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10 novembre 2009 15:21
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DIRETTORE TECNICO Regione Lombardia.
Offresi anche solo per copertura titolo. Disponibilità immediata. Cell. 339 32 85 821.
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[post_content] => Aruba porta i Caraibi in tour in Italia e rafforza il dialogo con il trade italiano.
Aruba Tourism Authority ha riunito tour operator, media specializzati e partner dell’isola in diversi appuntamenti dedicati alla destinazione, nell’ambito del progetto 'Aruba Loves You Back'.
Il format ha puntato su un approccio immersivo, pensato per far vivere l’atmosfera della One Happy Island prima ancora di raccontarla. All’appuntamento romano erano presenti Amsterdam Manor Beach Resort, Bucuti & Tara Beach Resort, Courtyard by Marriott & De Palm Tours, Divi & Tamarijn e Divi Resorts, Hilton Aruba Caribbean Resort & The Westerly e Manchebo Beach Resort & Spa, coinvolti in momenti di formazione individuale, condivisione di materiali, aggiornamenti e novità .
L’iniziativa si inserisce in una fase di evoluzione del posizionamento dell’isola, sempre più orientata verso un turismo di qualità , attento all’esperienza del visitatore, alla tutela dell’ambiente e al benessere della comunità locale. A sostegno di questa visione anche il rebranding della campagna Feel The Aruba Effect, oggi declinata nel messaggio Ama Aruba e lei ti ricambierà , affiancata dalla Promessa per Aruba, che invita gli ospiti a rispettare natura, fauna e patrimonio dell’isola.
«Il mercato italiano continua ad avere un grande potenziale per Aruba, soprattutto perché il viaggiatore cerca esperienze autentiche, contatto con il territorio e una vacanza costruita con attenzione - spiega Cecilia Rignanese, marketing e digital specialist per l’Isola di Aruba -. Per questo il ruolo di agenzie di viaggio e tour operator resta centrale: il trade non è solo un canale di vendita, ma un partner strategico per raccontare l’isola nella sua evoluzione, tra nuova ospitalità , sostenibilità , cultura locale e attenzione alla comunità ».
Il peso della distribuzione organizzata è confermato dai dati: il 48,8% delle prenotazioni passa da agenzie di viaggio e tour operator, il 20,5% dai canali diretti di hotel e compagnie aeree, il 26,2% da altri siti web e il 4,5% risulta non specificato. Klm si conferma il principale vettore dagli arrivi italiani, con una quota del 28% via Amsterdam, seguita da American Airlines, Delta, United, JetBlue, Latam e Avianca.
Lombardia, Campania e Lazio guidano la classifica delle regioni italiane per numero di arrivi. Agosto e settembre concentrano il 51% dei flussi, con il solo agosto al 33%. La permanenza media è di 7,6 giorni e la fascia più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni.
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Con questa operazione, l'azienda punta ad aumentare i ricavi operativi di circa il 50% e ad ampliare la propria capacità di crescita sia nel segmento dei viaggi di piacere che in quello dei viaggi d'affari. Ciò darà vita a un'azienda integrata che combinerà viaggi aerei, pacchetti vacanza, hotel ed esperienze.
L'integrazione consentirà all'azienda di offrire una gamma completa di servizi, dai biglietti aerei delle reti Norwegian e Widerøe ai pacchetti vacanza commercializzati con i marchi Ving, Spies, Tjäreborg e Globetrotter. Include inoltre gli hotel concept di NLTG in Spagna, Grecia, Cipro, Thailandia e Turchia, che beneficeranno dell'aumento del volume di viaggiatori generato dalla rete combinata.
"Si tratta di una pietra miliare nella storia del settore turistico nordico", ha dichiarato l'amministratore delegato di Norwegian, Geir Karlsen, sottolineando che la fusione consentirà loro di trasformare "ogni volo in una potenziale porta d'accesso a un'esperienza di vacanza completa".
Traguardo
Analogamente, l'amministratore delegato di Nltg, Magnus Wikner, ha sottolineato che "questo è un traguardo fantastico nei nostri 70 anni di storia e l'inizio di una nuova era. Con Norwegian come proprietario, otteniamo l'accesso a una delle reti di voli più estese d'Europa. Questo ci offre una piattaforma completamente nuova per ampliare la nostra offerta e raggiungere più clienti, in particolare per quanto riguarda un portfolio di hotel più ampio e personalizzato".
