20 settembre 2023 13:23
Palazzo Ripetta si arricchisce del rooftop Etere. La terrazza ha aperto recentemente i propri battenti in cima alla nuova struttura inaugurata un anno fa nel cuore di Roma, tra piazza del Popolo e piazza di Spagna.
Nato come conservatorio della Divina Provvidenza alla fine del ‘600, negli anni ’60 Palazzo Ripetta è acquistato dalla famiglia Ginobbi, che ne affida il progetto di ristrutturazione all’architetto Luigi Moretti, una delle figure più influenti dell’architettura italiana del ventesimo secolo. Nel 2020 ha inizio un’altra opera di restauro dell’intero immobile, affidata allo studio Dl Progetti dell’architetto Domenico Lombardi, con la collaborazione dello studio Gaetani e Moi Architetture e della designer Fausta Gaetani per le camere e le aree comuni, nonché a Roberto Liorni per le aree destinate all’offerta gastronomica; interventi importanti che hanno puntato a valorizzare il progetto morettiano, evidente nelle nervature arrotondate che scandiscono gli spazi del ristorante e nelle volute in stucco che smussano gli angoli dei diversi saloni del pianterreno come dell’intero immobile, incorniciando le alte finestre affacciate sulla città.
Per volontà del ceo, Giacomo Crisci, collezionista di opere della prima metà del ventesimo secolo, Palazzo Ripetta negli anni si è inoltre arricchito di pezzi d’arte e di design, come la Sfera di Pomodoro e le opere di grandi artisti quali Giacomo Manzù, arrivando fino a pionieri della street art newyorkese, tra cui Angel Ortiz.
“L’intento non è solo quello di offrire alla città un nuovo punto di riferimento con un edificio di grande pregio, ma anche di raccontare una nuova idea di hotellerie con al centro l’arte, la storia e cultura del nostro Paese, nonché la sostenibilità”, sottolinea lo stesso Crisci. Oltre al nuovo rooftop Etere, la struttura vanta 78 camere e suite, quattro sale meeting, un ristorante gourmet, un cocktail bar e un cortile interno.
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[post_content] => Hilton stringe una collaborazione con Ele per l’apertura di Spark by Hilton Milan Linate Airport, che segnerà il debutto del brand Spark by Hilton in Italia. L’hotel, compost da 118 camere, aprirà entro la fine dell’anno. Spark by Hilton diventerà l’undicesimo marchio Hilton, tra strutture operative e in pipeline, presente in Italia, segnando inoltre il suo ingresso nel segmento premium economy.
La struttura
Spark by Hilton Milan Linate Airport offrirà 118 camere dotate di soluzioni pratiche, con arredi semplici e lineari, armadio a vista, superfici di lavoro multifunzionali e bagni luminosi. Gli spazi comuni sono luminosi con sedute versatili, dai tavoli condivisi alle sedie a dondolo, pensati per offrire agli ospiti diverse opzioni confortevoli per socializzare o lavorare. Fra i plus, la colazione a buffet, l’Hydration Cart, a disposizione degli ospiti con acqua naturale e frizzante gratuita e frutta fresca e un market aperto 24 ore su 24. L’ hotel disporrà inoltre di una piscina all’aperto, di una palestra e di tre sale meeting.
Situato a soli 500 metri dall’aeroporto di Milano Linate, l’hotel offrirà collegamenti comodi sia per i viaggiatori business, sia per i viaggiatori leisure. Il terminal sarà raggiungibile in circa 10 minuti a piedi o 5 minuti in auto. Il centro di Milano potrà essere raggiunto in circa 12 minuti grazie alla linea metropolitana M4, mentre la Stazione di Milano Centrale dista circa 15-20 minuti in auto.
Alan Mantin, vice president, development, Southern Europe di Hilton, ha dichiarato: «Siamo lieti di portare il brand Spark by Hilton in Italia. Si tratta di un traguardo importante per la nostra crescita nel mercato e ci consente di rispondere alla crescente domanda di strutture premium economy. Con i suoi servizi essenziali, affidabili e un’accoglienza cordiale, Spark by Hilton rappresenta una soluzione ideale per i viaggiatori che desiderano ottimizzare il proprio budget senza rinunciare agli standard qualitativi che ci si aspetta da un soggiorno Hilton. Grazie alla sua posizione strategica nei pressi dell’aeroporto di Linate, questo hotel diventerà la nostra decima struttura a Milano, offrendo valore senza compromessi e una base comoda sia per gli ospiti business sia per quelli leisure».
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Mazzi e l'overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell'overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.
