12 luglio 2023 11:35

Uno scorcio di Forte dei Marmi
New entry versiliana per il gruppo Baglioni Hotels & Resorts, che a partire dal 2026 gestirà l’ex Paradiso al Mare di Forte dei Marmi. La struttura, oggi chiusa, era un 3 stelle da 65 camere situata nella centrale via Machiavelli, a 100 metri dalla spiaggia. L’albergo andrà incontro a un completo rinnovamento, con conseguente riposizionamento a 5 stelle.
I lavori di ristrutturazione inizieranno nel 2024 e vedranno la realizzazione di 58 suite e camere, nonché di un rooftop vista mare con bar, palestra e una piscina di 20×5 metri. Fiore all’occhiello la spa da 300 metri quadrati. “Era da tempo che lavoravamo a questa operazione e sono davvero felice di poter dare questo altro forte e positivo segnale a tutti i miei collaboratori, partner e viaggiatori che apprezzano la nostra storica e autentica ospitalità”, sottolinea il ceo del gruppo, Guido Polito.
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Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.
Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».
Spazio ai gruppi italiani
«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».
La crescita in montagna
La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».
Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».
Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».
Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».
Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».
Una visione industriale
«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.
Un'offerta per 365 giorni all'anno
Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».
Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».
Il futuro
«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».
Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».
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Nel 2025 Starhotels ha registrato i migliori risultati economici della storia del gruppo. Il cda ha approvato il bilancio che indica ricavi pari a 340 milioni di euro, Ebitda di 108 milioni di euro e investimenti per oltre 64 milioni di euro.
La crescita è stata sostenuta dal miglioramento della performance operativa dell'intero portafoglio, dall'espansione della domanda internazionale, dalla crescita del canale diretto e del programma loyalty I am Star e dalla valorizzazione degli investimenti effettuati negli ultimi esercizi.
Il piano di investimenti
Gli investimenti hanno riguardato l'acquisizione dell'Hermitage Hotel & Resort di Forte dei Marmi, di un nuovo albergo ad Anacapri - in corso di ristrutturazione, la cui apertura è prevista per il 2028 - e numerosi interventi di riqualificazione del portfolio, tra cui la riapertura dell'hotel Gabrielli a Venezia, il restyling dell'hotel d'Inghilterra a Roma e l'apertura dei Teatro Luxury Apartments di Firenze. L'obiettivo è incrementare nel tempo il valore patrimoniale degli asset e la loro capacità di generare redditività.
Alla base di questo percorso c'è un principio rimasto invariato nel tempo: investire in hotel con una forte identità, valorizzarne la storia e accompagnarne l'evoluzione, creando valore duraturo per gli ospiti, i collaboratori e i territori. «Crescere, per noi, non significa semplicemente aggiungere nuovi hotel, ma creare valore duraturo attraverso progetti coerenti con la nostra identità e con il nostro modo di interpretare l'ospitalità. È questo approccio, fondato su disciplina e coerenza, che ci ha permesso di ottenere i risultati record del 2025 e che continuerà a guidare lo sviluppo di Starhotels negli anni a venire - commenta Elisabetta Fabri, presidente e a.d. di Starhotels -. I risultati confermano inoltre la validità delle scelte compiute in questi anni: migliorare continuamente l'esperienza dei nostri ospiti e continuare a investire nelle persone che ogni giorno la rendono possibile - oggi oltre 1.700 collaboratori, che trasformano la nostra visione in un modo di accogliere riconoscibile e autentico».
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[post_content] => L'Australia si appresta a modernizzare le procedure di ingresso alle frontiere, sostituendo la tradizionale Carta passeggeri in arrivo con una Dichiarazione di viaggio australiana (Atd) digitale, rendendo gli arrivi più rapidi per milioni di viaggiatori internazionali.
Il governo australiano, come riporta Travelmole, ha stanziato 36,8 milioni di dollari statunitensi per introdurre la nuova dichiarazione digitale nell'ambito di un più ampio programma di modernizzazione delle frontiere. L'iniziativa fa seguito a un progetto pilota di successo condotto con Qantas e la Forza di frontiera australiana.
La dichiarazione cartacea richiede ai viaggiatori di fornire informazioni personali e di dichiarare alimenti, prodotti vegetali e animali per i controlli di bio-sicurezza. Con il nuovo sistema, i passeggeri idonei possono compilare la dichiarazione online fino a 72 ore prima della partenza, riducendo significativamente la documentazione cartacea all'arrivo.
