14 febbraio 2024 13:02
“Overtourism? Riflessioni per la tutela del patrimonio nazionale e un turismo sostenibile. Il caso del parco delle Cinque Terre”. E’ questo il titolo dell’evento organizzato a Roma dallo stesso parco in partnership con la rappresentanza in Italia della Commissione europea e con l’ufficio in Italia del Parlamento europeo: un’occasione di scambio, riflessione e confronto tra istituzioni, decisori politici, operatori e tecnici sul fenomeno dell’overtourism, sempre più impattante nel nostro paese.
L’overtourism rappresenta una sfida significativa per moltissime destinazioni del nostro paese. Destinazioni turistiche culturali come Roma, Venezia e Firenze, ma anche aree di interesse naturalistico quali il parco nazionale delle Cinque Terre, si trovano a gestire flussi eccessivi di turisti, con conseguenti problematiche legate a impatti ambientali, abbassamento della qualità dell’esperienza di visita e di vivibilità per le comunità locali.
Per controllare il fenomeno, che va di pari passo con la crescita dell’industria turistica, si studiano formule per gestire al meglio le presenze e per regolamentare gli accessi promuovendo l’off-season, implementando misure di programmazione basate sulla prenotabilità delle destinazioni, e sensibilizzando i visitatori sull’importanza del turismo informato e sostenibile.
Partendo dall’esperienza maturata, dalle azioni già intraprese e dallo studio sul tema commissionato dall’ente parco, l’evento è stato l’occasione per portare all’attenzione una riflessione corale e di ampio respiro sull’importanza di una gestione coordinata del patrimonio naturale e culturale e la valorizzazione di esperienze più responsabili e attente alle specificità dei luoghi di pregio e meritevoli di protezione.
Nell’arco della mattinata sono state prese in esame esperienze diverse, tra cui quella delle città di Firenze, di Venezia e della Federazione italiana parchi e riserve naturali. Un focus particolare si è poi stato dedicato al caso del parco delle Cinque Terre attraverso lo studio dei flussi turistici redatto da Mic Hub e delle soluzioni intraprese per la salvaguardia dei suoi fragili territori verticali, come l’adesione alla Carta europea per il turismo sostenibile, la voluntary review del parco e il suo il piano di adattamento ai cambiamenti climatici.
«La nostra esperienza, quella di un parco nazionale amato in tutto il mondo e scelto da milioni di turisti ogni anno, è simile a quella di altre realtà come Firenze e Venezia. Servono momenti e tavoli di confronto a livello nazionale per fare rete e condividere risultati e obiettivi che guardino alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. – afferma la presidente del parco nazionale delle Cinque Terre, Donatella Bianchi -. Partiamo da un chiaro quadro conoscitivo per applicare poi, attivando momenti di confronto e partnership tra istituzioni, operatori e società civile, le soluzioni individuate dagli studi di settore. È necessaria, perciò, una gestione coordinata del patrimonio naturale, sociale e culturale, con particolare attenzione alla protezione dei territori fragili».
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[post_content] => Maurizio Burlando è il nuovo direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Nato a Genova, Burlando è laureato in Scienze Geologiche e ha maturato una prima esperienza nella geologia ambientale e applicata. Per vent’anni ha diretto il Parco naturale regionale del Beigua, anche in qualità di responsabile del Geoparco Unesco; successivamente, per quasi otto anni, è stato direttore del Parco nazionale arcipelago Toscano e coordinatore tecnico della Riserva della Biosfera Mab Unesco “Isole di Toscana”.
Tra gli altri incarichi ricoperti negli anni: valutatore per l’Unesco, Coordinatore del Forum nazionale dei geoparchi Italiani, presidente dell’Associazione italiana direttori aree protette e oggi membro del Comitato tecnico-scientifico di Federparchi. Fa inoltre parte del gruppo di esperti selezionati dalla Unione internazionale per la conservazione della natura per la valutazione delle candidature italiane alla Green List.
Burlando sostituisce il direttore uscente Patrizio Scarpellini, che negli ultimi 13 anni ha ricoperto il ruolo con competenza, passione e senso delle istituzioni, garantendo efficienza e stabilità anche in fasi particolarmente complesse e contribuendo a consolidare le basi organizzative e professionali dell’Ente.
