17 March 2026

Overtourism: dal parco delle Cinque Terre focus su regole e soluzioni innovative

“Overtourism? Riflessioni per la tutela del patrimonio nazionale e un turismo sostenibile. Il caso del parco delle Cinque Terre”. E’ questo il titolo dell’evento organizzato a Roma dallo stesso parco in partnership con la rappresentanza in Italia della Commissione europea e con l’ufficio in Italia del Parlamento europeo: un’occasione di scambio, riflessione e confronto tra istituzioni, decisori politici, operatori e tecnici sul fenomeno dell’overtourism, sempre più impattante nel nostro paese.

L’overtourism rappresenta una sfida significativa per moltissime destinazioni del nostro paese. Destinazioni turistiche culturali come Roma, Venezia e Firenze, ma anche aree di interesse naturalistico quali il parco nazionale delle Cinque Terre, si trovano a gestire flussi eccessivi di turisti, con conseguenti problematiche legate a impatti ambientali, abbassamento della qualità dell’esperienza di visita e di vivibilità per le comunità locali.

Per controllare il fenomeno, che va di pari passo con la crescita dell’industria turistica, si studiano formule per gestire al meglio le presenze e per regolamentare gli accessi promuovendo l’off-season, implementando misure di programmazione basate sulla prenotabilità delle destinazioni, e sensibilizzando i visitatori sull’importanza del turismo informato e sostenibile.

Partendo dall’esperienza maturata, dalle azioni già intraprese e dallo studio sul tema commissionato dall’ente parco, l’evento è stato l’occasione per portare all’attenzione una riflessione corale e di ampio respiro sull’importanza di una gestione coordinata del patrimonio naturale e culturale e la valorizzazione di esperienze più responsabili e attente alle specificità dei luoghi di pregio e meritevoli di protezione.

Nell’arco della mattinata sono state prese in esame esperienze diverse, tra cui quella delle città di Firenze, di Venezia e della Federazione italiana parchi e riserve naturali. Un focus particolare si è poi stato dedicato al caso del parco delle Cinque Terre attraverso lo studio dei flussi turistici redatto da Mic Hub e delle soluzioni intraprese per la salvaguardia dei suoi fragili territori verticali, come l’adesione alla Carta europea per il turismo sostenibile, la voluntary review del parco  e il suo il piano di adattamento ai cambiamenti climatici.

«La nostra esperienza, quella di un parco nazionale amato in tutto il mondo e scelto da milioni di turisti ogni anno, è simile a quella di altre realtà come Firenze e Venezia. Servono momenti e tavoli di confronto a livello nazionale per fare rete e condividere risultati e obiettivi che guardino alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. – afferma la presidente del parco nazionale delle Cinque Terre, Donatella Bianchi -. Partiamo da un chiaro quadro conoscitivo per applicare poi, attivando momenti di confronto e partnership tra istituzioni, operatori e società civile, le soluzioni individuate dagli studi di settore.  È necessaria, perciò, una gestione coordinata del patrimonio naturale, sociale e culturale, con particolare attenzione alla protezione dei territori fragili».

 

 

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