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19 novembre 2010 09:10
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Trentennale esperienza nel turismo, ricettivo ufficio gruppi, contratti con compagnie aeree, gestione e relazione con la clientela e biglietteria aerea, patentino di direttore tecnico Lombardia a Milano. Tel 338 2468264.
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[post_content] => Il Sandies Nungwi Beach, di Zanzibar entra nel portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine e viene commercializzato in Italia da Voihotels e da Francorosso a partire da giugno.
L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale della divisione alberghiera di Alpitour World, che continua a crescere nelle principali destinazioni leisure attraverso un modello fondato su qualità del prodotto, stabilità gestionale e valorizzazione degli asset e che oggi conta 27 strutture, di cui 18 resort Voihotels nel segmento sun & beach e 9 hotel VRetreats, la collezione di dimore di charme nelle principali destinazioni italiane. L’investimento complessivo per la realizzazione della struttura è pari a 15 milioni di euro ed è parte del piano di sviluppo e ristrutturazioni che dal 2024 ad oggi ammonta a 112 milioni di euro.
Con il Sandies Nungwi Beach, Alpitour World amplia la propria presenza a Zanzibar, destinazione in cui opera da quasi trent’anni. La nuova struttura si affianca ad altri 22 resort commercializzati dai vari brand di tour operating del gruppo (tra cui 2 Voihotels), rafforzando ulteriormente la presenza sull’isola, supportata anche dai collegamenti diretti Neos.
«L’ingresso del Sandies Nungwi Beach nella collezione Voihotels rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della nostra divisione alberghiera e conferma la centralità delle destinazioni leisure internazionali nella strategia di sviluppo del gruppo – dichiara Paolo Terrinoni, amministratore Ddelegato di VOIhotel -. Zanzibar è una destinazione con cui Alpitour World ha costruito nel tempo una relazione profonda, fatta di investimenti, competenze e collaborazione con il territorio. Con questa nuova struttura portiamo sull’isola un prodotto contemporaneo, distintivo e coerente con la nostra idea di ospitalità».
Il resort
Il Sandies Nungwi Beach sorge direttamente sulla spiaggia di Nungwi, nel punto più settentrionale dell’isola, in un tratto di costa che risente di una minore incidenza delle maree rispetto ad altre zone dell’isola. La struttura dista circa 55 chilometri da Stone Town e 65 chilometri dall’aeroporto internazionale. Il resort dispone di 125 camere, suddivise in 86 Deluxe, 28 Junior Suite e 11 Suite vista oceano.
Il progetto architettonico rappresenta uno degli elementi distintivi della struttura e valorizza il dialogo tra ambiente naturale e cultura locale, reinterpretando le influenze omanite che hanno contribuito a definire l’identità storica di Zanzibar e di Stone Town.
Il nuovo resort, su progetto italiano e realizzato con maestranze locali, si è sviluppato in un quadro di collaborazione costruttiva con le autorità locali, valorizzando un dialogo continuo che ha accompagnato tutte le fasi dello sviluppo. L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo volta a contribuire in modo responsabile alla crescita della destinazione, favorendo relazioni positive con la comunità locale e promuovendo uno sviluppo turistico armonico.
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[post_content] => Voihotels amplia il raggio d'azione con un'espansione che tocca diversi fronti, dall'Italia a Zanzibar. Con il brand di pregio VRetreats, il gruppo ha deciso di raddoppiare la presenza a Cervinia, siglando un accordo di gestione di lungo periodo per un albergo di nuova costruzione che dovrebbe aprire nell’autunno del 2027. La struttura, come riporta Il Sole 24Ore, è composta da 48 unità abitative. Parallelamente la divisione si muove nel Paese puntando sulla valorizzazione di alcune strutture: dalla ristrutturazione del Mazzarò Sea Palace di Taormina a quella del Voi Arenella di Siracusa, fino al Donna Camilla Savelli a Roma, al Voi Tanka Village a Cagliari e al Voi Florio di Cinisi.
