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11 marzo 2010 09:37
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DIRETTORE TECNICO abilitato Regione Lombardia offresi per copertura titolo e/o contratto lavoro anche part-time in zona Milano e Provincia/Regione. Tel 333 6547674 – 02 4151714.
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[post_content] => L'hotel Excelsior Venice Lido aprirà il 5 maggio la stagione estiva. L’unico hotel di lusso di Venezia con spiaggia privata, è stato sottoposto a importanti lavori di restyling.
In occasione della riapertura stagionale, la proprietà di ispirazione moresca situata sull’isola del Lido, è pronta ad accogliere gli ospiti con un importante rinnovo delle camere, a cui si aggiungeranno la Palm Court restaurata e un nuovo ristorante terrazza signature.
Inizia così un nuovo capitolo per l’hotel, che dal 1908 accoglie sulle rive dell’Adriatico sovrani, leader mondiali e star di Hollywood. Sin dalla sua apertura nel 1908, l’hotel Excelsior Venice Lido è sinonimo di fascino e prestigio culturale. Rifugio di reali, statisti e grandi della letteratura—da Winston Churchill a John Steinbeck—ha sempre offerto una combinazione unica tra vacanza mare e accesso privilegiato a Venezia. L’arrivo in barca attraversando la laguna è diventato un rituale per generazioni di ospiti illustri.
Nell’ambito di un programma pluriennale di ristrutturazione, l’hotel riapre con una selezione di nuove camere e suite completamente trasformate. In continuità con la direzione stilistica presentata a fine 2025, gli ambienti rinnovati offrono una reinterpretazione contemporanea del lusso mediterraneo.
Le novità
Il nuovo capitolo nella storia dell’hotel si esprime pienamente nella Palm Court, completamente restaurata. L’ex lobby comune diventa uno spazio sofisticato, che restituisce all’area la sua funzione originaria di centro sociale e culturale della struttura. La Palm Court sarà arricchita da immagini d’archivio di attori, registi, reali e icone culturali che hanno attraversato le porte dell’hotel nel corso di oltre un secolo.
Elemento centrale della ristrutturazione sarà l’arrivo di Amù Venice, il nuovo ristorante terrazza signature, pool bar e beach club dell’hotel, con 299 cabanas. Il ristorante si aggiungerà all’iconico Blue Bardel. Amù nasce in Costa Azzurra, sul rooftop del Fairmont Monte Carlo, per poi approdare sulla Costa del Sol presso il Gran Marbella Resort & Beach Club. Il suo arrivo a Venezia appare naturale: affacciato sull’Adriatico e sulla spiaggia dell’Excelsior, Amù Venice porterà al Lido lo stesso spirito raffinato ma rilassato, con un menu che intreccia le radici della Riviera con le ricche tradizioni gastronomiche del Veneto.
«Siamo orgogliosi di rilanciare l’hotel Excelsior Venice Lido con trasformazioni così significative nei nostri spazi chiave - ha dichiarato Shan Kanasingham, chief operating officer -. Il nostro team ha lavorato con grande attenzione per preservare l’anima di questo storico hotel, elevando al contempo l’esperienza per gli ospiti contemporanei. Con l’introduzione di Amù Venice, la rinascita della Palm Court e le camere rinnovate, questo rilancio segna una nuova era per l’Excelsior, nel rispetto di tutto ciò che lo rende straordinario da oltre un secolo».
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[post_content] => Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, "Cruising for Impact", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.
Il rapporto mostra come il turismo crocieristico agisca da potente motore di opportunità, sostenendo i mezzi di sussistenza locali, rafforzando le comunità e creando valore a lungo termine nelle destinazioni costiere e portuali.
Oltre a questi impatti positivi, il settore ha contribuito con 98,5 miliardi di dollari al Pil globale e ha generato 199 miliardi di dollari di produzione economica totale, sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro e erogando 60,1 miliardi di dollari in salari nel 2024, a testimonianza della sua portata e del suo impatto globale.
