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7 gennaio 2009 11:00
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DIRETTORE TECNICO CON VENTENNALE ESPERIENZA NEL SETTORE TURISTICO, OFFRE DIREZIONE TECNICA REGIONE TOSCANA+ CONSULENZA SETTORE INCOMING. ILARIA 347 7445141.
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Msc Crociere presenta Best Now, la promozione pensata per chi desidera concedersi una vacanza in crociera approfittando delle migliori offerte last minute per la stagione estiva 2026. Grazie a questa iniziativa, da oggi è possibile prenotare tra una selezione di itinerari nel Mediterraneo e nel Nord Europa a partire da 349 euro a persona, con possibilità di aggiungere le bevande per vivere un’esperienza ancora più completa e accessibile a bordo.
Dedicata a chi è alla ricerca di una partenza imminente senza rinunciare al comfort e alla qualità che contraddistinguono MSC Crociere, Best Now consente di scegliere tra numerosi itinerari e porti d’imbarco, offrendo l’opportunità di organizzare una vacanza verso alcune delle destinazioni più affascinanti d’Europa. La promozione, valida su una selezione di crociere, resterà disponibile fino a esaurimento dei posti dedicati.
«Con Best Now vogliamo offrire ai nostri ospiti l’opportunità di partire con breve preavviso e vivere un’esperienza di vacanza completa e accessibile – ha dichiarato Luca Valentini, direttore commerciale di Msc Crociere – Le crociere rappresentano una soluzione ideale per chi cerca relax, scoperta e intrattenimento in un’unica formula e, grazie a questa promozione, sarà possibile accedere ad alcuni dei nostri itinerari più richiesti. Quest’anno le prenotazioni last minute sono una componente rilevante del mercato turistico e vogliamo valorizzare questo trend attraverso una proposta dedicata che offre vantaggi concreti ai viaggiatori ed è uno strumento importante anche per le agenzie di viaggio, che potranno proporre ai propri clienti una soluzione competitiva e immediata».
Nel Mediterraneo, i passeggeri potranno scegliere tra partenze da Venezia, Genova, Trieste, Livorno, Civitavecchia, Ancona, Napoli, Bari, Brindisi, Messina, Palermo e Cagliari, per itinerari che consentono di scoprire alcune delle destinazioni più amate tra Italia, Spagna, Francia, Grecia, Malta e Turchia.
Per chi desidera esplorare il Nord Europa, la promozione include invece partenze da Kiel e Amburgo, ideali per raggiungere la Scandinavia, i fiordi norvegesi e alcune delle città più affascinanti dell’Europa settentrionale. Per queste crociere sono inoltre disponibili soluzioni con volo charter incluso dai principali aeroporti italiani, per garantire un’esperienza di viaggio ancora più comoda e senza pensieri.
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[post_content] => Consegnato a easyJet il 100° aeromobile della Famiglia A320neo, che porta il totale dei velivoli in flotta a quota 359. Si tratta di un traguardo che riflette la progressiva transizione della compagnia verso tecnologie di ultima generazione e più efficienti in termini di consumo di carburante, come parte integrante della sua più ampia strategia di decarbonizzazione.
Tutti i nuovi aeromobili neo di easyJet saranno dotati della più recente cabina "Airspace" firmata Airbus. Gli interni presenteranno un'illuminazione studiata nei minimi dettagli e una palette cromatica più elegante per gli arredi, inclusi i pannelli laterali e le toilette, valorizzando ulteriormente il design contemporaneo della cabina e creando un ambiente rilassante e accogliente per i passeggeri. Anche l'accessibilità è stata migliorata grazie a nuovi indicatori in braille delle file, per aiutare i passeggeri ipovedenti a trovare il loro posto.
Tra le altre novità di rilievo: maggiore spazio all'altezza delle spalle, un design e un'illuminazione della cabina riprogettati, toilette rinnovate con funzionalità touchless per una migliore igiene e una maggiore attenzione all'impiego di materiali riparabili e riciclati3. L'equipaggio beneficerà inoltre di galley (cucine di bordo) anteriori e posteriori ridisegnate con spazi di stivaggio ottimizzati e, per la prima volta sia sugli A320 sia sugli A321neo, doppi forni a bordo nella parte anteriore e posteriore dell'aeromobile.
