6 February 2026

Wellness, mare, enogastronomia e active: la nuova stagione turistica in Istria Slovena

percorsi ciclabili tra i vigneti in Istria Slovena

percorsi ciclabili tra i vigneti in Istria Slovena

Con una costa di soli 46 chilometri di litorale adriatico poco sabbioso, a tratti selvaggio e a tratti candido grazie alle sue falesie a picco sul mare,  l’Istria Slovena si sviluppa tra il ciglione carsico ad est, il Mare Adriatico ad ovest e la baia di San Bartolomeo a nord. E la sua popolazione, dalle numerose componenti etniche, rispecchia totalmente la varietà del paesaggio.

Facilmente raggiungibile dall’Italia sia in auto che in treno, l’Istria Slovena è ormai da tempo una destinazione fruibile tutto l’anno grazie all’offerta wellness, mare, enogastronomia e active. Una meta dunque molto amata dai viaggiatori italiani che nel 2023 hanno fatto registrare incrementi importanti sul numero dei pernottamenti, occupando la terza posizione del mercato incoming, dopo Austria e Germania. La positività dei numeri registrati nella scorsa stagione diventa ancora più significativa se si tiene in considerazione che i flussi sono buoni durante tutto l’anno, quindi anche slegati dai momenti clou come i mesi estivi e le vacanze natalizie. 

In questa porzione di territorio sloveno, l’Adriatico lascia chiaramente cogliere la sua affascinante eredità che deriva dall’essere stato crocevia tra Venezia e Vienna: punto di partenza per le conquiste della Serenissima, riviera strategica e, al tempo stesso, mondana per l’impero degli Asburgo. Un vero e proprio microcosmo a pochi passi da Trieste, dove il verde rigoglioso si fonde quasi senza soluzione di continuità con tutte le sfumature dell’Adriatico, tra turchesi incredibilmente brillanti e profondi blu cristallini. Un territorio che, pur con una dimensione ridotta, racchiude una miriade di tesori di natura, cultura, arte, enogastronomia e tradizioni autentiche .

La penisola istriana inizia subito dopo Muggia, alla periferia est di Trieste, e si spinge fino alle saline di Sicciole, al confine con la Croazia, a pochi chilometri da Umago. E come una sorta di triangolo si sviluppa verso l’interno. Oltre alla bellezza di luoghi costieri come Portorož-Portorose, Piran-Pirano, Izola-Isola, la Baia della luna, la spiaggia di Bele skale (Rocce Bianche) e le città di Koper-Capodistria e Ankaran-Ancarano, anche i borghi dell’interno come Padna, Nova Vas o Sveti Peter sono piccoli gioielli dove natura, amore per la terra, vivacità delle tradizioni e particolarità architettoniche creano un equilibrio perfetto,  reso unico dalla cordialità delle persone.
Luoghi che diventano mete ambite in ogni stagione, anche se il periodo tra primavera ed estate permette di godere al massimo della varietà di offerta turistica, tra tuffi, macchia mediterranea in fioritura, vacanze in bicicletta o di godere di feste ed eventi dedicati a prodotti e tradizioni, quali, per esempio, la malvasia, l’olio, gli spumanti, gli ortaggi, i cachi, l’aglio e la raccolta del sale.

«La primavera è alle porte e con essa è in arrivo una nuova stagione di eventi e attività che costituiranno anche un’ottima opportunità per le vacanze pasquali, il ponte del 25 aprile e il 1° maggio. L’andamento delle prenotazioni sta andando bene e opereremo per far sì che i numeri italiani continuino a crescere» ha commentato Patricija Gržinič, Direttrice dell’Ente del Turismo di Portorose e Pirano, durante la conferenza stampa di presentazione della stagione turistica 2024. 
Quattro i Comuni dell’Istria Slovena che hanno presentato la propria offerta durante l’incontro con i media italiani: Portorose e Pirano, Isola, Capodistria e Ancarano.

