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12 febbraio 2009 12:09
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COSTITUENDO CONSORZIO ALBERGHIERO NAZIONALE CERCA PERSONA CON ESPERIENZA CHE SI POSSA OCCUPARE DELLE ATTIVITA’ DI PROMOZIONE ALL’ESTERO IN MASSIMA AUTONOMIA E STRETTA COLLABORAZIONE CON I RESPONSABILI DEL CONSORZIO STESSO.
Inviare curriculum vitae a: travelannunci@tiscali.it
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[post_content] => Gnv Aurora è arrivata al porto di Genova. La nave è fra i protagonisti del programma di rinnovamento e potenziamento della flotta, essendo la quarta unità della prima serie di navi di ultima generazione entrate in servizio e la seconda a essere alimentata a gnl.
Salpata a inizio febbraio dal cantiere navale Guangzhou Shipyard International di Canton in Cina, la nave ha attraversato due oceani e percorso circa 14.000 miglia nautiche per raggiungere il Mediterraneo e approdare a Genova.
In servizio ad aprile
La nave entrerà in servizio a inizio aprile, operando sul mercato nazionale sulla rotta Genova–Palermo con cadenza giornaliera.
Gnv Aurora ha una stazza lorda di 53.000 tonnellate, lunga 218 metri e larga 29,6, capace di raggiungere i 25 nodi. Può accogliere oltre 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare fino a 2.780 metri lineari di carico.
Per la prima volta la compagnia introduce una nuova livrea: una foglia verde, simbolo del percorso di sostenibilità avviato negli ultimi anni anche grazie alle nuove navi alimentate a gnl, e un richiamo grafico al cold ironing, tecnologia che consente di ridurre le emissioni durante la sosta in porto.
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L’Albania si afferma come estensione ideale a conclusione di un viaggio tra Europa centrale, Balcani o Mediterraneo orientale: una destinazione autentica, ancora lontana dai grandi flussi del turismo di massa, ma sempre più connessa grazie ai voli diretti su Tirana dai principali hub europei.
Un Paese compatto, intenso e sorprendente, capace di completare un itinerario culturale o naturalistico con una combinazione rara di storia millenaria, paesaggi incontaminati e ospitalità calorosa.
Dall’Europa classica all’anima balcanica
Dopo le capitali imperiali come Vienna o Budapest, o le città d’arte italiane, l’Albania rappresenta un passaggio naturale verso un’Europa meno raccontata ma profondamente affascinante. Tirana accoglie con la sua energia creativa, tra architetture razionaliste, musei contemporanei come il Bunk’Art e piazze ridisegnate che testimoniano una trasformazione urbana dinamica.
Il viaggio può proseguire verso Berat e Gjirokastër, entrambe patrimonio UNESCO, dove le case ottomane in pietra e le cittadelle fortificate raccontano secoli di dominazioni e scambi culturali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra bazar tradizionali e panorami che si aprono sulle vallate meridionali.
Dal Mediterraneo alla Riviera Albanese
Per chi arriva da Grecia o Croazia, l’Albania diventa una naturale estensione balneare ma con un carattere più selvaggio. La Riviera Albanese si snoda tra scogliere drammatiche e acque cristalline, da Dhërmi a Himarë fino alle spiagge iconiche di Ksamil.
Il Parco Nazionale di Butrinto, sito archeologico tra i più importanti dei Balcani, racconta una stratificazione unica di civiltà greche, romane e bizantine. Poco distante, il Parco Nazionale di Llogara offre un contrasto spettacolare tra montagne e mare, ideale per chi ama i panorami panoramici e i percorsi naturalistici.
Per esplorare in libertà coste, borghi e parchi naturali, la soluzione più pratica è scegliere un servizio di noleggio auto a Tirana Aeroporto, che consente di costruire un itinerario su misura e raggiungere anche le zone più autentiche e meno servite dai trasporti pubblici.
Tra Balcani e Alpi Dinariche
Chi proviene da un viaggio nei Balcani occidentali – Montenegro, Bosnia o Serbia – trova nel nord dell’Albania una dimensione alpina inaspettata. Le Alpi Albanesi, nella regione di Theth e Valbona, offrono trekking spettacolari e villaggi incastonati tra vette imponenti.
Il Parco Nazionale della Valle di Valbona è oggi una delle mete emergenti per l’escursionismo europeo: natura pura, ospitalità familiare e un senso di isolamento rigenerante che completa perfettamente un itinerario culturale urbano.
