28 agosto 2012 07:10
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DIRETTORE TECNICO ADV LOMBARDIA-REGIONI LIMITROFE.
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lesinfos@libero.it; tel. 334 1607278.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni
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[post_content] => Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.
«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».
L'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.
Le novità
«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».
Il restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite.
Il rinnovamento ha anche trasformato la terrazza Danieli, il celebre ristorante sul rooftop, con vista sulla laguna. Nel rispetto dell’ambientazione storica del ristorante, la ristrutturazione trasforma l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica.
La trasformazione dell'Hotel Danieli proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della nuova spa che disporrà di tre sale trattamenti, di cui una dedicata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam.
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[post_content] => Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.
Nel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.
Al centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore.
Una storia antica
«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».
Affiliato a Preferred Hotels & Resorts, il Boutique Hotel Stresa è nato dalla volontà di valorizzare un luogo di grande fascino storico e architettonico. Incarna una filosofia di ospitalità autentica, attenta ai dettagli e orientata a un servizio d’eccellenza con le sue ventotto suite, ampie e curate nei dettagli, le quattro private Spa Suite e un’offerta gastronomica d’eccellenza.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.
Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
Ma i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.
Il ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che, secondo una valutazione preliminare, la destinazione ha registrato tra gennaio e il 18 luglio scorso un totale di 17,36 milioni di visitatori stranieri, meno 3,05% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Cina è risultata il principale mercato di provenienza, con 2,86 milioni di visitatori, seguita dalla Malesia con 2,25 milioni, dall’India con 1,31 milioni, dalla Russia con 1,06 milioni e dalla Corea del Sud con 631.777.
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Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
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[post_content] => Il Trenino dell’Albula viaggia tra le montagne del Canton Grigioni, in Svizzera, lungo un percorso di scoperta del territorio. A Bergün si può visitare il museo ferroviario dell’Albula, che offre un’immersione nella storia della Ferrovia Retica, con una riproduzione in miniatura dell’area, con 260 metri di binari e treni in movimento, realizzata a partire dal 2006. Tornati alla stazione di Filisur si parte in direzione Davos con il trenino storico che parte 2 volte al giorno ed è incluso nel Travel Pass con cui viaggiare nell’area.
Davos è nota soprattutto perché dal 1971 ospita il World Economic Forum, ma il territorio racconta molto di più. Nella Prettigovia, la valle dei Grigioni che sale verso Davos, sono stati rinvenuti reperti risalenti a 2000 anni fa e fu abitata da tribù celtiche.
«Abbiamo 100 chilometri di piste per lo sci di fondo - circa 75 a Davos e 25 a Klosters - e siamo tra i primi ad aprire per la stagione: a fine ottobre per lo sci nordico, verso metà novembre per lo sci alpino (circa 300 chilometri) - racconta Pietro Zala, marketing e sviluppo prodotto Davos e Klosters -. Possiamo farlo grazie alla snow-farm: immagazziniamo la neve raccolta alla fine della stagione in un deposito a circa 1800 metri di quota, la copriamo con teloni e segatura per isolarla e l’80% si preserva per l’inverno successivo. Chi arriva a Davos in treno non ha bisogno della macchina. D’inverno le piste si possono raggiungere a piedi o con una fermata di bus arrivando alla funivia dello Jakobshorn, alla valle del Parsenn - con i suoi 95 chilometri di piste - o a Madrisia».
Ma l’offerta di Davos è per tutto l’anno: «Con il claim “Sports Unlimited” oltre agli sport sulla neve proponiamo quelli acquatici - come wakeboard, stand-up paddle, barca a vela, windsurf, kitesurf e windfoiling - sport su due ruote e a piedi, oltre al parapendio, l’arrampicata e il tennis. Ci sono percorsi tracciati per escursionismo e trail-running, e-bike e ciclismo su strada e sta crescendo l’offerta del gravel. Abbiamo anche una buona offerta culturale con i musei d’arte e la storia dei sanatori: a fine ‘800 il dottor Alexander Spengler fu il pioniere che trasformò Davos in una rinomata stazione climatica per la cura della tubercolosi. Oggi i vecchi sanatori sono alberghi (lo Schatzalp), cliniche di riabilitazione od ospedali».
Davos accoglie per il 70% un turismo svizzero, per il 20% tedesco e composito per il restante 10%; in città ci sono una cinquantina di alberghi, una ventina a Klosters. Il range è ampio e va dai b&b agli hotel di lusso: 3 a Davos e uno a Klosters. Davos è aperta a tutti i target turistici: a fianco della stazione c’è il Grisha - Das Hotel Davos, 4 stelle superior e 93 camere, noto per il design, l’offerta gastronomica e le tante proposte sportive. Ottima l’offerta per le famiglie con hotel dedicati, come l'hotel Sport a Klosters e l’hotel Waldhuus a Davos. Inoltre c’è una ricca tradizione gastronomica: «Abbiamo diversi ristoranti consigliati sulla Guida Michelin e anche con i cappelli della Guida Gault&Millau, oltre a un’ampia proposta internazionale - conclude Zala, raccontando anche della Premium Card -. Viene consegnata a ogni ospite che pernotta nella destinazione Davos-Kloster e include il trasporto pubblico, degli sconti sugli impianti e il ricco programma invernale ed estivo per gli ospiti, che viene realizzato anche per restituire in esperienze il costo della tassa di pernottamento (circa 6 euro a notte per gli adulti e per i bambini dai 12 anni)».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Leolandia lancia le Crazy Summer Nights: sabato 20 e 27 giugno i cancelli del parco resteranno aperti fino alle 22, con un concept serale inedito rivolto sia ai clienti già presenti al parco, sia a chi sceglierà di entrare alle 18. Leolandia diventerà una grande festa all'aria aperta, per offrire una serata diversa dal solito, in un contesto accogliente e sicuro, adatto a tutte le età. Cuore pulsante delle Crazy Summer Nights sarà Crazy Circus, l’area tematica inaugurata nel 2025 nella quale si concentrano alcune delle giostre più adrenaliniche del parco e che, dopo il tramonto, assume un fascino ancora più suggestivo.