L'acquisizione ha un valore di circa 727 milioni di euro, di cui circa 321 milioni saranno pagati in contanti e la parte restante tramite azioni norvegesi e un corrispettivo aggiuntivo legato al perfezionamento dell'operazione. A seguito del perfezionamento, previsto per la seconda metà del 2026, Strawberry, Altor e TDR diventeranno azionisti di rilievo del gruppo risultante. La società valuterà inoltre una seconda quotazione alla Borsa di Stoccolma per riflettere la maggiore presenza del nuovo gruppo nel mercato nordico.
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[post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.
I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».
Strategia di crescita
Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».
Delle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio, ma i margini di crescita sono ottimi.
«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.
Fra le novità , la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico».
Nel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». Al momento invece è stata esclusa la quotazione in Borsa.
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[post_content] => Un investimento di circa 40 milioni di euro nell'arco dei prossimi quattro anni: Il Forte Village avvia un importante piano di investimenti per migliorare ulteriormente l'offerta. In un intervento riportato dal Sole 24Ore, il resident manager Magno Cristiano indica fra gli interventi futuri cita la realizzazione di tre ulteriori ville da 180 – 370 metri quadrati, che porteranno il totale di queste soluzioni con piscina privata a 16.
Innalzamento qualitativo
«Le sistemazioni con quattro camere da letto sono le best-seller del complesso» spiega il manager al Sole 24Ore. Al termine del business plan il Forte Village disporrà di 702 camere totali, rispetto alle attuali 716 e alle 900 del 1995. Per quest’anno è inoltre previsto il ritorno dello chef stellato Michelin Andrea Berton, che andrà ad aggiungersi ad Heinz Beck e a Carlo Cracco.
Il 2025 del resort si è chiuso con ricavi per 93 milioni e un Ebit di 38 milioni, mentre per l’anno in corso si prevedono ricavi per 95,8 milioni e un Ebit di 41 milioni, fino ad arrivare al 2027, quando si punta al traguardo dei 100 milioni di fatturato con un Ebit compreso tra i 47 e i 48 milioni.
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[post_content] => Un'estate da 6.500 collegamenti al giorno quella firmata Trenitalia per raggiungere località di vacanza, città d’arte e borghi in tutto il paese, oltre a una rete di assistenza potenziata per accompagnare i viaggiatori durante l’estate.
L'offerta, sempre più capillare sul territorio nazionale e verso le principali destinazioni europee, prevede infatti, quotidianamente, 6000 treni del Regionale, 270 Frecce, 126 collegamenti Intercity e Intercity Notte da Nord a Sud Italia, 48 collegamenti Eurocity ed Euronight verso Svizzera, Austria e Germania.
L’Alta Velocità potenzia la sua offerta con più di 130.000 posti disponibili al giorno per raggiungere oltre 150 destinazioni in tutta Italia, con collegamenti estesi verso Calabria, Puglia e costa Adriatica e servizi dedicati nei weekend per le principali località turistiche.
In particolare, sono previsti 8 treni al giorno tra Milano e Reggio Calabria, 2 tra Venezia e Reggio Calabria, 14 tra Roma e Reggio Calabria, che diventano 16 nel weekend, e 14 tra Roma e la Puglia, oltre a 28 Frecciarossa al giorno tra Milano, Venezia, Torino, Bologna e la costa Adriatica e ulteriori servizi nei fine settimana tra Milano e Pescara e tra Bolzano e Pescara.
Confermati i 100 collegamenti giornalieri tra Milano e Roma e i 70 tra Milano e Napoli, mentre ritorna l'offerta notturna con due collegamenti tra Milano e Reggio Calabria e altri due tra Milano e Lecce, con fermate in alcune delle più amate località di mare come Monopoli, Fasano e Ostuni.
Tra le novità , il primo Frecciarossa diretto Lecce-Napoli che dal 1° luglio consentirà di raggiungere Napoli da Bari in circa tre ore e mezza e da Lecce in circa cinque ore, rendendo più diretti i collegamenti tra il Sud e il nodo di Napoli.
Inoltre, per la prima volta, in alcuni sabato estivi sarà possibile proseguire il viaggio da Bolzano fino a Bressanone e Fortezza, che saranno collegate direttamente con Milano.
Con FrecciaLink - il servizio Frecce+bus - si rafforza la rete di collegamenti verso le principali destinazioni turistiche di mare, montagna e città d’arte.
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Tra le novità , il nuovo collegamento Eurocity tra Rimini e Zurigo, attivo fino al 5 ottobre, che consentirà un viaggio confortevole tra le principali località della costa Adriatica e la Svizzera. Inoltre, grazie ai collegamenti Euronight attivi ogni giorno tra Roma, Vienna e Monaco di Baviera è possibile vivere un’esperienza di viaggio all’insegna del comfort con soluzioni pensate per ogni esigenza.
