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8 aprile 2008 07:54
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DIREZIONE TECNICA OFFRESI PER COPERTURA TITOLO REGIONE EMILIA ROMAGNA. DISPONIBILITA’IMMEDIATA. TEL.338 5705365.
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[post_content] => Prima mondiale per United Airlines in materia di connettività a bordo: il volo UA14 da Newark a Londra è diventato il primo volo commerciale transatlantico operato da un aeromobile a fusoliera larga dotato di wi-fi Starlink, segnando l'inizio dell'implementazione di questa tecnologia sull'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.
United ha precisato che il Boeing 777-200 impiegato sulla rotta è il primo di quasi 60 aeromobili widebody che quest'anno saranno equipaggiati con Starlink, con l'obiettivo di dotare l'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.
La compagnia aerea conta ora oltre 400 aeromobili - principalmente velivoli regionali e parte della sua flotta principale - già dotati di Starlink e punta a raggiungere «quasi 1.000 aeromobili entro la fine dell'anno», il che la renderebbe una delle flotte più grandi al mondo con un accesso diffuso al servizio.
Secondo i dati pubblicati da United, oltre 18,6 milioni di passeggeri hanno già volato su aeromobili dotati di Starlink dal lancio commerciale del servizio in primavera, su oltre 311.000 voli, con 9,9 milioni di dispositivi connessi e indicatori di soddisfazione del wi-fi che sono «quasi raddoppiati» nello stesso periodo.
«Starlink offre la stessa connessione internet veloce e affidabile a cui siamo abituati a casa, accessibile a 10.600 metri di altitudine, ovunque nel mondo. Questa tecnologia ridefinirà l'esperienza di bordo sia per i nostri passeggeri che per i nostri dipendenti» ha dichiarato David Kinzelman, chief customer officer della compagnia aerea. Per i passeggeri, ciò significa la possibilità di navigare, guardare contenuti in streaming, lavorare e giocare online con un livello di prestazioni paragonabile a quello di una connessione domestica, mentre l'esperienza wi-fi a bordo rimane altamente variabile a seconda della compagnia aerea e delle soluzioni installate.
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[post_content] => Pounda Resort Paros, membro di Radisson Individuals, riapre i battenti sull’isola di Paros. Il resort fronte mare consta di 94 camere completamente rinnovate e si trova a Pounda, una delle località più suggestive dell’isola.
Affacciato direttamente sul Mar Egeo e a pochi passi dall’imbarco per Antiparos, Pounda Resort Paros combina il fascino autentico delle Cicladi con servizi pensati per un soggiorno all’insegna del relax. Gli ospiti possono vivere l’atmosfera dell’isola tra sapori mediterranei, un pool bar con vista sul mare e una piscina esterna di 200 metri quadrati.
Un'isola affascinante
L’apertura di Pounda Resort Paros si inserisce nel momento di grande crescita che sta vivendo l’isola, oggi tra le destinazioni più desiderate del Mediterraneo. Sempre più apprezzata dai viaggiatori internazionali, Paros conquista per il suo equilibrio tra autenticità greca, paesaggi mozzafiato e un’offerta sempre più orientata a esperienze lifestyle, vacanze balneari, sport acquatici e itinerari tra le isole delle Cicladi.
«Paros è oggi una delle destinazioni insulari più affascinanti del Mediterraneo, apprezzata per la sua straordinaria bellezza naturale, il suo autentico spirito mediterraneo e il crescente interesse da parte dei viaggiatori internazionali - afferma Joep Peeters, chief operating officer franchise Emea di Radisson Hotel Group -. Pounda Resort Paros incarna perfettamente l’essenza di Radisson Individuals: hotel dal carattere distintivo, profondamente legati al luogo che li ospita e capaci di offrire esperienze autentiche. Siamo felici di accogliere questa struttura nel nostro portfolio e di invitare gli ospiti a scoprire un nuovo indirizzo fronte mare, dove vivere il fascino rilassato e senza tempo di una delle isole più suggestive della Grecia».
«La riapertura del resort dopo l’importante intervento di rinnovamento rappresenta una tappa significativa per noi - aggiunge Angelos Gaviotis, hotel manager di Pounda Resort Paros -. Abbiamo voluto creare un ambiente contemporaneo e accogliente che esprimesse l’anima rilassata di Paros, arricchendola con standard di ospitalità e servizio all’altezza dell’esperienza Radisson Individuals».