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«Questi aerei sono al centro della nostra strategia volta a gestire una flotta più efficiente e a ridurre il nostro impatto ambientale, continuando al tempo stesso a migliorare l'esperienza di viaggio sia per i nostri passeggeri che per i nostri equipaggi» ha dichiarato David Morgan, chief operating officer del vettore.
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Si è appena concluso il mega fam trip promosso da Mauritius Tourism Promotion Authority (Mtpa) che ha visto la partecipazione di oltre 80 professionisti del settore fra tour operator, agenti di viaggio e giornalisti provenienti da tutto il mondo. L’evento ha messo in luce Mauritius non solo come destinazione di mare ma soprattutto come meta culturale e naturalistica fruibile in ogni periodo dell’anno.
Nel 2025 sono stati 1.436.250 i turisti che hanno visitato Mauritius, dato che attesta una crescita del 3,9% rispetto al 2024. Il numero sancisce un record assoluto per l’isola e conferma una solida ripresa post-pandemia, seppur «con un ritmo di crescita più graduale rispetto ad altre destinazioni concorrenti», rivela Dinesh Burrenchobay, chairman di Mtpa. «Il nostro obiettivo, prima dell’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, era di arrivare ad accogliere 1,5 milioni di turisti nel 2026». Nonostante il rallentamento registrato ad aprile (-4,4%) e nella prima metà di maggio (-1,8%), nei primi cinque mesi del 2026 sono stati 525.524 gli arrivi totali sull’isola, evidenziando un incremento del 3.2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Con riferimento al mercato italiano, sono stati 34.864 gli italiani a visitare il Paese nel 2025, rappresentando una crescita del 18,2% rispetto al 2024. Guardando ai primi mesi del 2026, invece, dal 1° gennaio al 15 maggio gli italiani sbarcati a Mauritius sono stati 11.864.
Riposizionare la destinazione
In termini di strategia di posizionamento di Mauritius come destinazione turistica, se nel breve periodo ciò che appare di primaria importanza alla luce di quanto sta accadendo in Medio Oriente è assicurare che l’isola è una destinazione sicura, nel medio termine l’obiettivo è collegato in particolare al riposizionamento della destinazione: «Credo ci sia un gap importante tra quello che le persone pensano di Mauritius prima di venire qui, ciò che vedono una volta arrivati sull’isola e le impressioni che rimangono una volta tornati a casa – sostiene Burrenchobay -. È importante sapere come appare Mauritius negli occhi dei turisti stranieri». A lungo termine, invece, la strategia sarà di rebranding.
Oltre al già annunciato volo diretto per Mauritius con Ethiopian Airlines, ci sono ulteriori novità in merito ai collegamenti aerei con l’isola. Turkish Airlines dal 1° giugno ha aumentato la frequenza da 7 a 10 voli settimanali, South African Airways opererà con due voli al giorno da Johannesburg a partire dal 1° dicembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 e Airlink dal 2 dicembre contribuirà a favorire la connessione con il Sud Africa con due voli a settimana da Cape Town. L’Europa si conferma intanto un mercato chiave nella strategia della destinazione, con novità in arrivo sul fronte della connettività aerea.
(Elisa Biagioli)
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Ricavi al rialzo e un significativo miglioramento dei risultati operativi per il primo trimestre 2026 di Tap Air Portugal, nonostante la consueta stagionalità del periodo e un contesto macroeconomico complesso.
I ricavi operativi hanno raggiunto 914,4 milioni di euro, +11% rispetto allo scorso anno, trainati principalmente dalla crescita dei ricavi passeggeri e dal miglioramento dei ricavi unitari, insieme a una crescita della capacità del 3,9%. Anche il segmento della manutenzione per conto terzi ha contribuito in modo rilevante, con ricavi in aumento del 31,8%.
A livello operativo, il vettore lusitano ha riportato un ebitda ricorrente di 95,5 milioni di euro e un ebit ricorrente di -36,1 milioni di euro, con miglioramenti rispettivamente di 92,6 milioni e 83,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2025.