Regionale, conferma la forza della sua capillarità con oltre 1800 mete servite, tra cui più di 500 località turistiche e un’offerta ricca di soluzioni intermodali e treni express per accompagnare i viaggiatori verso alcune delle destinazioni più amate della stagione.
In treno si potranno raggiungere le località balneari di Polignano, Camaiore, Jesolo, Praia a Mare e Roccella Jonica, mentre con i servizi Link - oltre 150 collegamenti bus - sarà ancora più semplice raggiungere Cascia, la Cascata delle Marmore e il Lago di Garda, oltre a Palmanova, Paestum e Porto Recanati. Confermati anche i collegamenti da e per gli aeroporti di Cagliari Elmas e di Fiumicino Aeroporto con il Leonardo express, a cui si aggiungono i servizi Link da e per gli aeroporti di Olbia, Salerno, Treviso e Ciampino.
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[post_content] => La black list aggiornata delle compagnie aeree stilata dalla Commissione europea vede l'ingresso di Air Express Algeria, cui viene quindi vietato operare nei cieli dell'Ue, e l'uscita di tutte le compagnie aeree certificate in Kirghizistan.
La rimozione dei vettori kirghisi segna la fine di un periodo di 20 anni durante il quale le compagnie aeree del paese erano state di fatto escluse dai cieli dell'Ue. La Commissione ha affermato che la decisione riflette i significativi miglioramenti nella supervisione della sicurezza aerea e nel quadro normativo del Kirghizistan, a seguito di ampie riforme e valutazioni internazionali.
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Due vettori rimangono soggetti a restrizioni parziali anziché a un divieto totale: Iran Air e Air Koryo possono operare solo con specifici tipi di aeromobili approvati.
L'aggiornamento coincide con il 20° anniversario della Lista di sicurezza aerea dell'Ue, introdotta per la prima volta nel 2006.
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[post_content] => Il mese di aprile 2026 con una flessione, pur lieve, dello 0,7%, segna la prima contrazione su base annua del traffico passeggeri a livello europeo dall'inizio della ripresa post Covid, nell'aprile del 2021.
Un punto di svolta, così lo definisce Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: «Mentre stavamo già assistendo a una normalizzazione della crescita del traffico passeggeri dopo la forte ripresa post-pandemia, l’instabilità geopolitica - in particolare la guerra in Medio Oriente - sta ora pesando sulla crescita ed evidenziando differenze significative nelle prestazioni tra i vari mercati. La notizia incoraggiante è che la domanda rimane generalmente forte, gli adeguamenti di capacità delle compagnie aeree sono limitati e i timori di una potenziale carenza di carburante per aerei si sono attenuati».
I numeri mostrano che il traffico passeggeri nel mercato non Ue+1 è diminuito del 7,6%, mentre il mercato Ue+2 ha continuato a crescere, registrando un aumento dello 0,6%. Gli aeroporti all’interno della sola Unione europea hanno registrato una crescita dell’1,4%.
Tra i mercati non Ue+, gli aeroporti in Israele hanno registrato il calo più marcato, con il traffico passeggeri in calo del 73,4%. Gli aeroporti in Turchia hanno registrato una diminuzione del traffico del 5,1%, mentre la Georgia e l'Azerbaigian hanno riportato cali rispettivamente del 16,3% e del 12,9%. Al contrario, diversi mercati non Ue+ di dimensioni più ridotte hanno continuato a crescere fortemente, tra cui la Macedonia del Nord (+30,6%), l'Albania (+25,3%) e la Moldavia (+24,6%).
Italia e Spagna in controtendenza
Tra i maggiori mercati del trasporto aereo dell’Ue+, la Spagna ha registrato la crescita più forte con il 3,7%, seguita dall’Italia con il 2,2%. La Germania ha registrato il calo più consistente con l’8,5%, mentre il volume di passeggeri è diminuito anche nel Regno Unito (-2,1%) e in Francia (-0,9%).
Il problema Ees
«La nostra preoccupazione più immediata - ha osservato Jankovec - rimane quella dei gravi disagi e delle difficoltà causati ai passeggeri dalle procedure di controllo alle frontiere legate all'Ees. A meno che alle autorità non venga concessa una maggiore flessibilità , compresa la sospensione totale del sistema laddove necessario dal punto di vista operativo, i disagi per i passeggeri sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Per molti aeroporti e compagnie aeree, la situazione rischia di diventare insostenibile. È sconcertante che a livello Ue nessuno sembri preoccuparsene davvero, né dei danni ingenti che ciò sta causando alla reputazione dell’Europa come destinazione accogliente ed efficiente».
