25 June 2026

778

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


DIRETTORE TECNICO, REGIONE LOMBARDIA, OFFRESI PER COPERTURA TITTOLO ADV, MODICHE PRETESE – TELEFONARE A ROBERTO : 328 4726504.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515820 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme. Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato». Differenze generazionali Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%. Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza. A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13. Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio. Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio. Le formule di viaggio Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva. Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento. Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale. Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi. Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto. «L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti». [post_title] => CartOrange, Romano: «I viaggi di nozze sono cambiati. Ecco come» [post_date] => 2026-06-04T11:25:42+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780572342000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514177 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514221" align="alignleft" width="300"] Angela D’Amico[/caption] Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte, ha introdotto e moderato il forum "Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability" di Deloitte: «Ci siamo chiesti se il mercato italiano abbia le potenzialità per vincere le sfide del futuro, diventando sempre più presente nel segmento luxury - ha affermato -. Una fotografia del settore alberghiero a livello europeo dice che l'Italia è il mercato più grande, sia in termini di fatturato che in termini di numero di strutture alberghiere luxury (771) con 32.943 camere. È però interessante il fatto che, pur essendo leader nell’ospitalità di lusso, la fascia dedicata agli hotel 5 stelle in Italia rappresenti soltanto il 2%. Per capire come riposizionare il nostro mercato sul segmento di fascia alta il nostro osservatorio ha realizzato un’indagine rivolgendosi a oltre 900 tra operatori e investitori - prosegue D’Amico -. Il lusso è diversificato nelle categorie Entry Level, Premium e Top Luxury: il posizionamento attuale e nei prossimi tre anni degli attori del mercato alberghiero internazionale prevede una crescita in particolare dell’Entry Level (13%) e del Top Luxury (28%)». Le caratteristiche del lusso L’indagine ha anche valutato quali siano le dimensioni minime per una struttura di lusso. «Gli operatori preferiscono strutture di 31/50 camere, mentre chi investe si sposta tra le 51 e le 70, anche per ammortizzare i costi. Il principale fattore di selezione di un'opportunità nella Luxury Hospitality è la location, mentre alla domanda "qual è il paese più attrattivo in Europa dove investire nel segmento Luxury?" sei interpellati su dieci hanno indicato l'Italia (59%), con un sensibile distacco rispetto agli altri paesi, tra cui Grecia (11%), Portogallo (10%) e Spagna (9%). Le destinazioni più attrattive per investimenti luxury sono le principali città - Roma, Milano, Firenze e Venezia - ma è interessante vedere che, dopo le mete balneari, lacustri e montane, oggi attraggono gli investitori anche le città secondarie. Riguardo ai limiti allo sviluppo nel segmento Luxury in Italia la maggior parte degli investitori e operatori ha segnalato la mancanza di asset in linea con la propria strategia di sviluppo e investimento». Il primo fattore che influenza la scelta di investire nel riposizionamento è la crescita della domanda nel segmento luxury, con un aumento della ricchezza privata - nonostante la complessità geopolitica - che sta guidando la domanda di viaggi dei consumatori alto spendenti. Si segnala inoltre il rendimento più elevato nel segmento luxury, dove gli italiani hanno posizione di leadership anche in termini di marginalità, con un gop medio del 40%, ovvero “molto attrattivo” a livello europeo. «Le strutture oggetto di una strategia di riposizionamento sono gli hotel esistenti, quindi gli edifici storici, poi gli uffici e le residenze convertiti. Secondo gli interpellati i fattori strategici da considerare in una strategia di riposizionamento sono la dimensione delle camere - sacrificandone fino al 25% del numero totale -, il segmento food & beverage - anch’esso considerato oggi un importante motore di profitto e dove investirà il 70% degli intervistati, utilizzando fino al 24% della spesa prevista - e l'incremento dei servizi. Il forum “Luxury Hospitality Reloaded” di Deloitte lancia quindi la sfida per comprendere se il patrimonio di quasi 33mila hotel in Italia possa riposizionarsi in maniera strutturata nelle fasce superiori». (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Deloitte e la sfida italiana: come riposizionare gli hotel sul segmento lusso [post_date] => 2026-05-14T10:54:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778756071000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513718 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con un balzo in avanti del 7,4%, il Pil turistico dell'Arabia Saudita ha raggiunto i 178 miliardi di dollari nel 2025: un incremento che, secondo i dati del Wttc, ha superato sia il tasso di crescita medio globale del 4,1% sia la media del Medio Oriente del 5,3%, posizionando l'industria