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[post_content] => Segmentazione dei mercati: questo il mantra dell'estate 2026 di Italo, che focalizza le attenzioni sui due pilastri del traffico, quello leisure (italiano ma anche e soprattutto estero) e quello legato al business travel, che via via assume un'importanza sempre più "rilevante e in crescita".
Lo spiegano Fabrizio Bona, direttore commerciale, e Marco De Angelis, direttore vendite, in occasione della tappa milanese del tradizionale roadshow estivo dedicato alle agenzie di viaggio Top, che riunirà circa 200 adv in quattro appuntamenti.
Sul fronte consumer la parola d'ordine è "esperienze - afferma De Angelis -: proprio in risposta all'esponenziale richiesta di esperienze immersive da parte dei turisti, soprattutto di quelli provenienti dall'estero, ora offriamo alle agenzie la possibilità di vendere prodotti integrati e connessioni in grado di soddisfare questa voglia di turismo esperienziale, che spesso necessita di diversi trasferimenti sul territorio e verso località tradizionalmente non servite dal treno".
Ecco quindi i entrare in scena Itabus e le connessioni con altri mezzi di trasporto (l'esempio più lampante è quello con le unità veloci di Snav): "In questo modo i viaggiatori possono raggiungere le perle del Made in Italy (tra cui diverse isole) con semplicità di acquisto, grazie ad una singola transazione, e senza il pensiero degli spostamenti con mezzi privati".
Tra le novità della stagione, ulteriori servizi treno più bus verso il Lago di Garda: si arriva con Italo fino a Verona Porta Nuova e si prosegue il viaggio con Itabus. Un solo biglietto per raggiungere Castelnuovo del Garda (fermata adiacente l’ingresso di Gardaland), Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Malcesine, Torbole e Riva del Garda.
Il biglietto combinato treno Italo, bus Itabus e unità veloci Snav consente di arrivare a Napoli, da lì con un Itabus dedicato in coincidenza raggiungere il porto di Molo Beverello per prendere una unità veloce di Snav con destinazione finale Capri, Ischia, Procida, le Isole Eolie e Pontine.
Il mercato corporate
Le iniziative riservate al traffico bt rispondono alle necessità differenti di Pmi e grandi aziende, con un grande focus "su servizi costantemente migliorati - sottolinea Bona -, da quello food & beverage, che ora vede anche l’introduzione nelle Lounge Italo Club dei primi piatti caldi nella fascia pranzo, all'offerta di una connessione satellitare ultraveloce con Starlink che auspichiamo entro fine settembre-ottobre possa essere disponibile su tutti i treni in flotta". Insomma, "massima enfasi sull'esperienza complessiva del viaggio".
"Se da un lato cresce il settore business e si consolida quello leisure, emerge il comparto Pmi - osserva De Angelis - a cui dedichiamo prodotti ad hoc, per il quale abbiamo implementato il sistema di triangolazioni grazie al supporto delle agenzie di viaggio".
L'attenzione ai mercati stranieri
Il bacino nordamericano si conferma quello maggiormente interessante per le proposte Italo: "Sicuramente il nostro primo mercato, dove promuoviamo la nostra offerta declinata nello specifico per il target alto spendente. Di fatto proponiamo solo le classi Prima e Club ai turisti americani, in linea con il nostro claim 'Italian Luxury High Speed Train".
Non mancano i viaggiatori europei, "britannici, spagnoli e francesi" mentre segnano ancora il passo i flussi provenienti dall'Asia: "Sono tornati, ma non ai livelli del 2019. In particolare, registriamo un meno 20% di passeggeri da Corea del Sud e Giappone, dato che rispecchia la minore capacità aerea".
La flotta
Cresce anche l'offerta treno verso le mete più richieste dell'estate, con due nuovi collegamenti tra Venezia e Reggio Calabria, 2 aggiuntivi tra Torino e Bari, 2 ulteriori tra Roma e Bolzano, oltre al potenziamento delle fermate a Scalea. Un potenziamento che non può che essere in linea con la disponibilità dei treni: "Per ulteriori novità occorrerà attendere almeno un anno, quando in flotta entreranno nuovi convogli".