«Con la nomina del direttore Burlando – dichiara il presidente del Parco Lorenzo Viviani – si completano gli organi direttivi dell’Ente e si apre una nuova fase. Abbiamo davanti un orizzonte importante: portare a compimento le attività in corso e avviare nuove progettualità, fondamentali per rafforzare le azioni di tutela e valorizzazione del nostro parco».
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[post_content] => Appuntamento il prossimo 5 maggio ad Ancona con l'offerta estiva della Croazia: in collaborazione con Jadrolinija, l'Ente nazionale croato per il turismo ha organizzato un evento dedicato al trade a bordo della nave Dalmacija.
Al centro della giornata, la presentazione delle rotte di Jadrolinija che collegano l’Italia alla Croazia, con un particolare focus sulla nuova linea di navigazione veloce Ancona-Zara, oltre alle principali novità del settore turistico della Regione di Zara, della città di Zara e della destinazione in generale per la stagione in corso.
«La nuova linea stagionale di catamarano tra Ancona e Zara rappresenta un collegamento ideale per escursioni estive, short break nel fine settimana e per rafforzare il legame tra le due sponde dell’Adriatico - sottolinea Viviana Vukelic, direttrice dell'ente in Italia -. Siamo particolarmente lieti di poter presentare agli agenti turistici, già a bordo fin dall’inizio del viaggio, l’offerta del nostro armatore Jadrolinija, nonché la ricca proposta turistica della Regione di Zara e del suo capoluogo, appunto la città di Zara».
Una volta di più l'ente croato investe su una relazione fattiva con agenzie di viaggio e tour operato: «Questi eventi dedicati al trade italiano sono per noi estremamente strategici, perché rappresentano un’occasione preziosa per presentare personalmente la nostra destinazione. Crediamo fortemente nell’importanza del contatto diretto: poter raccontare da vicino la Croazia, la regione di Zara e tutta la ricchezza della sua offerta turistica ci permette di trasmettere in modo autentico il valore del territorio.
Allo stesso tempo, questi incontri sono fondamentali per fornire agli agenti di viaggio tutte le informazioni utili e gli strumenti necessari, affinché possano promuovere e vendere al meglio questo prodotto ai loro clienti».
I collegamenti Jadrolinija
Per la stagione 2026 Jadrolinija effettua sulle linee Italia-Croazia i seguenti collegamenti: Ancona - Spalato (attiva tutto l'anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre); Ancona - Zara, attiva dal prossimo 12 giugno e fino al 30 agosto, con catamarano (solo passeggeri); Bari - Dubrovnik, opera invece tra il 31 marzo e il 21 ottobre; infine la Bari - Spalato, attiva dal 30 marzo fino al 22 ottobre.
L'andamento del 2026
In quadro globale complesso, questa prima parte dell'anno è cominciata comunque bene per la Croazia . «I messaggi di comunicazione sono stati definiti in linea con le attuali circostanze, ponendo in primo piano la sicurezza, la qualità e la varietà dell’offerta turistica. Il nostro obiettivo è di far percepire la Croazia in Italia come una destinazione sostenibile, moderna, accessibile e attraente in ogni stagione, adatta a diversi profili di viaggiatori».
Durante il ponte di Pasqua, dal 3 al 6 aprile, la destinazione ha totalizzato «144.364 arrivi e 501.014 pernottamenti. I principali mercati di provenienza dei visitatori sono stati Germania, Italia, Slovenia, Austria e Slovacchia. Questi risultati confermano la Croazia come meta sicura e di qualità, apprezzata dai turisti europei per le sue bellezze naturali e culturali».
Appuntamento quindi ad Ancona, il 5 maggio: a questo link tutte le informazioni e il form per registrarsi all'evento.
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[post_content] => L'aeroporto di Santiago de Compostela, nel Nord-ovest della Spagna, sospenderà tutte le operazioni da giovedì 23 aprile a mercoledì 27 maggio. Lo stop rientra in un piano di rinnovo da 31 milioni di euro annunciato dall'operatore aeroportuale spagnolo Aena, che prevede importanti lavori di rifacimento del manto stradale della pista principale dello scalo.
