17 March 2026

Rovigo Cvb: nuovi strumenti per dialogare con il visitatore e scoprire il territorio

In occasione di Bit Milano 2024, Rovigo Convention & Visitors Bureau ha presentato i nuovi strumenti di marketing, comunicazione e promozione turistica del suo territorio. Si tratta di ulteriori risorse che vanno a implementare un dialogo sempre più diretto con il visitatore, a sottolineare le molte opportunità che offre una stagione tutta da vivere e da scoprire nelle terre fra Adige Po, tra arte, storia, cultura, enogastronomia e natura.

Si tratta di ville, palazzi e luoghi sacri che custodiscono piccoli e grandi tesori. «Per accompagnare la scoperta dell’offerta turistica che di anno in anno si arricchisce, il Rovigo Convention & Visitors Bureau, da sempre attivo nella promozione di viaggi leisure & business, ha creato nuovi strumenti e altrettante occasioni per una vacanza in questi luoghi – spiega Cristina Regazzo, responsabile di Rovigo Cvb -. L’intensa attività svolta ha permesso infatti di creare, supportare e avviare ulteriori asset e iniziative, grazie in particolare al sostegno di Camera di commercio Venezia-Rovigo, fondazione Cariparo e Gal Adige, associazione costituita da un partenariato pubblico-privato che si occupa della valorizzazione rurale di 17 comuni del Polesine attraverso fondi comunitari».

In rassegna tutti gli strumenti: le prime sei brochure tematiche, cinque video dedicati agli itinerari open-air e un portale web che continuerà il suo sviluppo nel 2024, collegandosi al dms regionale. In più, altri due video: per la promozione delle terre fra Adige-Po come destinazione wedding e come meta meeting & eventi, nell’ambito delle azioni realizzate con la rete regionale Venice region convention bureau betwork. Il tutto, senza tralasciare la versione in inglese dell’app Discover Rovigo, divisa in quattro volumi tematici: Rovigo, piccola ma sorprendente, Delta del Po, la Vita è una giostra, “Saperi e sapori.

Nuovi siti culturali apriranno inoltre i battenti nel 2024. In particolare il museo diocesano della cattedrale di Adria-Rovigo il cui vernissage è previsto per settembre, vanterà un susseguirsi di sale caratterizzate da nuclei a tema, con opere provenienti da tutta la diocesi, come quelle della quadreria della pinacoteca del Seminario, argenti e suppellettili, la Madonna della Vita e il polittico di Raccano (opere di Michele da Firenze in terracotta dipinta del ‘400 padano).

 Tornano poi le grandi mostre di palazzo Roverella a Rovigo. In linea con i successi di Kandinskij e Renoir, il 2024 accende i riflettori su un altro artista francese tra i più rappresentativi della Parigi di fine secolo: Henry Toulouse-Lautrec (dal 23 febbraio al 30 giugno). L’esposizione è promossa dalla fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il comune di Rovigo e l’accademia dei Concordi.

Il 2024 è infine anche anno di celebrazioni importanti, come i 100 dalla morte di Giacomo Matteotti, grande uomo politico polesano, pubblico amministratore, molto attivo e impegnato nell’attività sindacale delle cooperative e nell’attività parlamentare, segretario del partito Socialista Unitario. La mostra Giacomo Matteotti (1885 –1924). Storia di un uomo libero, promossa dal comitato provinciale per le Celebrazioni e sostenuta da fondazione Cariparo, si terrà dal 5 aprile al 7  luglio a palazzo Roncale.

 

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