turistica dell'Arabia tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale. Il contributo totale rende inoltre la destinazione il più grande mercato dei viaggi e del turismo della regione, rappresentando quasi la metà del totale del Medio Oriente. Secondo gli analisti la crescita va ricondotta ai continui investimenti in progetti turistici su larga scala, infrastrutture e connettività nell'ambito di Vision 2030, la strategia nazionale volta a diversificare l'economia e a ridurre la dipendenza dai proventi del petrolio. La spesa dei visitatori internazionali in Arabia Saudita è aumentata dell'8,2% nel 2025, superando l'incremento medio globale del 3,2%. I viaggi d'affari sono stati identificati come un fattore chiave, con una spesa in quel segmento in aumento di oltre il 55%, a testimonianza del ruolo crescente del Paese negli eventi aziendali e nell'attività di investimento. La destinazione ha quindi già superato il suo obiettivo iniziale di 100 milioni di visitatori e punta ora a raggiungere i 150 milioni di visitatori all'anno entro la fine del decennio. [post_title] => Arabia Saudita: il Pil turistico ha raggiunto i 178 miliardi di dollari, +7,4% [post_date] => 2026-05-08T11:52:20+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778241140000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513189 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Conrad Athens The Ilisian apre i battenti sotto le insegne di Hilton.  Precedentemente conosciuto come Hilton Athens, la struttura ha subito un’importante trasformazione per rinascere come un resort urbano contemporaneo nel cuore culturale di Atene. Segnando il debutto del brand in Grecia, Conrad Athens The Ilisian porta la miscela distintiva di design audace, lusso contemporaneo e connessione coinvolgente di Conrad Hotels & Resorts. Le 278 camere e suite dell’hotel sono tra le più spaziose nella città e si trovano nel cuore del The Ilisian, una nuova destinazione a uso misto che comprende anche una serie di ristoranti e bar, un'offerta benessere in stile resort con protagonista la piscina all'aperto più grande di Atene, residenze private e il club riservato ai soci della House of Nynn. Le camere e le suite vantano di alcune delle migliori viste della città, con la maggior parte dotata di balconi privati. L’hotel offre la più ampia collezione di suite di Atene, tra cui tre Presidential Suite, una Royal Suite e, in arrivo entro la fine dell’anno, l’Omega Penthouse, completa di piscina privata e viste panoramiche sull’Acropoli e sul Mar Egeo. Gli ospiti del Conrad Athens The Ilisian si trovano immersi in un vivace panorama gastronomico, con nove diverse proposte culinarie, dai ristoranti e bar dell'hotel ai locali più rinomati della città. Relax a 360 gradi Concepito come una destinazione di benessere, l’offerta del Conrad Athens The Ilisian unisce riposo, movimento e stile di vita. L'esperienza si snoda lungo l'Oasis, la più grande piscina all'aperto di Atene, con un ristorante italiano a bordo piscina e sul tetto una vista panoramica sulla città fa da cornice a una pista da corsa privata, a una palestra all'aperto e a un campo da pickleball. All’interno, gli ospiti avranno accesso a una zona wellness dotata di palestra, studi dedicati a yoga, Pilates, Gyrotonic e spinning, una piscina riscaldata e strutture per terapie caldo-freddo. A partire da maggio, la Odei Wellness Residence proporrà trattamenti viso e corpo ispirati ai rituali dell’antica Grecia, mentre nel corso dell’anno, il dottor Costas Papageorgiou porterà per la prima volta la sua competenza ad Atene, ampliando l’offerta con trattamenti focalizzati sulla longevità. «La Grecia è uno dei mercati europei in più rapida crescita per Hilton, guidato da una domanda turistica record e da una crescente attenzione verso un turismo di alta qualità, attivo tutto l’anno - ha dichiarato Simon Vincent, president, Europe, Middle East & Africa di Hilton -. Con il nostro portfolio in Grecia passato da pochi hotel solo pochi anni fa a oltre cinquanta oggi, e ulteriori aperture in programma, l’inaugurazione del Conrad Athens The Ilisian conferma il nostro impegno a lungo termine verso Atene e verso la Grecia come destinazione turistica leader a livello globale». «Atene è una di quelle rare città in cui storia, creatività e vita contemporanea convivono in un dialogo continuo - ha aggiunto Dino Michael, senior vice president e global category head di Hilton Luxury Brands -. Per Conrad, questo la rende un luogo affascinante. Conrad Athens The Ilisian ha riportato in vita un punto di riferimento della città in modo da rispettarne il passato, pur essendo in sintonia con l’Atene di oggi». [post_title] => Conrad Hotels & Resorts debutta in Grecia con The Ilisian [post_date] => 2026-05-04T08:53:32+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777884812000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512959 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Traffico e ricavi al rialzo, utili in netto miglioramento: l'assemblea degli azionisti di Sea Spa, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 con risultati decisamente positivi. Lo scorso anno gli scali milanesi di Malpensa e Linate hanno movimentato 42,3 milioni di passeggeri, con un aumento dell’8% rispetto al 2024. Ancora più marcata la crescita del traffico merci, che raggiunge le 759,4 mila tonnellate, pari  ad un +4,3% rispetto alle 728 mila tonnellate dell’anno precedente. I dati operativi si riflettono sui conti economici: i