Sebbene gli interventi siano finalizzati a migliorare la sicurezza e l'efficienza operativa, richiedono una chiusura totale della durata di poco più di cinque settimane.
«L'aeroporto sarà chiuso dal 23 aprile al 27 maggio 2026 per lavori di rifacimento della pista - precisa una nota Aena -. Durante questo periodo, l'aeroporto sarà chiuso a tutto il traffico aereo e non si effettueranno decolli o atterraggi. In caso di domande sullo stato del volo, sui cambiamenti di orario o su eventuali cambi di prenotazione, si consiglia di contattare la propria compagnia aerea». Diversi i vettori coinvolti, da Ryanair a British Airways, da Vueling a Iberia.
Chi intende comunque recarsi nella zona durante la chiusura è invitato a prendere in considerazione aeroporti alternativi nelle vicinanze: l'opzione più vicina è l'aeroporto di Vigo, situato a circa 61 miglia a sud di Santiago, ovvero a poco più di un'ora di auto.
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La capacità di "innovare sulla tradizione, per preservare i nostri asset sintonizzandoci al contempo sui trend di un mondo esterno in continua evoluzione, interconnesso e internazionale". Daniela Bricola, vp attraction Gardaland Resort, introduce così le novità della stagione 2026 del parco che da qualche settimana ha riaperto le sue porte ad un pubblico sempre più vasto a livello di target e di provenienza.
Obiettivo dichiarato è quello comune alla casa madre, il Gruppo Merlin, che richiama ogni anno "60 milioni di ospiti nei parchi distribuiti in circa 20 paesi del mondo, forte di partner d'eccellenza da Legoland a Peppa Pig passando da Sony Pictures, e cioè diventare la destinazione per famiglie più amata al mondo. Da qui deriva il costante fermento, la continua innovazione per esperienze immersive e di valore".
E anche "l’impegno a intercettare nuovi trend tramite un percorso di ascolto importante per assecondare aspettative e desideri di un pubblico che può essere davvero vasto, dalle famiglie ai bimbi, agli adolescenti ai giovani adulti".
Ospiti che vedono una quota significativa di visitatori internazionali "grazie alla nostra location, e che alimentano le presenza nei mesi di spalla, coprendo bene i 9 mesi di apertura del parco".
Le novità 2026
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Filo conduttore novità: mettere al centro le persone per le quali il tempo libero è sempre più esperienza, relazione, ricordo, spiega Luisa Forestali, Go To Market director, ricordando le iniziative che hanno già contraddistinto la comunicazione del parco nel 2026, come la tematizzazione della Metro 5 a Milano, "che proseguirà fino ad agosto".
Tra le novità spicca il "primo Gardaland Kpop Festival, il 13 e 14 giugno con appuntamenti esclusivi per l’intera giornata: due giorni che vedono l’arrivo dalla Corea del Sud di performer di livello internazionale, ma oltre alle band dal vivo ci saranno anche il food coreano e lezioni di dance". Già confermata la presenza di Rocky, per la prima volta con una performance live in Europa, ma il programma è davvero ricco.
Altra novità di richiamo l'evento temporaneo Minecraft “Meet the Mobs”, incontra i tuoi personaggi Minecraft preferiti, dal 18 luglio e per sei settimane. "L'esperienza, inclusa nel biglietto di ingresso al parco, permetterà di incontrare i mob di Minecraft dal vivo in un evento interattivo all’insegna del divertimento pensato per tutta la famiglia, un ponte tra il mondo digitale e quello reale", sottolinea Forestali.
Nel parco saranno presenti sei scenari ispirati al mondo di Minecraft con cuccioli di Mob posizionati in diverse aree: completando il percorso e collezionandoli tutti si potrà ottenere un esclusivo premio digitale legato al gioco, al Minecraft Hub.
Un’evoluzione continua che si riflette in un’offerta sempre più ampia: dal Parco alle esperienze estive di Legoland Water Park Gardaland, fino a Gardaland Sea Life Aquarium e alle tre strutture alberghiere del resort, "il primo polo alberghiero tematizzato d’Italia, con ben 475 camere".
