6 ottobre 2023 10:49
Primi otto mesi con il segno più per Space Hotels, che ha visto il proprio fatturato complessivo crescere del 40% tra gennaio e agosto, rispetto allo stesso periodo del 2022. Scorporando i dati, Catania si è distinta con un significativo aumento del 111%, seguita da Verona al 104% e Milano all’88%. Il brand sta inoltre attirando un pubblico internazionale sempre più ampio: gli Stati Uniti d’America hanno registrato un incremento del 61%, seguiti dal Regno Unito con un più 29%. Un altro elemento chiave è stato sicuramente l’aumento delle vendite delle tariffe promozionali (minimo notti, prepagate, early booking), con una crescita del 31%.
Durante il 2023 si sono registrati inoltre anche due nuovi ingressi nel gruppo: il Borghese Contemporary Hotel a Roma e il Relais Chiaramonte a Ragusa. Per condividere risultati e novità, Space Hotels si prepara quindi a fare il proprio debutto all’Hospitality Day (stand D50) il 10 ottobre e a partecipare alla fiera di Rimini (padiglione A5, stand 530) dall’11 al 13 dello stesso mese. Prossimo appuntamento il World Travel Market di Londra dove il brand sarà presente dal 6 all’8 novembre 2023, come di consueto, nell’area Enit N2-400, N3-200, N2-210.
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[post_content] => Express Travel International rafforza la presenza sul mercato del mar Rosso e annuncia una programmazione estiva su Sharm El Sheikh ampia, strategica e capillare, con partenze da Napoli, Bari, Roma, Milano, Venezia e Verona.
All’interno del piano operativo complessivo, emergono alcune direttrici commerciali significative. Particolare rilevanza è riservata ai mercati di Napoli e Verona, considerati i più performanti sia in termini di volumi che di continuità di domanda. Due basi strategiche che si confermano trainanti all’interno del network voli, grazie a una risposta particolarmente solida da parte del trade e del pubblico finale.
Pacchetti speciali
Su queste direttrici si concentra un’attenzione dedicata, con l’obiettivo di consolidare risultati già altamente positivi e rafforzare la presenza del brand nei bacini di riferimento. Tra le proposte più competitive della stagione spiccano i pacchetti speciali di agosto con partenze da Napoli e Verona, pensati per offrire un’esperienza completa nel mar Rosso con un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Eti Viaggi introduce inoltre un vantaggio distintivo per chi sceglie un pacchetto volo + soggiorno presso i Red Sea Hotels: il late check-out gratuito, un plus esclusivo nel panorama attuale del mar Rosso, pensato per migliorare sensibilmente l’esperienza del cliente finale.
La programmazione su Hurghada si articola su due direttrici innovative: voli da Lubiana e vendita anche di solo land (solo soggiorno).
Eti Viaggi sottolinea con forza un messaggio chiave al mercato: l’offerta non si limita ai Red Sea Hotels. Grazie alla storica collaborazione con il proprio dmc Cet, il gruppo dispone di contratti con le principali catene alberghiere del mar Rosso, garantendo sempre ottime condizioni economiche.
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Federico Scaramucci, titolare di Raffaello Travel Group, tour operator specializzato nell’incoming nelle Marche e socio fondatore di Lands of Urbino, l’associazione nata nel 2020 per promuovere e valorizzare il territorio della provincia di Pesaro Urbino, analizza l’attuale scenario turistico e le prospettive della stagione estiva.
«Questi incontri sono occasioni importanti per confrontarsi sull’andamento del mercato turistico italiano e regionale. Oggi noi operatori siamo abituati a muoverci in un contesto in continua evoluzione, segnato da cambiamenti rapidi e da un clima internazionale che inevitabilmente influenza anche le scelte di viaggio delle persone» spiega Scaramucci.
Nonostante le incertezze, il comparto guarda con fiducia ai prossimi mesi: «Il turismo resta un settore dinamico, capace di reagire velocemente agli scenari economici e geopolitici. Siamo quindi cautamente ottimisti rispetto alla stagione estiva». Secondo il manager, la prudenza dei viaggiatori potrebbe trasformarsi in un’opportunità per il turismo di prossimità e per l’incoming verso destinazioni autentiche. «Molti italiani potrebbero scegliere di restare nel Paese, privilegiando località meno affollate e più identitarie rispetto alle mete tradizionali. Allo stesso tempo, registriamo interesse dai mercati europei vicini all’Italia, in particolare dall’area germanofona e francofona, come Germania, Svizzera, Belgio, Olanda e Francia».