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[post_content] => Il vino italiano continua a trovare nell’enoturismo uno dei suoi asset più redditizi. Non solo promozione del territorio o storytelling rurale: oggi le visite in cantina incidono direttamente sui bilanci aziendali, alimentando vendite, investimenti e nuovi modelli di ospitalità . È quanto emerge dall’Osservatorio ilGolosario Wine Tour sul turismo in cantina, realizzato su un campione di 1.700 aziende italiane, che fotografa un comparto sempre più centrale nelle strategie del sistema vitivinicolo nazionale.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda l’impatto commerciale: oltre il 60% delle cantine dichiara infatti di aver incrementato le vendite dirette grazie alle attività enoturistiche, mentre quasi un’azienda su quattro segnala crescite comprese tra l’11% e il 30%. Un indicatore che conferma come l’esperienza in cantina sia diventata un vero driver di business, capace di trasformare il visitatore in cliente fidelizzato.
Nuovi target in crescita e investimenti
A cambiare è anche il profilo del pubblico. Secondo quasi il 70% delle aziende intervistate, sono i Millennials il segmento che registra la crescita più marcata nella domanda di esperienze legate al vino. Un target che cerca autenticità , relazione con il territorio e formule sempre meno standardizzate.
Non sorprende allora che l’82% dei visitatori privilegi oggi esperienze integrate: tour tra vigne e barricaie, degustazioni abbinate alla cucina locale, soggiorni in campagna e attività outdoor stanno progressivamente sostituendo la degustazione tradizionale come proposta principale. Il vino diventa così parte di un ecosistema esperienziale più ampio, in cui ospitalità e lifestyle assumono un peso strategico.
Le aziende sembrano aver colto pienamente il cambio di paradigma. Il 40% delle cantine prevede infatti nuovi investimenti dedicati all’accoglienza, con focus su sale degustazione, strutture ricettive e ristorazione. Un segnale che racconta l’evoluzione del vigneto italiano verso modelli sempre più vicini all’hôtellerie diffusa e al turismo esperienziale.
ilGolosario Wine Tour
Dentro questo scenario si inserisce l’uscita de ilGolosario Wine Tour 2026, la guida firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, disponibile in libreria dal 27 maggio e giunta alla quinta edizione. Il volume recensisce 1.775 cantine distribuite in 75 territori del vino lungo tutta la Penisola, restituendo la mappa di un’Italia enologica sempre più orientata all’ospitalità .
La fotografia del settore è eloquente: 423 cantine propongono servizi di ristorazione, 716 consentono soggiorni in vigna e 91 si presentano come Relais di Charme, a conferma di un investimento crescente nell’accoglienza di qualità . E cresce anche la vocazione internazionale: 121 aziende hanno scelto di integrare contenuti e approfondimenti in lingua inglese, intercettando un turismo straniero sempre più interessato alle esperienze wine&food italiane.
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Gattinoni Business Travel annuncia una nuova organizzazione della propria struttura manageriale con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita e la trasformazione della business unit.
A partire da maggio, Elena Carlino assume il ruolo di general manager growth & partnerships, mentre Fausto Portelli entra in azienda con la carica di general manager organization & transformation.
Nel nuovo assetto, Elena Carlino avrà il compito di guidare lo sviluppo di Gattinoni Business Travel, con particolare attenzione alla crescita nel segmento delle grandi aziende, alla gestione e sviluppo di partnership strategiche a livello nazionale e internazionale e al coordinamento delle attività commerciali e delle relazioni con i principali stakeholder e fornitori del mercato.
[caption id="attachment_514857" align="alignleft" width="284"] Fausto Portelli[/caption]
L’ingresso di Fausto Portelli risponde alla volontà di accelerare i progetti di evoluzione organizzativa e digitale della divisione Business Travel, in linea con le nuove esigenze delle imprese in termini di efficienza, integrazione tecnologica e governance dei viaggi d’affari.
Portelli è un manager specializzato nel settore del corporate travel, con una consolidata esperienza nella gestione operativa, nello sviluppo strategico e nella trasformazione dei processi legati ai viaggi d’affari. Inizia la propria attività nel 1998 attraverso un’esperienza imprenditoriale che gli consente di sviluppare una visione trasversale del settore travel, supervisionando molteplici aspetti legati alla gestione operativa, commerciale e organizzativa.
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Portelli lavorerà in stretta sinergia con le funzioni operative, tecnologiche e di business per ottimizzare processi e modelli organizzativi; rafforzare l’integrazione tra tecnologia, automazione e servizio e supportare l’implementazione delle roadmap di trasformazione del business travel.
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