ricavi di gestione del gruppo salgono a 876,8 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto agli 823,1 milioni del 2024. L’ebitda cresce del 15%, passando da 350,5 a 403,3 milioni di euro, mentre l’utile netto si attesta a 190,6 milioni di euro, con un incremento di circa l’11,7% rispetto ai 170,6 milioni dell’anno precedente. In aumento anche l’indebitamento finanziario netto, che raggiunge i 325,7 milioni di euro, in crescita di circa il 28% rispetto ai 254,4 milioni del 2024. Per quanto riguarda la capogruppo Sea spa, i ricavi si attestano a 867,6 milioni di euro, in crescita del 6,5% rispetto agli 814,4 milioni dell’anno precedente. L’Ebitda raggiunge i 390,5 milioni di euro, segnando un incremento del 15%, mentre l’utile netto arriva a 197,8 milioni di euro. L’assemblea ha deliberato di destinare quasi interamente questo risultato agli azionisti: circa 197,8 milioni di euro saranno distribuiti come dividendi, pari a 0,7912 euro per azione, a cui si aggiunge la distribuzione di riserve disponibili per ulteriori 22,2 milioni di euro, pari a 0,0888 euro per azione.   [post_title] => Sea: passeggeri e ricavi al rialzo nel 2025, 197,8 mln di dividendo agli azionisti [post_date] => 2026-04-29T10:16:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777457779000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510638 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%.  Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain. Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini. Futuro incerto Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido.  Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel  2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta. In questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.   [post_title] => Dubai: gli hotel sfiorano perdite per oltre mezzo miliardo di dollari al giorno [post_date] => 2026-03-27T14:11:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774620717000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507694 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «La Valtellina ha partecipato a queste Olimpiadi come venue di gara: i Giochi Invernali sono un trampolino da solcare a livello promozionale, sia per l’inverno e lo sci che per l’estate e lo sport e per tutta la nostra offerta turistica. - esordisce così Fabio Grazioli, marketing manager Apf Valtellina turismo e territorio, presentando l’evento organizzato presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano - Proponiamo una panoramica dell’offerta turistica valtellinese: estate, inverno, sport, sci, arrampicata e tanto di più, insieme con l’enogastronomia presentata dal Distretto agro-alimentare di qualità e in stretto rapporto con il Lago di Como, con il quale viviamo una sinergia sempre più interessante». I dati raccolti in Valtellina nel 2024 contano 1.290.000 arrivi turistici con oltre 4mln di pernottamenti, che indicano una capacità ricettiva estremamente importante, che negli ultimi 10 anni è cresciuta soprattutto nel settore extralberghiero. «In tutta la provincia di Sondrio ci sono 378 alberghi e 5.582 tra b&b e appartamenti per vacanze per un totale di circa 54mila letti. - prosegue Grazioli - Nel 2024 i turisti si sono fermati in media per 3,31 giorni ed erano per il 58,5% italiani e per il 41,5% di provenienza internazionale. La Valtellina è una terra ricca di natura, con il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco delle Orobie Valtellinesi e 7 Riserve Naturali. È una Winter Destination, nota per i 450km di piste di discesa per lo sci alpino, tra cui la mitica pista dello Stelvio a Bormio, la pista del Baradello all’Aprica - la pista illuminata più lunga e facile d’Europa - e la Deborah Compagnoni in Valfurva - disegnata dalla campionessa, che è nata proprio a Santa Caterina». La regione offre la magia della vita all’aria aperta ed è nata turisticamente grazie alle sue montagne più elevate: il “colmo” del Bernina - il punto più alto raggiunto dal Trenino Rosso - il monte Disgrazia e il Gran Zebrù, in Alta Valtellina, provincia di Sondrio. Nuovi sport e attività per vivere la montagna Proprio per celebrare lo sci la regione ha ospitato alcune competizioni delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. «Oltre allo sci alpino è l’anno dello sci d’alpinismo, che permette di percorrere in libertà tutta la montagna, arrivando in destinazioni come Teglio, dove sperimentare anche le slitte trainate dai cani e l’arrampicata sul ghiaccio, oppure raggiungendo Livigno dove spostarsi con la fatbike: una mountain bike con i copertoni molto larghi che va sulla neve. - continua Grazioli - Naturalmente la Valtellina è anche Summer Destination: già negli anni ‘30 si praticava l’alpinismo nei mesi caldi. Oggi si possono scoprire le grandi vie dell'hiking, come il sentiero Roma in Val Masino, o gli 8 livelli dell’Alta Via della Valmalenco che si prolunga per 110km da percorrere anche in una settimana, fermandosi ogni notte in un rifugio diverso». L’offerta in Valtellina è diventata molto ampia e vengono proposte ai visitatori anche la terza e la quarta stagione da vivere sulla “mezza montagna”, ovvero tra i 300 e i 1000m, un’area attraversata per circa 70km dalla Strada del Vino e dalla Via dei Terrazzamenti, un luogo dove l'enogastronomia diventa parte del paesaggio. In queste “nuove” stagioni è importante il cicloturismo, un segmento di mercato che stiamo incrementando per ampliare la nostra offerta. In Valtellina si possono vivere anche