In questo contesto, le Marche possono giocare un ruolo strategico grazie ai piccoli borghi, alla qualità dell’accoglienza e a un’offerta orientata al turismo lento ed esperienziale. «Il nostro territorio è particolarmente attrattivo per chi cerca autenticità, tranquillità, natura, cultura ed esperienze legate alle tradizioni locali».
Le eccellenze delle Marche
Proprio con l’obiettivo di rafforzare la promozione della destinazione, Lands of Urbino ha organizzato in questi giorni un educational tour rivolto ad operatori turistici e giornalisti italiani, dedicato alla scoperta delle eccellenze culturali, paesaggistiche, outdoor ed enogastronomiche del territorio.
«Abbiamo riscontrato grande interesse e stiamo lavorando insieme agli operatori e alle istituzioni locali alla creazione di una destination management organization, per sviluppare una strategia di promozione coordinata e continuativa, attiva tutto l’anno, sia sui mercati italiani sia su quelli internazionali». Grande attenzione viene dedicata anche alla comunicazione digitale. «Oggi il turista vuole conoscere e vivere una destinazione già prima della partenza. Per questo è fondamentale investire nella promozione online e nella capacità di raccontare il territorio in modo coinvolgente e contemporaneo». Tra i punti di forza delle Marche, Scaramucci evidenzia il turismo esperienziale legato a natura, sport, outdoor ed enogastronomia, con il tartufo indicato come simbolo identitario e ambasciatore del territorio sui mercati internazionali. L’obiettivo è quello di destagionalizzare i flussi turistici, incentivando le visite durante tutto l’anno attraverso esperienze autentiche e attività diffuse sul territorio.
Infine, Scaramucci richiama anche il percorso che punta alla candidatura di Urbino, insieme a Pesaro e all’intera area provinciale, a Capitale europea della cultura 2033: «Si tratta di un progetto strategico che può rappresentare un’importante occasione di crescita e valorizzazione internazionale per tutto il territorio. I prossimi anni saranno decisivi per costruire questo percorso».
(Quirino Falessi)
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Ricavi al rialzo e un significativo miglioramento dei risultati operativi per il primo trimestre 2026 di Tap Air Portugal, nonostante la consueta stagionalità del periodo e un contesto macroeconomico complesso.
I ricavi operativi hanno raggiunto 914,4 milioni di euro, +11% rispetto allo scorso anno, trainati principalmente dalla crescita dei ricavi passeggeri e dal miglioramento dei ricavi unitari, insieme a una crescita della capacità del 3,9%. Anche il segmento della manutenzione per conto terzi ha contribuito in modo rilevante, con ricavi in aumento del 31,8%.
A livello operativo, il vettore lusitano ha riportato un ebitda ricorrente di 95,5 milioni di euro e un ebit ricorrente di -36,1 milioni di euro, con miglioramenti rispettivamente di 92,6 milioni e 83,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2025.
Tra gennaio e marzo Tap ha trasportato 3,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6,4%, operando 27.300 voli, con un aumento dell’1,5%. La crescita del traffico ha superato quella della capacità, portando il load factor all’83,5%, in aumento di 4,8 punti percentuali, con il Sud America e il Nord America in evidenza, in linea con la strategia di ulteriore rafforzamento del network transatlantico.
Guardando ai prossimi mesi la compagnia segnala un trend positivo delle prenotazioni pur stimando che gli elevati costi del carburante continueranno a incidere sui risultati nei prossimi trimestri, anche se l’impatto dovrebbe essere in parte mitigato da una gestione attenta della capacità, dal contenimento dei costi e dagli adeguamenti tariffari legati al supplemento carburante.
“Tap ha registrato un forte avvio d’anno e un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando la capacità della compagnia di operare con disciplina e di rispondere efficacemente alle priorità operative - ha commentato Luís Rodrigues, chief executive officer della compagnia -. Questa performance riflette il nostro focus sull’esecuzione della strategia, con i mercati del Sud America e del Nord America che continuano a rappresentare un ruolo decisivo nella nostra crescita”.
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[post_content] => L'aeroporto di Palermo archivia il primo quadrimestre del 2026 con risultati in forte miglioramento sia sul fronte del traffico passeggeri sia sotto il profilo economico-finanziario.
Nei primi quattro mesi dell’anno, secondo i dati della società di gestione, Gesap, lo scalo ha superato i 2,5 milioni di passeggeri, registrando una crescita del +6,73% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainata in particolare dalla forte espansione del traffico internazionale.
La componente internazionale, che rappresenta ormai il 40% del traffico totale, con oltre 344 mila passeggeri e una crescita di sei punti percentuali rispetto allo scorso anno, confermando il progressivo rafforzamento del ruolo di Palermo come porta strategica della Sicilia nel Mediterraneo.