Portorose è la base perfetta per le vacanze legate al benessere grazie anche alla presenza delle vicine saline di Sicciole, preziosa fonte di sostanze naturali per i trattamenti quali fanghi e acqua madre. Grazie al porto turistico, inoltre è una meta ideale anche per chi arriva via mare o per chi desidera esplorare la costa noleggiando un natante. Portorose inoltre, grazie anche al fatto che la maggior parte delle strutture è aperta tutto l’anno e alla presenza del suo auditorium, di sale meeting di diverse dimensioni perfettamente attrezzate, di spazi di grande suggestione come gli ex magazzini del sale, creati a metà del 1800 e ora disponibili per gli eventi, è l’ideale anche per il turismo congressuale e d’affari. 

Gli amanti del benessere apprezzeranno certamente anche Strugnano, area conosciuta principalmente per la falesia di flysch alta 80 metri, e per la Baia della Luna, la più bella insenatura marina slovena. Proprio qui si trova un rinomato centro termale e di talassoterapia Talaso Strunjan, con piscine d’acqua marina, trattamenti di bellezza, fanghi e saune. 

Pirano è un piccolo gioiello Adriatico: dall’ellittica Piazza Tartini, dedicata all’omonimo e celebre musicista piranese, agli imponenti palazzi ottocenteschi, come quello del Municipio fino alla secentesca chiesa di San Giorgio, il cui campanile è la perfetta copia in scala di quello di San Marco a Venezia. Numerosi i festival estivi, tra cui il Tartini Festival, ospitato nel chiostro di un monastero minorita con un’eccezionale acustica, oppure le serate musicali Piranesi, omaggio alla musica classica con interpreti e musicisti di fama internazionale. 

Isola, la città dei pescatori non ha mai perso le sue tradizioni che l’hanno resa famosa per la pesca e la lavorazione del pesce. Il particolare fascino veneziano di Isola, le stradine tortuose e gli ottimi ristoranti e bar dove godere della cucina di mare, rendono la città un luogo da vivere a pieno. Tappa immancabile per capire l’autenticità della località e la vitalità delle sue tradizioni è l’Isolana – La Casa del Mare, museo che raccoglie navi, barche e storie meravigliose. E sono davvero numerose le esperienze gastronomiche, che spaziano dalle trattorie tipiche ai ristoranti raccomandati dalla guida Michelin.

Capodistria è invece un vero e proprio ponte tra mondo carsico e submediterraneo. Città dei soli, che decorano i palazzi veneziani medievali, ma anche del sole, che riscalda la laguna della Val Stagnon, e del Ciglione carsico e le pareti da arrampicate di fama mondiale. Il centro storico è incantevole e conserva con grande cura le tracce del suo lungo passato. 

Per una vacanza a totale contatto con l’ambiente, Ancarano è la scelta migliore. Relax e natura sono il fil rouge dell’esperienza da vivere nella penisola di Ancarano. Qui il clima è mite, la vegetazione rigogliosa, il patrimonio culturale, storico e variegato. Proprio queste caratteristiche attraggono, e hanno attratto nel passato, i visitatori, che possono ammirare i giardini del Monastero Benedettino, dove i monaci trasmettevano le conoscenze mediche già nell’XI secolo e ora trasformato in una particolare suggestiva struttura ricettiva, o il Parco Termale dell’ex Sanatorio. Il modo migliore per visitare quest’area è farlo lentamente: passeggiando lungo il sentiero circolare Bebler, che collega il centro di Ancarano con il Monte del Sanatorio, oppure godendo dei percorsi didattici tra i vigneti. Storia e natura collimano a Punta Grossa, una delle rare aree marine della costa slovena rimaste naturalmente incontaminate, che ospita l’unica fattoria antica interamente conservata sulla costa slovena, un forno comunitario per la cottura del pane, bunker, due postazioni da cannone della Seconda Guerra Mondiale, nonché la torre di vedetta. Nel Parco Paesaggistico Punta Grossa trovano la loro meta più ambita gli amanti delle attività all’aria aperta.

«Obiettivo del biennio 2024-2025 è quello di investire e incrementare i flussi nel turismo della cultura e dell’arte. Il turismo culturale rappresenta oggi il 40% del totale europeo e la nostra volontà è quella di presentare la Slovenia come destinazione internazionale sostenibile, moderna e creativa. Grazie ad un’offerta caratterizzata da produzioni artistiche, festival ed eventi di alta qualità, oltre ad un patrimonio culturale ottimamente preservato» ha cdichiarato Aljosa Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo al termine della conferenza stampa.

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