31 March 2026

Aeroitalia a muso duro contro la Regione Marche. Lo sfogo di Intrieri

E’ scontro netto fra Aeroitalia e la Regione Marche, con le accuse da parte del vettore sui mancati adempimenti da parte dell’Atim (Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione) della Regione.

Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia (nella foto), lamenta l’inadempienza dell’agenzia a quanto previsto dall’accordo che prevedeva lo stanziamento di contributi per 750.000 euro nell’arco di un anno: risorse destinate ad affiancare quelle del bando per i voli di continuità territoriale tra l’aeroporto di Ancona Falconara e le città di Roma, Milano e Napoli, vinto da Aeroitalia.

Il mancato pagamento della prima tranche ha portato, lo scorso ottobre, all’annuncio della cancellazione dei voli internazionali operati dalla compagnia su Ancona e del termine della continuità territoriale a ottobre 2024, alla fine del bando.

Già partite le azioni legali contro l’Atim, “sia per il pagamento delle fatture, sia per i danni quantificati in 25 milioni di euro, causati da un’operazione per la quale abbiamo speso 150mila euro – ha dichiarato Intrieri, ripreso dall’Ansa -.Per noi il solo bando per la continuità territoriale non era efficace per fare fronte ai costi fissi di due macchine basate ad Ancona, previste dal bando stesso. Avevamo bisogno di aumentare il numero di ore volate e di destinazioni per abbassare i costi”.

Ecco quindi l’intesa che affiancava bando, voli internazionali e un “un contratto di sponsorizzazione tra Aeroitalia e Atim che prevedeva una serie di azioni da noi realizzate, come il logo Let’s Marche su uno dei nostri Atr 72, per importo iniziale di 750.000 euro”. Contratto “non rispettato da Atim e non sappiamo il perché“.

Ora saranno i giudici a decidere sull’inadempienza “di chi doveva pagare e non ha pagato. E ha distrutto un’operazione che per come l’avevamo pensata io e il presidente dell’aeroporto di Ancona Alexander D’Orsogna era molto diversa”.

La compagnia sta andando forte in Sicilia e Sardegna e si prepara a sbarcare a Perugia, “dove la Regione Umbria si sta comportando con noi in modo molto diverso dalle Marche”.

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