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[post_content] => La Valle della Loira punta sull'arte contemporanea per rafforzare la propria attrattività internazionale e sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici. Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.
«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.
«La Valle della Loira e i suoi castelli sono conosciuti nel mondo per il paesaggio culturale patrimonio Unesco, il Rinascimento francese, l'arte di vivere e i giardini storici», ha aggiunto Isabelle Scipion, responsabile stampa del Comitato Regionale per il Turismo della Valle della Loira. «Con Ar(t)Chipel proponiamo una nuova visione contemporanea della destinazione attraverso un itinerario che collega castelli, musei, centri d'arte e luoghi di creazione artistica».
Sul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione.
A favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.
L'edizione 2026
Protagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. Il programma "Calder nel cuore della Francia" porterà le opere del maestro statunitense in castelli, musei, centri d'arte e atelier della regione, valorizzando il rapporto tra l'artista e il territorio.
A Max Ernst sarà invece dedicata la mostra "De Natura", ospitata dal Domaine Régional de Chaumont-sur-Loire, con opere provenienti dal Centre Pompidou e un focus sul dialogo tra arte e natura.
Uno degli elementi distintivi del festival resta l'apertura di oltre 90 atelier di artisti contemporanei, che accoglieranno il pubblico con incontri e visite guidate, offrendo un'immersione nella vita culturale locale. Ar(t)Chipel guarda infine a Bourges Capitale Europea della Cultura 2028 e rafforza la dimensione internazionale della destinazione grazie anche al partenariato con la Regione Toscana, volto a sviluppare itinerari congiunti nel segno del Rinascimento.
Un'iniziativa che aggiunge una nuova motivazione di viaggio alla Valle della Loira, utilizzando l'arte contemporanea come leva di attrazione e valorizzazione territoriale.
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[post_content] => Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.
Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».
Anno 1906
«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».
«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».
(Chiara Ambrosioni)
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L’Italia si conferma una priorità strategica per Hyatt Hotels Corporation. Dopo aver quadruplicato il numero di camere dal 2019, il gruppo accelera sul mercato italiano con l’obiettivo di portare la sua presenza a 12 hotel entro il 2028. Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese.
Le nuove aperture
Tre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. Offrirà 69 camere all’interno di uno storico edificio riqualificato vicino al Colosseo. Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano.
Modello Hyatt
Il modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia.
«La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt.
«L’Italia combina una forte domanda turistica con un patrimonio di hotel indipendenti. Oltre a Milano e Roma, vogliamo espanderci sia nelle città secondarie come Torino, Bologna e Napoli, sia in destinazioni resort iconiche come la Puglia, l’Umbria e Sorrento», ha aggiunto Nuno Galvao Pinto, vice president development.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Royal Air Maroc è operativa sulla nuova rotta da Verona a Casablanca, che viene servita con tre voli settimanali, il mercoledì, il venerdì e la domenica.
La compagnia rafforza così il presidio sul mercato italiano, il secondo più rilevante in Europa per il vettore, e consolida il ruolo del Nord-Est italiano all’interno della strategia di sviluppo di Royal Air Maroc nel nostro paese.
Con il Catullo salgono a otto gli aeroporti serviti in Italia dalla compagnia: Napoli, Catania, Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia e Verona.
«L’avvio del collegamento Verona-Casablanca ci permette di essere ancora più vicini ai passeggeri del Nord-Est italiano, un’area dinamica, con una forte vocazione internazionale e una domanda crescente di connessioni verso il Marocco e oltre», dichiara Walid El Khassal, direttore regionale Royal Air Maroc Italia. «Con questa nuova rotta rendiamo più semplice e immediato raggiungere Casablanca da Verona, offrendo ai passeggeri la possibilità di accedere con continuità alle principali destinazioni servite dal nostro network internazionale. Casablanca è oggi un hub moderno, efficiente e affidabile, da cui è possibile viaggiare in modo sereno e sicuro verso l’Africa, le Americhe, il Medio Oriente e il resto del mondo».