Un ponte tra Oriente e Occidente
L’Albania è anche un crocevia spirituale e culturale. Moschee ottomane, chiese ortodosse e monasteri cattolici convivono a pochi chilometri di distanza, raccontando una tradizione di convivenza religiosa riconosciuta a livello internazionale. Questa armonia è parte integrante dell’identità nazionale e contribuisce a rendere il viaggio un’esperienza non solo paesaggistica ma anche profondamente umana.
Un’estensione strategica e autentica
Compatta, accessibile e ancora genuina, l’Albania funziona come naturale completamento di un viaggio europeo o mediterraneo: un Paese che unisce patrimonio culturale, biodiversità e un costo della vita competitivo rispetto ad altre destinazioni del Sud Europa.
Che si arrivi dopo un tour nelle capitali europee o dopo un itinerario balcanico, l’Albania rappresenta una pausa autentica: un luogo dove la lentezza diventa valore, i paesaggi sorprendono a ogni curva e l’esperienza si costruisce chilometro dopo chilometro.
Un’estensione che non è solo geografica, ma emotiva.
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Bwh Hotels Italy & South-East Europe chiude il 2025 con una stima di fatturato camere aggregato degli hotel del gruppo superiore ai 420 milioni e un network di oltre 200 alberghi affiliati, di cui 185 in Italia e a Malta.
Sono 45 le nuove strutture entrate sotto la responsabilità degli uffici italiani negli ultimi 12 mesi, di cui 8 in prossima apertura. Tra i brand, WorldHotels si conferma quello a più rapida crescita. Tra le destinazioni entrate più di recente, oltre alle mete già coperte in Italia, figurano Sirmione, Ischia, Sondrio e Affi, consolidando ulteriormente la presenza capillare del gruppo.
«I risultati del 2025 confermano la potenza del nostro modello e la capacità del brand di generare valore reale, oltre il benchmark: quello che per noi conta è la crescita registrata dalle nostre strutture in modo diffuso e sulle diverse tipologie di destinazioni e segmenti - commenta Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe -. A questo si aggiunge un elemento per noi fondamentale: la soddisfazione degli ospiti è in aumento su tutto il portafoglio. È il risultato di un lavoro costante sulla qualità e l’accoglienza, un percorso continuo in cui ogni struttura viene accompagnata».
I numeri
Le performance del 2025 sono state in crescita sia in Italia, sia nei Paesi dello spazio economico europeo, come mostrano due indicatori chiave della domanda: adr e il tasso di occupazione, che insieme rifletto un ricavo medio per camera disponibile in aumento.
Per quanto riguarda i Paesi dell’Europa sud-orientale, si registra un incremento generale del fatturato del 5%, trainato in particolare dal miglioramento dell’adr, con alcune aree particolarmente performanti, quali Bulgaria (+20%) e Albania (+11%).
Mentre nel nostro Paese il tasso di occupazione medio annuo si conferma al 74% e il revpar è in aumento mediamente del 2,7% rispetto all’anno precedente. Nel Sud Italia spicca la Puglia (mediamente +19%) con le località di Lecce, Brindisi, Massafra e Barletta; nel Centro Italia si distinguono Ferrara (+9%) e Macerata (+8%); nel Nord Italia il Piemonte con Cuneo (+15%) e Torino (+8%); il Friuli (mediamente +12%) con Udine, Pordenone e Gorizia, capitale mondiale della cultura 2025 (+24%). Tra le destinazioni di mare si distinguono Sabaudia (+18%), Spotorno (+14%), Lerici (+8%), e poi ancora Catanzaro (+8%) in Calabria e Patti (+9%) in Sicilia. Cresce anche la montagna (+13%), trainata da San Martino di Castrozza (+18%). Ottime performance per Malta (+15%).
L’adr cresce in parallelo, registrando un incremento medio superiore al 2%. Aumentano in modo diffuso anche le performance delle destinazioni fuori dei circuiti tradizionali: spiccano alcune province del Nord e del Centro Italia, da Viterbo (+10%) a Rovigo (+9%), da Siena (+8%) a Forlì (+7%), con Lucca (+6%) e Perugia (+6%), per citarne alcune.
Guardando alle cinque principali città italiane, si conferma un’ulteriore crescita del revpar a Napoli (+4,7%) e Milano (+2,7%). Roma segna un incremento dell’adr (+2,2%), mentre il revpar rimane stabile. Solo Venezia registra una flessione del revpar (-4,4%), legata alla contrazione della domanda nordamericana. Firenze riconferma performance in linea con il 2024.
