Paesi Bassi».\r\n\r\n«Le compagnie aeree stanno rinnovando le loro flotte e utilizzando aeromobili più grandi e più silenziosi. Schiphol prevede che il numero di passeggeri aumenti fino ad almeno 90 milioni all’anno entro il 2050».\r\n\r\nIl governo olandese rimane determinato a limitare Schiphol a 478.000 voli all’anno per motivi di inquinamento acustico, nonostante la Corte Suprema abbia giudicato tale politica giuridicamente «infondata» a marzo. Poiché i movimenti sono già al di sotto di tale limite, l’effetto immediato sugli orari è limitato, ma il tetto massimo fissa un limite a lungo termine al numero di voli che possono essere inseriti nell’aeroporto.\r\n\r\nSempre nel semestre, dal punto di vista finanziario, il gruppo ha registrato una performance solida: il fatturato è aumentato del 5,6% a 1,33 miliardi di euro e l’utile netto è cresciuto del 3% a 207 milioni di euro. Gli investimenti hanno raggiunto finora quest’anno gli 801 milioni di euro, nell’ambito del programma di ristrutturazione da 10 miliardi di euro che si estenderà dal 2025 al 2035.","post_title":"Amsterdam Schiphol: la domanda di viaggio è forte, malgrado il calo dei voli","post_date":"2026-07-28T09:39:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785231541000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519615","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519617\" align=\"alignleft\" width=\"183\"] Laura Audi presidente di Fiavet Piemonte[/caption]\r\nLe scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.\r\nOutgoing\r\nL’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.\r\nSi registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.\r\nLe crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.\r\nSi registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.\r\nIncoming\r\nL’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana. \r\n“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .\r\n\"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.\r\n\"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.","post_title":"Fiavet Piemonte: Egitto e crociere le prime scelte dei piemontesi","post_date":"2026-07-24T10:41:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784889666000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518198","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.\r\n\r\nEntrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.\r\n\r\n«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.\r\nI giusti hotel\r\n«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».\r\n\r\nQuindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».\r\nCome Four Season si rinnova con le Country Collections\r\n«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.\r\n\r\n«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.\r\n\r\n«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze» \r\nLa strategia di Four Seasons in Italia\r\n«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.\r\n\r\n«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.\r\n\r\n«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518201,518202,518203\"]","post_title":"Four Seasons: l’evoluzione nell’area Emea con le Country Collection in evidenza","post_date":"2026-07-06T10:34:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783334068000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517910","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dubai guarda avanti e mostra particolare apprezzamento per la decisione del governo italiano di revocare il travel advisory sulla destinazione.\r\n \r\nIl Dubai Department of Economy and Tourism (Det) sottolinea in una nota come la città emiratina sia pienamente operativa con hotel, attrazioni, ristoranti e negozi.\r\n \r\nL'aeroporto internazionale di Dubai non ha interrotto le proprie attività ed Emirates serve oggi il 97% del proprio network globale, con collegamenti verso 138 destinazioni in 73 Paesi. Dubai Airports e le compagnie aeree partner continuano inoltre a lavorare per ripristinare completamente la capacità operativa e connettività internazionale.\r\n \r\nAnche l'offerta turistica della città si amplia con nuove attrazioni e importanti investimenti. Tra le novità inaugurate recentemente figurano il Grand Hyatt Dubai Waterpark, il nuovo parco acquatico di oltre 20.000 metri quadrati, il rinnovato Lost World Aquarium di Atlantis, The Palm e la riqualificazione della spiaggia di Khor Al Mamzar, che ad oggi offre una passerella galleggiante sul mare, una spiaggia notturna aperta 24 ore su 24 e oltre 5,5 chilometri di percorsi dedicati a passeggiate, corsa e ciclismo.\r\n \r\nIl calendario dei prossimi mesi vedrà anche l'apertura delle prime strutture Six Senses, Gran Meliá e Kimpton nella città, oltre al debutto del primo Baccarat Hotel and Residences negli Emirati Arabi Uniti. Dal 14 al 17 settembre la città ospiterà l’Arabian Travel Market, uno degli eventi leader del turismo globale, che riunirà destinazioni, operatori e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.\r\n \r\n«I recenti aggiornamenti riflettono i segnali positivi che stiamo osservando in tutta la regione e siamo consapevoli che negli ultimi mesi molti viaggiatori hanno atteso maggiore chiarezza della situazione geopolitica prima di pianificare i propri spostamenti - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Visit Dubai), parte del Det -. A Dubai, la sicurezza dei residenti e dei visitatori è sempre stata, e continuerà a essere, la nostra priorità assoluta. Hotel, attrazioni, ristoranti, centri commerciali e reti di trasporto hanno continuato a operare, grazie a una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.\r\n \r\n«Con collegamenti sempre più capillari e un ricco calendario di eventi, fiere e nuove aperture in programma, siamo pronti ad accogliere i visitatori provenienti dall’Italia, invitandoli a scoprire – o riscoprire – l'ospitalità e le esperienze che hanno reso Dubai una destinazione di riferimento».","post_title":"Dubai: l’Italia revoca il travel advisory verso la destinazione","post_date":"2026-06-30T15:19:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782832789000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517585","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.\r\n\r\nNel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.\r\n\r\nGli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.\r\n\r\nDa notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.\r\nBalzo in avanti degli arrivi dall'Italia\r\nOttima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in ​​aumento del 12,6% e arrivi in ​​crescita del 14,1%.","post_title":"Grecia: crescita a doppia cifra di arrivi e ricavi turistici nel primo quadrimestre","post_date":"2026-06-25T12:43:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782391429000]}]}}

Lascia un commento