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23 gennaio 2012 13:33
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Impiegata contabile, esperienza presso agenzia di viaggio dettagliente e t.o., offresi per lavoro full time a Roma.
Max serietà, tel. 347 7786499.
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[post_content] => Hawaiian Airlines è ufficialmente entrata a far parte dell’alleanza oneworld, una novità assoluta nei suoi 96 anni di storia. Si tratta di un'adesione strategica, che rafforza notevolmente i collegamenti dell’arcipelago e si inserisce nel processo di avvicinamento con Alaska Airlines.
La compagnia è quindi il 15° membro di oneworld: l'ingresso consente ora di collegare in modo più efficiente le isole hawaiane a quasi 1.000 destinazioni in oltre 170 paesi, grazie alla rete combinata dei membri di oneworld, tra cui American Airlines, British Airways, Qatar Airways, Cathay Pacific e Japan Airlines.
Con circa 230 voli giornalieri e oltre 11 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, Hawaiian Airlines rafforza così la propria posizione sulle rotte tra le Hawaii, il Nord America, l'Asia-Pacifico e l'Oceania, in particolare attraverso hub chiave come Los Angeles, Seattle, Tokyo-Haneda o Sydney.
L'ingresso in oneworld comporta un'armonizzazione dei programmi fedeltà. I membri del programma Atmos Rewards — nato dalla fusione tra Hawaiian Airlines e Alaska Airlines possono ora: accumulare e utilizzare i propri punti su tutte le compagnie aeree del network oneworld; beneficiare di status equivalenti (Ruby, Sapphire, Emerald)
accedere a circa 700 lounge premium in tutto il mondo; usufruire di vantaggi prioritari (imbarco, check-in, bagagli, controllo di sicurezza Fast Track).
I biglietti possono essere prenotati anche direttamente tramite le piattaforme di Hawaiian Airlines e Alaska Airlines, rafforzando l'integrazione commerciale tra i due vettori.
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[post_content] => Il Marocco amplia il numero di progetti turistici legati al programma nazionale di sviluppo 'Go Siyaha'. La ministra del turismo Fatim-Zahra Ammor, ha annunciato la firma di tre nuovi contratti che riguardano le località di Dakhla, Boujdour e Tarfaya.
L'iniziativa prevede il sostegno finanziario a una serie di attività turistiche quali kitesurf, windsurf, moto d'acqua e quad, oltre ad altre iniziative volte a «mettere in risalto il patrimonio sahariano del Marocco», ha osservato Ammor.
Questi progetti contribuiranno a «diversificare l'offerta turistica e creeranno più di 150 posti di lavoro diretti e indiretti».
Il programma Go Siyaha è stato lanciato nell'ambito dello sforzo nazionale volto a rafforzare e modernizzare il settore turistico ed è attuato dall’Agenzia marocchina per le pmi, sotto l’egida del ministero del turismo, con l’obiettivo di sostenere le imprese turistiche nello sviluppo di offerte innovative e diversificate, in particolare nel settore dell’intrattenimento, incoraggiando al contempo pratiche più sostenibili e competitive.
Il Marocco punta così a migliorare la qualità complessiva dell'offerta turistica e a stimolare gli investimenti in progetti nuovi ed esistenti in diverse regioni del Paese.
Secondo il ministero, l'obiettivo di questa iniziativa entro il 2026 è quello di sostenere 1.700 imprese turistiche e trasformare in modo sostenibile l'offerta turistica del paese.
«Stiamo potenziando Go Siyaha affinché possa sostenere tutti i talenti marocchini nella creazione di progetti di animazione innovativi, perfettamente adeguati al potenziale di ciascuna regione», ha dichiarato Ammor in occasione del lancio della seconda fase del programma.
Oltre a sostenere finanziariamente i progetti volti a promuovere il turismo, il Marocco sta anche rafforzando i collegamenti aerei grazie all’apertura della prima base africana di easyJet all’aeroporto di Marrakech-Menara, lo scorso 13 aprile.
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[post_content] => La Cina ha accolto nel 2025 oltre 150 milioni di visitatori stranieri, pari ad una crescita del 17% rispetto all'anno precedente: secondo i dati presentati dal ministro cinese della Cultura e del Turismo Sun Yeli la relativa spesa ha registrato un'impennata del 40%, superando quota 130 miliardi di dollari.
E più di 30 milioni di turisti stranieri hanno beneficiato dell'ingresso senza visto: la Cina continua così ad ampliare la sua politica unilaterale di esenzione dal visto, che ora copre 50 paesi.
I pagamenti mobili sono diventati parte dell'esperienza di viaggio dei visitatori stranieri: questa spesa ha raggiunto gli 80 miliardi di yuan (circa 11 miliardi di dollari) nel 2025.
La destinazione ha introdotto una serie di misure per facilitare i pagamenti e gli acquisti dei visitatori stranieri, tra cui la possibilità di collegare le carte bancarie internazionali alle app di pagamento mobile nazionali, l'utilizzo di portafogli elettronici esteri in Cina e l'ampliamento dei punti di cambio valuta e di rimborso fiscale per i viaggiatori in partenza.