Sul piano economico e gestionale, il primo quadrimestre evidenzia una crescita dell’ebitda, pari a 6 milioni di euro, mentre l’utile netto raggiunge i 5,8 milioni di euro. I ricavi complessivi si attestano a 74,3 milioni di euro, accompagnati da un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria della società e da una riduzione dell’indebitamento bancario. Alla luce dei risultati conseguiti, la società ha rivisto al rialzo la guidance 2026 relativa a ricavi, ebitda e utile netto.
Positiva anche la performance del comparto commerciale non aviation, che registra un incremento complessivo del +12% delle ancillary revenues. In particolare, crescono i ricavi derivanti da parcheggi (+22%), retail (+12%), food & beverage (+10%) e rent a car (+5%).
Parallelamente prosegue il piano di investimenti infrastrutturali e di innovazione dello scalo, con circa 15 milioni di euro di interventi attualmente in corso, focalizzati su customer experience, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e innovazione tecnologica.
“L’aeroporto di Palermo sta vivendo una fase di trasformazione molto importante che non riguarda soltanto la crescita del traffico passeggeri, ma soprattutto il riposizionamento strategico dello scalo nel sistema aeroportuale nazionale ed europeo - sottolinea Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - L’incremento dei collegamenti internazionali, la crescita della componente estera, il rafforzamento delle performance economiche e gli investimenti avviati confermano la validità della strategia industriale intrapresa. Stiamo lavorando per costruire un aeroporto sempre più moderno, efficiente e sostenibile nel quale la qualità dell’esperienza del passeggero diventa un elemento centrale di competitività internazionale. Oggi un aeroporto non è più soltanto un’infrastruttura di trasporto, ma una piattaforma strategica capace di generare sviluppo economico, attrarre turismo, investimenti e connettività internazionale. Palermo ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei principali gateway del Mediterraneo e la nostra ambizione è accompagnare questa crescita con investimenti, innovazione e una visione industriale di lungo periodo”.
[post_title] => Aeroporto Palermo: boom di traffico internazionale e utili nel 1° quadrimestre 2026
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[post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.
Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.
«Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News.
«Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona.
«Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario - ha aggiunto Collboni -. Quello che non vogliamo è il turismo di massa, ed è per questo che elimineremo gli appartamenti turistici nel 2028. Vogliamo un turismo di qualità e siamo interessati anche ai visitatori d'affari».
La città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri. Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14.
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[post_content] => Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.
«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.
Insomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».
Chi pagherà le conseguenze?
«Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi?
«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.
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Allego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».
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Philadelphia rafforza il suo posizionamento sul mercato italiano, sostenuta da collegamenti aerei diretti, nuovi eventi internazionali e una programmazione 2026 pensata per intercettare sia il leisure individuale sia gli itinerari organizzati sulla East Coast. Nel 2024 la città ha registrato 23.600 visitatori italiani, 41.000 pernottamenti e 16 milioni di dollari di spesa, superando i livelli del 2019. Per il 2025 le stime indicano una lieve flessione, ma i volumi restano superiori al periodo pre-pandemico.
«Credo che Philadelphia sia una destinazione molto interessante per i visitatori italiani e spero che molte più persone vengano a scoprirla nel prossimo futuro», ha dichiarato Melissa McClure, senior global tourism sales manager del Philadelphia Convention and Visitors Bureau e Greg Edevane, director of global development di The Countryside of Philadelphia.
McClure conferma come l’interesse del turista italiano verso gli Usa si stia sposando sempre di più a itinerari diversi dalle rotte “collaudate” degli anni passati. C’è voglia di scoprire altre città, c’è voglia di viaggiare.
L’accessibilità resta uno degli asset principali che ispira a nuove mete. Philadelphia è collegata all’Italia con volo diretto annuale da Roma Fiumicino con American Airlines e voli stagionali da Venezia, Napoli e Milano Malpensa. A questi si aggiunge, nella stagione estiva, il secondo volo giornaliero da Roma. L’aeroporto internazionale dista circa 13 chilometri dal centro, raggiungibile in 20 minuti con il treno (SEPTA) o in circa 25 minuti in taxi.
Il 2026 sarà trainato dalle celebrazioni per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi durante tutto l’anno: The Declaration’s Journey al Museum of the American Revolution, 52 Weeks of Firsts, ArtPhilly, Red, White & Blue To-Do e Wawa Welcome America, il grande festival dell’Independence Day.