11 in totale le attrazioni disponibili, a cominciare dal nuovissimo Reveяsum, roller coaster nel quale il senso di vuoto della caduta libera e la velocità delle curve paraboliche si uniscono al movimento dei vagoni che, durante il percorso, ruotano liberamente su loro stessi rendendo ogni viaggio un’avventura diversa e imprevedibile.
Spazio anche al volo di Deltaplanet, alle sollecitazioni multidirezionali del gioco di incastri sospeso nel vuoto di Blade Storm e alla caduta libera dai 40 metri del Cannonball. E ancora, la forza centrifuga del Kong Fury, le vorticose rotazioni aeree del Big Spin e i continui cambi di pendenza e di direzione del Twister Mountain. Non manca il romanticismo delle Swingin’ Chairs, la più classica delle giostre, e, per i più piccoli, il simpatico TrenOrto, Spegni Il Fuoco, divertente gioco dedicato ai pompieri in erba e il Gufaliante, per volare intorno al quartier generale dei PJ Masks
Le Crazy Summer Nights saranno accompagnate da DJ set e musica dal vivo con le hit dell’estate. A completare l’esperienza, stand con giochi di abilità e momenti di intrattenimento per tutti, anche per chi preferisce non salire sulle giostre: una proposta di qualità, accogliente e trasversale, pronta a trasformare il sabato sera in un’occasione diversa dalle altre.
Giuseppe Ira, presidente di Leolandia dichiara: “A 55 anni dall’apertura del parco, nato nel 1971 come Minitalia, il nostro impegno prosegue con sempre maggiore intensità, anche dal punto di vista degli investimenti. Con Crazy Circus abbiamo creato un parco nel parco e con l’apertura di Reveяsum è nato il progetto di offrire un modello di intrattenimento inedito per Leolandia, pensato anche per i ragazzi più grandi, desiderosi di sperimentare le loro prime uscite serali, in un contesto sicuro”.
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[post_content] => Austria Turismo in Italia ha celebrato un importante traguardo: dopo una carriera lunga 39 anni durante la quale si è occupata dell’ufficio stampa dell’ente Brigitte Resch, lascia il testimone a Kathrin Ploder-Augurusa, che ha lavorato al suo fianco negli ultimi 20 anni.
«Ringraziamo profondamente Brigitte per aver guidato la nostra comunicazione, creando l’immagine dell’Austria in Italia» ha affermato il direttore Herwig Kolzer, mentre il team di Austria Turismo le ha dedicato una frase molto intensa: “Sei stata una testimone di esperienze. Una donna che, nel corso dei decenni, con cuore, sentimento, tante conoscenze e dedizione, ha portato l’Austria in Italia, creando relazioni e lasciando tracce profonde".
Brigitte Resch ha espresso la sua gioia per il percorso compiuto, ringraziando coloro che hanno camminato con lei e le hanno lasciato la libertà di esprimere i suoi talenti; ha anche sottolineato che la curiosità per l’Austria e la sua bellezza ha reso speciale tutta la sua avventura nel mondo della comunicazione italiano.Kathrin Ploder-Augurusa ha poi assunto il nuovo ruolo ripercorrendo i suoi anni in Italia e ricordando che «Brigitte mi lascia un’eredità importante: un patrimonio di relazioni vere, la capacità di trovare un fil-rouge anche quando apparentemente non c'è e di vedere una storia dietro ogni cosa. Ne farò tesoro e lavorerò con la sua stessa passione».
L’evento di Austria Tourism è stato anche l’occasione per parlare della nuova stagione turistica, rivelando le gemme nascoste dell’Austria e interessanti itinerari. Il primo, dal sapore storico, si sviluppa a partire da Vienna. «Quest’anno l’Austria celebra il ricordo di un’importante figura femminile del Settecento: l’arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa. Diversamente dalle sue sorelle Maria Antonietta (regina di Francia) e Maria Carolina (regina di Napoli e delle due Sicilie) ebbe un matrimonio d'amore. Il suo sposo, Alberto di Sassonia-Teschen, condivideva con la moglie la passione per l'arte: insieme posero le fondamenta dell’Albertina. Era il 1776. Oggi, con oltre un milione di oggetti, quella dell’Albertina di Vienna è una delle collezioni di arte più importanti al mondo. Per celebrare i suoi 250 anni è stata allestita la mostra Collezionare per il futuro, che sarà aperta dal 19 giugno all'11 ottobre. Si potranno poi seguire le orme di questa coppia presso il Palazzo di Hof, un complesso barocco che si trova sulla strada che porta a Bratislava" ha concluso Resch.
50Km più a sud, nella regione del Burgenland, si trova poi il palazzo Halbturn, che fu il dono di Maria Teresa agli sposi. Al suo interno si possono ammirare affreschi pregiati e ampi giardini storici. Quest’anno verrà proposta ai visitatori una mostra sul Congresso di Vienna, in una chiave di lettura femminile che ricorda l’importanza delle donne nella storia (Amore e Potere. Dietro le quinte del Congresso di Vienna, dal 29 aprile al primo novembre 2026). (1)
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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