«Il termine overtourism andrebbe bandito, perché danneggia il settore turistico e crea paura tra i potenziali visitatori». Questa l’affermazione del ministro Mazzi. «Istigare un clima di terrore non fa bene al Paese. Occorre piuttosto mostrarci accoglienti e gestire i numeri, perché l’Italia è ospitale, oltre a essere la Nazione più bella del mondo».
Negazione
Quindi basta negare una cosa affinché scompaia. E' bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l'assetto della vita.
Allora facciamo un concorso: troviamo un altro modo per definire overtourism. Per me il termine migliore è pigia-pigia.Che ne dite è più comprensibile, dà l'idea di cosa sia andare a Firenze o a Roma o a Venezia di questi tempi?
Il punto è che noi abbiamo bisogno di chi risolve i problemi, non di chi li nega. Negare una difficoltà non significa sistemare le cose, ma renderle ancora più complicate. Per la miseria!
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Prima convento, poi caserma e infine ospedale, l’ex Chiesa di San Francesco nel complesso conventuale di Alessandria, ha visto mutare nei secoli la propria funzione tra alterne vicende storiche.
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Per questo l’Azienda ASM Costruire Insieme ha predisposto un programma di visite guidate gratuite, con inizio sempre alle ore 16, tutti i giorni dal 30 maggio al 2 giugno e sabato e domenica dal 6 al 28 giugno 2026.
Per prenotare scrivere alla mail serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it oppure contattare il numero telefonico +39 0131 2342 o il cellulare +39 348989919
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Un'offerta integrata che unisce l'ospitalità d'alto livello a una gestione di solo land in Namibia fluida e diretta. O&L Leisure, solida realtà alberghiera namibiana parte del gruppo storico Ohlthaver & List (fondato nel 1919), si presenta al trade italiano con una formula innovativa: combinare il proprio portfolio di strutture con il lancio di O&L Leisure Tours, un dmc di proprietà pensato per supportare agenzie e tour operator nella costruzione di itinerari su misura.
Letizia Martinengo, managing director di Martinengo Communication, che cura il brand in Italia, ha inquadrato il valore strategico dell'operazione: «La Namibia è una destinazione magnifica ma che richiede una programmazione millimetrica. Portare oggi sul mercato italiano la collezione O&L Leisure e il suo nuovo dmc b2b significa offrire ai professionisti del turismo una soluzione end-to-end per azzerare i rischi logistici. Questa filiera corta garantisce agli operatori controllo diretto, tariffe trasparenti e servizi integrati di alto livello, sostenendo al contempo lo sviluppo etico delle comunità locali».
Treasure Kauapirura, executive di O&L Leisure in Namibia, ha evidenziato i vantaggi della filiera corta e l'impegno del brand per il territorio: «Gestiamo sei proprietà in Namibia e, tramite il dmc Leisure Tours, offriamo un prodotto completo e un'esperienza autentica. Servizi a 360 gradi con gestione diretta di self-drive, tour guidati e fly-in safari con piste di atterraggio private. Massima flessibilità con tariffe modulabili dal tutto incluso con attività al semplice pernottamento e colazione. Efficienza b2b diretta con preventivi rapidi tramite dmc di proprietà, zero intermediari, liste d'attesa prioritarie e check-in/out flessibili».
La collezione
La collezione, legata alla soul of Namibia, si compone di sei strutture dislocate nei punti chiave del Paese (costa, parchi, deserto e grandi fiumi), offrendo standard qualitativi elevati e un approccio narrativo coerente. Si tratta di Midgard Otjihavera (Windhoek), Le Mirage Sossusvlei, Strand Hotel Swakopmund, Mokuti Etosha, Divava Okavango, e Chobe Water Villas (Zambezi).
Le grandi distanze e la logistica complessa della Namibia richiedono una programmazione rigorosa. L'introduzione del visto turistico e il recente divieto di accesso a Sossusvlei e Deadvlei con mezzi propri non autorizzati complicano il quadro. In questo scenario, la partnership con un operatore locale strutturato diventa un asset fondamentale per il mercato del turismo. Inoltre, la piattaforma "La Namibia attraverso i nostri occhi" offre agli operatori italiani una regia unica e controllabile mantenendo uno standard qualitativo elevato e costante dalla "A alla Z".
(Anna Morrone)
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[post_content] => Itabus compie 5 anni dal suo debutto nei viaggi su gomma di lunga percorrenza: dal 2021 ad oggi ha trasportato 8 milioni di passeggeri (ogni bus ha massimo 73 posti), ha percorso oltre 100 milioni di bus chilometri, registrando di anno in anno una crescita della produzione pari al 20%.