Tra gennaio e marzo Tap ha trasportato 3,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6,4%, operando 27.300 voli, con un aumento dell’1,5%. La crescita del traffico ha superato quella della capacità, portando il load factor all’83,5%, in aumento di 4,8 punti percentuali, con il Sud America e il Nord America in evidenza, in linea con la strategia di ulteriore rafforzamento del network transatlantico.
Guardando ai prossimi mesi la compagnia segnala un trend positivo delle prenotazioni pur stimando che gli elevati costi del carburante continueranno a incidere sui risultati nei prossimi trimestri, anche se l’impatto dovrebbe essere in parte mitigato da una gestione attenta della capacità, dal contenimento dei costi e dagli adeguamenti tariffari legati al supplemento carburante.
“Tap ha registrato un forte avvio d’anno e un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando la capacità della compagnia di operare con disciplina e di rispondere efficacemente alle priorità operative - ha commentato Luís Rodrigues, chief executive officer della compagnia -. Questa performance riflette il nostro focus sull’esecuzione della strategia, con i mercati del Sud America e del Nord America che continuano a rappresentare un ruolo decisivo nella nostra crescita”.
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[post_content] => Stime positive per l'estate di United Airlines, tanto da spingere al rialzo le azioni della compagnia aerea del 6%: a fare da traino all'andamento in crescita ci sarebbe la forte domanda sulla scia dei grandi eventi globali, dal picco dei viaggi per le vacanze e dal continuo slancio delle prenotazioni internazionali.
Il vettore prevede di trasportare oltre 53 milioni di passeggeri nel periodo compreso tra giugno e agosto, con un aumento di circa 3 milioni rispetto alla scorsa estate.
United ha dichiarato di registrare aumenti a doppia cifra nelle prenotazioni verso destinazioni legate a questi «momenti irripetibili»: ad esempio verso le città europee come Bilbao, Madrid, Barcellona e Reykjavík, che saranno interessate dall'eclissi solare del 12 agosto. Secondo la compagnia, la sola domanda di astro-turismo è cresciuta di oltre il 50% su alcune rotte.
La compagnia aerea ha inoltre segnalato un aumento di quasi il 20% delle prenotazioni verso le città nordamericane che ospiteranno le partite di calcio del Campionato del mondo, in programma tra l'11 e il 27 giugno, tra cui Città del Messico, Toronto e Los Angeles.
Nel frattempo, anche i viaggi verso mete quali Amsterdam e Londra registrano un trend al rialzo in vista di importanti concerti e programmi di spettacoli estivi.
United prevede un periodo del Memorial Day particolarmente intenso, con circa 3,9 milioni di passeggeri tra il 21 e il 27 maggio, ovvero circa 575.000 viaggiatori al giorno su circa 5.000 voli giornalieri. Questo dato è in contrasto con i circa 270.000 passeggeri in meno registrati nello stesso periodo festivo dello scorso anno.
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[post_content] => Traffico passeggeri in crescita negli aeroporti europei a marzo, nonostante le ricadute negative legate al conflitto in Medio Oriente: la fotografia è quella scattata dall'ultimo report di Aci Europe, che segna un aumento del 3,8% del numero di passeggeri nella rete aeroportuale europea, rispetto al marzo 2025 e in linea con l'incremento del 4,2% registrato a febbraio.
Gli aeroporti del mercato Ue+ hanno registrato una crescita più sostenuta, pari al 4,1%, mentre quelli del resto d’Europa hanno visto la crescita rallentare bruscamente al 2,6%, in gran parte a causa del crollo del traffico negli aeroporti israeliani, dove il volume dei passeggeri è sceso dell’86,3%.
Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, ha affermato che le prime settimane del conflitto hanno dimostrato la resilienza della domanda di viaggi aerei nonostante la rinnovata instabilità geopolitica: «Molti aeroporti europei hanno perso i collegamenti diretti con la regione, ma i flussi di traffico in transito verso l'Asia si sono rapidamente adattati attraverso rotte alternative dirette e indirette». Il manager ha sottolineato che parte del traffico dirottato ha sostenuto la domanda intraeuropea, mentre i viaggi transatlantici sono rimasti «estremamente dinamici».
