7 marzo 2024 09:26

Pirano

il direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo, Aljosa Ota
Forte di un 2023 che ha fatto registrare importanti dati di crescita, l’Istria Slovena si affaccia alla nuova stagione turistica con motivato ottimismo, e un’ampia varietà di esperienze e servizi in grado di rispondere alle richieste di diversi target. Il territorio offre un mix perfetto di natura, cultura, enogastronomia e storia. Oltre ad un’ampia varietà di attività sportive e un’attenzione sempre più evidente alla sostenibilità ambientale e sociale.
Nonostante le inondazioni della scorsa estate, e gli eventi politici sfavorevoli, nel 2023 il pernottamento dei turisti stranieri ha superato di quasi il 2% il livello pre-pandemia, mentre i pernottamenti di turisti nazionali è salito al +4%. Con il benchmark del 2019, la ripresa della Slovenia è stata più veloce della media europea e mondiale (-1%) e si conferma una meta molto amata dai viaggiatori italiani che, nel 2023, hanno fatto segnare incrementi importanti del numero dei pernottamenti.
«Il 2023 è stato un anno da record per la Slovenia – ha osservato il direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo, Aljosa Ota -, che è andata a posizionarsi in cima alle classifiche europee per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con una crescita rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022, secondi solo alla Germania. Superarci è, quindi, una missione molto ambiziosa, che può realizzarsi solo con la stretta collaborazione di tutti i territori sloveni e con un presidio costante e professionale del mercato turistico italiano».
Dopo quelli originati da mercati storici per Portorose, quali l’Austria e la Germania, i flussi legati all’incoming italiano occupano la terza posizione e continuano a dare segnali di crescita per la località dell’Istria Slovena. Osservando i dati da vicino, si rileva che in totale i pernottamenti prodotti nel 2023 dalla piazza italiana nei quattro comuni dell’Istria Slovena sono stati oltre 191.500.
La capacità di attrarre visitatori dal Bel Paese è frutto di differenti fattori che rendono l’Istria Slovena una meta davvero adatta in ogni stagione con un’offerta ricettiva attiva tutto l’anno e diversi asset molto forti: il mare, interessante sia per la vacanza prettamente balneare sia per il turismo nautico; il wellness, con una varietà di offerta tra le più complete d’Europa; l’enogastronomia che spazia dal fine dining della stella Michelin alle realtà agricole che aprono le loro porte al pubblico per visite guidate e degustazioni. Senza dimenticare un patrimonio culturale che mette insieme echi mitteleuropei e della Serenissima e che propone appuntamenti di caratura internazionale come il Tartini Festival di Pirano; una rara varietà paesaggistica, resa unica dal tesoro ambientale delle saline di Sicciole e di Strugnano, perfetta per le attività outdoor con, in particolare, tracciati e risorse per gli amanti della bicicletta e dell’escursionismo.
«Il mercato italiano è molto importante per le diverse località dell’Istria Slovena – ha commentato Patricija Gržinič, direttrice dell’Ente del Turismo di Portorose e Pirano – e siamo davvero molto contenti che tutti e quattro i comuni che la compongono (Pirano e Portrose, Ancarano, Isola e Capodistria) abbiano evidenziato crescite importanti per ciò che concerne arrivi e pernottamenti. In sinergia con l’Ente nazionale continueremo a lavorare per valorizzare al meglio sia le nostre risorse presso la piazza italiana sia nuovi asset come la scelta da parte di Ryanair di far diventare Trieste Airport base e il nuovo collegamento ferroviario tra Milano e Lubiana. Importante, naturalmente, anche la sinergia con gli operatori italiani che propongono la nostra destinazione e che, anche grazie all’incremento delle opzioni di collegamento e alle novità in ambito alberghiero, potranno diversificare ulteriormente la programmazione. L’andamento delle prenotazioni sta andando bene e opereremo per far sì che i numeri italiani continuino a crescere».
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[post_content] => La Cappadocia fa il suo debutto nell'edizione 2026 della Guida Michelin: dopo Istanbul, İzmir e Muğla, la celebre regione dell’Anatolia centrale diventa una nuova destinazione gastronomica riconosciuta, portando sotto i riflettori una cucina profondamente radicata nel territorio e oggi capace di dialogare con i linguaggi della contemporaneità.