Oggi Itabus offre oltre 4.000 tratte servite con più di 120 destinazioni (quasi raddoppiate dall’avvio del servizio), garantendo una copertura capillare del territorio e offrendo una frequenza costante sulle principali tratte: 52 viaggi al giorno tra Roma e Napoli, 30 tra Roma e Firenze, 22 tra la Puglia e Napoli/Roma, 20 sulla Roma – Milano.
Un network che si estende dalla Sicilia al Piemonte, toccando grandi città e piccoli centri urbani con grande domanda di trasporto, che a partire dal 2024 ha varcato i confini nazionali. Oggi Itabus connette dall’Italia numerose località estere tra cui Parigi, Lione, Grenoble, Montpellier, Perpignan, Barcellona, Zurigo e Lubiana.
Grazie ad una flotta di proprietà, con 100 mezzi Man - tutti alimentati con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100% da materie prime rinnovabili - Itabus negli anni ha costruito un ventaglio di servizi ancillari per i viaggiatori, fino a lanciare di recente il proprio programma fedeltà.
Per il futuro l’obiettivo è continuare a crescere, a partire già dalla prossima stagione estiva: nuovi collegamenti in direzione delle principali destinazioni balneari italiane ed integrazione delle mete turistiche stagionali con le direttrici nazionali ad alta domanda.
«Siamo solo agli inizi di questa avventura - dichiara l'amministratore delegato Francesco Fiore -. Dopo soli 5 anni di viaggio abbiamo raggiunto già risultati soddisfacenti. Ad oggi viaggiamo in tutte le fasce della giornata, notte compresa, e raggiungiamo centri strategici in Italia e all’estero. Abbiamo introdotto nel corso del tempo sinergie con treni e navi. Negli anni abbiamo costruito un network in grado di rispondere alle esigenze di viaggio dei passeggeri, offrendo un ventaglio di offerte accessorie. Per il futuro gli obiettivi principali sono: continuare ad espandere il network e la frequenza in Italia, dove ormai abbiamo un’ottima capillarità, ed incrementare le rotte internazionali, servendo sempre più nazioni, accrescendo il numero di servizi, destinazioni e viaggiatori».
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Anantara Hotels & Resorts celebra il 25° anniversario con una campagna globale: "25 Years of unforgettable journeys". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand.
Il brand è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International, con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita.
«Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera».
La storia
Il primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.
Negli ultimi anni, Minor Hotels ha ampliato la presenza di Anantara Hotels & Resorts nelle più iconiche destinazioni europee, aggiungendo nuove proprietà ad Amalfi, Amsterdam, Budapest, Dublino, Nizza, Roma e Vienna. L’espansione proseguirà con nuove aperture previste in Australia, Giappone, Egitto, Argentina, Croazia, Turks e Caicos e Stati Uniti. Nel 2026 il brand lancerà inoltre i Tented Camps, a partire da Anantara Tented Camp Kafue River, situato accanto al Kafue National Park, la più grande e antica riserva naturale del Paese.
«Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve».
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[post_content] => Swisstainable livello 3, un ristorante di pietra a 1.704 metri e un territorio che ha fatto del cicloturismo enogastronomico un prodotto maturo e vendibile. Il Ticino non si racconta più solo con le emozioni: si presenta con un’infrastruttura solida, certificata e costruita intorno alle esigenze del trade.
Monte Generoso: dalla riva del lago alla vetta
Da Capolago, sul lago di Lugano, la ferrovia a cremagliera risale 9 km di paesaggio alpino fino a 1.704 metri. A metà percorso si trova il Buffet Bellavista (raggiungibile anche in auto o bus) con cucina a km0 in stile grotto autentico, carta dei vini esclusivamente ticinese e lo spazio disponibile per eventi privati. Il treno storico a vapore percorre lo stesso tracciato solo in occasioni speciali, ma vale la pena tenerlo in agenda per chi costruisce esperienze di gruppo fuori dall’ordinario.
In vetta, la prospettiva cambia completamente. Il Fiore di pietra, firmato dall’architetto Mario Botta nel 2017, è un edificio che nasce da un dialogo preciso con il territorio: base ottagonale in pietra locale, riscaldamento a pellet, grandi vetrate che inquadrano un panorama a 360°. La struttura ospita sia un self-service per chi cerca un’esperienza più immediata, sia il ristorante con 120 coperti, pensato anche per eventi aziendali di livello. La sala conferenze Belvedere da 100 posti lo rende una location Mice difficilmente replicabile altrove. A luglio inaugura una mostra storica: un argomento in più per itinerari con valenza culturale.