Accelerazione estera
Ma Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere, il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.
«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».
Fuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».
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[post_content] => I prossimi mesi sono ricchi di novità per l’Austria; oltre all’ampia proposta di tipo culturale sostenuta da numerose mostre (www.austria.info) la destinazione offre un patrimonio di biodiversità naturale da scoprire seguendo gli itinerari pensati da Austria Tourism, a partire dalla regione sudorientale della Stiria, la seconda per estensione geografica del paese, nota come “il cuore verde dell’Austria”.
Poliedrica come la sua capitale Graz, città Patrimonio Unesco e City of Design, la Stiria offre una sorprendente varietà di paesaggi culturali e naturali: il più importante santuario dell’Europa Centrale (Mariazell); la più antica comunità cistercense del mondo (Abbazia di Rein, fondata nel 1129); paesaggi fra i più selvaggi delle Alpi orientale, caratterizzati da grandi foreste, torrenti e pareti rocciose (Parco Nazionale Gesäuse); un Parco della Biosfera (Bassa Valle della Mur, al confine con la Slovenia); le più estese coltivazioni di mele e i vigneti più ripidi dell’Austria. Ad oggi solo il 4% dei turisti italiani visita la Stiria e le sue bellezze, che riguardano anche un’importante novità da scoprire lungo l’itinerario “Sentieri, silenzi e stelle” nel Parco Gesäuse.
Infatti a marzo 2026 l’Eisenwurzen Dark Sky Reserve ha ottenuto la certificazione internazionale di Dark Sky Reserve - una tappa fondamentale nella tutela dei paesaggi notturni naturali e della biodiversità , con un preciso piano di illuminazione sostenuto da 20 comuni nell’area. La geografia della regione è caratterizzata da ripide formazioni calcaree, canyon e alte creste montuose che ne determinano sia la ricchezza ecologica che gli straordinari cieli bui, fornendo uno dei paesaggi notturni più intatti dell’Europa centrale. Un altro itinerario è il Great Space Walk, che prevede trekking, arte sonora e spiritualità nella catena dei Monti Totes, nell’Alta Austria.
L’artista Christoph Viscorsum, in tre anni di ricerca, ha preparato 14 tracce audio che indagano il rapporto tra uomo e natura e accompagnano gli escursionisti attraverso un paesaggio calcareo dai colori intensi ascoltando le voci di scienziati ed esperti di agricoltura di montagna, bioingegneria, alpinismo, danza, filosofia, psicologia sociale, religione e pratica spirituale. Più a ovest è stato poi inaugurato l’Alpina Antica Trail, un lungo percorso escursionistico storico che collega la Baviera con Venezia lungo i sentieri che venivano seguiti da commercianti e religiosi.
È un progetto Interreg frutto di una collaborazione tra Italia e Austria. Il percorso escursionistico transfrontaliero di lunga distanza, con 38 tappe giornaliere, attraversa le Alpi dalla Baviera al Mare Adriatico collegando mulattiere storiche e antiche vie di pellegrinaggio. Poi c’è l’Austria musicale: la stagione estiva e autunnale porta infatti tanti importanti e apprezzati festival di musica classica organizzati entro scenari unici.
Tra questi il Festival di Bregenz, sul Lago di Costanza. Quest’anno l’evento celebra i suoi 80 anni: dal 1946 viene organizzato su una chiatta al centro del lago e, nel corso del tempo, è diventato uno dei festival open-air di opera più acclamati. Inoltre a Bregenz il prossimo 11 luglio è in programma una performance della coreografa austriaca Florentina Holzinger, che in queste settimane sta riscuotendo tanto interesse con la sua opera immersiva Seaworld nel padiglione dell’Austria alla Biennale di Venezia. In chiusura un aggiornamento logistico: a partire dal 4 giugno 2026, la compagnia aerea SkyAlps introdurrà nuovi collegamenti diretti tra Roma Fiumicino e le città austriache di Salisburgo e Klagenfurt, rendendo facilmente raggiungibili le regioni del Salisburghese e della Carinzia.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l'impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell'aeroporto di Torino, in base al modello dell'Economic Impact Calculator di Aci Europe.