La destinazione è anche host city della Fifa World Cup 2026, con sei partite al Lincoln Financial Field, compreso un match degli ottavi il 4 luglio. Il calendario sportivo include inoltre l'imminente PGA Golf Championship, che si svolgerà il 17 maggio, e Mlb All-Star Game a luglio.
Sul fronte prodotto, Philadelphia amplia l’offerta con l’arrivo della Guida Michelin, nuove esperienze immersive come Ministry of Awe, Universal Theme Parks: The Exhibition al Franklin Institute, il Philly Pride Visitor Center e il ritorno della crocieristica con Norwegian Cruise Lines. Per il trade italiano, la città si propone come gateway compatto, facilmente percorribile a piedi e combinabile con Washington, New York e The Countryside of Philadelphia.
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[post_content] => Il turismo mondiale continua a confermarsi uno dei principali motori della crescita economica internazionale. Secondo le ultime previsioni del World Travel & Tourism Council, il comparto Travel & Tourism registrerà nel 2026 una crescita superiore a quella dell’economia globale, consolidando il proprio ruolo strategico nella creazione di occupazione, investimenti e sviluppo territoriale.
Il dato emerge dall’ultimo rapporto Economic Impact Research (EIR) del Wttc, realizzato con il supporto di Chase Travel. Secondo lo studio, il settore turistico contribuirà con circa 12 trilioni di dollari all’economia mondiale nel 2026, pari al 9,9% del PIL globale.
Crescita oltre la media dell’economia mondiale
Le previsioni indicano che il turismo crescerà del 3,2% nel corso del prossimo anno, superando il ritmo dell’economia globale, stimato al 2,4%. Parallelamente, il comparto sosterrà circa 376 milioni di posti di lavoro nel mondo, equivalenti a un’occupazione su nove a livello globale.
L’orizzonte di lungo periodo appare ancora più significativo. Nei prossimi dieci anni il WTTC prevede la creazione di quasi 89 milioni di nuovi posti di lavoro legati al turismo, pari a circa un terzo di tutti i nuovi impieghi attesi nell’economia mondiale. Nello stesso periodo, il PIL turistico globale dovrebbe crescere mediamente del 3,6% annuo, con un ritmo pari a una volta e mezzo quello dell’economia generale.
Secondo il Consiglio mondiale del turismo, per sostenere questa espansione saranno fondamentali investimenti mirati in infrastrutture, innovazione digitale, gestione sostenibile delle destinazioni, formazione professionale e connettività internazionale.
L’intelligenza artificiale sempre più centrale
Il rapporto evidenzia inoltre il crescente impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti sul settore turistico. Dall’ottimizzazione dei processi operativi al miglioramento dell’esperienza del viaggiatore, fino allo sviluppo delle competenze della forza lavoro, l’AI viene considerata uno degli elementi chiave della competitività futura dell’industria dei viaggi.
Europa protagonista della crescita
Anche in Europe il turismo continuerà a crescere a ritmi superiori rispetto all’economia generale. Per il 2026 il PIL europeo complessivo dovrebbe aumentare dell’1%, mentre il contributo del Travel & Tourism crescerà del 3,6%.
Il WTTC sottolinea come il settore stia dimostrando una notevole resilienza nonostante inflazione, aumento dei costi e maggiore attenzione dei consumatori al rapporto qualità-prezzo. La spesa dei visitatori internazionali in Europa dovrebbe infatti aumentare del 7,1% nel 2026, ben oltre la media globale prevista del 3,7%.
A trainare la crescita saranno soprattutto le destinazioni dell’Europa meridionale, considerate più attrattive in un contesto internazionale segnato da incertezza geopolitica e cambiamenti nei flussi turistici.
Italia tra i Paesi leader
Tra i mercati europei più dinamici figurano Spagna, Italia, Francia e Turchia.
Secondo le previsioni del Wttc, l’Italia registrerà nel 2026 una crescita del turismo pari al 3,8%, superiore a quella della Spagna e della Turchia, entrambe attese al 3,7%.
La Spagna, in particolare, continua a mantenere numeri record: nel 2025 ha accolto 96,8 milioni di visitatori internazionali, secondo dato più alto in Europa dopo la Francia, generando 115,1 miliardi di euro di spesa turistica internazionale e confermandosi leader europeo per valore economico prodotto dal turismo incoming.
Guevara: “Il turismo resta un motore economico fondamentale”
Per Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, il turismo continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita economica europea. “Il settore dei viaggi e del turismo continua a dimostrare la propria resilienza in tutta Europa e resta uno dei principali motori economici della regione in un momento in cui la crescita generale rallenta”, ha dichiarato Guevara. “Il comparto crea occupazione, stimola investimenti e sostiene le comunità locali”.