La sperimentazione con Qantas
La dichiarazione di viaggio digitale per l'Australia è in fase di sperimentazione da ottobre 2024 su alcuni voli internazionali Qantas in arrivo a Brisbane, prima di essere estesa a Sydney e Melbourne.
L'implementazione proseguirà per fasi: entro la fine del 2026 il progetto pilota di Qantas verrà esteso per includere gli arrivi internazionali a Perth e Adelaide; a partire dal 2027 una versione online della Dichiarazione di viaggio per l'Australia sarà disponibile per i passeggeri di tutte le compagnie aeree; entro la fine del 2027 la dichiarazione digitale verrà introdotta in tutti gli aeroporti e porti marittimi internazionali australiani, sostituendo la carta cartacea per i passeggeri in arrivo a livello nazionale. È prevista anche l'integrazione con le app delle compagnie aeree man mano che il sistema si espande.
Inizialmente, i viaggiatori compileranno la dichiarazione tramite un modulo web ufficiale del governo. Durante il progetto pilota di Qantas, i passeggeri invieranno il modulo tramite l'app mobile della compagnia aerea e riceveranno un codice Qr che verrà scansionato dai funzionari di frontiera all'arrivo.
Le informazioni ufficiali e, quando disponibili, la Dichiarazione di viaggio per l'Australia online possono essere consultate tramite le pagine dedicate alla Dichiarazione di viaggio per l'Australia sul sito dell'Australian Border Force.
Il ministro australiano del commercio e del turismo, Don Farrell, ha affermato che la nuova procedura consentirà ai visitatori di dedicare meno tempo alla compilazione dei moduli e più tempo a godersi l'Australia.
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[post_content] => In vista delle aperture di Mandarin Oriental Cristallo, Cortina e Mandarin Oriental, Rome previste nel 2027, il gruppo alberghiero annuncia la nomina di due general manager.
Le due figure
Nicola Abate è stato nominato general manager del primo resort alpino del gruppo, la cui apertura è prevista nel 2027. Nel suo nuovo ruolo riporterà direttamente a Samuel Porreca, area general manager. Nicola Abate vanta oltre 25 anni di esperienza nell’ospitalità di lusso, maturata in alcune delle destinazioni più prestigiose d’Italia e presso brand alberghieri di rilievo internazionale. Originario di Desenzano del Garda, ha iniziato la sua carriera nelle guest relations, sviluppando in seguito una solida esperienza operativa in ruoli di front office, rooms division e hotel management. È entrato nel gruppo nel 2020 come resort manager di Mandarin Oriental, Lago di Como, assumendo la supervisione dell’intera operatività del resort.
Prima di spostarsi a Cortina, ha ricoperto il ruolo dihotelmanager presso Mandarin Oriental, Milan. Prima di entrare in Mandarin Oriental, ha ricoperto ruoli senior presso Baglioni Hotels & Resorts, tra cui Baglioni Resort Cala del Porto, Baglioni Hotel Carlton a Milano e a L’Andana – Tenuta La Badiola Resort & Spa, e presso L’Albereta Relais & Châteaux, Espace Chenot Health Wellness Spa. La sua carriera include inoltre esperienze presso Park Hyatt Milan, Hotel de Russie a Roma e Villa Feltrinelli.
Mirko Cattini è entrato a far parte del gruppo il 15 giugno e assume il ruolo di general manager di Mandarin Oriental, Rome, con apertura programmata nel 2027. Nel suo nuovo incarico, riporterà a Flavia Caponi, regional vice president, operations. Mirko Cattini porta con sé oltre 25 anni di esperienza internazionale nella leadership dell’ospitalità di lusso maturata tra Europa e Asia.
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[post_content] => Th Group e Albergo Etico insieme per sviluppare un modello capace di coniugare competitività, qualità del servizio e valore sociale, facendo dell’accoglienza un motore di crescita economica e umana. La collaborazione si tradurrà in progetti concreti destinati ad accompagnare i piani di sviluppo delle due organizzazioni.
Grazie alle nuove aperture previste da Th Group e Albergo Etico e al consolidamento della loro presenza in destinazioni strategiche come Milano, Venezia e Palermo, saranno create oltre 1.000 opportunità di lavoro per persone con fragilità e disabilità.
