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4 settembre 2012 09:03
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Esperienza pluriennale maturata presso importanti tour operator, direttore commerciale/tecnico, offresi per commerciale, gestione booking/operativo a Milano e provincia. Portafoglio clienti area Nord.
Telefono 334 8833135.
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[post_content] => Trimestrale positiva per Fincantieri, con una crescita del 3% dell’Ebitda che si porta a 159 milioni, e dell’Ebitda margin, dello 0,9% che passa da 6,5% di un anno fa al 7,4%. Calano invece i ricavi, che, come riporta Il Sole 24Ore, si attestano a 2,1 miliardi, in calo del 10,1% sul dato dello scorso anno.
Numeri che sottendono lo stato di buona salute del gruppo,sottolineata dall'ottima performance degli ordini che, nel trimestre, è pari a 3,4 miliardi, ma - chiarisce il gruppo nella nota che accompagna i conti -, i contratti conclusi nei primi quattro mesi dell’anno hanno subito un deciso scatto avanti consentendo il superamento del target annuale di 11 miliardi fissato dal piano al 2030 portando il carico di lavoro a 74,2 miliardi, «il livello più alto di sempre», spiega Fincantieri.
Previsioni riviste al rialzo
Una decisa spinta in avanti che ha condotto altresì l’azienda a ritoccare verso l'alto i target per il resto dell’anno: sono stati, quindi, stimati ricavi a 9,3-9,4 miliardi (rispetto ai 9,2-9,3 miliardi della previsione precedente), un Ebitda di 700-710 milioni (circa 700 milioni in precedenza), un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto atteso tra 140 milioni e 180 milioni.
Soddisfatto l’ad del gruppo, Pierroberto Folgiero. «Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del gruppo. Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il piano industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare».
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[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
Oltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.
Le tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.
«Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».
«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».
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[post_content] => Con un balzo in avanti del 7,4%, il Pil turistico dell'Arabia Saudita ha raggiunto i 178 miliardi di dollari nel 2025: un incremento che, secondo i dati del Wttc, ha superato sia il tasso di crescita medio globale del 4,1% sia la media del Medio Oriente del 5,3%, posizionando l'industria turistica dell'Arabia tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale.
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Secondo gli analisti la crescita va ricondotta ai continui investimenti in progetti turistici su larga scala, infrastrutture e connettività nell'ambito di Vision 2030, la strategia nazionale volta a diversificare l'economia e a ridurre la dipendenza dai proventi del petrolio.
La spesa dei visitatori internazionali in Arabia Saudita è aumentata dell'8,2% nel 2025, superando l'incremento medio globale del 3,2%. I viaggi d'affari sono stati identificati come un fattore chiave, con una spesa in quel segmento in aumento di oltre il 55%, a testimonianza del ruolo crescente del Paese negli eventi aziendali e nell'attività di investimento.
La destinazione ha quindi già superato il suo obiettivo iniziale di 100 milioni di visitatori e punta ora a raggiungere i 150 milioni di visitatori all'anno entro la fine del decennio.
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[post_content] => Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti da quando “i ragazzi di Ostia”, come ama definirli il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, hanno cominciato la propria avventura nel mondo del turismo. Da allora i tre soci – insieme a Curzi anche Roberto Maccari e Stefania Fusacchia – hanno costruito un piccolo impero nel mondo del turismo organizzato, forte di una squadra di 170 dipendenti e di un giro d’affari 2025 pari a 160 milioni.
Ma il cuore, almeno qualche volta, richiama alle origini. Ed è proprio questa strategia, «non solo basata sul valore del business, ma su una visione forse un po’ romantica» che ha portato l’azienda a «mettere in sicurezza il marchio Cts Viaggi» come commenta a caldo dopo l’acquisizione del brand lo stesso Curzi.
