27 March 2026

British Virgin Islands, McCoy: «Mercato italiano nel mirino»

«L’anno scorso abbiamo avuto 260.000 pernottamenti e quest’anno puntiamo a raggiungerne 350.000» così Clive McCoy, direttore del turismo de The British Virgin Islands Tourist Board & Film Commission, traccia gli obiettivi 2024 dell’arcipelago caraibico la cui filosofia è racchiusa nel claim “When life gets too loud, turn down the noise and turn up what matters”.

«Il maggior numero di ospiti – prosegue McCoy – arriva dal mercato americano, gli italiani sono circa il 2% e speriamo aumentino. Crediamo che le BVI siano un’ottima opzione di viaggio per il turista europeo che ama i Caraibi. Molti italiani e francesi raggiungono l’arcipelago e si fermano per 10 giorni sostando negli eleganti hotel o navigando tra le isole».

Numerose le connessioni. «Si raggiungono le BVI volando da Parigi a Saint Maarten e da lì proseguendo per Tortola su un piccolo velivolo. Oppure dal Regno Unito: si atterra ad Antigua, da dove si vola verso le Isole Vergini. Dallo scorso giugno American Airlines garantisce 2 voli al giorno da Miami durante la settimana e uno in più al sabato fino al prossimo 3 aprile. Tortola è l’isola principale dell’arcipelago, perfetta per iniziare un “island hopping” tra isole a solo 30’ di navigazione l’una dall’altra. La prima a est è Virgin Gorda, che proprio Colombo descrisse come una “vergine grassa sdraiata”. È famosa per “The Baths National Park”, una zona costiera dove formazioni granitiche danno origine a vasche e grotte. A nord c’è Anegada, che non è di origine vulcanica ed è circondata da quasi 50 km di spiaggia. È famosa per le sue aragoste, tra le migliori dei Caraibi, celebrate ogni anno a fine novembre nel Lobster Festival. Andando a ovest si trova la party-island Jost Van Dyke: dopo Time Square e Trafalgar Square è il posto più famoso al mondo per celebrare l’arrivo del Nuovo Anno insieme con star mondiali».

Tante le novità del ricettivo delle Isole Vergini, come il rinnovo completo della proprietà del Peter Island Resort, che era stata danneggiata dall’uragano Maria nel 2017; le prenotazioni saranno aperte dal prossimo 3 ottobre. In continua crescita anche l’offerta del Long Bay Beach Resort, con ville e camere che guardano il mare e una proposta sportiva sempre più ricca. Verranno infine completati in questi mesi i lavori del luxury Scrub Island Resort, Spa&Marina: dallo scorso agosto la struttura è tornata indipendente dopo 11 anni di affiliazione al gruppo Marriott.

Novità anche per gli amanti della navigazione con lo sviluppo di The Moorings: il più grande approdo privato dedicato alle vacanze su yacht, che dispone di una flotta di 254 yacht e catamarani. Si potrà affittare uno yacht con personale di bordo e chef e navigare tra le isole o seguire il ricco programma di regate e trofei che si apre a gennaio con il Latitude 18 Halyard Challenge e si conclude a dicembre con l’O’Neal & Mundy Commodore’s Race. E tanti sono i momenti di festa che si succedono nel corso dell’anno, celebrando la natura, la danza, il ritmo, la cucina e quell’armonia che avvolge ogni cosa alle British Virgin Islands.

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Il tutto, però, raccontato attraverso le esperienze, nuove e diverse, in grado cioè di fare la differenza nella pianificazione di un viaggio.\r\n\r\nIl 2026 di Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia passa anche da qui e, come ormai da tradizione, i quattro enti del turismo insieme hanno dedicato una giornata di presentazione di prodotti e novità all’interno del Nordic Workshop a Milano.\r\n\r\nDestinazioni dove la destagionalizzazione ha assunto ormai forme concrete, complice il cambiamento climatico (è ancora tempo di ‘coolcation’), ma anche la programmazione voli che dall’Italia è andata via via aumentando sia in termini di compagnie impegnate a offrire collegamenti diretti sia in termini di allungamento degli operativi alle stagioni di spalla. 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E questa è una diretta conseguenza della crisi in Medio Oriente» puntualizza David Campano, country manager Spain & Italy di Visit Finland. «Dall'Italia, in particolare, le aspettative sono elevate per la stagione in arrivo, anche grazie ai più recenti investimenti di Finnair, che copre con voli diretto tutto il Paese e si appresta ad aggiungere anche Torino». E proprio la Finlandia quest'anno, per la nona volta consecutiva, ha ottenuto il titolo di paese più felice del mondo nel Rapporto mondiale sulla felicità 2026 delle Nazioni Unite. \r\n\r\nIn crescita anche la destinazione Islanda, ma senza le problematiche di overtourism che affliggono altre mete: «Sostenibilità e viaggi slow rimangono il nostro focus principale - afferma Hrafnhildur Porisdottir, account manager international events & relations di Visit Iceland -. La promozione spinge a favore delle stagioni di spalla - aprile maggio e da metà settembre a metà novembre - e all'allungamento della durata media dei soggiorni, così da apprezzare diverse esperienze sul nostro territorio».\r\n\r\n«Tutta la Norvegia, tutto l'anno è certamente un impegno che come ente perseguiamo ormai da tempo - sottolinea Marco Bertolini, travel trade manager di Innovation Norway -. Il mercato italiano risponde bene in questo senso: negli ultimi anni, soprattutto post-Covid, abbiamo registrato sempre maggiori richieste oltre le classiche mete di Capo Nord e fiordi, così come un aumento più significativo dei flussi in autunno e primavera».\r\n\r\n ","post_title":"Nordic Workshop: esperienze e viaggi slow in tutte le stagioni dell'anno","post_date":"2026-03-19T15:38:02+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773934682000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509959","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509963\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Jean-Ives Minet[/caption]\r\n\r\nUna nuova filosofia, improntata a un concetto di “Longevity Everyday” che porti beneficio non solo durante la permanenza in hotel, ma che allunghi i suoi effetti positivi anche successivamente: il gruppo Accor prosegue lungo una rotta già tracciata. A parlarne è Jean-Ives Minet, global president midscale & economy brands di Accor, che in un’intervista rilasciata a Travel Quotidiano precisa la nuova linea guida che interesserà Novotel.\r\n\r\n«Quello della “longevity” non è solo un trend, ma un vero e proprio business. In un’epoca in cui l’età media della popolazione si è notevolmente alzata, è importante prestare attenzione non solo e non tanto all’allungamento della vita ma alla sua qualità. In questo anche Novotel assume un ruolo preciso: il nostro compito è quello di lavorare lungo quattro direttrici, tanto semplici quanto fondamentali, riassumibili nel miglioramento di “eat, sleep, meet and move”. 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