Al centro del progetto ci sarà l'Accademia dell'Indipendenza, il percorso triennale ideato da Albergo Etico che accompagna ragazze e ragazzi verso l'autonomia personale e professionale attraverso l'innovativo metodo Download. Ogni anno 200 giovani professionisti e persone in condizione di svantaggio saranno formati all'ospitalità inclusiva, contribuendo a diffondere nuove competenze e una cultura dell'accoglienza fondata sul valore della persona.
Dal 2027 la rete delle strutture coinvolte accoglierà quasi 900 mila ospiti, offrendo un'esperienza nella quale qualità del servizio, valorizzazione del talento e inclusione diventeranno parte integrante del modo di fare ospitalità.
Il progetto
L’alleanza nasce dalla convinzione che il futuro dell’hospitality passi dalla capacità di integrare sviluppo del capitale umano, efficienza gestionale e attenzione alla persona. Th Group metterà a disposizione il proprio know-how nella gestione alberghiera, nello sviluppo commerciale, nell’organizzazione dei processi e nella valorizzazione delle risorse umane; Albergo Etico contribuirà con un’esperienza riconosciuta a livello internazionale nella costruzione di ambienti di lavoro inclusivi e nello sviluppo di percorsi di autonomia e crescita professionale per le persone con disabilità.
«L’accoglienza non è semplicemente offrire un servizio: significa prendersi cura delle persone. Per questo abbiamo scelto di costruire questa alleanza con Albergo Etico, una realtà che ha dimostrato come l’inclusione possa diventare un elemento di qualità, innovazione e crescita per tutta l’organizzazione. Siamo convinti che il futuro dell’ospitalità si costruisca mettendo insieme competenze manageriali e valori umani, perché un’impresa cresce davvero quando riesce a creare opportunità per tutti. Questa partnership rappresenta un investimento sul futuro del nostro settore e un progetto che auspichiamo possa diventare un modello di riferimento anche per altri operatori» dichiara Graziano Debellini, presidente di Th Group.
Una visione condivisa da Alex Toselli, co-fondatore di Albergo Etico, che vede nella collaborazione l'opportunità di accompagnare la crescita di entrambe le organizzazioni e di diffondere un nuovo modello culturale per l'intero comparto turistico. «Quando è nato Albergo Etico volevamo dimostrare che le persone con disabilità non chiedono percorsi speciali, ma opportunità vere per esprimere talento, professionalità e realizzarsi in autonomia. L'incontro con Th Group nasce da una visione comune dell'ospitalità, dove la persona viene prima di tutto. Da questa collaborazione non nasce soltanto uno scambio di competenze: nasce un percorso condiviso nel quale accompagneremo insieme la prossima fase di sviluppo delle nostre organizzazioni. Th Group e Albergo Etico stanno entrambe investendo nella crescita delle proprie reti e dei propri progetti, e proprio per questo potranno sostenersi reciprocamente, condividendo esperienze, competenze e una visione comune dell'accoglienza. Vogliamo dimostrare che è possibile crescere senza perdere di vista ciò che rende davvero speciale l'ospitalità: la capacità di riconoscere il talento di ogni persona. Se vogliamo cambiare davvero il settore, dobbiamo dimostrare che inclusione ed eccellenza non sono due obiettivi diversi, ma la stessa strada» aggiunge Toselli.
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Forte dei Marmi, una tra le destinazioni balneari di fascia alta più eleganti del Mediterraneo, amplia la propria offerta ricettiva con l’apertura di Villa Costanza, boutique hotel inaugurato a Pasqua dagli imprenditori immobiliari Gian Luca Conti e Laura Cardella. La struttura nasce dal recupero di una storica villa, reinterpretata come una residenza privata e propone un’ospitalità contemporanea e raffinata.
Con 16 camere, un’esclusiva suite e una terrazza panoramica affacciata sulle Alpi Apuane, è pensata come uno spazio dedicato al relax con interni firmati dal designer Michele Vitaloni e dall’architetto Marco Bernacca. Valorizzando materiali locali come il marmo di Carrara, accostato a ottone spazzolato, velluti e opere d’arte contemporanea, sono stati creati ambienti luminosi dove artigianalità, design e comfort, offrono un’interpretazione contemporanea dell'eleganza d'altri tempi di Forte dei Marmi.