Un brand che ha fatto la storia del turismo organizzato. «Si tratta di un’operazione differente rispetto a quelle relative all’acquisizione di Marcelletti prima e di Chinasia poi. In questo caso, abbiamo voluto preservare un marchio storico (Curzi ha lavorato in Cts dal 1984 al 1986, ndr) e onorare la memoria di Luigi Vedovato, che ne ha guidato la nascita e il successo. Un progetto geniale, precursore dei tempi, che fin dagli anni Settanta parlava di network di agenzie, di turismo giovanile e di mercato b2c. Un progetto che purtroppo non ha saputo poi adeguarsi a un mercato che ha vissuto cambiamenti profondi».
Operazione nostalgia
“Operazione nostalgia”? «Può darsi – replica Curzi-. Quel che è certo è che per un rilancio futuro del brand non penso tanto al mercato dei giovani quanto a una linea di prodotto che vada a intercettare quanti avevano conosciuto e apprezzato il marchio proprio negli anni Ottanta e Novanta».
L’intuizione nasce da una constatazione importante: «I viaggi di gruppo vanno molto forte e il turismo organizzato, al di là degli eventi contingenti, sta prendendo quota in maniera decisa. E anche se a oggi registriamo in generale un calo sensibile, sono certo che alla fine verremo premiati con un aumento sul 2025, in particolare proprio nel segmento gruppi».
Gruppi che tuttavia, in base all’analisi dei dati effettuata da Idee per Viaggiare, «non sono omogenei. Dai qui la necessità di clusterizzare il cliente indipendentemente dalla fascia di soggiorno prescelta».
Per ora si tratta solo di un progetto, che si inserisce però nel solco della tradizione di Idee per Viaggiare: «Siamo una realtà che ha dei valori. L’operazione in questo senso è simile a quelle portate a termine con Marcelletti e Chinasia, due realtà che, come Cts Viaggi, meritavano rispetto».
Cts non ha una storia di operatore destinazione, «ma in futuro potrebbe identificare una linea di prodotto per una determinata fascia di età». Per realizzare un nuovo sogno nel cassetto.
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[post_content] => «Non siamo preoccupati. Almeno non nell'immediato»: Lorna Dalziel, country manager Italia di Condor, spiega la posizione del vettore tedesco in relazione al complesso contesto attraversato dal trasporto aereo a causa del conflitto in Iran, con particolare riferimento al caro carburante.
Grazie alla politica di hedging portata avanti dalla compagnia «posso affermare che per tutta l'estate siamo tranquilli. Poi, certo, i cambiamenti geopolitici possono accadere, con conseguenze imprevedibili, ma ad oggi il nostro fabbisogno di carburante è coperto». E anche a livello tariffario la manager tranquillizza partner e passeggeri: «Non abbiamo aumentato i nostri prezzi e non abbiamo in preventivo di farlo», salvo, ancora una volta, eventi straordinari.
Lorna Dalziel sottolinea come, a favore della compagnia, giochi poi il fatto di non soffrire «di over capacity su nessuna rotta. I tre voli giornalieri, sia da Venezia sia da Milano sono operati con A320neo - o talvolta da Malpensa con un Embraer - quindi parliamo di 180 o 100 posti, che per il 35%, a volte anche il 40%, sono occupati da passeggeri p2p su Francoforte. E dal nostro hub non abbiamo comunque così tanti voli lungo raggio giornalieri da riempire come accade per altri vettori. Questi ultimi, considerati l'andamento delle prenotazioni, spesso molto sotto data, sono costretti a cancellare voli o rivedere rotte. Ma non è il nostro caso. Anzi, Condor si trova a gestire su alcune destinazioni, richieste che vanno oltre la capacità disponibile» come ad esempio verso l'oceano Indiano con Mauritius e Zanzibar, tra i principali desiderata dei viaggiatori italiani.