Le previsioni sul 2026
Anche l’on the book conferma un trend estremamente positivo su tutto il territorio italiano, con interessanti anticipi di prenotazione: guardando all’intero anno, si registra ad oggi una domanda in crescita del 12% sui prossimi mesi del 2026. L’over-performance è eccezionale nel periodo olimpico nelle regioni maggiormente coinvolte, dove il gruppo conta oltre 50 strutture affiliate. Per molte di esse, le prenotazioni on the book del mese di febbraio hanno già superato i risultati consuntivi dello stesso periodo del 2024. «Le previsioni per il 2026 confermano un’accelerazione significativa della domanda, con un andamento dell’on the book che evidenzia non solo una domanda anticipata, ma anche una crescente preferenza per le nostre strutture».
«L’impatto del periodo olimpico, - continua Digiesi - atteso e particolarmente rilevante nelle destinazioni direttamente coinvolte – Milano in primis e la Valtellina – si estende in modo significativo anche alla Lombardia e al Veneto, per poi riflettersi sull’intero territorio nazionale. Anche in questa occasione la capacità di intercettare la domanda si conferma nei volumi, negli anticipi e nella qualità delle prenotazioni. Siamo pronti a trasformare questo grande evento in un volano di promozione duratura per le nostre destinazioni» conclude Digiesi.
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[post_content] => Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno già lasciato un’impronta nel turismo di montagna in Italia. Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma.
Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna.
Tra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.
Cortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche.
Dal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura.
Ma sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta: 98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.
L’impatto si estende anche al mondo del lavoro. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici e con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine.
Ma la vera sfida sarà consolidare i benefici ottenuti e promuovere un modello di turismo montano equilibrato e sostenibile. Dal 2026 in poi si prevede una crescita dei flussi estivi, un aumento della capacità ricettiva stabile e una maggiore diffusione di strutture certificate green.
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[post_content] => Cambia la mappa dello shopping Tax Free in Italia e, con essa, il racconto dei flussi turistici ad alta capacità di spesa.
Dal 2019 a oggi il baricentro delle nazionalità protagoniste si è spostato: mentre americani e arabi hanno preso il posto di cinesi e russi, America Latina, Turchia e India sono oggi i nuovi osservati speciali. Insieme hanno più che triplicato la spesa Tax Free (+208% vs 2019), raddoppiando il proprio peso sul mercato dal 7% al 14%.
Il trend
Un trend che non appare congiunturale. Le previsioni di Lybra Tech per il primo quadrimestre 2026 confermano una domanda in rafforzamento, soprattutto da Brasile, Argentina, Turchia e India: mercati che pianificano viaggi articolati, multi-città e con una forte componente esperienziale e di shopping.
Il blocco latinoamericano rappresenta oggi l’area più rilevante tra le nazionalità emergenti (8% del totale), con una crescita della spesa del +161% rispetto al 2019. Roma si conferma hub privilegiato, mentre il profilo di consumo evolve: meno ultra-high spender, più shopper aspirazionali, attenti non solo al lusso ma anche a brand premium, lifestyle e profumeria. Brasile, Messico e Argentina concentrano quasi l’80% dei volumi, con comportamenti d’acquisto e destinazioni differenti, ma un comune denominatore: tempi di permanenza medio-lunghi e viaggi spesso in famiglia.
La Turchia firma la crescita più esplosiva (+428% vs 2019). Milano resta centrale, ma il canale outlet emerge come leva strategica, intercettando una quota crescente della spesa. Lo shopper turco spende di più, compra moda, calzature e orologi e mostra una polarizzazione generazionale che premia sia Gen Z sia over 59, con un ritorno deciso degli UHNWI.
L’India completa il quadro: +164% di spesa rispetto al 2019, una clientela giovane, pianificatrice e fortemente orientata al lusso, con Milano e outlet come poli d’acquisto e Venezia come destinazione simbolica, prevalentemente in primavera con soggiorni medi di 3-4 notti.
Sia il mercato indiano che quello turco mostrano una predilezione per Venezia, con Roma particolarmente forte a gennaio. Milano è composta da un target più eterogeneo, con mix equilibrato di coppie, famiglie e gruppi. Firenze è scelta per soggiorni più brevi e prevalentemente in viaggio con la famiglia, all’interno di itinerari multi-tappa.
Per il sistema Italia – retail, ospitalità e territori – questi mercati non sono più una promessa, ma una traiettoria già in atto. Intercettarli significa leggere nuovi ritmi stagionali, nuovi comportamenti di consumo e nuove geografie del valore.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Gnv ha preso in consegna presso il cantiere navale Guangzhou Shipyard International in Cina Gnv Aurora, seconda unità alimentata a gnl della flotta della compagnia e ultima della prima serie di quattro nuove unità di ultima generazione ordinate al cantiere cinese.