Il legame con la storia locale ne rappresenta uno degli elementi distintivi, ed è lo storico ed ex sindaco Umberto Buratti, a raccontare che la villa fu costruita per l’ammiraglio Costantino Morin per passare successivamente nelle mani della famiglia Agnelli. Mentre Forte dei Marmi deve le proprie origini al commercio del marmo e fu proprio da queste montagne che Michelangelo selezionò i blocchi destinati ad alcune delle sue opere, nel corso dei secoli il borgo si è trasformato da porto commerciale a una delle località balneari più eleganti d’Italia, meta di aristocratici, artisti, scrittori e imprenditori.
Cuore della proposta gastronomica di Villa Costanza è Maison Bistrot, immerso nel rigoglioso giardino tropicale dove colazione, pranzo, aperitivo e cena si susseguono in un’atmosfera rilassata. La cucina dello chef Jonni Bertolacci celebra il Mediterraneo con un’attenzione particolare al pescato locale, ai prodotti stagionali dell’entroterra toscano e alle erbe aromatiche, creando un dialogo tra mare e montagna. L’esperienza si completa con l’accesso al vicino Federico II Beach Club, con le tradizionali cabine in tela e le iconiche sedie da regista che richiamano l’eleganza senza tempo di questa famosa spiaggia.
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(Pamela McCourt Francescone)
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«Sull’Africa rileviamo una domanda tonica e non abbiamo registrato cancellazioni anche nelle fasi più critiche della stagione - commenta Fabrizio Cianella, product manager Southern Africa di Mappamondo -. Ciò che constatiamo, più in generale, è un’erosione della domanda proveniente dalla fascia media, in particolare dal target famiglie, da attribuire ad un contesto di pricing mediamente elevato piuttosto che alla perdita di appeal di queste mete. Nonostante sia ancora una meta elitaria - spiega ancora Cianella -, la Namibia è stata la destinazione africana più richiesta e più venduta, pur avendo attraversato una fase di rallentamento che ci ha visto chiudere alcune partenze in ritardo. Siamo soddisfatti anche dei risultati della Tanzania che, dopo un anno di test, conferma andamenti decisamente positivi grazie alla costruzione di un prodotto vincente che il viaggiatore ha ben interpretato. La possibilità di abbinare ai tour il soggiorno mare a Zanzibar la rende sempre molto appetibile per la clientela ed infatti, molto richieste sono soprattutto le 4 notti di safari combinate con l’Isola delle Spezie. Il Sudafrica si mantiene stabileperché continua a scontare, purtroppo, un rallentamento generale della domanda internazionale. Meriterebbe indubbiamente risultati migliori, considerando che un tour classico in questo Paese è in grado di regalare una proposta di viaggio estremamente variegata e completa. Infine, c’è il Botswana, una destinazione d’élite sulla quale però l’intuizione di proporre alcuni tour di gruppo in lingua inglese e in italiano è stata premiante, con dei buoni riempimenti».
Le proposte
In Namibia, la proposta di viaggio più apprezzata è il tour “Meraviglie Namibiane” che in 15 giorni conduce i partecipanti tra il deserto rosso del Kalahari e le dune di Sossusvlei, nel paradiso naturalistico di Sandwich Harbour e in safari all’interno del parco Etosha. Ma c’è anche l’itinerario “Tutto Namibia” che tocca il deserto del Kalahari e quello del Namib, Swakopmund, Damaraland, Etosha e Windhoeke, e “Namibia in Style”, l’unico tour che si spinge fino ai confini dell’Angola, con sistemazioni previste esclusivamente in lodge e un pernottamento in tenda a Spitzkoppe, la montagna sacra dei Boscimani.
“Tutto Sudafrica” resta il viaggio più gettonato per scoprire invece l’anima profonda del Paese. Mappamondo lo programma da decenni ma ogni anno arricchisce il ventaglio di proposte e servizi inclusi nell’itinerario articolato in una notte a Mpumalanga con visita al Blyde River Canyon, due notti in riserva privata non lontano dal parco Kruger per i fotosafari, 4 notti a Cape Town per visitare la città, il Capo di Buona Speranza e la Wineland.
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[post_content] => Air Arabia è operativa sulla nuova rotta che collega Sharjah a Roma Fiumicino: la low cost avanza così lungo il percorso di espansione in Europa che già include Milano Bergamo, Monaco di Baviera, Vienna, Atene, Praga, Cracovia, Varsavia Chopin, Varsavia Modlin e Londra Gatwick.