Il dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall'assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese.
Il documento fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, sociale e della governance. Il 2025 è stato un anno record per il Torino Airport che ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri, arrivando a 5.006.169 viaggiatori, in crescita del +6,7% rispetto al 2024 e del 26,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Sul fronte energetico, l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto ha prodotto oltre 2.200 MWh di energia, coprendo il 17% del fabbisogno dello scalo, mentre il restante approvvigionamento elettrico proviene da fonti rinnovabili certificate. Cresce inoltre la mobilità sostenibile: il 58% dei mezzi aeroportuali è oggi ibrido o elettrico e sono disponibili 41 punti di ricarica.
Avanzano anche i progetti Torino Green Airport e Tulips, con sperimentazioni legate all'idrogeno verde in ambito aeroportuale. Sul piano sociale, il gruppo ha rafforzato le collaborazioni con scuole e istituti formativi del territorio, coinvolgendo oltre 120 studenti in percorsi di orientamento, formazione e tirocinio.
Infine, l'assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo, che viene archiviato con un utile netto di 6,8 milioni di euro. Il valore della produzione raggiunge i 63,5 milioni, l'ebitda sale a 11,9 milioni, mentre gli investimenti raggiungono gli 11,1 milioni di euro.
[post_title] => Torino Airport: l'impatto economico supera i 225 milioni di euro
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[post_content] => Viva Cruises battezza Viva Beyond, prima nave della linea Viva Boutique L'imbarcazione è stata battezzata a Parigi dalla madrina Cecilie Kopperud. Come riporta Travelpulse, Viva Beyond offre tre itinerari nel nord della Francia.
La nave
La nave, lunga 110 metri, può ospitare fino a 112 passeggeri in 56 cabine, metà delle quali sono suite di dimensioni fino a 30 metri quadrati. A bordo sono presenti tre ristoranti, tra cui Moments, con un menù creato dallo chef stellato Michelin David Görne e dal team culinario di Viva Cruises.
Viva Beyond dispone anche di una sala fitness, un'area per massaggi e trattamenti benessere e un ponte prendisole. L'offerta di intrattenimento comprende lo spettacolo di cabaret "Paris Pétille", musica jazz dal vivo nella Panorama Lounge e concerti di musica classica.
Una seconda nave, Viva Unique, entrerà a far parte della flotta Viva Boutique e navigherà sul fiume Po a partire dal 2027.
«Fedele al suo nome, questa nave va oltre qualsiasi cosa abbiamo offerto finora e, in quanto prima nave della nostra nuova linea Viva Boutique, segna un'altra importante pietra miliare nel successo della nostra giovane compagnia» afferma Andrea Kruse, amministratore delegato e co-fondatore di Viva Cruises.
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[post_content] => Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.
E' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.
L'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.
Il calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).
«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».
L'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».
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[post_content] => Busitalia chiude simbolicamente il cerchio che ha visto la società di Trenitalia protagonista della mobilità in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, accompagnando l'Italia Team alla riconsegna del Tricolore in Quirinale.
Nella giornata di oggi, 8 aprile (diretta su Rai 2 dalle ore 16.30), sono attesi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le atlete e gli atleti vincitori di medaglia, oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis. Saranno presenti, su invito del presidente Mattarella, anche le atlete e gli atleti che si sono classificati al quarto posto.
Dopo aver garantito i loro spostamenti durante i Giochi, Busitalia supporta anche questo appuntamento simbolico, «mettendo a disposizione la propria esperienza nella mobilità dei grandi eventi».
