27 March 2026

L’Università di Bologna lancia il nuovo corso Hospitality real estate & finance

L’industria alberghiera italiana da tempo segnala un certo disallineamento fra le esigenze di formazione del proprio management (anche di livello intermedio) e le competenze offerte dai corsi di studi universitari. L’Università di Bologna ha quindi deciso di aggiornare la propria offerta formativa dedicata all’ospitalità, avvicinandola alle esigenze contemporanee dell’industria alberghiera e delle catene. All’interno del programma dei master dell’ateneo felsineo nasce così il corso “Hospitality real estate & finance” assegnato a Giorgio Ribaudo, già docente della stessa università di Bologna e della Bocconi, nonché managing director della società di consulenza Thrends e a capo dell’advisory board dell’Italian Hospitality Investment Conference.

“A differenza di quanto avviene nelle vicine Svizzera e Francia, nonché in Inghilterra, che già propongono numerosi e prestigiosi percorsi universitari dedicati alla formazione delle figure apicali dell’alberghiero e dei profili di catena – spiega Ribaudo -, in Italia si registra ancora una chiara difficoltà nel declinare i contenuti di base di una solida formazione economica e manageriale per le esigenze ormai molto sofisticate delle grandi imprese alberghiere: realtà spesso molto vicine alle dinamiche dello sviluppo immobiliare e sempre più dipendenti dalla finanza a debito”.

Al pari di Glion (Svizzera), Cornell (Usa), Lausanne (Svizzera), Boston University (Usa) ed Essec (Francia), adesso anche Bologna offrirà perciò, all’interno del proprio corso di laurea in tourism economics and management, un programma interamente dedicato all’hospitality real estate & finance. In tale contesto, si affronteranno i modelli di business delle catene, la loro struttura organizzativa e le fonti di finanziamento, il ciclo di vita dello sviluppo alberghiero, la redditività settoriale e delle operazioni di m&a nel comparto dell’ospitalità e in generale nel ricettivo, la valutazione degli asset alberghieri e l’analisi delle transazioni sul mercato italiano e internazionale. In altre parole, il corso formerà i partecipanti sulle competenze afferenti al settore immobiliare e della finanza applicate allo sviluppo alberghiero. “L’idea è quella di creare un campione italiano da aggiungere alla lista degli atenei che possono vantare una competenza specifica nella formazione del management alberghiero di catena, colmando un gap che oggi è diventato più che mai evidente. E ciò soprattutto a fronte dell’accelerazione del processo di consolidamento nel settore in atto”, conclude Ribaudo.

 

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