La manager conferma poi come la situazione in Medio Oriente si rifletta su una maggiore attrattività di alcune deestinazioni «dai Caraibi all'Alaska passando da Mauritius» e sulle richieste del trade: «Da sempre l'Italia è un late booking market, ma mentre in passato gli operatori che avevano dei gruppi prenotati in questo periodo avrebbero già confermato, ora a causa della grande incertezza dei viaggiatori, ci stanno chiedendo una time limit extension. La nostra risposta è ovviamente improntata alla flessibilità, così da trovare un punto d'incontro». Un legame, quello con il trade, sempre più strategico e importante che «oggi convoglia il 70% delle vendita in Italia».
Da notare, come «i bookings individuali si sono molto diversificati, e per questo abbiamo aumentato la capacità su Mauritius (5 frequenze a settimana), Zanzibar e Mombasa (4 frequenze settimanali su entrambe), Cancun e Punta Cana (voli giornalieri); Bangkok viene servita tutto l'anno, come pure Johannesburg. Infine, una destinazione che prima era vista molto costoso è Antigua, che invece sta andando tantissimo d'inverno, mentre d'estate vendiamo tantissimo Alaska».
I piani futuri
Con nove voli al giorno durante la stagione estiva dall'Italia a Francoforte - da Milano (annuali, anche se d'inverno le frequenze sono due), Venezia e Roma - Condor ribadisce il grande interesse per il nostro mercato, lasciando spazio a nuovi investimenti: «Ora il focus principale è quello di portare tutti i voli ad una operatività annuale: Roma per certo, direi dal prossimo anno, e poi vedremo per Venezia. E, sì, per il 2027 potremmo avere ulteriori sorprese».
[post_title] => Condor sulla disponibilità fuel: «Coperti dall'hedging, nessun aumento tariffario»
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[post_content] => È stata varata presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire la Orient Express Corinthian, prima unità della flotta Orient Express Sailing Yachts del gruppo Accor. Un progetto che ridefinisce il concetto di lusso in mare, un sailing yacht più che una nave da crociera tradizionale, grazie anche a un rapporto tra spazio e ospite senza eguali.
Lunga 220 metri, Orient Express Corinthian si distingue per l’innovativa tecnologia Solid Sail: tre alberi di oltre 68 metri con vele in fibra di vetro e carbonio che consentono di sfruttare il vento in modo efficiente, raggiungendo fino a 15 nodi. Quando necessario, entra in funzione la propulsione a gnl, a supporto di un approccio più sostenibile alla navigazione.
Le prenotazioni apriranno il 19 luglio, dopo una vetrina d’eccezione al festival di Cannes, in vista della stagione inaugurale. Da maggio a ottobre l’itinerario toccherà il Mediterraneo e l'Adriatico, per poi attraversare l’Atlantico verso i Caraibi per la stagione invernale. Nel 2026/2027 sono previste tappe tra Costa Azzurra con scalo a Monte Carlo e Italia, con scali a Portofino, Venezia, Amalfi e Sicilia – e destinazioni nel mar dei Caraibi.
Nel corso della presentazione alla stampa internazionale, il presidente e ceo di Accor Sébastien Bazin ha sottolineato: «Portare Orient Express in mare si inserisce in modo naturale nell’immaginario di un marchio leggendario: un viaggio fatto di scoperta, tempo dilatato, eccellenza ed eleganza».
La nave
Con interni che richiamano l’eleganza senza tempo dei treni Orient Express con un design Art Déco raffinato e discreto, a bordo ci sono 54 suite per 110 ospiti. Curate nei minimi dettagli le Panoramic Suites non hanno balconi ma ampie vetrate, le suite Duplex sono su due livelli e le suite Penthouse hano grandi terrazze private e suggestioni rétro. Ogni cabina dispone di un maggiordomo dedicato, e l’equipaggio conta 170 membri, con un rapporto di 1.6 per ospite.
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(Pamela McCourt Francescone)
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[post_content] => Minor Hotels festeggia il debutto del Tivoli President Milano Hotel, la nuova struttura cinque stelle del brand Tivoli Hotels & Resorts in Italia. A seguito di un importante intervento di ristrutturazione e riposizionamento, l’ex Nh Collection Milano President rinasce come Tivoli President Milano, segnando l’inizio di una nuova fase sotto lo storico brand Tivoli.