Un ingresso che va oltre la semplice selezione di ristoranti. Quello della Cappadocia è il riconoscimento di un sistema culturale e agricolo complesso, costruito nei secoli su un equilibrio tra paesaggio, risorse naturali e saperi tramandati. Un territorio scolpito dal tempo e dalla roccia vulcanica che oggi si racconta anche a tavola, attraverso una proposta gastronomica coerente, identitaria e sorprendentemente moderna.
Famosa nel mondo per i camini delle fate, le città sotterranee e i voli in mongolfiera all’alba, la Cappadocia rivela nella selezione Michelin un altro volto: quello di una terra agricola fertile, segnata da vigneti storici, orti familiari e tecniche di cottura antiche come il tandır e il forno a legna.
I 18 ristoranti selezionati restituiscono una cucina che nasce dalla terra e segue il ritmo delle stagioni. Verdure locali, legumi, cereali, carni cotte lentamente, frutta secca e spezie delicate compongono piatti che parlano di una tradizione contadina raffinata, oggi reinterpretata con sensibilità contemporanea e crescente attenzione alla sostenibilità. Nei menu compaiono stufati addolciti dalla frutta, paste fatte a mano come l’erişte servita con semi di zucca, e preparazioni che anticipano di fatto il concetto di “farm-to-table”, da sempre parte della quotidianità locale.
Nel quartiere storico di Kayakapı, sito Patrimonio Mondiale Unesco, Revithia rappresenta la punta più avanzata di questo percorso. L’unica stella Michelin della regione racconta una Cappadocia elegante e contemporanea, dove ingredienti locali e ricette anatoliche quasi dimenticate vengono reinterpretate con tecnica, leggerezza e precisione. Il menu stagionale riflette una cucina in movimento, capace di sorprendere senza tradire le proprie radici.
I Bib Gourmand: la Cappadocia quotidiana
Accanto alla stella, i Bib Gourmand restituiscono il volto più autentico e conviviale della regione. Case di famiglia trasformate in ristoranti, orti domestici, forni a legna e menu unici scandiscono un racconto gastronomico fatto di gesti antichi e ospitalità.
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[post_content] => Sono 108 i nuovi treni regionali entrati in servizio nel 2025 nella flotta di Trenitalia, per un investimento di un miliardo di euro. In prospettiva la crescita proseguirà con la consegna di ulteriori 103 unità, raggiungendo così 1.081 convogli di ultima generazione entro il 2027, in linea con gli obiettivi del piano strategico 2025 – 2029.
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[post_content] => Austria Tourism è partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 per accogliere atleti e ospiti internazionali all’insegna del “Lebensgefühl".
L’Austria sente i Giochi Milano Cortina 2026 particolarmente vicini, con molti luoghi di gara a poca distanza dall’Austria, Paese nel quale gli eventi di sport invernali vengono tradizionalmente seguiti con passione dal grande pubblico che apprezzerà i meravigliosi scenari dolomitici così raggiungibili e “tangibili”.
Fulcro della presenza di Austria Tourism sarà l’Austria House, la “Casa Austria” a Cortina d’Ampezzo: dopo l'estate olimpica a Parigi, l'Austria House come luogo di incontro, di ospitalità e di eccellenza torna all'insegna dei cinque cerchi più suggestiva che mai. In occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 aprirà le sue porte nella tradizionale Jägerhaus a Cortina d'Ampezzo: qui Austria Tourism in qualità di partner premium del Comitato Olimpico Austriaco metterà in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all’insegna del “Lebensgefühl”, quell’inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
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[post_content] => Roma torna al centro del panorama internazionale del luxury travel con la seconda edizione di “Rise – Rome insights style experience”, in programma dal 12 al 14 febbraio 2026. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Ripetta alla presenza di Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport e turismo di Roma Capitale, e dei principali player e stakeholder del sistema turistico della città.
Rise è un evento della Fondazione per l’attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni.
«Rise è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall'edizione zero dell'anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing.
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[post_content] => Ancora un balzo in avanti per gli arrivi dall'Italia in Slovenia: a dicembre 2025 oltre un turista straniero su quattro è giunto dal nostro Paese e cioè il 26,55% dei visitatori internazionali.
Il risultato di dicembre si inserisce in un 2025 da record per il turismo sloveno, secondo i dati diffusi da Lubiana tramite il nuovo sistema di monitoraggio statistico NiST: nell’anno si registrano quasi 7 milioni di arrivi e oltre 17,8 milioni di pernottamenti, con una crescita di circa +6% su base annua per entrambe le metriche. Il turismo domestico resta sostanzialmente stabile (4,5 milioni di pernottamenti, circa un quarto del totale), mentre è la componente internazionale a trainare: +8% e 13,4 milioni di presenze, con la Germania primo mercato, oltre 2 milioni di notti.