La nave partirà a breve per il Mediterraneo e, una volta completati gli allestimenti finali, entrerà in servizio a inizio aprile, operando sul mercato nazionale sulla rotta Genova–Palermo con cadenza giornaliera.
Gnv Aurora potrà ospitare oltre 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare fino a 2.780 metri lineari di carico.
Una nuova livrea
Con Gnv Aurora, la compagnia del gruppo Msc inaugura una livrea inedita, con una foglia verde a simboleggiare il percorso di sostenibilità intrapreso negli ultimi anni, anche grazie all’ingresso in flotta di nuove navi tutte alimentate a gnl, mentre il collegamento elettrico stilizzato richiama il cold ironing, tecnologia che riduce le emissioni in porto.
Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti del cantiere Gsi e del gruppo Msc, insieme a una delegazione di Gng guidata da Franco Fabrizio, general counsel - head of legal claims & insurance department, e dalla madrina della nuova nave, Gina Giusto, head of retail Gnv.
Come la gemella Gnv Virgo, Gnv Aurora è caratterizzata da elevati standard ambientali, che consentiranno una riduzione delle emissioni di Co₂ fino al 50% per carico trasportabile rispetto alle unità di precedente generazione. Come tutte le altre tre nuove unità, Gnv Aurora è predisposta per il cold ironing, tecnologia che consente la connessione alla rete elettrica in banchina, riducendo significativamente le emissioni e migliorando la qualità dell’aria e dell’ambiente sonoro locale. La nave è inoltre equipaggiata con sistemi avanzati di riduzione delle emissioni.
Con Gnv Aurora si conclude la fase uno del piano di rinnovamento della flotta, seguito da un secondo ordine per ulteriori quattro unità, tutte alimentate a gnl, la cui consegna avverrà a partire da fine 2027 con cadenza semestrale.
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[post_content] => Emirates torna anche quest'anno a selezionare personale di bordo in Italia. Tra gennaio e febbraio si terranno nuovi open day in otto città: Roma, Milano, Firenze, Venezia, Trieste, Bari, Palermo e Torino.
Gli appuntamenti sono i seguenti: a Roma il 31 gennaio, Grand Hotel Palace Rome, Via Vittorio Veneto, 70; a Milano, il 1° febbraio, Hyatt Centric Milan Centrale, Via Giovanni Battista Pirelli, 20; a Firenze, il 3 febbraio, AC Hotel Firenze, Via Luciano Bausi, 5; a Venezia, l'8 febbraio, Hilton Garden Inn Venice Mestre San Giuliano, Via Orlanda, 1; a Trieste, il 10 febbraio, Hotel NH Trieste, Corso Camillo Benso Conte di Cavour, 7.
E ancora, a Bari, il 15 febbraio, Mercure Villa Romanazzi Carducci Bari, Via Capruzzi, 326; a Palermo, il 19 febbraio, Hotel NH Palermo, Foro Italico Umberto I, 22/B e infine a Torino, il 26 febbraio, Best Western Plus Executive Hotel and Suites, Via Nizza, 28.
Gli appuntamenti rientrano nel piano strategico della compagnia aerea di Dubai, di continuare a investire sul personale in Italia: Emirates ha organizzato numerosi open day nel nostro Paese, e oggi più di 922 italiani fanno parte dell'equipaggio di cabina del vettore, che conta oltre 25.530 membri.
In linea con la capillarità del network dell'azienda e della diversità dei membri del suo equipaggio di cabina, la ricerca di nuovo personale di bordo arriva, in uno dei momenti più entusiasmanti della storia di Emirates: il riammodernamento degli A380 con l’inserimento della nuova classe di volo Premium Economy, la consegna della nuova flotta di Airbus A350 e Boeing 777-X.
La ricerca di nuovo personale di bordo è indirizzata soprattutto a coloro che a breve si affacceranno al mondo del lavoro o per chi ha cominciato da poco a muovere i primi passi nel settore dell’hospitality. Per tutti i dettagli sui requisiti, i benefit, il programma di formazione, il calendario globale degli eventi di reclutamento e per candidarsi, visitare la pagina Emirates Cabin Crew careers.
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Novotel presenta la strategia globale "Longevity Every Day", annunciata da Jean-Yves Minet, global brand president mid-scale and economy di Accor. L'iniziativa interessa oltre 600 hotel in 67 paesi, con ulteriori 200 strutture in pipeline, e sarà implementata progressivamente nel 2026.