Un dato chiave, basato sui dati della Cruise Lines International Association (CLIA), evidenzia che oltre il 60% dei passeggeri delle crociere ritorna nelle destinazioni scoperte per la prima volta proprio grazie a una crociera, dimostrando come il settore non solo metta in contatto i viaggiatori con nuovi luoghi, ma contribuisca anche a sostenere la domanda turistica a lungo termine e i benefici continui per le comunità locali.
Integrazione
Il rapporto evidenzia anche la profonda integrazione del turismo crocieristico con le economie locali, con oltre 1,4 milioni di posti di lavoro sostenuti a terra. Mostra inoltre che per ogni 20 passeggeri di crociera, a livello globale viene sostenuto un posto di lavoro a tempo pieno, collegando direttamente la domanda turistica ai mezzi di sussistenza nelle diverse destinazioni.
La ricerca del WTTC rivela una spesa diretta di 93 miliardi di dollari statunitensi legata alle crociere, gran parte della quale confluisce nelle attività commerciali locali, supportando imprenditori, piccole imprese e microeconomie turistiche nei porti e nelle destinazioni costiere di tutto il mondo.
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
Canale di comunicazione
La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
Condivisione interna: Iata raccomanda di diffondere queste informazioni a tutto il personale amministrativo e contabile.
Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
Impatto sulla liquidità
La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
Carico amministrativo: Non si tratta solo di una trattenuta fiscale, ma di un nuovo onere gestionale. La necessità di comunicare singolarmente con le compagnie aeree e di caricare documentazione specifica sul Portale Clienti Iata per ottenere eventuali riduzioni sposta risorse umane e tempo dall'attività commerciale a quella puramente burocratica.
Rischio di errori nel passaggio: Il periodo di transizione verso il 1° maggio 2026 richiederà un monitoraggio costante degli estratti conto Bsp per verificare che le nuove regole di calcolo siano applicate correttamente, onde evitare incongruenze contabili difficili da sanare a posteriori.
In conclusione, questa misura viene percepita dal comparto come un ulteriore adempimento che complica il rapporto professionale tra agenzie, vettori e fisco, rendendo la gestione delle già esigue ed inique commissioni sempre più pesante e meno agile.
(Anna Morrone)
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Toscana Aeroporti ha cominciato il 2026 con un'accelerata del traffico passeggeri: il mese di febbraio ha totalizzato infatti 543 mila passeggeri, segnando una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la dinamica del traffico è stata soprattutto la forte espansione dei collegamenti internazionali, che hanno registrato un +10,5%, più che sufficiente a compensare la flessione del traffico domestico, in calo del 2,4%. Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.
Il risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee.
Prestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.
La rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’andamento dei due scali conferma la solidità della domanda turistica e la crescente integrazione della Toscana nei flussi europei di mobilità. Firenze consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni culturali del continente, mentre Pisa rafforza la propria funzione di hub strategico per i collegamenti internazionali a medio raggio.
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[post_content] => Airbus archivia il 2025 con ricavi consolidati per 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e un utile operativo (rebit adjusted) di 7,1 miliardi di euro, centrando pienamente gli obiettivi prefissati.
L'utile netto si è attestato a 5,2 miliardi di euro, pari ad una crescita del +23%, portando il cda della casa costruttrice europea a proporre un dividendo in rialzo a 3,20 euro per azione.
Nonostante un contesto operativo complesso, Airbus ha consegnato 793 velivoli commerciali, superando i 766 dell'anno precedente. La domanda rimane estremamente solida: gli ordini netti sono stati 889, portando il portafoglio ordini totale al record storico di 8.754 aeromobili. Anche le divisioni Helicopters e Defence and Space hanno mostrato un forte slancio, con quest'ultima che ha raggiunto un valore record di ordini in entrata pari a 17,7 miliardi di euro.
L'azienda ha tuttavia ha criticato pubblicamente il fornitore di motori Pratt & Whitney: secondo Airbus, l'incapacità del produttore statunitense di impegnarsi sui volumi d'ordine richiesti sta ostacolando la traiettoria di crescita. Per questo motivo, Airbus ha dovuto rivedere i propri piani di produzione per la famiglia A320, spostando il target di 75 velivoli al mese alla fine del 2027 (rispetto alla precedente stima della metà del 2027).