«L'apertura del diretto Verona-Casablanca segna un passo significativo nel percorso di sviluppo internazionale del Catullo. La nuova rotta costituisce non solo una porta verso il Marocco, ma amplia concretamente le opportunità di accesso verso un ampio ventaglio di destinazioni africane. In questo contesto, il flusso di 290.000 passeggeri che nel 2025 hanno viaggiato tra Verona e l’Africa, con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, conferma il forte potenziale di sviluppo di questo mercato e la crescente centralità dell’area nei collegamenti intercontinentali», afferma Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save. «La nuova linea si identifica inoltre come un volo strategico per il territorio, dalla componente industriale e commerciale, sempre più orientata ai mercati extraeuropei, fino al potenziale turistico, favorendo nuovi flussi incoming e outgoing e rispondendo in maniera efficace alle esigenze di mobilità delle comunità etniche presenti nell’area».
La strategia di sviluppo
Allargando lo sguardo ai piani di sviluppo globali di Royal Air Maroc, nel 2026 la compagnia integrerà in flotta 10 nuovi aeromobili (per un totale di 72) e lancerà 10 rotte internazionali. Tra queste spicca l'inedito volo diretto verso Los Angeles, prima connessione in assoluto tra l'Africa e la costa pacifica degli Stati Uniti. Saranno inoltre potenziate le frequenze su direttrici chiave come San Paolo, Miami, Washington e Dubai.
In vista della Coppa del Mondo Fifa 2030, il piano prevede una flotta di 130 aerei e circa 40 nuove rotte. Lo sviluppo sarà supportato dal nuovo Terminal 3 di Casablanca (dedicato esclusivamente alla compagnia), che entro il 2029 porterà la capacità dell'hub da 15 a 35 milioni di passeggeri. L'infrastruttura sarà collegata all'Alta Velocità ferroviaria (Lgv), consolidando il Marocco come ponte naturale tra Europa, Africa e Americhe.
«L’Italia è un mercato dallo straordinario potenziale che risponde con entusiasmo alla nostra offerta», ha ribadito El Khassal. «Siamo entusiasti delle ottime performance del nuovo volo per Verona, in linea con le nostre aspettative. Questa apertura coincide con l’inizio dell’alta stagione, il momento di picco per il traffico verso il Marocco e il resto del continente africano».
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[post_content] => La Croazia al centro della scena mondiale in occasione della Coppa del mondo Fifa 2026. Il ministero del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia e l’ente nazionale croato per il turismo, in collaborazione con la federazione calcistica croata hanno organizzato, in occasione della Coppa , l’evento promozionale “Croatia in the game – Tourism. Sport. Culture. Flavors”, svoltosi presso l’hotel Aka ad Alexandria, in Virginia, dove si trova il ritiro della nazionale croata di calcio.
Con l’occasione è stato presentato in anteprima anche il nuovo film promozionale del turismo croato “Croatia - I hear it's beautiful", il cui ruolo principale è affidato al celebre attore di origini croate John Malkovich, che, insieme alla nazionale croata è stato la grande star della serata. Alla realizzazione del video ha contribuito il direttore creativo Pete Radovich, produttore televisivo e sportivo, anch’egli di origini croate, vincitore di 45 Emmy Awards in 18 diverse categorie.
Un'offerta d'eccellenza
L’obiettivo principale dell’evento era la promozione dell’eccellenza dell’offerta turistica croata, evidenziando i legami tra la Croazia e gli Stati Uniti attraverso lo sport e i numerosi successi degli atleti croati. Oltre a Tonči Glavina, ministro del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, e a Kristjan Staničić, direttore dell’ente nazionale croato per il turismo, all’evento hanno partecipato anche Marijan Kustić, presidente della federazione calcistica croata, Leila Krešić Jurić, direttrice dell’ufficio estero dell’ente nazionale croato per il turismo a New York, nonché i giocatori della nazionale croata di calcio guidati dal commissario tecnico Zlatko Dalić e dal capitano Luka Modrić. Era inoltre presente il celebre ex cestista croato Toni Kukoč, insieme a numerosi rappresentanti della diplomazia statunitense, del settore turistico e sportivo e dei media.