In questo quadro l’Italia, con un totale di 566.503 arrivi (pari al 10,35% del totale estero, +8,36% sul 2024) e 1.186.432 pernottamenti (8,9% del totale estero, +8,1% sul 2024), si impone nuovamente come secondo mercato, alle spalle dei tedeschi. Oltre il milione di pernottamenti anche l’Austria, terzo mercato di riferimento, seguita giù dal podio da Croazia, Cechia e Paesi Bassi.
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Casa Slovena
L’apertura di Casa Slovena - nel cuore di Cortina, a pochi passi dalla fan zone ufficiale - si inserisce in un momento di grande fiducia per il movimento sportivo sloveno, che guarda alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una rosa di atleti dal potenziale concreto di medaglia.
«I Giochi non saranno più così vicini alla Slovenia per molto tempo - sottolinea Ota - perciò ci aspettiamo tanti tifosi e vogliamo stupire i visitatori stranieri con la nostra energia, le nostre storie e la bellezza del Paese».
Casa Slovena resterà aperta ogni giorno dalle 9 a mezzanotte, nel Janbo Bar di Cortina, e diventerà il centro delle celebrazioni anche per gli atleti, medagliati o no, che saranno accolti dopo le gare disputate tra le varie località olimpiche delle Dolomiti. Per le gare disputate nelle sedi olimpiche più lontane, ci saranno degli speciali Slovenia Point allestiti in ciascuna località.
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[post_content] => Lo Msc Yacht Club approda a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra. Al termine di una serie di interventi, tutte e quattro le navi della classe Musica — Msc Poesia, Msc Magnifica, Msc Musica e MscOrchestra — saranno così dotate dell’Msc Yacht Club. Concepito come una vera e propria “nave nella nave”, l’Msc Yacht Club rappresenta l’espressione più esclusiva dell’ospitalità Msc. Un’area riservata che garantisce il massimo della privacy, del comfort e di un servizio su misura, pensato per soddisfare ogni esigenza degli ospiti. Le spaziose suite si affiancano a un servizio di maggiordomo attivo 24 ore su 24 e a un concierge dedicato, mentre ristorante gourmet, lounge e solarium privato offrono ambienti esclusivi in cui rilassarsi. Il tutto a pochi passi dall’ampia proposta di ristoranti, attività e intrattenimento disponibili a bordo.
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A completare l’esperienza, gli ospiti dell’Msc Yacht Club possono contare su una selezione di servizi personalizzati. Tra le attenzioni più esclusive, omaggi recapitati direttamente in suite accompagnati da una bottiglia di distillati premium offerta e selezionata secondo le preferenze degli ospiti. È inoltre possibile usufruire dei servizi di disfacimento e preparazione dei bagagli, appuntamenti di shopping privati nelle boutique di bordo al di fuori degli orari di apertura e molto altro. Gli ospiti potranno anche godere di Med by Msc, la collezione esclusiva di prodotti da bagno biologici creata per gli ospiti dell’Msc Yacht Club. Per chi desidera esperienze a terra su misura, sono inoltre disponibili escursioni personalizzate e trasporti privati.
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[post_content] => Jumeirah Mallorca in Spagna entra nel portfolio di Dubai Holding. La struttura 5 stelle, già gestita da Jumeirah da diversi anni, continuerà a essere operata da Jumeirah, brand di punta di Dubai Holding nel settore dell’ospitalità.
L'hotel dispone di 121 camere ed è situato sulla costa nord-occidentale di Maiorca. Offrendo viste panoramiche sul mar Mediterraneo e sulla catena montuosa della Serra de Tramuntana, patrimonio nesco, la struttura ha ottenuto la certificazione Leed Platinum a conferma del suo impegno verso la sostenibilità e le elevate performance ambientali.