momenti di relax (grazie alle terme di fama internazionale di Bormio e Qc Terme) e di cultura, con i palazzi storici, i piccoli villaggi, il Parco delle incisioni rupestri a Grosio (patrimonio mondiale dell’Unesco), il Trenino Rosso e l'arte dei muretti a secco (patrimonio mondiale immateriale dell'umanità). Abbiamo anche realizzato un’importante sinergia con il Lago di Como, -conclude - che termina a Colico, in Valtellina. Grazie a una partenariato promozionale metteremo in evidenza la bellezza del Lago di Como, che è una via per arrivare nella nostra regione». Tra gli sponsor dei Giochi Invernali Milano Cortina anche il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina. «Il Distretto rappresenta tutti i prodotti dop e igp della provincia di Sondrio: dalla Bresaola al Bitto e al Casera, alle mele, i pizzoccheri e i vini. - conclude Marco Chiapparini, coordinatore del Distretto - Questi prodotti raccontano la Valtellina in termini agroalimentari e le filiere di produzione. Le Olimpiadi sono un'importante vetrina per la cultura enogastronomica della regione: ci offrono la possibilità di raccontare il territorio sotto l'aspetto agroalimentare e con una connotazione territoriale. I vitigni vengono coltivati lungo i terrazzamenti sul lato nord della valle e hanno anche una valenza sociale e antropologica. I formaggi raccontano il delicato equilibrio degli alpeggi e la transumanza. È un mondo che richiede tanta dedizione e le Olimpiadi, che sono l'emblema di quell’impegno che è lo sport, ben rappresentano la fatica che comporta la produzione agroalimentare in una valle come la Valtellina, un territorio connesso con la natura, ma non sempre facile». Chiara Ambrosioni [post_title] => Vivere le quattro stagioni in Valtellina,”Leading destination of the Olympic Winter Games Milano Cortina 2026” [post_date] => 2026-02-18T13:01:17+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771419677000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505988 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Flibco apre la vendita dei biglietti per la nuova linea che collega l’autostazione di Milano Lampugnano all’aeroporto di Milano Malpensa (Terminal 1 e 2), con fermata intermedia a Rho Fiera – Mind. Il collegamento sarà attivo dal prossimo 3 febbraio. Con un tempo di percorrenza di circa 35 minuti, la nuova linea rappresenta un’alternativa più veloce rispetto ai collegamenti tradizionali. Tariffe a partire da 3,99 euro. Operato in collaborazione con Bus Miccolis, il nuovo collegamento consente a Flibco di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo su Milano Malpensa e di proporre il più alto numero di partenze complessive da e verso l’aeroporto: in totale, le corse sono ben 178 e collegano lo scalo con Milano Stazione Centrale, Como, Novara e, da oggi, Milano Autostazione Lampugnano. L’Autostazione di Milano Lampugnano è uno dei principali hub di mobilità urbana e interurbana della città, con circa 3 milioni di passeggeri l’anno, collegamenti bus a lunga percorrenza verso numerose destinazioni nazionali ed europee, un ampio parcheggio e l’accesso diretto alla linea metropolitana M1. In particolare, grazie al collegamento diretto con la linea metropolitana, questo nuovo servizio consente ai passeggeri di combinare lo shuttle aeroportuale con il trasporto pubblico urbano, rendendo più semplice e conveniente lo spostamento tra Malpensa, il centro di Milano e le principali aree della città. La fermata intermedia di Rho Fiera rappresenta invece un nodo chiave per l’area metropolitana, servendo Fiera Milano, il distretto dell’innovazione Mind e la stazione ferroviaria di Rho Fiera, con collegamenti suburbani, regionali e Alta Velocità. «Con questa nuova linea continuiamo a lavorare su un modello di mobilità aeroportuale integrata, che collega in modo rapido ed efficiente gli hub logistici alle porte delle città con gli aeroporti - spiega Giuseppe Martino, country manager di Flibco Italia - È una visione già consolidata in molte grandi capitali europee, dove nodi come Stratford a Londra, Berlin ZOB o Amsterdam Sloterdijk svolgono un ruolo chiave nell’interconnessione tra trasporto urbano, extraurbano e aeroportuale». [post_title] => Flibco, nuovo collegamento da Malpensa a Milano Lampugnano [post_date] => 2026-01-28T12:41:43+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769604103000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504942 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_470306" align="alignright" width="300"] Progetto ampliamento aeroporto di Pisa[/caption] Toscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%.  Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre. A trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco. Un 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale. «Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano - ha dichiarato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai -. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale. Il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio». [post_title] => Il 2025 di Toscana Aeroporti nel segno dei record: quasi 10 mln di passeggeri [post_date] => 2026-01-12T10:47:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768214852000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "778" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":4,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":64,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515820","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.