Per il nuovo anno, Airbus ha fissato obiettivi ambiziosi ma prudenti, prevedendo circa 870 consegne di aeromobili commerciali, un ebit adjusted di circa 7,5 miliardi di euro e un flusso di cassa libero prima dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.
«Il 2025 è stato un anno fondamentale, caratterizzato da una domanda molto forte dei nostri prodotti e servizi in tutti i settori di attività, da risultati finanziari record e da traguardi strategici - ha commentato il ceo di Airbus, Guillaume Faury -. Abbiamo saputo navigare con successo in un contesto operativo complesso e dinamico per raggiungere le nostre previsioni aggiornate. La domanda globale di aeromobili commerciali sostiene il nostro continuo aumento della produzione, che stiamo gestendo nonostante la significativa carenza di motori Pratt & Whitney. Gli ampi e competitivi portafogli dei settori Difesa e Spazio, nonché Elicotteri, ci consentono di cogliere lo slancio nel settore della difesa. Stiamo inoltre compiendo progressi per creare un nuovo attore industriale globale nel settore spaziale, insieme ai nostri partner. Questi risultati del 2025 e la fiducia nelle nostre future performance finanziarie supportano la proposta di un aumento del dividendo».
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[post_content] => Delta Air Lines ha distribuito 1,3 miliardi di dollari ai propri dipendenti nell'ambito del programma annuale di partecipazione agli utili. Il pagamento rappresenta l'8,9% dei guadagni annuali ammissibili dei lavoratori, ovvero circa quattro settimane di retribuzione aggiuntiva.
L'entità del pagamento è tra le cinque più consistenti nella storia di Delta: la compagnia aerea ha dichiarato che l'importo supera la somma complessiva delle distribuzioni di partecipazione agli utili di tutte le altre compagnie aeree statunitensi.
In base alla struttura di partecipazione agli utili di Delta, i dipendenti ricevono il 10% dei primi 2,5 miliardi di dollari di utili della compagnia aerea e il 20% degli utili superiori a tale soglia. Il ceo, Ed Bastian, ha sottolineato che dal 2015 l'azienda ha distribuito direttamente ai dipendenti oltre 11 miliardi di dollari, di cui oltre 10 miliardi solo nell'ultimo decennio.
I pagamenti di partecipazione agli utili del 2025 raggiungeranno i dipendenti di tutte le operazioni globali di Delta: secondo quanto spiegato dal vettore, la quota maggiore andrà ai lavoratori basati in Georgia, che riceveranno 567,9 milioni di dollari distribuiti tra 43.500 dipendenti.
I dirigenti di Delta considerano il programma di partecipazione agli utili parte integrante della filosofia aziendale, con Bastian che lo definisce fondamentale per i valori aziendali. La compagnia aerea ha ricevuto riconoscimenti come datore di lavoro, classificandosi al 15° posto nella lista delle 100 migliori aziende per cui lavorare di Fortune e al secondo posto nella classifica dei migliori datori di lavoro al mondo di Forbes.
Delta ha anche annunciato che i dipendenti riceveranno ulteriori aumenti salariali nel 2026, anche se i dettagli specifici non sono stati resi noti.
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Nell’indifferenza più totale a 20 giorni dall’interruzione arriva un nuovo adempimento per le agenzie di viaggi che mette a rischio la sopravvivenza soprattutto delle piccole realtà
Da una settimana abbiamo richiesto al ministro Santanchè di intervenire sul ministero dell’economia per l’interruzione della la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte alle agenzie di viaggio e turismo.
E’ vero che il tutto è stato introdotto da una la Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), ai commi 140-142 e che parte il 1 marzo 2026 , ma ci aspettavamo uno slittamento e soprattutto un intervento di tutte le associazioni di categoria.
Cosa prevede questa norma ? Che le agenzie di viaggi avranno un minore importo commissionale dai loro fornitori, che diventeranno sostituti di imposta, e quindi svolgeranno una nuova attività per lo Stato per la quale dovrebbero anche essere ricompensati. La ritenuta prevista è del 23% sul 50% dell’imponibile.
Ma quale piccola realtà agenziale paga tante imposte in maniera cosi anticipata? E soprattutto in un momento di ripresa del settore, con l’abbandono del sostegno bancario per le piccole realtà, andare a eliminare liquidità è un problema.