I numeri
Serafino Lo Piano, amministratore delegato e direttore generale di Busitalia, ha recentemente ricordato in un'intervista rilasciata ad Autobus Web, i numeri che hanno caratterizzato l'impegno della società durante le Olimpiadi: «Abbiamo attivato un piano da circa 500 bus in servizio ogni giorno in tre regioni diverse, 129 linee attive, oltre 110.000 corse complessive nel periodo dei Giochi, 1.200 persone coinvolte quotidianamente e 12 depositi impegnati nell’operatività. Abbiamo allestito collegamenti giornalieri verso Cortina d’Ampezzo da Padova e un nuovo collegamento da Milano a Livigno, che rappresenta l’unico collegamento diretto tra Milano Centrale e le principali località sciistiche dell’Alta Valtellina-Bormio, Valdidentro e Livigno. Quindi i collegamenti aeroportuali: Orio al Serio Airlink, con 24 corse giornaliere attive anche in fascia notturna, e il servizio Padova-Venezia Marco Polo, operativo tutta la settimana con 54 corse al giorno».
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[post_content] => Ancora segno meno per gli arrivi internazionali negli Stati Uniti: i più recenti dati forniti dal National Travel and Tourism Office (Ntto), indicano che nel gennaio 2026 il Paese ha registrato 5,41 milioni di visitatori stranieri, pari ad una flessione del 3,5% rispetto a gennaio 2025. Si tratta, in pratica, del nono mese consecutivo di calo degli arrivi.
Nel corso dell’intero 2025, gli arrivi internazionali erano diminuiti dal 5,5% al 6,3% a seconda delle fonti (Oxford Economics, U.S. Travel Association). Gli Stati Uniti sono quindi l’unico paese con un’economia turistica sviluppata a registrare un calo dell’attività in un contesto globale comunque favorevole al settore (+4% secondo l’Unwto).
I dati relativi allo strategico mercato canadese sono, ad esempio, eloquenti: nel 2025, gli arrivi di canadesi negli Usa sono crollati del 25,7% secondo Oxford Economics. Il Messico ha così detronizzato il Canada come primo mercato di provenienza verso gli Stati Uniti per la prima volta in oltre 25 anni (esclusa la pandemia). E la tendenza continua: gli arrivi messicani (1,81 milioni) hanno superato quelli del Canada (1,19 milioni) nel gennaio 2026.
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Intanto, secondo uno studio del Wttc, il mancato guadagno per l'industria turistica americana ammonterà a 12,5 miliardi di dollari nel 2025. Gli operatori del settore statunitensi, attraverso la U.S. Travel Association, sono preoccupati per le conseguenze sull'occupazione nel Paese, dato che il turismo interessa oltre 15 milioni di posti di lavoro.
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[post_content] => Il cda di Sagat ha approvato il progetto di bilancio 2025 della capogruppo e il bilancio consolidato 2025 del gruppo: l'ultimo esercizio ha visto la società di gestione dell'aeroporto di Torino centrare un risultato netto di 6,8 milioni di euro, includendo l’effetto positivo della componente straordinaria, pari a 4 milioni di euro, legata alla cessione della partecipazione detenuta in Aeroporto di Bologna.
I ricavi totali netti consolidati del gruppo Sagat ammontano a 63,5 milioni di euro, +4,7% rispetto al 2024; i soli ricavi aviation netti si attestano a 26,9 milioni di euro (+1,8%), mentre i ricavi extra‑aviation crescono del +11,4%, sostenuti dall’incremento dei volumi di traffico e dallo sviluppo delle attività commerciali e dei servizi. L’ebitda consolidato raggiunge 11,9 milioni di euro.
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L'andamento del traffico
Nel 2025 l’aeroporto di Torino ha movimentato 5.006.169 passeggeri, pari ad un incremento di 312.192 passeggeri, +6,7% rispetto al 2024 e al +26,7% rispetto al 2019, anno pre‑pandemico.
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Voihotels a Zanzibar con il nuovo Sandies Nungwi Beach
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