Salto di qualità
«Questo è il grande salto di qualità che stiamo compiendo per la prima volta e che ci consente di rafforzare in modo significativo il posizionamento della Croazia sulla scena internazionale. Mentre il leggendario John Malkovich è il volto del nuovo video promozionale della Croazia, a Dubrovnik si sono riunite star dello sport di fama mondiale come LeBron James, Kyle Kuzma e Rafael Nadal che, attraverso la competizione E1 Series – che abbiamo portato anche in Croazia – stanno diffondendo immagini spettacolari della Croazia in ogni angolo del mondo. Ciò è un’ulteriore conferma di quanto turismo e sport rappresentino una combinazione vincente, di grande forza e autenticità. Insieme danno vita a storie che superano i confini, uniscono le persone e contribuiscono a posizionare la Croazia tra le destinazioni più ambite a livello globale. Quando a questa narrazione si uniscono i nostri migliori ambasciatori – la nazionale croata di calcio, il commissario tecnico Zlatko Dalić, il capitano Luka Modrić e l’intera squadra – la promozione della Croazia acquista ulteriore forza, emozione e credibilità. Oggi la Croazia non è soltanto una destinazione che tutto il mondo desidera visitare. La Croazia è una storia che conquista il mondo» ha dichiarato il ministro Glavina.
Il mercato americano rappresenta il principale mercato di provenienza a lungo raggio e uno dei mercati strategici per il turismo croato, come confermano anche i risultati e la crescita continua che registriamo anno dopo anno. La crescita complessiva dal 2019 in termini di arrivi e pernottamenti supera il 30%, a conferma del fatto che la Croazia oggi occupa una posizione di rilievo tra le destinazioni europee più ambite dai turisti americani, grazie alla promozione costante, a un’offerta turistica di qualità e a sempre migliori collegamenti aerei.
A partire da quest’anno, la Croazia dispone di due collegamenti diretti con gli Stati Uniti, da Dubrovnik e da Spalato, e si prevede la realizzazione di un totale di 440 voli diretti tra i due Paesi. Va inoltre sottolineato che i turisti americani viaggiano tutto l’anno.
«Il mercato americano rappresenta per il turismo croato il principale mercato a lungo raggio e quello da cui generiamo il maggior volume di flusso turistico. Se a questo si aggiunge il fatto che proprio qui si sta svolgendo la Coppa del mondo di calcio, è evidente che si tratta di un’ottima opportunità per promuovere ulteriormente la Croazia come destinazione di qualità, attrattiva e sicura. È stata inoltre l’occasione ideale per presentare in anteprima il nuovo film promozionale del turismo croato con John Malkovich come protagonista. Il video è originale, diverso, e rappresenta una netta evoluzione rispetto ai precedenti contenuti promozionali, segnando al contempo un importante passo avanti nella promozione del turismo croato, di cui siamo particolarmente orgogliosi» ha aggiunto Staničić, augurando ai calciatori il successo ai mondiali e sottolineando come atleti e nazionale croata di calcio contribuiscano da anni in modo significativo alla visibilità internazionale della Croazia, in qualità di preziosi ambasciatori del Paese a livello globale.
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Flavors”, svoltosi presso l’hotel Aka ad Alexandria, in Virginia, dove si trova il ritiro della nazionale croata di calcio.\r\n\r\nCon l’occasione è stato presentato in anteprima anche il nuovo film promozionale del turismo croato “Croatia - I hear it's beautiful\", il cui ruolo principale è affidato al celebre attore di origini croate John Malkovich, che, insieme alla nazionale croata è stato la grande star della serata. Alla realizzazione del video ha contribuito il direttore creativo Pete Radovich, produttore televisivo e sportivo, anch’egli di origini croate, vincitore di 45 Emmy Awards in 18 diverse categorie.\r\nUn'offerta d'eccellenza\r\nL’obiettivo principale dell’evento era la promozione dell’eccellenza dell’offerta turistica croata, evidenziando i legami tra la Croazia e gli Stati Uniti attraverso lo sport e i numerosi successi degli atleti croati. Oltre a Tonči Glavina, ministro del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, e a Kristjan Staničić, direttore dell’ente nazionale croato per il turismo, all’evento hanno partecipato anche Marijan Kustić, presidente della federazione calcistica croata, Leila Krešić Jurić, direttrice dell’ufficio estero dell’ente nazionale croato per il turismo a New York, nonché i giocatori della nazionale croata di calcio guidati dal commissario tecnico Zlatko Dalić e dal capitano Luka Modrić. Era inoltre presente il celebre ex cestista croato Toni Kukoč, insieme a numerosi rappresentanti della diplomazia statunitense, del settore turistico e sportivo e dei media.