E poi dovrà essere fatta ogni anno comportando sia alle agenzie di viaggi che ai tour operator nuovi adempimenti in maniera gratuita?
In conclusione la nostra associazione chiede al governo di far slittare tale adempimento, che era bloccato dagli anni 70, di parlarne con le associazioni di categoria e trovare una soluzione. L’onorevole Gianluca Caramanna già è intervenuto con un emendamento e lo ringraziamo
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[post_content] => Wizz Air archivia l'esercizio 2025 all’insegna della crescita: “Abbiamo ampliato la nostra flotta a ritmo sostenuto, aperto centinaia di nuove rotte e trasportato più passeggeri che mai, il tutto potenziando l'affidabilità delle nostre operazioni. Questa combinazione di scala e miglioramento delle prestazioni è esattamente ciò che ci distingue - ha dichiarato il ceo della low cost, József Váradi -. Nel 2026 intendiamo spingerci ancora oltre. Il nostro obiettivo è accelerare la crescita nell’Europa centrale e orientale e sbloccare opportunità in mercati che rimangono poco serviti e ricchi di potenziale. Stiamo costruendo una compagnia aerea che non si limita a seguire la domanda, ma la crea”.
Nel 2025 la compagnia ha visto l'ingresso in flotta di 42 nuovi aeromobili; ha operato circa 335.000 voli di linea in tutta la sua rete e ha aperto oltre 320 nuove rotte. I passeggeri trasportati sono stati 68,6 milioni, pari ad un incremento del 9,4% rispetto all'anno precedente.
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[post_content] => Ancora un balzo in avanti per gli arrivi dall'Italia in Slovenia: a dicembre 2025 oltre un turista straniero su quattro è giunto dal nostro Paese e cioè il 26,55% dei visitatori internazionali.
Il risultato di dicembre si inserisce in un 2025 da record per il turismo sloveno, secondo i dati diffusi da Lubiana tramite il nuovo sistema di monitoraggio statistico NiST: nell’anno si registrano quasi 7 milioni di arrivi e oltre 17,8 milioni di pernottamenti, con una crescita di circa +6% su base annua per entrambe le metriche. Il turismo domestico resta sostanzialmente stabile (4,5 milioni di pernottamenti, circa un quarto del totale), mentre è la componente internazionale a trainare: +8% e 13,4 milioni di presenze, con la Germania primo mercato, oltre 2 milioni di notti.
In questo quadro l’Italia, con un totale di 566.503 arrivi (pari al 10,35% del totale estero, +8,36% sul 2024) e 1.186.432 pernottamenti (8,9% del totale estero, +8,1% sul 2024), si impone nuovamente come secondo mercato, alle spalle dei tedeschi. Oltre il milione di pernottamenti anche l’Austria, terzo mercato di riferimento, seguita giù dal podio da Croazia, Cechia e Paesi Bassi.
«Il 2025 è stato un anno importante per il turismo in Slovenia, il migliore mai registrato - ha commentato Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia – In particolare, per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia osserviamo un salto in avanti netto, indice di un interesse in crescita nei confronti di una destinazione sempre più all’altezza delle aspettative degli ospiti italiani».
Casa Slovena
L’apertura di Casa Slovena - nel cuore di Cortina, a pochi passi dalla fan zone ufficiale - si inserisce in un momento di grande fiducia per il movimento sportivo sloveno, che guarda alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una rosa di atleti dal potenziale concreto di medaglia.
«I Giochi non saranno più così vicini alla Slovenia per molto tempo - sottolinea Ota - perciò ci aspettiamo tanti tifosi e vogliamo stupire i visitatori stranieri con la nostra energia, le nostre storie e la bellezza del Paese».
Casa Slovena resterà aperta ogni giorno dalle 9 a mezzanotte, nel Janbo Bar di Cortina, e diventerà il centro delle celebrazioni anche per gli atleti, medagliati o no, che saranno accolti dopo le gare disputate tra le varie località olimpiche delle Dolomiti. Per le gare disputate nelle sedi olimpiche più lontane, ci saranno degli speciali Slovenia Point allestiti in ciascuna località.
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