13 May 2026

L’Istria Slovena punta ad incrementare il mercato italiano nel 2024

Pirano

Pirano

il direttore dell'Ente Sloveno per il Turismo, Aljosa Ota

il direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo, Aljosa Ota

Forte di un 2023 che ha fatto registrare importanti dati di crescita, l’Istria Slovena si affaccia alla nuova stagione turistica con motivato ottimismo, e un’ampia varietà di esperienze e servizi in grado di rispondere alle richieste di diversi target. Il territorio offre un mix perfetto di natura, cultura, enogastronomia e storia. Oltre ad un’ampia varietà di attività sportive e un’attenzione sempre più evidente alla sostenibilità ambientale e sociale.

Nonostante le inondazioni della scorsa estate, e gli eventi politici sfavorevoli, nel 2023 il pernottamento dei turisti stranieri ha superato di quasi il 2% il livello pre-pandemia, mentre i pernottamenti di turisti nazionali è salito al +4%. Con il benchmark del 2019, la ripresa della Slovenia è stata più veloce della media europea e mondiale (-1%) e si conferma una meta molto amata dai viaggiatori italiani che, nel 2023, hanno fatto segnare incrementi importanti del numero dei pernottamenti.

«Il 2023 è stato un anno da record per la Slovenia – ha osservato il direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo, Aljosa Ota -, che è andata a posizionarsi in cima alle classifiche europee per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con una crescita rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022, secondi solo alla Germania. Superarci è, quindi, una missione molto ambiziosa, che può realizzarsi solo con la stretta collaborazione di tutti i territori sloveni e con un presidio costante e professionale del mercato turistico italiano».

Dopo quelli originati da mercati storici per Portorose, quali l’Austria e la Germania, i flussi legati all’incoming italiano occupano la terza posizione e continuano a dare segnali di crescita per la località dell’Istria Slovena. Osservando i dati da vicino, si rileva che in totale i pernottamenti prodotti nel 2023 dalla piazza italiana nei quattro comuni dell’Istria Slovena sono stati oltre 191.500.

La capacità di attrarre visitatori dal Bel Paese è frutto di differenti fattori che rendono l’Istria Slovena una meta davvero adatta in ogni stagione con un’offerta ricettiva attiva tutto l’anno e diversi asset molto forti: il mare, interessante sia per la vacanza prettamente balneare sia per il turismo nautico; il wellness, con una varietà di offerta tra le più complete d’Europa; l’enogastronomia che spazia dal fine dining della stella Michelin alle realtà agricole che aprono le loro porte al pubblico per visite guidate e degustazioni. Senza dimenticare un patrimonio culturale che mette insieme echi mitteleuropei e della Serenissima e che  propone appuntamenti di caratura internazionale come il Tartini Festival di Pirano; una rara varietà paesaggistica, resa unica dal tesoro ambientale delle saline di Sicciole e di Strugnano, perfetta per le attività outdoor con, in particolare, tracciati e risorse per gli amanti della bicicletta e dell’escursionismo. 

«Il mercato italiano è molto importante per le diverse località dell’Istria Slovena – ha commentato Patricija Gržinič, direttrice dell’Ente del Turismo di Portorose e Pirano – e siamo davvero molto contenti che tutti e quattro i comuni che la compongono (Pirano e Portrose, Ancarano, Isola e Capodistria) abbiano evidenziato crescite importanti per ciò che concerne arrivi e pernottamenti. In sinergia con l’Ente nazionale continueremo a lavorare per valorizzare al meglio sia le nostre risorse presso la piazza italiana sia nuovi asset come la scelta da parte di Ryanair di far diventare Trieste Airport base e il nuovo collegamento ferroviario tra Milano e Lubiana. Importante, naturalmente, anche la sinergia con gli operatori italiani che propongono la nostra destinazione e che, anche grazie all’incremento delle opzioni di collegamento e alle novità in ambito alberghiero, potranno diversificare ulteriormente la programmazione. L’andamento delle prenotazioni sta andando bene e opereremo per far sì che i numeri italiani continuino a crescere».

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