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[post_content] => Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, traccia un quadro aggiornato sulla situazione del trasporto aereo colpito dal conflitto in Medio Oriente. E, senza filtro alcuno, commenta il contesto e formula previsioni sui potenziali fallimenti di alcune compagnie aeree nel breve termine.
Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe "un'ottima notizia" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno».
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[post_content] => In un contesto globale di costante incertezza, Qatar Airways approccia comunque l'operativo estivo con un ambizioso programma che prevede oltre 150 destinazioni attive dal 16 giugno, segno di un ritorno in grande stile, senza tuttavia recuperare ancora l'ampiezza del network pre-conflitto.
Il 20 aprile la Qatar Civil Aviation Authority ha pubblicato un Notam che autorizza la «ripresa graduale delle operazioni delle compagnie aeree straniere» attraverso l’aeroporto internazionale Hamad di Doha. L'ente spiega che «questa decisione fa seguito a una valutazione globale della situazione, condotta in coordinamento con tutte le entità nazionali competenti». Sottolinea inoltre che «tutte le misure e le precauzioni necessarie» sono in atto per proteggere passeggeri e personale, in conformità con gli standard internazionali di sicurezza e protezione.
Dopo la chiusura dello spazio aereo del Qatar il 28 febbraio scorso, quando l’escalation militare nella regione ha portato alla sospensione quasi totale dei voli commerciali, nei primi giorni di marzo, Doha aveva autorizzato solo un numero limitato di voli di rimpatrio e alcuni collegamenti verso la capitale, operati tramite corridoi temporanei approvati dalla Qcaa.
La graduale riapertura al traffico straniero dovrebbe consentire di ricostituire il ruolo di snodo intercontinentale dell'hub di Doha, mantenendo al contempo uno stretto controllo sulle rotte e sulle capacità.
Da qui il lancio del nuovo schedule di Qatar Airways, con un calendario valido fino al 15 settembre. «Il programma aggiornato, valido fino al 15 settembre 2026, introduce nuove rotte e una maggiore frequenza dei voli da e per Doha», afferma la compagnia, che promette maggiore flessibilità per i viaggi estivi.
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Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente , il dato dell'Osservatorio nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese. Secondo Confindustria Alberghi, questa crescita impone una profonda riflessione sugli adempimenti e gli oneri amministrativi che gravano quotidianamente sulle strutture ricettive.
L’Associazione ribadisce con forza che il gettito della tassa di soggiorno deve essere rigorosamente destinato al turismo, alimentando investimenti che tornino a beneficio del settore e della competitività delle destinazioni. In questo scenario, Confindustria Alberghi chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno, volto a condividere criteri chiari di utilizzo delle risorse e modalità applicative uniformi.
L’albergo non può infatti essere considerato un esattore al servizio degli enti locali. Va sollevata con fermezza la questione dei costi di gestione legati all'imponente lavoro amministrativo richiesto per la riscossione: ad oggi, le strutture alberghiere agiscono di fatto come esattori senza alcun compenso, sostenendo oltretutto direttamente gli oneri legati alle commissioni delle carte di credito per il versamento dell'imposta.
“È fondamentale che i proventi tornino ad alimentare il circolo virtuoso del turismo. Chiediamo trasparenza e un coinvolgimento attivo nella programmazione degli investimenti, affinché il contributo dei nostri ospiti – che secondo le stime JFC potrebbe toccare 1,2 miliardi nel 2026 – sia realmente finalizzato al miglioramento dei servizi e dell'accoglienza italiani”, ha sottolineato Elisabetta Fabri Presidente di Confindustria Alberghi.
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[post_content] => Il numero di visitatori giunti negli Stati Uniti nel 2025 è inferiore del 5,5% rispetto al dato 2024: l'ultimo report firmato dal Wttc evidenzia quindi come sempre meno persone scelgano di visitare gli Usa che si confermano sì come il più grande mercato dei viaggi e del turismo al mondo, ma anche la spesa dei visitatori internazionali è scesa del 4,6% a 176 miliardi di dollari.
Inoltre, mentre alcuni mercati d'oltreoceano hanno registrato un aumento di 1,7 milioni di visite, questo dato è stato compensato da un calo di 5,7 milioni di arrivi da altri paesi, portando a un calo complessivo di circa quattro milioni.
Questa tendenza al ribasso è stata in gran parte determinata dal Canada, con 4,2 milioni di canadesi in meno diretti a sud verso gli Stati Uniti per le vacanze.
La Germania è stata il secondo principale fattore di calo, con 225.000 visite in meno. Altri cali significativi sono stati registrati in India (in calo di 130.000) e in Francia (in calo di 116.000).
La nota critica messa in luce dal Wttc è che a livello globale il 2025 è stato un anno eccezionale per i viaggi, con 80 milioni di persone in più che hanno viaggiato all’estero: ciò significa che i turisti hanno privilegiato altre destinazioni al di fuori dagli Usa.