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Mendrisiotto: bike, vino e filiera corta
Nel Mendrisiotto, la zona con più vigneti del Ticino, il cicloturismo enogastronomico si è strutturato attorno a un’offerta che valorizza produttori locali, cantine di territorio e una filiera cortissima. Il Bike’n’Wine di Mendrisiotto Terroir è l’esempio più riuscito: un tour guidato tra vigneti e realtà produttive che racconta il territorio attraverso chi lo abita. Partner del Ticino Ticket.
Gli strumenti per il trade
Lo Swiss Travel Pass - libera circolazione su una rete di 29.000 km, 50% sulle ferrovie di montagna, ingresso in oltre 500 musei, trasporto bici incluso sui treni - è lo strumento più versatile per costruire pacchetti. Il Ticino Ticket, rilasciato automaticamente a ogni ospite in pernottamento, include i trasporti locali e sconti su attività partner: va comunicato al cliente come benefit immediato, non come optional. A completare il quadro, una rete crescente di bike hotel attrezzati che segnala quanto il Ticino abbia compreso il proprio turista tipo e lavori attivamente per facilitarne l’esperienza.
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[post_content] => Air Canada entra decisa nella summer 2026 con il ritorno delle rotte stagionali lungo raggio e il lancio di alcune destinazioni completamente nuove: secondo i dati forniti da Oag, la compagnia di bandiera canadese opererà in media 68 voli a lungo raggio su 80 rotte nel mese di giugno. La maggior parte di questi voli partirà dagli hub di Montreal-Trudeau e Toronto Pearson.
Da giugno, i passeggeri in partenza da Montreal potranno volare direttamente a Nantes: è la prima volta che Air Canada volerà verso la storica città sulla Loira. E sono delle novità assolute per il Canada altre due rotte, entrambe al decollo da Montreal: una è diretta a Palma di Maiorca e l’altra a Catania.
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[post_content] => Al decollo l'estate firmata BiHoliday in Italia e Croazia. Al centro del progetto per il 2026 ci sono le nuove aree premium in spiaggia, i servizi dedicati agli ospiti che viaggiano con animali domestici e un calendario di eventi pensato per regalare qualità del tempo vissuto alla vacanza di ciascuno, secondo le diverse esigenze.
Nei due villaggi del gruppo BiHoliday in Italia e in Croazia, Villaggio San Francesco di Caorle e BiVillage di Fazana in Istria, il mare si trasforma nel cuore della vacanza grazie al rinnovamento delle aree spiaggia: la novità della stagione è rappresentata dalle nuove zone premium, create per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più esclusiva tra gazebo vista mare, comfort elevato e servizi personalizzati direttamente sulla sabbia. In queste aree è possibile anche godere del servizio ristorazione direttamente all’ombrellone. Rimane centrale anche il valore della libertà, grazie alle spiagge libere presenti in entrambi i villaggi, dedicate a chi preferisce un’esperienza più spontanea, naturale e informale del mare.
Accanto alle tradizionali aree attrezzate, BiHoliday rafforza anche la propria identità di ospitalità dedicata agli animali domestici, con l’evoluzione di BiDog Beach, la spiaggia dedicata che da questa stagione introduce nuove aree per chi desidera vivere il mare insieme al proprio amico a 4 zampe senza rinunciare a comodità e relax. Anche le aree retrostanti le spiagge sono state Gli ripensate con nuovi spazi dedicati alla dog agility e alle attività dedicate agli animali domestici.
Gli appuntamenti in calendario
Tra gli appuntamenti simbolo dell’estate torna anche BauWatch, il format dedicato alla vacanza condivisa con il proprio cane, in programma il 6 e 7 giugno al Villaggio San Francesco di Caorle e il 5 e 6 settembre al BiVillage di Fazana. Arrivato alla sua nona edizione, l’evento è diventato negli anni uno dei progetti più rappresentativi della filosofia pet-friendly di BiHoliday attirando grande partecipazione e attenzione: attività in spiaggia, agility dog, passeggiate guidate, dimostrazioni di salvataggio in acqua con unità cinofile, lezioni di primo soccorso coinvolgono grandi e piccini.
L’estate 2026 sarà accompagnata anche da un ricco calendario di eventi e intrattenimento che punta a trasformare i villaggi in veri luoghi di aggregazione e stile di vita: dj set e aperitivi in terrazza, beach e pool party, performance di tribute band internazionali, si susseguiranno. Il programma comprende anche musical, comedy show, karaoke, sport night, games night e attività dedicate alla famiglia per tutta la stagione, con proposte per ospiti di tutte le età.
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