Sulla tratta è in servizio un Airbus A320neo che effettua cinque voli diretti a settimana.
«L’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per Air Arabia e l’introduzione di Roma nel nostro network rafforza ulteriormente la nostra presenza nel Paese, offrendo ai clienti una scelta più ampia e soluzioni di viaggio ancora più convenienti - ha dichiarato il group ceo Adel Al Ali -. Continuiamo a investire nell’ampliamento del nostro network, offrendo servizi affidabili e orientati al valore che favoriscono i collegamenti tra persone, aziende e culture all’interno di una rete internazionale in costante crescita».
«L’inaugurazione dei voli diretti verso Roma, capitale italiana, rappresenta un nuovo passo nella strategia di espansione dell’aeroporto di Sharjah sui mercati europei, in risposta alla costante crescita della domanda e alle nuove esigenze dei viaggiatori, sempre più alla ricerca di collegamenti diversificati, comodi e accessibili - ha aggiunto Ali Salim Al Midfa, presidente della Sharjah Airport Authority -. Roma riveste un’importanza particolare: è infatti una delle principali destinazioni europee, grazie alla sua straordinaria ricchezza storica e al suo rilievo economico e turistico».
«Con l'avvio del nuovo collegamento per Sharjah, Roma Fiumicino espande ulteriormente il proprio network intercontinentale e rafforza il suo ruolo quale hub di riferimento per i collegamenti tra l'Italia e il Medio Oriente – ha dichiarato Ivan Bassato, chief aviation officer di Aeroporti di Roma –. La città di Sharjah è la terza più popolosa degli Emirati Arabi Uniti e fa parte dell'area metropolitana Dubai-Sharjah-Ajman, che con circa 6,5 milioni di abitanti è la più grande del Paese. L'inaugurazione del volo di Air Arabia amplia le opportunità di viaggio verso la Penisola Arabica, contribuendo a rafforzare la connettività verso un mercato di rilievo per Roma che, nel 2025, ha superato 2 milioni di passeggeri, con una crescita del 5% rispetto al 2024».
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[post_content] => Dal 18 al 20 settembre, in occasione del World Wellness Weekend, Hideaway Beach Resort & Spa ospita una corsa unica nel cuore dell’atollo di Haa Alifu. In Italia "Maldives Hideaway Resort Run 2026" sarà promossa in esclusiva da Sporting Vacanze, partner esclusivo del resort sul mercato italiano.
La collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione.
Il programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana.
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Al termine della corsa, i partecipanti potranno vivere l’atmosfera del Race Village, con momenti di defaticamento, ristoro, photo opportunity, premiazioni, trofei per i vincitori e medaglie per tutti i finisher. A rendere l’esperienza ancora più unica è la cornice di Hideaway Beach Resort & Spa, una delle proprietà più iconiche e complete delle Maldive.
La struttura
Situato nell’atollo di Haa Alifu, il resort offre un contesto naturale di straordinaria bellezza e un’offerta sportiva particolarmente ampia: tennis, golf, badminton, padel, pickleball, piscine, campo da basket, calcio, beach volley, wellness studio, sala giochi e numerose attività dedicate al tempo libero.
«Le Maldive sono da sempre sinonimo di mare, bellezza e relax, ma questa iniziativa dimostra che possono diventare anche uno straordinario palcoscenico per lo sport e per il benessere - dichiara Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanz -. Correre in un atollo come Haa Alifu significa vivere la destinazione da una prospettiva completamente diversa: non soltanto guardarla, ma attraversarla, respirarla, sentirla. Per noi, che rappresentiamo Hideaway in esclusiva sul mercato italiano, è motivo di grande orgoglio poter proporre ai viaggiatori italiani un’esperienza così particolare, elegante e autentica».
Sporting Vacanze sarà il riferimento per il mercato italiano e accompagnerà la promozione dell’iniziativa presso agenzie di viaggio, runner, community sportive e viaggiatori alla ricerca di un’esperienza alle Maldive fuori dagli schemi. Per i partecipanti sono previste condizioni dedicate, con pacchetti speciali presso Hideaway Beach Resort & Spa, comprensivi di soggiorno, trattamento di pensione completa e trasferimenti. L’iscrizione alla gara è gratuita per tutti i partecipanti.
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