Le previsioni per l'estate
Al momento l'associazione degli aeroporti non prevede un calo del numero di passeggeri durante l'alta stagione estiva, a meno che il settore del trasporto aereo non debba affrontare gravi carenze di carburante legate all'andamento del mercato petrolifero in generale.
Le compagnie aeree mediorientali hanno iniziato a ripristinare i collegamenti con l'Europa, mentre la maggior parte dei vettori europei ha operato solo riduzioni limitate della capacità, grazie alle strategie di hedging e al persistere della domanda di viaggio.
Tuttavia, Jankovec ha avvertito che le prospettive a lungo termine rimangono incerte. «Una volta superato il picco estivo, le prospettive di traffico rappresentano di fatto una scatola nera per il settore. Tutto dipenderà dalla geopolitica e dalle ripercussioni della crisi petrolifera, con la prospettiva di uno shock del costo della vita che metterà alla prova la resilienza della domanda».
Le performance dei mercati
All'interno del mercato Ue+, gli aeroporti slovacchi hanno registrato la crescita più marcata, con un aumento del traffico passeggeri del 130,7% nel mese di marzo. Seguono la Slovenia con il 17%, la Danimarca con il 13,8%, Malta con il 12,5% e la Croazia con il 10,8%. Tra i maggiori mercati dell'aviazione europei, l'Italia ha registrato la crescita più forte con il 4,8%, davanti alla Spagna con il 3,9%.
Germania, Regno Unito e Francia hanno tutti registrato risultati inferiori alla media europea, con una crescita del traffico passeggeri rispettivamente del 3,1%, 2,8% e 1,2%: secondo l'associazione questo trend è legato all'aumento delle tasse nazionali sul trasporto aereo, che incide sui risultati più deboli.
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[post_content] => I salatissimi costi del carburante impongono ad Air France-Klm la revisione al ribasso delle previsioni di crescita della capacità per l'anno in corso. Il gruppo franco-olandese stima infatti che la spesa per il jet fuel aumenti di 2,4 miliardi di dollari nel 2026, dall'inizio del conflitto in Medio Oriente.
Di conseguenza, l'outlook sulla crescita della capacità si attesta su una percentuale compresa tra il 2% e il 4%, in calo rispetto alle precedenti stime del 3-5%.
Ben Smith, ceo di Air France-Klm ha dichiarato in un comunicato che gli incrementi dei prezzi del carburante «dovrebbero pesare sui prossimi trimestri», dopo che la compagnia ha riportato una perdita inferiore alle attese nei primi tre mesi dell'anno. Smith ha aggiunto che il contesto operativo rimane «incerto».
Air France-Klm attua una «politica di hedging variabile», che consentirà alla compagnia aerea di risparmiare 1,5 miliardi di dollari. Ciononostante, la spesa totale per il fuel nel 2026 dovrebbe ammontare a 9,3 miliardi di dollari, con un aumento di 2,4 miliardi rispetto al 2025. La compagnia prevede di spendere 1,1 miliardi di dollari in più per il carburante nel trimestre aprile-giugno.
Nel primo trimestre 2026 il vettore ha registrato una perdita operativa di 27 milioni di euro, risultato comunque migliore rispetto al rosso di 389 milioni di euro previsto dagli analisti.
Ha affermato che c'è stata una spinta iniziale dopo lo scoppio della guerra in Iran, poiché un numero maggiore di viaggiatori ha preferito i vettori europei per i voli verso l'Asia, e che ha aumentato i prezzi dei biglietti in risposta all'aumento dei costi del carburante.
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[post_content] => L'hotel Excelsior Venice Lido aprirà il 5 maggio la stagione estiva. L’unico hotel di lusso di Venezia con spiaggia privata, è stato sottoposto a importanti lavori di restyling.
In occasione della riapertura stagionale, la proprietà di ispirazione moresca situata sull’isola del Lido, è pronta ad accogliere gli ospiti con un importante rinnovo delle camere, a cui si aggiungeranno la Palm Court restaurata e un nuovo ristorante terrazza signature.