Il Wttc sottolinea che gli Stati Uniti «si trovano ora a un bivio nel loro sviluppo turistico» poiché hanno un'immagine compromessa come destinazione e potrebbero perdere la loro posizione di leadership a favore della Cina, il secondo mercato più grande al mondo e in rapida ascesa.
Nel 2025 sono stati circa 150 milioni i visitatori in entrata in Cina, contro i 68 milioni negli Stati Uniti.
«Per evitare di perdere la propria posizione di leadership, gli Stati Uniti devono investire nella promozione della propria attrattività, sia sui mercati internazionali che in vista dei Mondiali di calcio, che si stima porteranno 1,24 milioni di visitatori internazionali - ha dichiarato Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc -; cambiare la percezione e posizionare gli Stati Uniti come una destinazione accogliente; e aumentare la spesa dei visitatori internazionali, incoraggiando gli scali e le nuove esperienze».
Nel 2025, il settore dei viaggi e del turismo negli Stati Uniti ha generato 20,4 milioni di posti di lavoro, con un aumento di 242.000 unità, pari all’1,2%, rispetto all’anno precedente. Si tratta di un segnale positivo per il settore, ha sottolineato il Wttc, e la Coppa del Mondo rappresenta un’occasione per sfruttare questa base e trasformare i visitatori in promotori del turismo statunitense.
Jason Wynn, ceo di Chase Travel, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato: «Con gli Stati Uniti pronti ad ospitare una serie di eventi globali fino al 2028, abbiamo una straordinaria opportunità di accogliere nuovi visitatori e avvicinare i viaggiatori di tutto il mondo, favorendo legami significativi tra paesi e comunità».
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[post_content] => Club Med presenta una nuova iniziativa, al decollo il prossimo 17 aprile. Si tratta della docu-serie "Dream-makers", disponibile in esclusiva su Prime Video. Attraverso quattro episodi, gli spettatori potranno scoprire cosa rende Club Med un datore di lavoro unico: dalla selezione e formazione intensiva dei futuri chefs de village, alla gestione in un contesto internazionale altamente sfidante, fino alla ricostruzione record di un resort in soli 10 mesi, e molto altro ancora.
Il recruiting
Questa esperienza, però, non si limita allo schermo. A sostegno della propria strategia di posizionamento premium e per rafforzare i propri team, Club Med avvia una campagna di selezione per 570 G.O e G.E, da inserire in uno dei 70 resort per la stagione primavera–estate 2026.
Un’opportunità rivolta a profili eterogenei, nei seguenti ambiti:
Ospitalità e ristorazione (465 posizioni)
Assistenza all’infanzia (30 posizioni)
Benessere e salute (25 posizioni)
Sport (10 posizioni)
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[post_content] => Brussels Airlines amplia il network europeo per l’estate 2026, con circa 170 voli supplementari in programma durante il periodo delle vacanze scolastiche. In totale, saranno offerti quasi 60.000 posti in più sulla rete a corto e medio raggio in partenza dall’aeroporto di Bruxelles verso destinazioni europee.
La compagnia aerea belga spiega di voler rispondere a una domanda in forte aumento per i viaggi in Europa, mentre i passeggeri privilegiano destinazioni vicine, di riflesso alla guerra in Medio Oriente. «Constatiamo una domanda crescente per i viaggi in Europa e vogliamo offrire ai nostri passeggeri più scelta e flessibilità quest'estate», dichiara la compagnia aerea belga in una nota.
L’aumento delle frequenze riguarderà in particolare Lubiana e Bilbao, con tre voli supplementari a settimana nei mesi di luglio e agosto. I collegamenti verso Praga e Alicante beneficeranno di due frequenze settimanali in più, mentre Atene, Zara, Faro e Valencia avranno un volo in più a settimana nello stesso periodo.
«Aumentando la nostra capacità su queste rotte, rispondiamo direttamente alle tendenze di prenotazione che osserviamo da diversi mesi», sottolinea Brussels Airlines. Questi adeguamenti sulla rete europea vengono realizzati in coordinamento con il gruppo Lufthansa.
L'aumento della capacità estiva si basa su due fattori: l'entrata in servizio di tre nuovi A320neo entro l'estate del 2026 e la riorganizzazione della flotta in partenza da Bruxelles a seguito della sospensione dei voli per Tel Aviv fino a nuovo avviso.
Sebbene il potenziamento riguardi innanzitutto l’Europa, il vettore evidenzia anche il successo di alcune destinazioni leisure in Africa. La nuova rotta Bruxelles–Kilimangiaro, che aprirà il prossimo 3 giugno, doveva inizialmente essere limitata all’alta stagione estiva. A fronte della domanda, Brussels Airlines ha infine deciso di mantenere il collegamento in inverno, da ottobre 2026 a febbraio 2027. «Il Kilimangiaro riscuote un vero e proprio successo tra i nostri passeggeri, ecco perché abbiamo scelto di integrare questa destinazione nel nostro programma invernale».
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