\r\nGianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».\r\n\r\nDifferenze generazionali\r\nIl dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.\r\nLe differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.\r\nA distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.\r\nAnche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.\r\n\r\nNel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.\r\nSe nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.\r\n\r\nLe formule di viaggio\r\nAnche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.\r\nDal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.\r\nLe geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.\r\n\r\nAccanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.\r\nCresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.\r\n«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».","post_title":"CartOrange, Romano: «I viaggi di nozze sono cambiati. Ecco come»","post_date":"2026-06-04T11:25:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780572342000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514177","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514221\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Angela D’Amico[/caption]\r\n\r\nAngela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte, ha introdotto e moderato il forum \"Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability\" di Deloitte: «Ci siamo chiesti se il mercato italiano abbia le potenzialità per vincere le sfide del futuro, diventando sempre più presente nel segmento luxury - ha affermato -. Una fotografia del settore alberghiero a livello europeo dice che l'Italia è il mercato più grande, sia in termini di fatturato che in termini di numero di strutture alberghiere luxury (771) con 32.943 camere. È però interessante il fatto che, pur essendo leader nell’ospitalità di lusso, la fascia dedicata agli hotel 5 stelle in Italia rappresenti soltanto il 2%. Per capire come riposizionare il nostro mercato sul segmento di fascia alta il nostro osservatorio ha realizzato un’indagine rivolgendosi a oltre 900 tra operatori e investitori - prosegue D’Amico -. Il lusso è diversificato nelle categorie Entry Level, Premium e Top Luxury: il posizionamento attuale e nei prossimi tre anni degli attori del mercato alberghiero internazionale prevede una crescita in particolare dell’Entry Level (13%) e del Top Luxury (28%)».\r\nLe caratteristiche del lusso\r\nL’indagine ha anche valutato quali siano le dimensioni minime per una struttura di lusso. «Gli operatori preferiscono strutture di 31/50 camere, mentre chi investe si sposta tra le 51 e le 70, anche per ammortizzare i costi. Il principale fattore di selezione di un'opportunità nella Luxury Hospitality è la location, mentre alla domanda \"qual è il paese più attrattivo in Europa dove investire nel segmento Luxury?\" sei interpellati su dieci hanno indicato l'Italia (59%), con un sensibile distacco rispetto agli altri paesi, tra cui Grecia (11%), Portogallo (10%) e Spagna (9%). Le destinazioni più attrattive per investimenti luxury sono le principali città - Roma, Milano, Firenze e Venezia - ma è interessante vedere che, dopo le mete balneari, lacustri e montane, oggi attraggono gli investitori anche le città secondarie. Riguardo ai limiti allo sviluppo nel segmento Luxury in Italia la maggior parte degli investitori e operatori ha segnalato la mancanza di asset in linea con la propria strategia di sviluppo e investimento».\r\n\r\nIl primo fattore che influenza la scelta di investire nel riposizionamento è la crescita della domanda nel segmento luxury, con un aumento della ricchezza privata - nonostante la complessità geopolitica - che sta guidando la domanda di viaggi dei consumatori alto spendenti. Si segnala inoltre il rendimento più elevato nel segmento luxury, dove gli italiani hanno posizione di leadership anche in termini di marginalità, con un gop medio del 40%, ovvero “molto attrattivo” a livello europeo. «Le strutture oggetto di una strategia di riposizionamento sono gli hotel esistenti, quindi gli edifici storici, poi gli uffici e le residenze convertiti. Secondo gli interpellati i fattori strategici da considerare in una strategia di riposizionamento sono la dimensione delle camere - sacrificandone fino al 25% del numero totale -, il segmento food & beverage - anch’esso considerato oggi un importante motore di profitto e dove investirà il 70% degli intervistati, utilizzando fino al 24% della spesa prevista - e l'incremento dei servizi. Il forum “Luxury Hospitality Reloaded” di Deloitte lancia quindi la sfida per comprendere se il patrimonio di quasi 33mila hotel in Italia possa riposizionarsi in maniera strutturata nelle fasce superiori».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Deloitte e la sfida italiana: come riposizionare gli hotel sul segmento lusso","post_date":"2026-05-14T10:54:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778756071000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513718","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con un balzo in avanti del 7,4%, il Pil turistico dell'Arabia Saudita ha raggiunto i 178 miliardi di dollari nel 2025: un incremento che, secondo i dati del Wttc, ha superato sia il tasso di crescita medio globale del 4,1% sia la media del Medio Oriente del 5,3%, posizionando l'industria turistica dell'Arabia tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale.\r\n\r\nIl contributo totale rende inoltre la destinazione il più grande mercato dei viaggi e del turismo della regione, rappresentando quasi la metà del totale del Medio Oriente.\r\n\r\nSecondo gli analisti la crescita va ricondotta ai continui investimenti in progetti turistici su larga scala, infrastrutture e connettività nell'ambito di Vision 2030, la strategia nazionale volta a diversificare l'economia e a ridurre la dipendenza dai proventi del petrolio.\r\n\r\nLa spesa dei visitatori internazionali in Arabia Saudita è aumentata dell'8,2% nel 2025, superando l'incremento medio globale del 3,2%. I viaggi d'affari sono stati identificati come un fattore chiave, con una spesa in quel segmento in aumento di oltre il 55%, a testimonianza del ruolo crescente del Paese negli eventi aziendali e nell'attività di investimento.\r\n\r\nLa destinazione ha quindi già superato il suo obiettivo iniziale di 100 milioni di visitatori e punta ora a raggiungere i 150 milioni di visitatori all'anno entro la fine del decennio.","post_title":"Arabia Saudita: il Pil turistico ha raggiunto i 178 miliardi di dollari, +7,4%","post_date":"2026-05-08T11:52:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778241140000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513189","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Conrad Athens The Ilisian apre i battenti sotto le insegne di Hilton.  Precedentemente conosciuto come Hilton Athens, la struttura ha subito un’importante trasformazione per rinascere come un resort urbano contemporaneo nel cuore culturale di Atene. Segnando il debutto del brand in Grecia, Conrad Athens The Ilisian porta la miscela distintiva di design audace, lusso contemporaneo e connessione coinvolgente di Conrad Hotels & Resorts. Le 278 camere e suite dell’hotel sono tra le più spaziose nella città e si trovano nel cuore del The Ilisian, una nuova destinazione a uso misto che comprende anche una serie di ristoranti e bar, un'offerta benessere in stile resort con protagonista la piscina all'aperto più grande di Atene, residenze private e il club riservato ai soci della House of Nynn.\r\n\r\nLe camere e le suite vantano di alcune delle migliori viste della città, con la maggior parte dotata di balconi privati. L’hotel offre la più ampia collezione di suite di Atene, tra cui tre Presidential Suite, una Royal Suite e, in arrivo entro la fine dell’anno, l’Omega Penthouse, completa di piscina privata e viste panoramiche sull’Acropoli e sul Mar Egeo.\r\nGli ospiti del Conrad Athens The Ilisian si trovano immersi in un vivace panorama gastronomico, con nove diverse proposte culinarie, dai ristoranti e bar dell'hotel ai locali più rinomati della città.\r\n\r\n\r\nRelax a 360 gradi\r\nConcepito come una destinazione di benessere, l’offerta del Conrad Athens The Ilisian unisce riposo, movimento e stile di vita. L'esperienza si snoda lungo l'Oasis, la più grande piscina all'aperto di Atene, con un ristorante italiano a bordo piscina e sul tetto una vista panoramica sulla città fa da cornice a una pista da corsa privata, a una palestra all'aperto e a un campo da pickleball.\r\nAll’interno, gli ospiti avranno accesso a una zona wellness dotata di palestra, studi dedicati a yoga, Pilates, Gyrotonic e spinning, una piscina riscaldata e strutture per terapie caldo-freddo. A partire da maggio, la Odei Wellness Residence proporrà trattamenti viso e corpo ispirati ai rituali dell’antica Grecia, mentre nel corso dell’anno, il dottor Costas Papageorgiou porterà per la prima volta la sua competenza ad Atene, ampliando l’offerta con trattamenti focalizzati sulla longevità.\r\n«La Grecia è uno dei mercati europei in più rapida crescita per Hilton, guidato da una domanda turistica record e da una crescente attenzione verso un turismo di alta qualità, attivo tutto l’anno - ha dichiarato Simon Vincent, president, Europe, Middle East & Africa di Hilton -. Con il nostro portfolio in Grecia passato da pochi hotel solo pochi anni fa a oltre cinquanta oggi, e ulteriori aperture in programma, l’inaugurazione del Conrad Athens The Ilisian conferma il nostro impegno a lungo termine verso Atene e verso la Grecia come destinazione turistica leader a livello globale».\r\n«Atene è una di quelle rare città in cui storia, creatività e vita contemporanea convivono in un dialogo continuo - ha aggiunto Dino Michael, senior vice president e global category head di Hilton Luxury Brands -. Per Conrad, questo la rende un luogo affascinante. Conrad Athens The Ilisian ha riportato in vita un punto di riferimento della città in modo da rispettarne il passato, pur essendo in sintonia con l’Atene di oggi».\r\n\r\n","post_title":"Conrad Hotels & Resorts debutta in Grecia con The Ilisian","post_date":"2026-05-04T08:53:32+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777884812000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512959","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Traffico e ricavi al rialzo, utili in netto miglioramento: l'assemblea degli azionisti di Sea Spa, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 con risultati decisamente positivi.\r\n\r\nLo scorso anno gli scali milanesi di Malpensa e Linate hanno movimentato 42,3 milioni di passeggeri, con un aumento dell’8% rispetto al 2024. Ancora più marcata la crescita del traffico merci, che raggiunge le 759,4 mila tonnellate, pari  ad un +4,3% rispetto alle 728 mila tonnellate dell’anno precedente.