«Non si tratta di aggiungere anni alla vita attraverso interventi costosi, ma di aggiungere vita agli anni attraverso scelte semplici e sostenibili che chiunque può fare», ha dichiarato Minet durante la presentazione. Il brand punta a creare il fil rouge della longevità e la sua “democratizzazione”, estendendola a tutti gli ospiti, famiglie, viaggi di affari ecc. Benessere e sostenibilità come caratteristiche del soggiorno firmato Novotel, attraverso quattro pilastri: sleep, eat, move e meet.
I numeri del mercato sono significativi: l'economia della longevità raggiungerà 27 trilioni di dollari entro il 2030, di cui 4,6 trilioni destinati al settore travel. Novotel si posiziona come partner del benessere quotidiano per professionisti, famiglie (5 milioni annui) e nomadi digitali, segmento che toccherà 92 milioni di persone entro il 2030 secondo il World Economic Forum.
Sul fronte del riposo (il pillar “sleep”), ecco nuovi letti premium eco-concepiti (29 cm di profondità, certificazioni OKO-TEX e NF environment) saranno implementati in tutte le strutture entro il 2030. Per il pilastro “eat”, entro fine 2026 i menu saranno plant-forward al 25%, con partnership pluriennale con il food creator Alfie Steiner (conosciuto sui social come Alfie Cooks, con 5 milioni di follower) e formazione dei team culinari tramite Culinary Institute of America. Le ricette di Steiner debutteranno sui menu ad aprile. Il “Plant forward” è un approccio alimentare che mette gli alimenti di origine vegetale al centro del piatto, in un’ottica di maggior salute, sostenibilità, senza privarli del gusto.
Il pilastro “move” si rafforza con il surfista olimpico Kauli Vaast, medaglia d'oro a Parigi 2024, e il Paris Saint-Germain. Il 70% degli hotel dispone già di palestre e piscine, che saranno potenziate con programmazione dedicata.
Elemento distintivo è poi Novotel 37 Collective, community globale di esperti che include Vaast, Steiner e la leggenda del PSG Javier Pastore. Il numero 37 rappresenta la filosofia dell'1% in più: migliorare dell'1% ogni giorno significa migliorare di 37 volte nell'arco di un anno (1,01 elevato alla potenza di 365).
Questa strategia tiene conto dei cambiamenti fondamentali in atto nel settore travel globale: crescita annuale del numero di viaggi, aumento del telelavoro che dovrebbe raggiungere 92 milioni entro il 2030, domanda crescente per il turismo wellness e sviluppo continuo della ristorazione plant-based. Queste tendenze sono state accelerate da una forte consapevolezza mondiale sull'importanza del benessere fisico e mentale.
«Un recente studio Accor ha rivelato che il 68% dei professionisti nel mondo desidera un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata», aggiunge Jean-Yves Minet. «Siamo a un momento cruciale. Anche se non è sempre possibile operare grandi cambiamenti, piccoli gesti ripetuti ogni giorno hanno un impatto significativo e duraturo. Questa è la nostra filosofia, per i nostri clienti, i nostri team e il pianeta» ha concluso Minet.
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[post_content] => Delta Air Lines archivia l'esercizio 2025 con ricavi operativi rettificati di 58,3 miliardi di dollari, utile operativo rettificato di 5,8 miliardi di dollari (margine operativo del 10%), utile ante imposte rettificato di 5 miliardi di dollari (margine ante imposte dell'8,5%) e free cash flow rettificato di 4,6 miliardi di dollari.
Non solo: la compagnia ha piazzato un ordine per 30 Boeing 787-10 Dreamliner che diverranno i primi aeromobili di lungo raggio acquistati dalla casa costruttrice statunitense.
«Abbiamo generato 5 miliardi di dollari di utile ante imposte con un margine operativo a due cifre e un free cash flow record di 4,6 miliardi di dollari, il tutto in un contesto difficile - ha dichiarato il ceo Ed Bastian - Questi risultati non sarebbero stati possibili senza l'impegno eccezionale dei nostri dipendenti e non vedo l'ora di celebrare il nostro team il mese prossimo con 1,3 miliardi di dollari di meritata partecipazione agli utili».
Il ceo ha poi sottolineato che «il 2026 è iniziato con il piede giusto, con una crescita del fatturato in accelerazione grazie alla domanda premium e corporate. Per l'intero anno, prevediamo un'espansione del margine e una crescita degli utili del 20%».
«Guardando al 2026, prevediamo un altro anno di performance dei costi in linea con il nostro piano a lungo termine di crescita della capacità di circa il 3%, mentre continuiamo a promuovere l'efficienza investendo nel nostro personale e nell'esperienza del cliente» - ha aggiunto il cfo Dan Janki.
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