24 June 2026

Polo aeroportuale del Nord Est verso un’estate da 13 milioni di passeggeri

Un’estate 2024 nel segno della crescita per il Polo aeroportuale del Nord Est, che stima un incremento complessivo del numero di passeggeri pari al 5% rispetto alla stagione estiva 2023. Una percentuale che sarebbe più elevata, se al Marco Polo i principali vettori low cost non avessero arrestato i loro programmi di sviluppo per via della scelta del Comune di Venezia di introdurre da maggio 2023 la nuova addizionale di 2,50 euro per ogni passeggero in partenza dallo scalo.

Intanto, sono attesi circa 13 milioni i passeggeri complessivi da aprile ad ottobre, con un recupero definitivo rispetto al 2019 quando, nello stesso periodo, i tre aeroporti avevano gestito 12,7 milioni di passeggeri.

Venezia si conferma terzo gateway intercontinentale nazionale, ulteriormente rafforzato dalla vivacità del mercato nordamericano che riconferma i collegamenti estivi su Atlanta, Chicago, New York Jfk, New York Newark, Philadelphia, Montreal e Toronto. Nel dettaglio, Delta Air Lines ha anticipato all’11 marzo l’avvio del giornaliero su New York Jfk e durante il picco estivo porta da 7 a 10 i voli settimanali su Atlanta; il 6 giugno American Airlines riprende il collegamento giornaliero su Chicago, interrotto nel periodo pandemico. Air Canada raddoppia i voli su Montreal e Toronto, che diventano rispettivamente 3 e 4 a settimana. Sulle stesse destinazioni, Air Transat offre complessivamente 4 frequenze settimanali. 

Verso il Medio Oriente, Qatar Airways riprende a giugno il collegamento giornaliero con Doha, sospeso durante la pandemia. Il volo è operato tutto l’anno e si aggiunge alla consolidata presenza di Emirates, che opera con voli giornalieri su Dubai. La Corea del Sud torna protagonista nella ripresa dei flussi con l’Estremo Oriente, con il volo settimanale Venezia-Seoul, operato da giugno ad ottobre.  

El Al ripropone dal 31 marzo i collegamenti con Tel Aviv 4 volte alla settimana, che diventeranno 5 nel picco estivo; inoltre, Air Cairo collega Venezia con Sharm El-Sheik ogni domenica. Da maggio Play riprende ad operare per la seconda stagione estiva i voli su Reykjavik e da giugno SunExpress riattiva i collegamenti su Smirne, entrambe le linee hanno frequenza bisettimanale.

Infine, torna il doppio volo giornaliero verso Madrid di Air Europa; Finnair opera fino a nove frequenze settimanali su Helsinki nel picco estivo, a cui seguirà l’estensione giornaliera della linea nel periodo invernale, mentre Swiss introdurrà la frequenza night-stop su Zurigo.

L’aeroporto di Treviso, con 48 destinazioni collegate in 23 Paesi, grazie all’operatività di Ryanair e Wizz Air prospetta volumi di traffico in linea con la stagione estiva 2019. 

La volata del Catullo di Verona

Il network da Verona prevede un totale di 82 destinazioni in 31 Paesi, collegati con 25 vettori di linea. Volotea, aggiungendo alla base di Verona un terzo aeromobile, intraprende un notevole investimento che porta all’apertura di sette nuove destinazioni: Comiso, Copenaghen, Madrid, Praga e Valencia operative già a marzo, a cui si aggiungono Bordeaux ad aprile e Salerno a settembre.

Anche Ryanair contribuisce a rendere Verona più vicina alla Spagna, con i collegamenti quadri-settimanali verso Madrid e Valencia.

SkyAlps collega per la prima volta Verona alla Croazia, con voli settimanali verso Brac e Zara operativi da giugno. Sempre nei Balcani, da aprile viene attivato il volo bisettimanale per Mostar, in Bosnia Erzegovina.

Un grandissimo ritorno, dopo nove anni di assenza, è quello di Air France, che dal 2 aprile reinserisce Verona tra le proprie destinazioni, con il volo trisettimanale sull’hub di Parigi Charles de Gaulle, un prezioso contributo alla connettività del Catullo, che si aggiunge ai voli sugli hub di Francoforte e Monaco collegati da Air Dolomiti del Gruppo Lufthansa.

Oltre al mercato domestico, che conta 13 destinazioni collegate, i principali mercati internazionali sono Regno Unito (11 destinazioni) e Germania (5 destinazioni), entrambi con forte connotazione incoming, seguiti dalla Spagna (8 destinazioni).

Con l’estate Neos riconferma il proprio programma con collegamenti di corto, medio e lungo raggio verso le mete di vacanza, in particolare in Italia, Islanda, Egitto, Tunisia, Kenya, Tanzania, Madagascar, Grecia, Spagna, Capo Verde e Caraibi, oltre ai voli regolari verso il Senegal e l’India.

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Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura».\r\nL’Italia, dunque, mantiene invariato il suo appeal come destinazione unica. A confermane l’immagine top sono ancora una volta i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma indubbia è la svolta 2026 impressa dai viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. 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Anche laddove siano stati registrati aumenti più sensibili sul costo del carburante, i mercati americani hanno dato prova di essere meno suscettibili alle fluttuazioni economiche rispetto a una parte dei viaggiatori europei, contribuendo in tal modo a ribilanciare la propensione a visitare l’Italia. Diverso, invece, il discorso sull’anticipo di prenotazione: la riduzione delle finestre di conferma è innegabile e inizia a toccare anche il viaggiatore luxury. In continua crescita appare infatti il numero di finalizzazioni tra uno e due mesi prima della partenza, un intervallo quanto mai ravvicinato rispetto alle abitudini passate della fascia high-end.\r\n\r\n\r\nLa mappa delle più desiderate\r\nNon muta, invece, la mappa delle mete italiane più desiderate: se Roma e Venezia prevalgono sul fronte delle città d’arte, Toscana, Costiera Amalfitana, Sicilia e Sardegna conquistano la domanda internazionale, confermando il successo del lago di Como anche nel periodo estivo. Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I\r\nDi riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. 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Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese.\r\nLe nuove aperture\r\nTre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. 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