\r\n\r\nI dati operativi si riflettono sui conti economici: i ricavi di gestione del gruppo salgono a 876,8 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto agli 823,1 milioni del 2024. L’ebitda cresce del 15%, passando da 350,5 a 403,3 milioni di euro, mentre l’utile netto si attesta a 190,6 milioni di euro, con un incremento di circa l’11,7% rispetto ai 170,6 milioni dell’anno precedente.\r\n\r\nIn aumento anche l’indebitamento finanziario netto, che raggiunge i 325,7 milioni di euro, in crescita di circa il 28% rispetto ai 254,4 milioni del 2024.\r\nPer quanto riguarda la capogruppo Sea spa, i ricavi si attestano a 867,6 milioni di euro, in crescita del 6,5% rispetto agli 814,4 milioni dell’anno precedente. L’Ebitda raggiunge i 390,5 milioni di euro, segnando un incremento del 15%, mentre l’utile netto arriva a 197,8 milioni di euro.\r\n\r\nL’assemblea ha deliberato di destinare quasi interamente questo risultato agli azionisti: circa 197,8 milioni di euro saranno distribuiti come dividendi, pari a 0,7912 euro per azione, a cui si aggiunge la distribuzione di riserve disponibili per ulteriori 22,2 milioni di euro, pari a 0,0888 euro per azione.\r\n\r\n ","post_title":"Sea: passeggeri e ricavi al rialzo nel 2025, 197,8 mln di dividendo agli azionisti","post_date":"2026-04-29T10:16:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777457779000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510638","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%.  Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.\r\nSecondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.\r\n\r\nFuturo incerto\r\nMalgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido.  Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel  2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.\r\nIn questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.\r\n ","post_title":"Dubai: gli hotel sfiorano perdite per oltre mezzo miliardo di dollari al giorno","post_date":"2026-03-27T14:11:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774620717000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507694","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«La Valtellina ha partecipato a queste Olimpiadi come venue di gara: i Giochi Invernali sono un trampolino da solcare a livello promozionale, sia per l’inverno e lo sci che per l’estate e lo sport e per tutta la nostra offerta turistica. - esordisce così Fabio Grazioli, marketing manager Apf Valtellina turismo e territorio, presentando l’evento organizzato presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano - Proponiamo una panoramica dell’offerta turistica valtellinese: estate, inverno, sport, sci, arrampicata e tanto di più, insieme con l’enogastronomia presentata dal Distretto agro-alimentare di qualità e in stretto rapporto con il Lago di Como, con il quale viviamo una sinergia sempre più interessante».\r\n\r\nI dati raccolti in Valtellina nel 2024 contano 1.290.000 arrivi turistici con oltre 4mln di pernottamenti, che indicano una capacità ricettiva estremamente importante, che negli ultimi 10 anni è cresciuta soprattutto nel settore extralberghiero. «In tutta la provincia di Sondrio ci sono 378 alberghi e 5.582 tra b&b e appartamenti per vacanze per un totale di circa 54mila letti. - prosegue Grazioli - Nel 2024 i turisti si sono fermati in media per 3,31 giorni ed erano per il 58,5% italiani e per il 41,5% di provenienza internazionale. La Valtellina è una terra ricca di natura, con il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco delle Orobie Valtellinesi e 7 Riserve Naturali.\r\n\r\nÈ una Winter Destination, nota per i 450km di piste di discesa per lo sci alpino, tra cui la mitica pista dello Stelvio a Bormio, la pista del Baradello all’Aprica - la pista illuminata più lunga e facile d’Europa - e la Deborah Compagnoni in Valfurva - disegnata dalla campionessa, che è nata proprio a Santa Caterina». La regione offre la magia della vita all’aria aperta ed è nata turisticamente grazie alle sue montagne più elevate: il “colmo” del Bernina - il punto più alto raggiunto dal Trenino Rosso - il monte Disgrazia e il Gran Zebrù, in Alta Valtellina, provincia di Sondrio.\r\nNuovi sport e attività per vivere la montagna\r\nProprio per celebrare lo sci la regione ha ospitato alcune competizioni delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. «Oltre allo sci alpino è l’anno dello sci d’alpinismo, che permette di percorrere in libertà tutta la montagna, arrivando in destinazioni come Teglio, dove sperimentare anche le slitte trainate dai cani e l’arrampicata sul ghiaccio, oppure raggiungendo Livigno dove spostarsi con la fatbike: una mountain bike con i copertoni molto larghi che va sulla neve. - continua Grazioli - Naturalmente la Valtellina è anche Summer Destination: già negli anni ‘30 si praticava l’alpinismo nei mesi caldi.\r\n\r\nOggi si possono scoprire le grandi vie dell'hiking, come il sentiero Roma in Val Masino, o gli 8 livelli dell’Alta Via della Valmalenco che si prolunga per 110km da percorrere anche in una settimana, fermandosi ogni notte in un rifugio diverso». L’offerta in Valtellina è diventata molto ampia e vengono proposte ai visitatori anche la terza e la quarta stagione da vivere sulla “mezza montagna”, ovvero tra i 300 e i 1000m, un’area attraversata per circa 70km dalla Strada del Vino e dalla Via dei Terrazzamenti, un luogo dove l'enogastronomia diventa parte del paesaggio.