Con circa 500.000 mq di aree verdi, il resort rafforza il proprio impegno nella tutela della biodiversità e nello sviluppo delle energie rinnovabili. Su questa scia anche le nuove esperienze a contatto con la natura e aree dedicate alla biodiversità, con tanto di “Bug Hotel” e un progetto che ha portato alla piantumazione di 3.500 piante di oltre 60 specie.
Da ultimo, ma non certo per importanza, la ricaduta occupazionale sul territorio: "Siamo vicino alle 1300 presenze tra stagionali e occupati permanenti - conclude Daniela Bricola - e vorrei sottolineare un dato particolarmente significativo: nel 2026 oltre l’80% del personale stagionale ha scelto di tornare".
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[post_content] => Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano.
Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.
«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».
In questo quadro, le aziende devono però saper reagire «senza basarsi solo sull’aiuto del governo. Lo stato non può intervenire sempre a pioggia in qualsiasi situazione di crisi, non può sostituirsi all’imprenditore. Per questo non credo in un’organizzazione basata sull’assistenzialismo, pur con tutti i distinguo che vanno fatti in un sistema, come quello italiano, fondato sull’attività di microimprese che spesso faticano a cogliere opportunità di sviluppo date le ridotte dimensioni».
I mercati di riferimento
Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».
Intanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».
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L’hôtellerie d’eccellenza scopre una nuova dimensione. Il 1° maggio 2026 segna il debutto del Luxury Family Beach Resort Cavallino Bianco a Caorle (Venezia), la prima struttura in Italia a declinare il concetto "family only" nel segmento lusso.
Non un semplice hotel, ma un ecosistema progettato intorno alla filosofia "It’s family time", dove il lusso diventa funzionale alle dinamiche familiari contemporanee e alla qualità del tempo da vivere insieme. Riservato esclusivamente a nuclei con minori, il resort trasforma la vacanza in un asset strategico, ottimizzando ogni spazio per bilanciare il divertimento dei figli con il relax dei genitori. Con questa nuova scommessa fronte mare, il Gruppo Cavallino Bianco punta a bissare il successo del modello ortese, offrendo un prodotto innovativo supportato da highlight tecnici d’avanguardia.
L'hotel
Accomodation di alto livello con 101 Family suite (dai 46 ai 118 m²), tutte fronte mare, progettate come "nidi" funzionali con doppi o tripli servizi e aree baby-friendly (pantry attrezzata, fasciatoi e camere separate) e l’hub Lino Land (750 m²) diviso per fasce d’età (0-17 anni). Un wellness "segmentato": oltre 4.000 metri quadrati di Spa e una Infinity Sky Pool su rooftop riservata esclusivamente agli adulti, per garantire quel "Two Time" (tempo per la coppia), fondamentale nel marketing del benessere moderno. Spiaggia privata di 5 ettari con cabanas integrate tra le dune, per un’esperienza di lusso che rispetta la privacy e l’integrazione paesaggistica: un asset naturale.
Il Cavallino Bianco non propone solo camere, ma la gestione del tempo. L'offerta si poggia sulla filosofia "It’s Family Time – Live it Now", bilanciando sapientemente quattro dimensioni: Family Time, Kids Time, My Time (genitore singolo) e Two Time (coppia). Anche i pasti seguono questa logica: buffet d’eccellenza nel family restaurant, ristoranti dedicati ai bambini e la ricercatezza à la carte del Marco Polo (Adults Only).
(Anna Morrone)
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Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo entrano nel portfolio delle destinazioni programmate da Baobab. L'operatore di casa Th aggiunge Il Cairo, che va a completare una programmazione già articolata sull’Egitto, destinazione strategica per Baobab, accanto a Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e alle crociere sul Nilo.
«Con l’apertura del nuovo Grand Egyptian Museum, la capitale egiziana ha registrato un rinnovato interesse da parte del grande pubblico – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab –. Per questo abbiamo scelto di ampliare l’offerta con soluzioni più semplici e flessibili rispetto ai classici itinerari con crociera, rendendo Il Cairo accessibile anche per soggiorni brevi, come un long weekend. I numerosi collegamenti diretti dall’Italia, anche operati da compagnie low cost, permettono inoltre di proporre la destinazione a condizioni molto competitive».