La strategia del gruppo
L’acquisizione riflette la strategia di Dubai Holding di investire in asset di alta qualità nei principali mercati internazionali, sostenendo la visione di lungo periodo del gruppo volta a costruire un portafoglio globale diversificato e resiliente. Amit Kaushal, group chief executive officer di Dubai Holding, ha dichiarato: «Questa acquisizione rappresenta un’aggiunta strategica al nostro crescente portafoglio globale nel settore dell’ospitalità e sottolinea il nostro impegno a investire in asset di alta qualità in grado di generare valore nel lungo periodo per Dubai Holding. Jumeirah Mallorca incarna gli elevati standard e l’esperienza di ospitalità eccezionale associati sia a Dubai Holding Hospitality sia a Jumeirah. Mentre continuiamo a espandere la nostra presenza in destinazioni di livello mondiale, restiamo focalizzati sull’ottimizzazione delle performance del nostro portafoglio e sulla creazione di valore sostenibile attraverso una crescita disciplinata».
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[post_content] => Per anni, Amsterdam aveva preso in considerazione l'idea di spostare il suo terminal crociere lontano dal centro città. Ora, la città potrebbe invece vietare del tutto le crociere oceaniche.
Come riporta TravelWeekly, il governo di Amsterdam ha annunciato a fine gennaio che starebbe valutando la possibilità di porre fine alle crociere oceaniche entro il 2035. Il costo del trasferimento del terminal, pari a circa 100 milioni di dollari, sarebbe infatti proibitivo.
Lo studio sul nuovo terminal
Uno studio di fattibilità per lo sviluppo di un nuovo terminal ha evidenziato la presenza di "incertezze finanziarie" e preoccupazioni in materia di sostenibilità, che il vicesindaco Hester van Buren ha dichiarato essere state ritenute «indesiderabili» dai funzionari della città. «Diamo priorità alla sostenibilità e alla vivibilità - ha affermato -. Tutto ciò significa che nei prossimi mesi valuteremo con maggiore attenzione l'opzione di porre fine alle crociere marittime ad Amsterdam entro il 2035».
Un portavoce della Clia ha affermato che l'organizzazione è a conoscenza della discussione in corso ad Amsterdam. «Questo fa parte di un dialogo in corso ed è importante sottolineare che le operazioni e gli itinerari delle crociere proseguono come previsto - ha affermato il portavoce -. Il porto e il terminal continuano un dialogo costruttivo con la città e Clia sostiene la loro leadership in quanto partner preziosi».
Lo studio di fattibilità del progetto, recentemente completato, ha stabilito che l'unica posizione adatta sarebbe l'area di Westerhoofd, dove attualmente attraccano alcune navi fluviali. Lo studio ha rilevato che per completare il trasferimento del terminal entro il 2035, i lavori avrebbero dovuto iniziare a breve.
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[post_content] => Si chiude in positivo il 2025 della destinazione Turchia: secondo i dati ufficiali resi noti dal ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, il Paese ha accolto 63.941.000 visitatori internazionali, sfiorando la soglia dei 64 milioni, e ha generato 65 miliardi e 231 milioni di dollari di ricavi turistici, il dato più alto mai registrato.
Rispetto al 2024, gli arrivi internazionali sono cresciuti del +2,7%, mentre i ricavi hanno registrato un incremento del +6,8%. Numeri che rispecchiano non solo una crescita quantitativa senza precedenti, ma soprattutto il consolidamento di un modello turistico maturo, diversificato e resiliente, capace di generare valore economico, culturale e reputazionale nel lungo periodo.
L’analisi di medio-lungo periodo evidenzia una trasformazione strutturale del comparto: tra il 2017 e il 2025 gli arrivi turistici sono aumentati del +68%, mentre i ricavi complessivi hanno segnato una crescita del +109%.
Un indicatore particolarmente significativo di questa evoluzione è rappresentato dalla spesa media per notte, che nel 2025 ha raggiunto i 100 dollari, con un aumento del +3,6% rispetto al 2024 e del +36% rispetto al 2017.
Nel 2025 i principali mercati di provenienza dei visitatori internazionali sono stati: Federazione Russa con 6,90 milioni, Germania con 6,75 milioni e Regno Unito con 4,27 milioni. Accanto a questi mercati consolidati, si registra una crescita significativa di diversi bacini europei.
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In questo percorso si inseriscono progetti strategici come “Heritage for the Future” e le “Night Museums”, considerati tra le iniziative più avanzate a livello internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. A queste azioni si affianca una strategia di promozione innovativa, che utilizza anche nuovi linguaggi digitali, come le miniserie online. Un esempio è la serie “An Istanbul Story”, che ha raggiunto 32 milioni di visualizzazioni per episodio, mentre anche i contenuti con performance più contenute hanno superato i 10 milioni di visualizzazioni.
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