27 March 2026

L’anno zero di Community Travel. Galleri: “Colmiamo un gap di mercato”

Un ulteriore collegamento Api, in arrivo entro fine agosto, con una delle più rinomate software house italiane, in modo da permettere ancora a più operatori di vendere direttamente i servizi delle dmc partner, nonché un servizio ad hoc per i buyer, che incrementerà le possibilità di personalizzazione dei tour. Sono le prossime novità di Community Travel, il market place online di casa Adalte, accessibile via browser, nato subito prima della pandemia per permettere anche agli operatori che non hanno un’interfaccia collegata alla tecnologia della compagnia It di accedere e prenotare online i prodotti delle dmc partner. “Si tratta di uno strumento – racconta il ceo della stessa Adalte, Davide Galleri – che punta in primo luogo sui tour di più giorni, in particolare sulle partenze garantite con accompagnatore. Come tutti sappiamo, però, questo segmento è stato l’ultimo a ripartire nel settore. Giustamente quindi consideriamo l’anno in corso un po’ come l’anno zero di Community Travel, ma la tecnologia è in uso da anni e si fonda sulla nostra ventennale esperienza in fatto di vendita e distribuzione digitale, con focus appunto sugli itinerari. Inoltre, grazie alla preziosa collaborazione con Hubsolute, riusciamo a comunicare in maniera sempre più efficace”.

Presto saranno 40 i tour operator coinvolti

Alla piattaforma accedono solamente i tour operator invitati dai partner ricettivi di Adalte, oppure quelli dotati di una tecnologia avanzata, in grado di gestire le vendite online dei pacchetti. “Oggi hanno accesso ai prodotti delle dmc più di 30 operatori italiani – prosegue Galleri -. Entro la fine di agosto miriamo a raggiungere quota 40, grazie alle trattative già in essere. Credo che abbiamo colmato un gap del mercato. Grazie a noi, infatti, l’enorme lavoro di caricamento degli itinerari che i tour operator realizzavano una o due volte l’anno, a seconda del fornitore, è diventato un investimento di tempo e denaro obsoleto. Il web infatti impone tempistiche di pubblicazione e distribuzione ridotte al minimo. Per di più noi abbiamo aggiunto al puro servizio tecnologico un accurato controllo qualità sul prodotto”.

Una partnership gestita tra le parti

Proprio per migliorare l’operatività tra buyer e fornitori, Community Travel ha quindi in programma a settembre una serie di incontri e un paio di eventi dedicati in particolar modo ai product manager. “La partnership è sempre gestita tra le parti – aggiunge ancora Galleri -. Adalte non entra infatti in alcun modo nelle dinamiche legali, commerciali, operative o economiche che regolano un rapporto diretto tra i player. Ci limitiamo a rendere più fluidi i processi, pre e post vendita. E proprio per questo una continua interazione è sempre necessaria, sia con i fornitori, sia con i tour operator. Ciò detto, per quanto riguarda l’Italia mi piace ancora essere direttamente coinvolto. Soprattutto nelle presentazioni e nelle formazioni, mi piace esserci perché le reazioni dei nostri partner sono fortunatamente quasi sempre altamente gratificanti e stimolanti”.

Bene il corto raggio, mentre il lungo soffre ancora della scarsità di prodotto

A livello di performance infine, premesso che come in tutti i marketplace i volumi si concentrano normalmente dove esiste una maggiore offerta, tutto il lungo raggio in generale, ma specialmente le destinazioni asiatiche, “che per noi erano trainanti prima della pandemia – conclude Galleri -, sta soffrendo l’aumento dei prezzi dei voli e non solo. A fronte delle previsioni negative o di una ripartenza lenta e difficile nel loro paese, alcuni fornitori offrono ancora oggi meno prodotti di quelli che avevano a catalogo prima del 2020, meno partenze e meno disponibilità. Questo ovviamente crea un circolo vizioso, che limita ulteriormente le potenzialità di vendita quando si tratta di una transazione digitale. Il catalogo fornitori Stati Uniti, d’altra parte, è un nostro vanto e una nostra esclusiva. E tornerà a essere la nostra destinazione di punta in futuro, anche grazie alle ultime connessioni che stiamo portando a termine. Quest’anno ci ha però dato maggiori soddisfazioni il nostro continente. Il corto raggio ha infatti generato più vendite anche perché abbiamo molto più prodotto di quanto ne avessimo tre anni fa. Per il resto, in Italia l’Africa non è stata trainante quanto sul mercato spagnolo, ma al contempo il Medio Oriente ha superato le aspettative, soprattutto grazie ai numeri della Giordania. Tant’è vero che Amman a oggi risulta essere la città con più tour confermati dal mercato tricolore da inizio anno. Prevediamo inoltre che, grazie all’uso sempre più diffuso dei servizi Adalte, le prenotazioni sotto data, anche per il prodotto tour, cresceranno in modo esponenziale. Attendiamo quindi come si concluderà l’estate per tirare le somme e intanto stiamo già lavorando con i fornitori sul 2024″.

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Bolzano è una piccola città delle alpi, già definita dalla Frankfurter Allgemeine \"la più cool dell’arco alpino\": lingue diverse, culture quotidiane che si affiancano e maturano nella loro identità, la vitalità del commercio, i musei, i castelli, le vigne sono testimoni di una città da vivere a 360 gradi e in ogni periodo dell'anno.\r\nGuardando alla stagione primavera-estate 2026, su quali novità e prodotti turistici punta la città per attrarre nuovi flussi e favorire la destagionalizzazione?\r\nCi siamo orientati già da diversi anni su un calendario di eventi all'inizio della primavera per destagionalizzare e, per il momento, i numeri ci danno ragione. Eventi profilati sulle caratteristiche della città come la tradizionale Weinkost oppure concerti sulle piazze e il mercato dei Fiori ci aiutano a proporre Bolzano anche nei mesi che, tradizionalmente, non registrano una grande occupazione. 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