13 May 2026

Tour operator e questione esg: una sfida complessa

tour operator esgLa sfida più importante degli ultimi anni? Non tanto la pandemia in sé, quanto la gestione del post-Covid. Sono parole del presidente di Quality Group, Michele Serra, intervenuto a un panel sui temi della responsabilità sociale d’impresa alla Bit: “E’ stato qualcosa di inatteso. Mi riferisco al fenomeno del cosiddetto quite quitting, per cui molte persone, durante e dopo il Covid, si sono interrogate sulle proprie priorità. E chi non ha trovato nel lavoro un senso della propria vita ha deciso di andarsene. È qualcosa di fronte alla quale noi imprenditori siamo impotenti. È una sfida importante, che rimarrà aperta nel tempo e a cui non basta la mera risposta economica fatta di premi e incentivi”.

Da qui la scelta di molte aziende di impegnarsi per fare del proprio luogo di lavoro un posto migliore, più vivibile: “Un ambiente non solo aperto allo smart working – ha spiegato la marketing manager di Idee per Viaggiare, Paola Schiavone – ma anche dove svagarsi e socializzare; uno spazio in grado di stimolare la creazione di legami forti tra tutti i collaboratori”.

Altro aspetto importante è poi la formazione: “Noi abbiamo lavorato tanto da questo punto di vista – ha ricordato il direttore commerciale di Veratour, Massimo Broccoli -. E nel solo 2023 abbiamo assunto una trentina di under 25 usciti da alcuni nostri percorsi ad hoc”.

Ma la responsabilità sociale d’impresa, naturalmente, è un concetto che va ben oltre il benessere delle risorse. Il focus spontaneo del panel sulla questione personale è tuttavia sintomatico di un’esigenza diffusa, in un settore atavicamente carente di personale qualificato. Ciò detto, la questione esg è molto più ampia: include la cura dei territori in cui si agisce, delle destinazioni in cui si opera e in generale di tutti gli aspetti legati alla sostenibilità sociale e ambientale a 360 gradi.

Una visione, in verità,  che non coinvolge unicamente aspetti etici: “Il sistema finanziario contemporaneo, quando valuta la salute di un’impresa – ha sottolineato il direttore marketing del gruppo Nicolaus, Sara Prontera – non si limita più a prendere in considerazione i meri dati economici. Altrettanto importanti sono elementi come il modello di business, la governance, la reputazione, la compliance normativa e non da ultima proprio l’attenzione all’impatto sui territori. È anche per questo motivo che noi stiamo lavorando su un report di sostenibilità, che presto contiamo di far diventare un vero bilancio di sostenibilità da affiancare organicamente a quello economico”.

Quanto vale però davvero la questione esg per il consumatore finale di oggi? “Difficile dirlo con precisione – ha concluso l’head of marketing di Alpitour World, Tommaso Bertini -. Noi abbiamo fatto investimenti importanti in direzione della sostenibilità, basati su ricerche che ci dicono di come l’interesse mondiale verso queste tematiche sia in costante crescita, soprattutto tra le generazioni più giovani. Allo stesso tempo, tuttavia, nella nostra industria variabili come il prezzo e una serie di altri elementi più tradizionali rimangono predominanti. Il fattore esg entra quindi in gioco soprattutto a parità di tariffe e di altre caratteristiche ancora dominanti. Ciononostante il percorso verso un cambiamento delle priorità di consumo è probabilmente ormai avviato in maniera irreversibile”.

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TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. 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Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513846","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.\r\n\r\nE' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. 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