\r\n\r\nIn queste “nuove” stagioni è importante il cicloturismo, un segmento di mercato che stiamo incrementando per ampliare la nostra offerta. In Valtellina si possono vivere anche momenti di relax (grazie alle terme di fama internazionale di Bormio e Qc Terme) e di cultura, con i palazzi storici, i piccoli villaggi, il Parco delle incisioni rupestri a Grosio (patrimonio mondiale dell’Unesco), il Trenino Rosso e l'arte dei muretti a secco (patrimonio mondiale immateriale dell'umanità). Abbiamo anche realizzato un’importante sinergia con il Lago di Como, -conclude - che termina a Colico, in Valtellina. Grazie a una partenariato promozionale metteremo in evidenza la bellezza del Lago di Como, che è una via per arrivare nella nostra regione».\r\n\r\nTra gli sponsor dei Giochi Invernali Milano Cortina anche il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina. «Il Distretto rappresenta tutti i prodotti dop e igp della provincia di Sondrio: dalla Bresaola al Bitto e al Casera, alle mele, i pizzoccheri e i vini. - conclude Marco Chiapparini, coordinatore del Distretto - Questi prodotti raccontano la Valtellina in termini agroalimentari e le filiere di produzione.\r\n\r\nLe Olimpiadi sono un'importante vetrina per la cultura enogastronomica della regione: ci offrono la possibilità di raccontare il territorio sotto l'aspetto agroalimentare e con una connotazione territoriale. I vitigni vengono coltivati lungo i terrazzamenti sul lato nord della valle e hanno anche una valenza sociale e antropologica. I formaggi raccontano il delicato equilibrio degli alpeggi e la transumanza. È un mondo che richiede tanta dedizione e le Olimpiadi, che sono l'emblema di quell’impegno che è lo sport, ben rappresentano la fatica che comporta la produzione agroalimentare in una valle come la Valtellina, un territorio connesso con la natura, ma non sempre facile».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n","post_title":"Vivere le quattro stagioni in Valtellina,”Leading destination of the Olympic Winter Games Milano Cortina 2026”","post_date":"2026-02-18T13:01:17+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771419677000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505988","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Flibco apre la vendita dei biglietti per la nuova linea che collega l’autostazione di Milano Lampugnano all’aeroporto di Milano Malpensa (Terminal 1 e 2), con fermata intermedia a Rho Fiera – Mind. Il collegamento sarà attivo dal prossimo 3 febbraio.\r\n\r\nCon un tempo di percorrenza di circa 35 minuti, la nuova linea rappresenta un’alternativa più veloce rispetto ai collegamenti tradizionali. Tariffe a partire da 3,99 euro.\r\n\r\nOperato in collaborazione con Bus Miccolis, il nuovo collegamento consente a Flibco di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo su Milano Malpensa e di proporre il più alto numero di partenze complessive da e verso l’aeroporto: in totale, le corse sono ben 178 e collegano lo scalo con Milano Stazione Centrale, Como, Novara e, da oggi, Milano Autostazione Lampugnano.\r\n\r\nL’Autostazione di Milano Lampugnano è uno dei principali hub di mobilità urbana e interurbana della città, con circa 3 milioni di passeggeri l’anno, collegamenti bus a lunga percorrenza verso numerose destinazioni nazionali ed europee, un ampio parcheggio e l’accesso diretto alla linea metropolitana M1. In particolare, grazie al collegamento diretto con la linea metropolitana, questo nuovo servizio consente ai passeggeri di combinare lo shuttle aeroportuale con il trasporto pubblico urbano, rendendo più semplice e conveniente lo spostamento tra Malpensa, il centro di Milano e le principali aree della città.\r\n\r\nLa fermata intermedia di Rho Fiera rappresenta invece un nodo chiave per l’area metropolitana, servendo Fiera Milano, il distretto dell’innovazione Mind e la stazione ferroviaria di Rho Fiera, con collegamenti suburbani, regionali e Alta Velocità.\r\n\r\n«Con questa nuova linea continuiamo a lavorare su un modello di mobilità aeroportuale integrata, che collega in modo rapido ed efficiente gli hub logistici alle porte delle città con gli aeroporti - spiega Giuseppe Martino, country manager di Flibco Italia - È una visione già consolidata in molte grandi capitali europee, dove nodi come Stratford a Londra, Berlin ZOB o Amsterdam Sloterdijk svolgono un ruolo chiave nell’interconnessione tra trasporto urbano, extraurbano e aeroportuale».","post_title":"Flibco, nuovo collegamento da Malpensa a Milano Lampugnano","post_date":"2026-01-28T12:41:43+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769604103000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504942","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_470306\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Progetto ampliamento aeroporto di Pisa[/caption]\r\n\r\nToscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%. \r\n\r\nNel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre.\r\n\r\nA trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco.\r\n\r\nUn 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale.\r\n\r\n«Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano - ha dichiarato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai -. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale. Il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio».","post_title":"Il 2025 di Toscana Aeroporti nel segno dei record: quasi 10 mln di passeggeri","post_date":"2026-01-12T10:47:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768214852000]}]}}

Lascia un commento