Inizia così un nuovo capitolo per l’hotel, che dal 1908 accoglie sulle rive dell’Adriatico sovrani, leader mondiali e star di Hollywood. Sin dalla sua apertura nel 1908, l’hotel Excelsior Venice Lido è sinonimo di fascino e prestigio culturale. Rifugio di reali, statisti e grandi della letteratura—da Winston Churchill a John Steinbeck—ha sempre offerto una combinazione unica tra vacanza mare e accesso privilegiato a Venezia. L’arrivo in barca attraversando la laguna è diventato un rituale per generazioni di ospiti illustri.
Nell’ambito di un programma pluriennale di ristrutturazione, l’hotel riapre con una selezione di nuove camere e suite completamente trasformate. In continuità con la direzione stilistica presentata a fine 2025, gli ambienti rinnovati offrono una reinterpretazione contemporanea del lusso mediterraneo.
Le novità
Il nuovo capitolo nella storia dell’hotel si esprime pienamente nella Palm Court, completamente restaurata. L’ex lobby comune diventa uno spazio sofisticato, che restituisce all’area la sua funzione originaria di centro sociale e culturale della struttura. La Palm Court sarà arricchita da immagini d’archivio di attori, registi, reali e icone culturali che hanno attraversato le porte dell’hotel nel corso di oltre un secolo.
Elemento centrale della ristrutturazione sarà l’arrivo di Amù Venice, il nuovo ristorante terrazza signature, pool bar e beach club dell’hotel, con 299 cabanas. Il ristorante si aggiungerà all’iconico Blue Bardel. Amù nasce in Costa Azzurra, sul rooftop del Fairmont Monte Carlo, per poi approdare sulla Costa del Sol presso il Gran Marbella Resort & Beach Club. Il suo arrivo a Venezia appare naturale: affacciato sull’Adriatico e sulla spiaggia dell’Excelsior, Amù Venice porterà al Lido lo stesso spirito raffinato ma rilassato, con un menu che intreccia le radici della Riviera con le ricche tradizioni gastronomiche del Veneto.
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[post_content] => Si allunga l'elenco delle compagnie aeree che intervengono con tagli di rotte sui propri operativi, per compensare almeno in minima parte all'escalation del prezzo del carburante, innescato dal conflitto in Iran.
E, di pari passo, si allungherà a breve l'elenco dei vettori che si troveranno a fare i conti con i bilanci in rosso: a metà maggio l’intero utile previsto per il 2026 per il trasporto aereo (41 miliardi di dollari) verrà infatti annullato proprio a causa della guerra in Medio Oriente.
I dati sono quelli dell'analisi pubblicata da Il Corriere.it, che spiega come nel 2025 il cherosene abbia pesato per il 26,8% dei costi totali delle compagnie aeree, con un prezzo medio di 90 dollari al barile. Sulla base delle proiezioni della Iata per la redditività del settore nel 2026 (pari al 3,9%), gli analisti calcolano che ogni aumento di un dollaro al barile di jet fuel - che era stato stimato per quest’anno a 88 dollari, prima del conflitto - porta la spesa per il jet fuel a salire di 2,86 miliardi di dollari.
Nella settimana terminata il 10 aprile la Iata comunica che il barile di cherosene ha toccato, su scala mondiale, i 197,83 dollari (sopra i 200 in Europa, Asia, Oceania e Africa), quindi più del doppio di quegli 88 dollari stimati a dicembre. In altre parole le compagnie stanno pagando circa 400 milioni di dollari in più, al giorno, soltanto per il cherosene, secondo gli esperti, tenendo conto anche del fuel hedging.
Se per il 2026 la Iata stimava che la bolletta energetica avrebbe pesato per il 26% dei costi complessivi dei vettori, con il cherosene a livelli record la media mondiale si aggira ora attorno al 38%. «Ciò significa che per tante low cost e le aviolinee medio-piccole il carburante ora pesa più del 50% dei costi operativi», spiegano gli esperti.
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