Viaggi da sogno a prezzi accessibili
Uzbekistan, Vietnam e Oman sono invece protagonisti, insieme a Giordania e Messico, del nuovo catalogo “Viaggi da sogno”. Su queste destinazioni Baobab propone itinerari pensati per un pubblico ampio, con formule di viaggio semplici e accessibili: tour di circa sette notti, accompagnati da guide locali parlanti italiano, partenze garantite con un minimo di due partecipanti e gruppi contenuti.
«L’obiettivo su queste destinazioni – prosegue Gandola – è offrire il miglior rapporto qualità-prezzo per il classico tour di primo approccio, rivolto a chi visita questi Paesi per la prima volta. Si tratta dei prodotti più richiesti dal mercato e su cui intendiamo rafforzare il nostro posizionamento come operatore di riferimento».
Per una clientela alla ricerca di esperienze più esclusive e personalizzate, Th Group affianca all’offerta Baobab il brand Markando, specializzato in viaggi tailor made. Grazie a questo operatore, è possibile costruire itinerari su misura, con guide private, servizi dedicati e percorsi meno convenzionali, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni viaggiatore.
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[post_content] => Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, "Cruising for Impact", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.
Il rapporto mostra come il turismo crocieristico agisca da potente motore di opportunità, sostenendo i mezzi di sussistenza locali, rafforzando le comunità e creando valore a lungo termine nelle destinazioni costiere e portuali.
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Un dato chiave, basato sui dati della Cruise Lines International Association (CLIA), evidenzia che oltre il 60% dei passeggeri delle crociere ritorna nelle destinazioni scoperte per la prima volta proprio grazie a una crociera, dimostrando come il settore non solo metta in contatto i viaggiatori con nuovi luoghi, ma contribuisca anche a sostenere la domanda turistica a lungo termine e i benefici continui per le comunità locali.
Integrazione
Il rapporto evidenzia anche la profonda integrazione del turismo crocieristico con le economie locali, con oltre 1,4 milioni di posti di lavoro sostenuti a terra. Mostra inoltre che per ogni 20 passeggeri di crociera, a livello globale viene sostenuto un posto di lavoro a tempo pieno, collegando direttamente la domanda turistica ai mezzi di sussistenza nelle diverse destinazioni.
La ricerca del WTTC rivela una spesa diretta di 93 miliardi di dollari statunitensi legata alle crociere, gran parte della quale confluisce nelle attività commerciali locali, supportando imprenditori, piccole imprese e microeconomie turistiche nei porti e nelle destinazioni costiere di tutto il mondo.
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[post_content] => Voli a rischio in Europa tra sei settimane, quando potrebbe cominciare a scarseggiare il carburante per gli aerei. E' l'allarme lanciato da Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, che delinea lo scenario legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio del petrolio mondiale.
Il braccio di mare, paralizzato dall'Iran durante la guerra con gli Usa, è attualmente 'sigillato' dal blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Le conseguenze sul traffico aereo in Europa, dice Birol, saranno dirompenti nel giro di poco più di un mese.
Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, l’Unione Europea sta elaborando piani per affrontare l’imminente crisi di approvvigionamento di carburante per aerei e massimizzare la produzione delle raffinerie.
Il Vecchio Continente ha "carburante forse per 6 settimane", dice il numero 1 dell'Aie. Se lo Stretto non verrà riaperto in tempi brevi, "presto sentiremo news relative alla possibile cancellazione di voli dalla città A alla città B come risultato della carenza di carburante per gli aerei". Birol fa riferimento ad un orizzonte temporale di circa 6 settimane.
Si tratta di una prospettiva migliore, in ogni caso, rispetto a quella illustrata il 9 aprile da Aci Europe, come ricorda la Cnn. La scorsa settimana, l'ente che rappresenta gli aeroporti europei ha stimato che il rischio di carenza di carburante potrebbe concretizzarsi già alla fine di questo mese.
In questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato.
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