Situato in largo Augusto, a ridosso di San Babila e del Durini Design District, e a soli cinque minuti a piedi dal Duomo di Milano, l’hotel gode di una posizione strategica in prossimità del Quadrilatero della Moda, tra Via Montenapoleone e Via della Spiga.
La struttura
Tivoli President Milano dispone di 239 camere, tra cui 60 suit, sei delle quali con vista diretta sul Duomo. Fiore all’occhiello è la nuova Presidential Suite di 150 metri quadrat.
Pensata per offrire agli ospiti un’esperienza completa di benessere e recupero, la struttura inaugurerà prossimamente una nuova area wellness che integrerà Zerobody Dry Float e Zerobody Cryo, soluzioni di ultima generazione sviluppate da Starpool. Completano l’offerta una zona umida con sauna e bagno turco, una cabina trattamenti e un fitness center già operativo, dotato di attrezzature Technogym di ultima generazione.
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Gonzalo Aguilar, ceo Minor Hotels Europe & America, ha dichiarato: «Milano è una delle destinazioni luxury più influenti d’Europa e Tivoli President Milano rappresenta una tappa fondamentale nella crescita del brand. La presenza di una struttura Tivoli cinque stelle nel cuore della città rafforza il nostro portafoglio luxury e ci consente di offrire agli ospiti un’esperienza d’eccellenza, caratterizzata da design elegante, servizio impeccabile e una posizione senza pari a pochi passi dal Duomo».
Tivoli President Milano rappresenta la terza apertura del brand Tivoli in Italia, dopo Tivoli Portopiccolo Sistiana Wellness Resort & Spa (2023) e Tivoli Palazzo Gaddi Firenze (2024), oltre al recentemente annunciato Tivoli Palazzo 1880 Lecce.
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[post_content] => In questo 2026, nel complesso, saranno 7,4 milioni gli italiani che si muoveranno per il ponte del primo maggio. Di essi, 2,4 milioni di minori, per un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari pari a 3,8 miliardi di euro. il 92% dei nostri concittadini, inoltre, sceglierà di rimanere in Italia, mentre solo un 8% opterà per l'estero. Sono questi i primi risultati dell'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi riguardo il movimento degli italiani per la festa dei lavoratori.
La durata media della vacanza si attesterà sui 3 giorni, mentre la spesa media pro-capite raggiungerà i 512 euro, con una spesa giornaliera di circa 170 euro a persona. Ciò che si evidenzia è la contrazione della durata media del soggiorno, che si basa sui 3 giorni. Il che va letto come effetto diretto del calendario: lo scorso anno, infatti, il ponte del primo maggio cadeva di giovedì, offrendo un’ottima opportunità di collegarsi alla festività del 25 aprile e dunque di programmare un "ponte lungo". Ma la riduzione del tempo disponibile non porterà a una rinuncia da parte degli italiani, quanto piuttosto ad una rimodulazione del viaggio.
Il picco principale delle partenze si registrerà nella giornata di giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre il mercoledì 29 aprile e il venerdì 1° maggio registreranno 1,2 milioni di partenze ciascuno.
Il turismo italiano tiene
"Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare. - ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo l'indagine - I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia".
“È chiaro - ha aggiunto Bocca - che il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è tradotto in soggiorni più brevi. Ma non è venuta meno la voglia di partire: gli italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze. Inoltre, la gran parte di essi resterà in Italia. scegliendo destinazioni di prossimità e di facile raggiungibilità".
"Il turismo - ha concluso Bocca - si conferma un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale".
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[post_content] => Hawaiian Airlines è ufficialmente entrata a far parte dell’alleanza oneworld, una novità assoluta nei suoi 96 anni di storia. Si tratta di un'adesione strategica, che rafforza notevolmente i collegamenti dell’arcipelago e si inserisce nel processo di avvicinamento con Alaska Airlines.
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