La manager ha inoltre sottolineato come Paesi quali Spagna, Italia, Francia e Turchia stiano mostrando i risultati di politiche orientate a investimenti strategici, connettività e pianificazione di lungo periodo.
Secondo il Wttc, l’Europa ha oggi l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria leadership turistica globale, ma sarà essenziale mantenere competitività, accessibilità e facilità negli spostamenti internazionali.
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[post_content] => Il lusso contemporaneo non si misura più nell’ostentazione, ma nella qualità del tempo, nella discrezione e nella capacità di trasformare un soggiorno in esperienza.
È su questa visione che si fonda Camisa Homes & Villas, realtà italiana specializzata nella gestione e distribuzione di dimore di alta gamma tra Italia, Mediterraneo e Golfo Arabico.
Con circa 500 proprietà tra ville, castelli, palazzi storici e residenze private, il gruppo propone un modello di ospitalità che supera l’affitto turistico tradizionale: ogni casa è scelta per il suo valore estetico e per la sua capacità di raccontare un territorio, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Puglia al Mediterraneo fino a Mykonos e Dubai.
Un mercato più veloce e internazionale
Nel 2026 il segmento del luxury vacation rental continua a crescere, trainato dal ritorno del mercato nordamericano. Cambiano però i comportamenti: le booking window si accorciano a 60-70 giorni, segno di un viaggio più spontaneo e flessibile. Il viaggiatore high-end prenota più vicino alla partenza e cerca un livello di personalizzazione sempre più vicino all’hôtellerie di lusso, ma con privacy e autonomia assolute.
In questo scenario Camisa si posiziona su un’ospitalità sartoriale, rivolta a famiglie, gruppi multigenerazionali, wedding planner, corporate retreat e clientela internazionale.
Camisa Essential: l’esperienza oltre la villa
Accanto al property management opera Camisa Essential, la divisione concierge del gruppo, che costruisce l’esperienza attorno alla villa. Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno.
La domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo.
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Partnership e dettagli di ospitalità
L’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana.
Dettagli che trasformano l’accoglienza in memoria.
Micro-wedding: il viaggio diventa celebrazione
Cresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono.
Nel 2024/25:
il 100% degli eventi ha coinvolto coppie straniere;
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Le ville diventano luoghi di celebrazione privata, tra cene, cerimonie e momenti condivisi che trasformano il matrimonio in esperienza immersiva.
Estate 2025: il lusso del vivere lento
Dall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio.
La villa non è più solo destinazione, ma centro dell’esperienza.
Crescita e prospettiva
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Il gruppo integra property management, distribuzione, concierge e servizi esperienziali, con l’obiettivo di costruire una piattaforma italiana dell’ospitalità privata di alta gamma.
Un lusso discreto
Con circa 500 proprietà tra Italia, Mediterraneo e Medio Oriente, Camisa Homes & Villas interpreta un lusso discreto e contemporaneo. Un’ospitalità fatta di case, paesaggi, silenzi, tavole condivise e cura del dettaglio.
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Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno.\r\nLa domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo.\r\n[gallery ids=\"513627,513628,514053\"]\r\nPartnership e dettagli di ospitalità\r\nL’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana.\r\nDettagli che trasformano l’accoglienza in memoria.\r\n\r\nMicro-wedding: il viaggio diventa celebrazione\r\nCresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono.\r\nNel 2024/25:\r\n\r\n\r\n \til 100% degli eventi ha coinvolto coppie straniere;\r\n \til 60% proveniva dagli Stati Uniti.\r\n\r\nLe ville diventano luoghi di celebrazione privata, tra cene, cerimonie e momenti condivisi che trasformano il matrimonio in esperienza immersiva.\r\n\r\nEstate 2025: il lusso del vivere lento\r\nDall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio.\r\nLa villa non è più solo destinazione, ma centro dell’esperienza.\r\n\r\nCrescita e prospettiva\r\nIl mercato globale dei luxury vacation rentals ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2024. In questo contesto Camisa Homes & Villas ha registrato nel 2025 un fatturato di 1,498 milioni di euro, confermando una crescita coerente con la domanda internazionale.\r\nIl gruppo integra property management, distribuzione, concierge e servizi esperienziali, con l’obiettivo di costruire una piattaforma italiana dell’ospitalità privata di alta gamma.\r\n\r\nUn lusso discreto\r\nCon circa 500 proprietà tra Italia, Mediterraneo e Medio Oriente, Camisa Homes & Villas interpreta un lusso discreto e contemporaneo. 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