5 gennaio 2024 14:28
Durata media del soggiorno in diminuzione ma richieste in aumento. E’ questa la fotografia del mercato open-air scattata dal progetto del gruppo Titanka!, CampingVillage.Marketing, sulla base dei dati delle centinaia di migliaia di richieste che i turisti hanno rivolto alle strutture tramite il proprio network di portali nel 2023. L’anno scorso le vacanze con durata maggiore sono state in particolare quelle di luglio, con una media di 9,2 notti contro le 6,8 di agosto. Una tendenza che si discosta molto da quello del 2022, quando la durata dei soggiorni medi per i due mesi clou dell’estate era identica (nove notti). Probabilmente l’aumento dei listini che molti camping hanno applicato nell’anno appena trascorso ha influito su questo scenario.
I turisti, inoltre, si muovono sempre con maggiore anticipo nella prenotazione della propria vacanza. La booking window media è passata dai 69 giorni del 2022 ai 72 del 2023. Nel dettaglio, richieste per giugno sono arrivate con ben 64 giorni di anticipo in media. Ciò significa che le strutture a marzo devono essere già pronte per affrontare la nuova stagione e accogliere tutte le richieste degli ospiti. Infine, il numero di componenti del nucleo familiare è in crescita. La media di persone per richiesta è infatti arrivata a 3,65: un trend in crescita dato dall’aumento del numero di bambini per nucleo familiare in vacanza.
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Dal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura.
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Ora, a parte che esprimere con tanta ostentazione questo superamento mi sembra una specie di gioco di ragazzini. Quelli che tirano la palla verso l'alto per capire chi ha il calcio più forte. Il turismo non è questo, almeno secondo me. Non si qualifica un paese per il numero di turisti che ha, ma per la qualità dell'offerta, e visto che siamo in Italia, anche l'impatto che ha sulle nostre città. Che ricordiamo sono tutte città d'arte e quindi per definizione fragili.
Città d'arte
Venezia ha dovuto mettere il numero chiuso con pagamento del biglietto. E penso che altre capitali dell'arte la seguiranno. Ma questo non frena l'ondata di turisti, che stanno ridisegnando anche la mappa abitativa del nostro Paese. Quando il ministero parla di turismo sostenibile vorrei sapere a cosa si riferisce. Se ci sono 458,4 milioni di presenze turistiche in un anno doc'è la sostenibilità?
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Nel 2024 il settore turistico in Italia ha ripreso a correre registrando un giro d'affari di 48,8 miliardi di euro con ulteriori prospettive di crescita. Secondo l'Enit lo scorso anno il comparto turistico ha contribuito al 10,8% del Pil italiano, generando il 13% dell'occupazione totale, con 458,4 milioni di presenze turistiche negli esercizi ricettivi, con un incremento del +2,5% rispetto all'anno precedente (fonte Istat).
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In questo contesto si inserisce la 24ª edizione di "FareTurismo", l'appuntamento nazionale di riferimento per la formazione di studenti e operatori del comparto turistico, per la quale ancora una volta è stata scelta l'Università Europea di Roma come sede per i tre giorni dell'evento, pieni di opportunità di orientamento e professionali.
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Dilemmi
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