27 March 2026

Salerno: tutti i numeri dell’ampliamento dell’aeroporto Costa d’Amalfi

La Gesac ha ufficialmente presentato a Salerno il progetto di ampliamento dell’aeroporto “Costa d’Amalfi”. Rispetto per l’ambiente, integrazione con il territorio, connessione con il paesaggio sono state le linee guida che il team di progetto ha condiviso, conciliando le esigenze tecniche e la modularità, necessaria per una futura estensibilità, con una scelta architettonica armonica con lo scenario dell’entroterra salernitano. “Un paesaggio nel paesaggio”.

Situato a circa 20 chilometri da Salerno, lo scalo verrà ampliato attraverso tre interventi: il nuovo terminal – di circa 16.000 metri quadrati, che si svilupperà su due piani fuori e un piano interrato di 2.000 metri quadrati – il cui completamento è previsto per tappe successive; l’allungamento della pista di decollo fino a 2.200 metri; l’area di parcheggio e accesso all’aeroporto e un edificio polifunzionale di circa 2.000 metri quadrati.

Il nuovo terminal nella sua configurazione iniziale accoglierà 3,3 milioni di passeggeri: saranno cinque i nuovi gate che verranno creati; la copertura a falde si svilupperà su una superficie di 17.000 metri quadrati di cui 3.400 metri quadrati saranno dedicati alla grande piazza coperta. L’area esterna, dedicata all’arrivo di shuttle bus, autobus di linea, taxi e parcheggi per la sosta breve e lunga coprirà circa 50.000 metri quadrati di superficie di cui il 40% sarà trattato a verde attraverso la realizzazione di aree dedicate e alberate e da blocchi inerbiti per gli stalli auto; il restante 60% sarà trattato con superfici drenanti. Alberature e pergole vegetalizzate contribuiranno a mitigare il calore generato dalle grandi superfici asfaltate di parcheggio.

Il progetto è curato dallo studio di architettura Atelier(s) Alfonso Femia: L’idea generatrice della proposta progettuale nasce dall’atmosfera, dalle tracce, dalla sapiente messa a valore del territorio naturale e agricolo dell’ampio contesto paesaggistico di una delle aree più preziose del Mediterraneo – ha commentato Alfonso Femia -. Il terminal deve costituire per il passeggero una parte del viaggio e della scoperta del territorio, inizio e fine di un’esperienza. Deve essere una educazione sentimentale alla realtà e ai nostri doveri per i luoghi che attraversiamo, incontriamo, conosciamo”.

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