\r\nSalto di qualità\r\n«Questo è il grande salto di qualità che stiamo compiendo per la prima volta e che ci consente di rafforzare in modo significativo il posizionamento della Croazia sulla scena internazionale. Mentre il leggendario John Malkovich è il volto del nuovo video promozionale della Croazia, a Dubrovnik si sono riunite star dello sport di fama mondiale come LeBron James, Kyle Kuzma e Rafael Nadal che, attraverso la competizione E1 Series – che abbiamo portato anche in Croazia – stanno diffondendo immagini spettacolari della Croazia in ogni angolo del mondo. Ciò è un’ulteriore conferma di quanto turismo e sport rappresentino una combinazione vincente, di grande forza e autenticità. Insieme danno vita a storie che superano i confini, uniscono le persone e contribuiscono a posizionare la Croazia tra le destinazioni più ambite a livello globale. Quando a questa narrazione si uniscono i nostri migliori ambasciatori – la nazionale croata di calcio, il commissario tecnico Zlatko Dalić, il capitano Luka Modrić e l’intera squadra – la promozione della Croazia acquista ulteriore forza, emozione e credibilità. Oggi la Croazia non è soltanto una destinazione che tutto il mondo desidera visitare. La Croazia è una storia che conquista il mondo» ha dichiarato il ministro Glavina.\r\n\r\nIl mercato americano rappresenta il principale mercato di provenienza a lungo raggio e uno dei mercati strategici per il turismo croato, come confermano anche i risultati e la crescita continua che registriamo anno dopo anno. La crescita complessiva dal 2019 in termini di arrivi e pernottamenti supera il 30%, a conferma del fatto che la Croazia oggi occupa una posizione di rilievo tra le destinazioni europee più ambite dai turisti americani, grazie alla promozione costante, a un’offerta turistica di qualità e a sempre migliori collegamenti aerei.\r\n\r\nA partire da quest’anno, la Croazia dispone di due collegamenti diretti con gli Stati Uniti, da Dubrovnik e da Spalato, e si prevede la realizzazione di un totale di 440 voli diretti tra i due Paesi. Va inoltre sottolineato che i turisti americani viaggiano tutto l’anno.\r\n\r\n«Il mercato americano rappresenta per il turismo croato il principale mercato a lungo raggio e quello da cui generiamo il maggior volume di flusso turistico. Se a questo si aggiunge il fatto che proprio qui si sta svolgendo la Coppa del mondo di calcio, è evidente che si tratta di un’ottima opportunità per promuovere ulteriormente la Croazia come destinazione di qualità, attrattiva e sicura. È stata inoltre l’occasione ideale per presentare in anteprima il nuovo film promozionale del turismo croato con John Malkovich come protagonista. Il video è originale, diverso, e rappresenta una netta evoluzione rispetto ai precedenti contenuti promozionali, segnando al contempo un importante passo avanti nella promozione del turismo croato, di cui siamo particolarmente orgogliosi» ha aggiunto Staničić, augurando ai calciatori il successo ai mondiali e sottolineando come atleti e nazionale croata di calcio contribuiscano da anni in modo significativo alla visibilità internazionale della Croazia, in qualità di preziosi ambasciatori del Paese a livello globale.\r\n\r\n ","post_title":"\"Croatia in the game\": la Croazia al centro della scena internazionale","post_date":"2026-06-19T15:14:23+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781882063000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517021","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514919\" align=\"alignleft\" width=\"355\"] Il ministro Mazzi[/caption]\r\n“Con ‘GreenTour’, il ministero del turismo stanzia 109 milioni di euro a sostegno di un settore sempre più digitale e sostenibile, attivo dodici mesi l’anno. L’obiettivo è semplice: portare l’Italia avanti, distribuire le opportunità su tutto il Paese e rendere le nostre imprese più competitive.” Annuncia così il Mmnistro del Turismo Gianmarco Mazzi la pubblicazione del decreto. “Un risultato importante ottenuto grazie al grande impegno dello staff del dicastero che ringrazio per il lavoro svolto. Avanti così, verso traguardi sempre più produttivi per il settore” aggiunge il ministro.\r\nL’incentivo, gestito da Invitalia, punta a supportare lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese turistiche sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere del comparto, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance e il turismo sostenibile. 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